[vc_row][vc_column][vc_column_text]Il D.Lgs. 81/2008, testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro, individua lo stress lavoro-correlato (di seguito SLC) come uno dei rischi oggetto di valutazione e di conseguente adeguata gestione da parte del Datore di Lavoro.

L’importanza di effettuare questo tipo di valutazione non è legato solo al mero rispetto degli obblighi della normativa ma anche alla consapevolezza che tale percorso può costituire un’opportunità di sviluppo e accrescimento del benessere e della produttività dell’azienda. Questa interpretazione è supportata anche da una recente sentenza della Cassazione Civile (n.5066 del 05/03/2018) che ha sancito come lo stress da lavoro rappresenti un Rischio specifico improprio, non strettamente insito nell’atto materiale della prestazione ma collegato con la prestazione stessa e, di conseguenza, le malattie professionali ad esso correlate debbano essere oggetto di tutela da parte del Testo Unico delle disposizioni per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali”.

Per supportare le aziende nella valutazione di un aspetto di difficile quantificazione oggettiva (diversamente da quanto avviene ad esempio in relazione alla valutazione dell’esposizione al rumore o ad agenti chimici) nel 2011 l’INAIL ha pubblicato il documento “VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO” che definisce una metodologia utilizzabile dalle Aziende per la valutazione e la gestione del rischio SLC basata sull’analisi di elementi puntuali e quantificabili, supportata da check list e da una piattaforma online. L’utilizzo di questo strumento da parte di un considerevole numero di aziende ha consentito di raccogliere un ingente numero di dati che sono stati utilizzati per l’aggiornamento e la revisione della metodologia, processo conclusosi nel mese di ottobre 2017.

La nuova metodologia mantiene invariata la struttura principale, che resta pertanto costituita dalle quattro fasi del processo di valutazione e gestione del rischio:

  • Fase propedeutica
  • Fase della valutazione preliminare
  • Fase della valutazione approfondita
  • Fase di pianificazione degli interventi correttivi e piano di monitoraggio

Il principale elemento di novità è costituito dalla richiesta di utilizzare anche nella fase preliminare quegli strumenti tipici della fase approfondita come la definizione di “Focus Group” o le interviste al personale.

Altri elementi di novità riguardano aspetti di tipo tecnico e documentale quali:

  • I sistemi di calcolo della lista di controllo;
  • I valori soglia delle fasce di rischio sia del questionario che della lista di controllo;
  • Struttura della piattaforma INAIL (per le Aziende che utilizzano la valutazione online)

Con riferimento ai punteggi, i nuovi valori soglia sono stati elaborati partendo dai dati raccolti da INAIL negli ultimi sei anni grazie alle aziende che hanno utilizzato la piattaforma di valutazione online. Questi valori saranno quindi utili per discriminare maggiormente le fasce di rischio e diminuire ulteriormente i falsi positivi e i falsi negativi.

Alla luce di queste considerazioni si può affermare che le Linee guida INAIL rappresentano ancora uno strumento utile e versatile per la gestione del rischio da Stress lavoro Correlato ed un punto di riferimento per questo tipo di valutazione.

 

DOWNLOAD

LA METODOLOGIA PER LA VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO – Manuale ad uso delle aziende in attuazione del d.lgs. 81/2008 e s.m.i. – INAIL 2017[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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