Sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i seguenti Decreti Legislativi, che hanno recepito le Direttive Comunitarie in materia di Economia Circolare:

  • D.Lgs. n°116 del 3 settembre 2020 – Attuazione della direttiva (UE) 2018/851 che modifica la direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti e attuazione della direttiva (UE) 2018/852 che modifica la direttiva 1994/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (Pubblicato sulla G.U. n°226 del 11/09/2020 – In vigore dal 26 settembre 2020).
  • D.Lgs. n°118 del 3 settembre 2020 – Attuazione degli articoli 2 e 3 della direttiva (UE) 2018/849, che modificano le direttive 2006/66/CE relative a pile e accumulatori e ai rifiuti di pile e accumulatori e 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. (Pubblicato sulla G.U. n°227 del 12/09/2020 – In vigore dal 27 settembre 2020).
  • D.Lgs. n°119 del 3 settembre 2020 – Attuazione dell’articolo 1 della direttiva (UE) 2018/849, che modifica la direttiva 2000/53/CE relativa ai veicoli fuori uso. (Pubblicato sulla G.U. n°227 del 12/09/2020 -In vigore dal 27 settembre 2020).
  • D.Lgs. n°121 del 3 settembre 2020 – Attuazione della direttiva (UE) 2018/850, che modifica la direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti. Pubblicato sulla G.U. n°228 del 14/09/2020 – In vigore dal 29 settembre 2020).

Il D.Lgs 116/2020 ha apportato numerose e, in alcuni casi, significative modifiche alla vigente normativa in materia di rifiuti regolamentata dal D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale). Le modifiche più rilevanti riguardano:

  • La riforma del regime di responsabilità estesa del produttore (EPR) definito come “misure volte ad assicurare che ai produttori di prodotti spetti al responsabilità finanziaria o la responsabilità finanziaria e organizzativa della gestione della fase del ciclo di vita in cui il prodotto diventa un rifiuto”;
  • Il rafforzamento del Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti, con misure relative alla prevenzione della dispersione dei rifiuti in ambiente naturale e alla riduzione dello spreco alimentare;
  • Il Deposito temporaneo, definito come “deposito temporaneo prima della raccolta” ovvero il “raggruppamento dei rifiuti ai fini del trasporto degli stessi in un impianto di recupero e/o smaltimento, effettuato, prima della raccolta ai sensi dell’art.185-bis”. L’art.185-bis, di nuova introduzione, oltre a confermare le precedenti caratteristiche del deposito temporaneo in termini di tempistiche di avvio a recupero/smaltimento e volumi accumulabili, ha introdotto la possibilità di gestire il deposito temporaneo presso locali di punti vendita di distributori (nel caso di produttori soggetti a responsabilità estesa del produttore), analogamente a quanto avviene per i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE);
  • Modifiche alla Parte IV Titolo VI relativamente alle sanzioni;
  • Sostituzione dell’Allegato D alla Parte IV (Elenco rifiuti e classificazione).

Il D.Lgs. 118/2020 ha invece apportato modifiche alla normativa nazionale in materia di Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (D.Lgs. 49/2014) e in materia di Pile Accumulatori (D.Lgs. 188/2008). Tra le modifiche di maggior rilievo si segnala la regolamentazione delle garanzie finanziarie per il finanziamento delle attività di smaltimento a fine vita dei pannelli fotovoltaici.

Il D.Lgs. 119/2020 ha invece apportato modifiche alla normativa in materia di Veicoli Fuori Uso, normata a livello nazionale dal D.Lgs. 209/2003. Tra le novità maggiormente rilevanti si segnalano la gestione del veicolo destinato alla demolizione, ed accettato dal concessionario, in regime di “deposito temporaneo” ai fini del successivo trasporto al centro di raccolta, e il termine di 10 giorni entro il quale devono essere effettuate le operazioni per la messa in sicurezza del veicolo fuori uso una volta conferito al centro di raccolta, indipendentemente dal fatto che il veicolo sia stato cancellato dal Pubblico Registro Automobilistico.

Infine, il D.Lgs. 121/2020 ha apportato modifiche strutturali  alla normativa inerente le discariche di rifiuti (D.Lgs. 36/2003). Nell’ottica di una sempre maggiore riduzione dei volumi conferiti in discarica, è prevista la progressiva riduzione fino ad un valore non superiore al 10% dei rifiuti urbani entro il 2035. Inoltre si è data rilevanza al divieto di conferimento in discarica di rifiuti provenienti da raccolta differenziata e destinati al riciclaggio o alla preparazione per il riutilizzo, o comunque idonei al riciclaggio o al recupero/valorizzazione.

Hai un dubbio, un problema o una domanda?

Parlane con noi e ci impegneremo per darti una risposta utile e puntuale.

Condividi ora!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su