Sulla Gazzetta Ufficiale n°302 del 29 dicembre 2017 è stata pubblicata la Legge 27 dicembre 2017 n°205 Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020”, entrata in vigore il 1 gennaio 2018, che ha introdotto nuove disposizioni relative alla gestione dei rifiuti, recanti modifiche al D.Lgs. n°152 del 3 aprile 2006.

La Legge ha infatti introdotto al D.Lgs.152/06 l’art. 194 bis che prevede, nell’ambito della più ampia digitalizzazione dei processi amministrativi, che gli adempimenti relativi alle modalità di compilazione e tenuta del registro di carico e scarico e del formulario di trasporto dei rifiuti possano essere effettuati in formato digitale e che la trasmissione della quarta copia del formulario di trasporto dei rifiuti possa essere notificata al produttore del rifiuto anche mediante posta elettronica certificata.

Per la definizione e predisposizione del formato digitale dei registri di carico e scarico e dei formulari si dovrà però attendere l’emanazione di specifici Decreti da parte del ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, le cui tempistiche non sono ad oggi note.

 

Con riferimento invece al SIStema di controllo della Tracciabilità dei Rifiuti (SISTRI), la Legge ne ha definito l’ennesima proroga alla piena operatività al 31 dicembre 2018. Fino a tale data continueranno quindi ad applicarsi gli adempimenti e gli obblighi vigenti relativamente alla tenuta dei registri di carico e scarico e all’uso e alla compilazione dei formulari con le relative sanzioni.

Continueranno invece a non trovare applicazione, con riferimento al SISTRI, le sanzioni relative all’errato o mancato utilizzo del sistema, mentre resteranno applicabili le sanzioni relative alla omessa iscrizione o al mancato versamento del contributo annuale.

Si segnala inoltre come, con riferimento proprio al contributo annuale, lo stesso nuovo art. 194 bis prevede l’emanazione di specifici Decreti ministeriali recanti indicazioni circa il recupero dei contributi non corrisposti e la gestione delle richieste di rimborso o di conguaglio da parte degli utenti SISTRI. Sono state inoltre previste modalità semplificate per la regolarizzazione contributiva degli utenti obbligati al pagamento del contributo che, nel corso degli anni precedenti, non avessero provveduto o vi abbiano provveduto parzialmente.

 

Segnaliamo da ultimo che con D.P.C.M. 28 dicembre 2017 è stato approvato il nuovo modello unico di dichiarazione ambientale (MUD), invariato rispetto a quello dello scorso anno e con la possibilità, per coloro che dovessero avvalersi della Dichiarazione semplificata (numero massimo di tipologie di rifiuti movimentate pari a 7 e, per ciascuna di esse, un numero massimo di 3 trasportatori e 3 smaltitori), dell’invio della documentazione tramite PEC.

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