zona a rischio formazione atmosfere esplosive

La valutazione del rischio da atmosfere esplosive (ATEX) è il processo che consente di classificare le aree in cui sussiste il pericolo di formazione di atmosfere esplosive e valutare i rischi derivanti da una loro eventuale accensione, con l’obiettivo di definire le misure di prevenzione e protezione da adottare per lavorare in sicurezza ed evitare incidenti e infortuni.

Le atmosfere esplosive possono essere generate sia da gas, vapori e nebbie infiammabili (ad esempio gas metano che fuoriesce dalla condotta di adduzione, vapori e nebbie generate durante l’applicazione di vernici a base di solvente, vapori che fuoriescono dalle batterie dei carrelli elevatori in fase di ricarica) sia da polveri combustibili (ad esempio alcuni metalli come alluminio, ferro, rame; plastiche, resine e gomme come polietilene, polipropilene e polistirolo; sostanze organiche come carta, legno, cacao, caffè, farine, zucchero, e carbone).

Il datore di lavoro deve prevenire la formazione di atmosfere esplosive e, se la natura dell’attività non consente di prevenirne la formazione, evitare la loro accensione e attenuare gli effetti pregiudizievoli di un’esplosione.

La valutazione del rischio da atmosfere esplosive è così organizzata:

  • classificazione delle aree con pericolo di esplosione;
  • valutazione del rischio;
  • individuazione delle misure di prevenzione e protezione;
  • formalizzazione del documento sulla protezione contro le esplosioni.

La classificazione delle aree è il punto di partenza ed è la fase più elaborata del processo di valutazione del rischio. Lo scopo di tale attività è quello di definire la probabilità e la durata della presenza di atmosfere esplosive (art. 290 del D.Lgs. 81/08) con conseguente ripartizione delle aree come previsto dalla normativa (zona 0, zona 1 e zona 2 per gas, vapori o nebbie e zona 20, zona 21 e zona 22 per le polveri).

 

Quadra Srl è in grado di supportare i propri clienti nell’individuazione e nella classificazione delle aree secondo i modelli proposti dalle normative vigenti tra cui le norme CEI EN 60079-10-1, CEI EN 60079-10-2 e le relative guide CEI 31-35 e CEI 31-56. Il servizio si completa con l’attività di valutazione del rischio, individuazione delle misure di prevenzione e protezione e redazione del documento sulla protezione contro le esplosioni previsto dall’articolo 294 del D.Lgs. 81/08. In particolare il criterio di valutazione del rischio seguito è quello proposto dalla guida edita dall’INAIL “Il rischio di esplosione, misure di protezione ed implementazione delle Direttive ATEX 94/9/CE e 99/92/CE”.

 

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