Sul Supplemento Ordinario al B.U.R.L. n.23 del 07/06/2019 è stata pubblicata la Legge Regionale 6 giugno 2019 n.9 “Legge di revisione normativa e di semplificazione 2019” che ha apportato modifiche alla Legge Regionale n.33 del 30 dicembre 2009 “Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità”, disponendo l’obbligo, per i Comuni, di predisporre e curare un registro delle torri di raffreddamento esistenti sul proprio territorio, intendendo con il termine “torri di raffreddamento” ogni tipo di apparato evaporativo (torre di raffreddamento a circuito aperto, torre evaporativa a circuito chiuso, condensatore evaporativo, raffreddatore evaporativo, scrubber) utilizzato per gli impianti di climatizzazione di edifici residenziali od a uso produttivo, in processi industriali, in impianti frigoriferi o in sistemi di produzione energetica, caratterizzato dall’impiego di acqua con produzione di aerosol ed evaporatore del liquido ( definizione di cui alla D.G.R. n. XI/1986 del 23/07/2019).

I responsabili degli impianti dovranno quindi procedere alla comunicazione al Comune sul cui territorio sono installati gli impianti, tramite specifica documentazione messa a disposizione dagli stessi Comuni (“Scheda per la registrazione al catasto comunale delle torri di raffreddamento-condensatori evaporativi” predisposta in riferimento alle Linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità).

Le schede, già disponibili sui siti istituzionali di molti Comuni, dovranno essere opportunamente compilate e quindi inviate secondo le seguenti tempistiche:

  • Ogni nuova installazione di torri di raffreddamento ed ogni cessazione permanente dovrà essere comunicata entro novanta giorni;
  • Entro il mese di febbraio di ogni anno le informazioni del registro devono essere trasmesse (dai Comuni) alla Agenzia di Tutela della Salute (ATS/ASL competente per il territorio);
  • Per le torri di raffreddamento esistenti, in assenza di specifiche indicazioni, si deve fare riferimento a quanto indicato dai singoli Comuni.

L’istituzione del Catasto si inquadra nell’ambito di prevenzione e monitoraggio della legionellosi sul territorio regionale e a tal proposito si ricorda che l’Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano del 07/055/2015, recante “Linee guida per la prevenzione e il controllo della Legionellosi” prevede:

  • L’effettuazione di una valutazione del rischio legionellosi, tenendo conto di tutte le informazioni disponibili sulle caratteristiche dell’agente biologico e sulle modalità lavorative che possano determinarne l’esposizione;
  • L’adozione di misure protettive e preventive in relazione al rischio valutato;
  • La revisione della valutazione del rischio legionellosi in occasione di modifiche significative dell’attività lavorativa o degli impianti idrici od aeraulici o qualora siano passati 3 anni dall’ultima redazione (fanno eccezione quelle tipologie di strutture per cui è richiesto un più frequente aggiornamento della valutazione del rischio: strutture sanitarie, termali);
  • L’adozione di misure tecniche, organizzative, procedurali ed igieniche idonee, al fine di minimizzare il rischio relativo, se la valutazione mette in evidenza un rischio per la salute o la sicurezza dei lavoratori;
  • L’adozione di misure specifiche per le strutture sanitarie e veterinarie, per i laboratori e per i processi industriali;
  • L’adozione di specifiche misure per l’emergenza, in caso di incidenti che possono provocare la dispersione nell’ambiente dell’agente biologico;
  • L’adozione di misure idonee affinché i lavoratori e/o i loro rappresentanti ricevano una formazione sufficientemente adeguata.

Per l’adozione delle misure protettive, preventive, tecniche, organizzative, procedurali ed igieniche idonee, si deve fare riferimento a quanto definito nelle Linee guida.

Richiamate le buone pratiche di manutenzione e di gestione delle torri di raffreddamento indicate dalle sopracitate Linee Guida, si ricorda che i gestori dell’impianto sono responsabili della tenuta dei seguenti documenti da mettere a disposizione del personale ATS in occasione di controlli:

  • Documento di valutazione e gestione del rischio legionella;
  • Piano di autocontrollo per ricerca di legionella e relativi esiti;
  • Schema dell’impianto, planimetria e documentazione fotografica;
  • Registro di manutenzione dell’impianto;
  • Schede tecniche dei prodotti utilizzati per pulizia e disinfezione.

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