Questa pagina riporta l’elenco dei principali approfondimenti normativi pubblicati nelle newsletter mensili di Quadra Srl a partire dal 2011 e fino al mese di maggio 2016. A partire da tale data tutti i nuovi articoli verranno pubblicati sul blog Sicurezza & Ambiente.

 

SICUREZZA DEL MACCHINARIO: OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO PER MACCHINE MARCATE CE (Maggio 2016)

L’art.71 del D.Lgs.81/08 prevede che ciascun Datore di Lavoro metta a disposizione dei lavoratori attrezzature conformi alle direttive comunitarie di prodotto (es. direttiva macchine 2006/42/CE), idonee ai fini della salute e sicurezza e adeguate al lavoro da svolgere. Le attrezzature di lavoro costruite e messe a disposizione dei lavoratori prima del recepimento delle Direttive Comunitarie (per l’Italia dal 21 settembre 1996) devono invece essere conformi ai requisiti generali di sicurezza elencati nell’allegato V del decreto stesso.

Il datore di lavoro non può quindi esimersi dall’effettuare una valutazione dei rischi legata all’utilizzo della macchina e una verifica della conformità della macchina acquistata, anche se questa è marcata CE.

La valutazione dei rischi di cui all’art.17 e 28 del D.Lgs.8/08 deve infatti riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, anche quelli legati alla scelta e all’utilizzo delle attrezzature di lavoro. A tal proposito all’atto della scelta delle attrezzature il datore di lavoro deve prendere in considerazione:

  • le condizioni e le caratteristiche specifiche del lavoro da svolgere;
  • i rischi presenti nell’ambiente di lavoro;
  • i rischi derivanti dall’impiego delle attrezzature stesse;
  • i rischi derivanti da interferenze con le altre attrezzature già in uso.

Inoltre, prima della messa in servizio della macchina, l’utilizzatore dovrà accertarsi dell’assenza di vizi palesi. Indicazioni utili per la definizione di vizio palese oppure occulto sono contenute nel documento «Indicazioni procedurali per gli operatori dei servizi di vigilanza delle ASL» (documento a cura del gruppo interregionale “macchine e impianti” del coordinamento tecnico delle regioni e delle province autonome di prevenzione nei luoghi di lavoro, giugno 2012):

–     […] si può considerare “vizio palese” una situazione di pericolo che si sia manifestata in fase di utilizzo dell’attrezzatura o di valutazione dei rischi della stessa, mentre può essere definito “vizio occulto” una situazione di rischio determinata da difetti di progettazione e/o costruzione.

–     È, altresì, evidente che un rischio “occulto” non è più tale nel momento in cui il datore di lavoro ne viene a conoscenza per iniziative informative del fabbricante e/o di qualsiasi altro soggetto, ad esempio, in seguito a indagini e analisi approfondite come nel caso di inchiesta per infortunio.

Esempi di vizi palesi possono essere:

  • ripari mobili non interbloccati alla cui apertura gli elementi in movimento protetti continuano a funzionare;
  • presenza di aperture nei ripari che consentono il raggiungimento delle zone pericolose;
  • tempi di arresto elevati a seguito dell’intervento di una barriera fotoelettrica, tali da consentire in modo evidente il raggiungimento degli elementi in movimento prima che si siano arrestati.

Vizi occulti possono invece essere;

  • circuiti di comando con valori di affidabilità non adeguati (es. in termini di PL oppure SIL);
  • errata progettazione e realizzazione dell’equipaggiamento elettrico (es. sezione dei conduttori non sufficiente);
  • scorretto dimensionamento della struttura della macchina.

A tale proposito vi invitiamo a visionare un filmato di approfondimento dedicato a questo tema in cui l’ing. Ernesto Cappelletti, direttore tecnico di Quadra S.r.l. ed esperto di sicurezza delle macchine industriali, spiega quali sono gli obblighi per i datori di lavoro a riguardo delle macchine messe a disposizione in azienda secondo il D.Lgs 81/08.

Il video è disponibile al nostro canale You Tube cliccando qui.

 

GAS FLUORURATI: SCADENZA DEI TERMINI PER LA DICHIARAZIONE “FGAS” (Maggio 2016)

Il 31 maggio 2016 è il termine per la presentazione della dichiarazione annuale dei gas fluorurati di cui all’articolo 16, comma 1, del D.P.R. n. 43/2012 (Regolamento recante attuazione del regolamento CE n.842/2006 su taluni gas fluorurati ad effetto serra), che dovrà essere trasmessa in formato elettronico al Ministero dell’Ambiente tramite il portale di ISPRA all’indirizzo www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/fgas.

La dichiarazione riguarda la quantità di emissioni in atmosfera di gas fluorurati relativi all’anno precedente e dovrà essere effettuata dagli operatori delle applicazioni fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria, pompe di calore e sistemi fissi di protezione antincendio contenenti 3 kg o più di gas fluorurati ad effetto serra. Per operatore si intende la persona fisica o giuridica che esercita un effettivo controllo sul funzionamento tecnico delle apparecchiature e degli impianti (il proprietario dell’apparecchiatura o dell’impianto è considerato operatore qualora non abbia delegato ad una terza persona l’effettivo controllo sul funzionamento tecnico degli stessi).

I gas fluorurati oggetto della comunicazione sono gli idrofluorocarburi (HFC), i perfluorocarburi (PFC) e l’esafluoruro di zolfo (SF6) elencati nell’allegato I del regolamento CE n.842/2006 nonché i preparati contenenti tali sostanze, spesso contraddistinti da sigle quali R404a, R407c, R410a, R507, R134a (es. HFC-32 Difluorometano/HFC-125 Pentafluoroetano/HFC-134a 1-cloro-2,2,2-trifluoroetano). È possibile verificare la presenza e la quantità di queste sostanze consultando il libretto e/o il registro dell’impianto.

Si precisa che la dichiarazione FGas va presentata anche in assenza di modifiche o interventi sulle apparecchiature e che l’entrata in vigore del nuovo Regolamento CE n.517/2014 non ha modificato struttura, criteri e contenuti della dichiarazione. Il valore soglia che permette di stabilire se una apparecchiatura fissa è inclusa nel campo di applicazione della dichiarazione resta pertanto fissato a 3 kg di gas fluorurato ad effetto serra (e non espresso in “potenziale di riscaldamento globale – GWP” come tonnellate di CO2 equivalente).

Come previsto dal D.Lgs. n.26 del 05/03/2013, chiunque non ottempera agli obblighi di trasmissione delle informazioni nei termini previsti è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro a 10.000 euro.

 

MUD – IL TERMINE PER L’INVIO E’ IL 30 APRILE (Aprile 2016)

Si ricorda che il MUD – Modello Unico di Dichiarazione Ambientale relativo ai rifiuti prodotti, smaltiti e trattati nel corso del 2015 – dovrà essere inviato alla Camera di Commercio di competenza entro il 30 aprile 2016.
La modulistica e le istruzioni sono le stesse utilizzate per le dichiarazioni presentate nel 2015, e l’invio potrà avvenire esclusivamente con modalità telematica effettuata tramite il sito www.mudtelematico.it.
Anche quest’anno i soggetti che producono nella propria Unità Locale, non più di 7 rifiuti e, per ogni rifiuto, utilizzano non più di 3 trasportatori e 3 destinatari finali, possono presentare il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale su supporto cartaceo, tramite la Comunicazione Rifiuti Semplificata.

Si ricorda che i soggetti tenuti alla presentazione della sezione “Comunicazione rifiuti speciali” del MUD sono:

  • Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti;
  • Commercianti e intermediari di rifiuti senza detenzione;
  • Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti;
  • Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
  • Imprese ed enti produttori che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi (così come previsto dall’articolo 184 comma 3 lettere c, d e g);
  • Imprese agricole che producono rifiuti pericolosi con un volume di affari annuo superiore a 8.000 euro.

I diritti di segreteria da versare alla Camera di Commercio del luogo dove ha sede l’unità locale in cui è materialmente prodotto, avviato al recupero o smaltito il rifiuto sono pari a 10 euro per ogni dichiarazione MUD presentata per via telematica e 15 euro per ogni dichiarazione semplificata presentata su carta, mediante spedizione postale a mezzo di raccomandata senza avviso di ricevimento.

 

CONTRIBUTO ANNUALE SISTRI – A FINE MESE IL TERMINE PER IL PAGAMENTO (Aprile 2016)

Ai sensi di quanto disposto dal Decreto Ministeriale 17/12/2009, cosi come modificato dal D.M. 1/2/2010 e dal D.M. 9/07/2010, è previsto il pagamento di un contributo annuo da parte dei soggetti iscritti a SISTRI finalizzato alla copertura degli oneri derivanti dal funzionamento del Sistema di Tracciabilità dei Rifiuti.
In base al D.M. 17 dicembre 2009 “negli anni successivi all’iscrizione il contributo va versato entro il 30 aprile dell’anno al quale i contributi si riferiscono”.
Si ricorda che i soggetti tenuti al pagamento del contributo annuo sono i soggetti obbligati ad iscriversi al SISTRI secondo le disposizioni legislative vigenti (es. gli enti e le imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi con più di 10 dipendenti ed operanti nei settori industriali, artigianali, commerciali, sanitari e di servizi) e i soggetti che aderiscono volontariamente.

 

TESTO UNICO SICUREZZA: MODIFICHE AL D.LGS.81/08 ALLA LUCE DEL REGOLAMENTO CLP (Aprile 2016)

Il 14 marzo 2016 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.Lgs. n. 39 del 15 febbraio 2016 recante “Attuazione della direttiva 2014/27/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, che modifica le direttive 92/58/CEE, 92/85/CEE, 94/33/CE, 98/24/CE del Consiglio e la direttiva 2004/37/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, allo scopo di allinearle al regolamento (CE) n. 1272/2008, relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele”.
In sostanza il decreto aggiorna e allinea la normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento n. 1272/2008/CE relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele (c.d. CLP), apportando alcune modifiche ai seguenti decreti:

  • D.Lgs. n. 81 del 9 aprile 2008 – Testo unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro
  • D.Lgs. n. 151 del 26 marzo 2001 – Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità
  • Legge n. 977 del 17 ottobre 1967 – Tutela del lavoro dei bambini e degli adolescenti.

 

RECEPIMENTO DI DIRETTIVE COMUNITARIE (Aprile 2016)

Come già anticipato nelle newsletter precedenti il 20 aprile 2016 verranno abrogate una serie di importanti direttive comunitarie, che saranno sostituite dalle disposizioni delle seguenti direttive, entrate in vigore nel 2014:

  • Direttiva 2014/30/UE – Compatibilità elettromagnetica (EMC), che abroga la Direttiva 2004/108/CE
  • Direttiva 2014/33/UE – ascensori e ai componenti di sicurezza per ascensori, che abroga la Direttiva 95/16/CE
  • Direttiva 2014/34/UE – Apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva (ATEX), che abroga la Direttiva 94/9/CE
  • Direttiva 2014/35/UE – Materiale elettrico destinato ad essere adoperato entro certi limiti di tensione (c.d. Direttiva Bassa Tensione, BT), che abroga la Direttiva 2006/95/CE
  • Direttiva 2014/53/UE – apparecchiature radio e telecomunicazioni, che abroga la Direttiva 1999/5/CE
  • Direttiva 2014/68/UE – Attrezzature in pressione (PED), che abroga la Direttiva 97/23/CE a decorrere dal 19 luglio 2016 (l’art. 9 dal 1 giugno 2015).

Di queste, ad oggi, è stato dato recepimento nell’ordinamento italiano alla sola Direttiva 2014/68/UE tramite il D.Lgs. n. 26 del 15 febbraio 2016 (Attuazione della direttiva 2014/68/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relativa alla messa a disposizione sul mercato di attrezzature a pressione).
I termini per il recepimento delle altre direttive, in buona parte scaduti, sono definiti nella Legge n. 114 del 9 luglio 2015 recante “Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2014”.

 

ALTRE DISPOSIZIONI NORMATIVE NAZIONALI (Aprile 2016)

  • Legge 23 marzo 2016, n. 41 – Introduzione del reato di omicidio stradale e del reato di lesioni personali stradali, nonché disposizioni di coordinamento al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e al decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274.
  • Comunicato del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali del 25 marzo 2016 – Adozione dell’elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro.

 

NORMATIVA COMUNITARIA (Aprile 2016)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi comunitari di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza (in linea generale le Direttive necessitano di recepimento da parte degli Stati membri mentre i regolamenti sono direttamente applicabili):

  • Regolamento 2016/293/UE dal 1° marzo 2016, recante modifica del regolamento n. 850/2004/CE relativo agli inquinanti organici persistenti per quanto concerne l’allegato I
  • Regolamento 2016/460/UE del 30 marzo 2016, recante modifica degli allegati IV e V del regolamento n. 850/2004/CE relativo agli inquinanti organici persistenti
  • Regolamento 2016/425/UE del 9 marzo 2016, sui dispositivi di protezione individuale e che abroga la direttiva 89/686/CEE del Consiglio
  • Rettifica della direttiva 2012/19/UE del 4 luglio 2012, sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)

 

NORMATIVA REGIONALE (Aprile 2016)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi regionali di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza da parte delle aziende che insistono sui territori di riferimento:

  • Regione Toscana – D.G.R. 23 febbraio 2016, n. 123 – Decreto Legislativo n. 105 del 26 giugno 2015 relativo al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose c.d. Seveso III. Approvazione Piano regionale ispezioni e programma annuale 2016 ai sensi comma 1.a, art. 7 del Decreto.
  • Regione Piemonte – Delib. Consiglio Reg. 1 marzo 2016, n. 124-7279 – Piano di protezione dell’ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto (Piano regionale amianto) per gli anni 2016- 2020.
  • Regione Veneto – D.G.R. 23 febbraio 2016, n. 180 – Approvazione del Modello semplificato e unificato per la richiesta di Autorizzazione Unica Ambientale – AUA ai sensi del D.M. 08.05.2015.
  • Regione Lombardia – D.G.R. 30 marzo 2016, n. X/5001 – Approvazione delle linee di indirizzo e coordinamento per l’esercizio delle funzioni trasferite ai comuni in materia sismica

 

QUALITA’. AMBIENTE E SICUREZZA: NUOVI STANDARD PER I SISTEMI DI GESTIONE (Aprile 2016)

Nel mese di settembre 2015 è stata pubblicata la nuova edizione di due norme fondamentali per la progettazione e l’applicazione dei sistemi di gestione, in particolare la UNI EN ISO 9001:2015 “Sistemi di gestione per la qualità – Requisiti“ e la UNI EN ISO 14001:2015 “Sistemi di gestione ambientale – Requisiti e guida per l’uso”.
La conoscenza di queste norme è fondamentale per progettare nuovi sistemi di gestione o adeguare quelli attuali ai nuovi requisiti, anche al fine di affrontare adeguatamente gli audit di certificazione.

Anche il 2016 è iniziato all’insegna del rinnovamento con la pubblicazione della nuova edizione della UNI EN ISO 14004:2016 “Sistemi di gestione ambientale – Linee guida generali per l’implementazione” e, soprattutto, la pubblicazione del DRAFT della futura ISO 45001 “Sistemi di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro – Requisiti e guida per l’uso”, la cui pubblicazione è prevista per fine 2016 e che andrà a sostituire l’attuale standard OHSAS 18001.
L’applicazione di un sistema di gestione della sicurezza rappresenta, inoltre, un passaggio fondamentale per l’adozione di un modello di organizzazione e di gestione esimente, con riferimento all’art.30 del D.Lgs.81/08 e del D.Lgs.231/2001.

Per informare i soggetti interessati sulle novità introdotte dalle nuove norme e discutere degli aspetti applicativi e degli impatti sulla propria attività, il 3 maggio 2016 organizziamo presso la nostra sede il seminario gratuito dal titolo “SISTEMI DI GESTIONE QUALITÀ, AMBIENTE E SICUREZZA: novità normative 2015/2016” in cui saranno illustrati e approfonditi i seguenti argomenti:

  • La nuova edizione 2015 della norma UNI EN ISO 9001 “Sistemi di gestione per la qualità – Requisiti”
  • La nuova edizione 2015 della norma UNI EN ISO 14001 “Sistemi di gestione ambientale – Requisiti e guida per l’uso”
  • La versione DIS della nuova ISO 45001 “Sistemi di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro – Requisiti”, che a breve sostituirà la BS-OHSAS 18001:2007
  • Applicazione di modelli di organizzazione e di gestione esimenti ai fini dell’applicazione del D.Lgs.231/2001

Il corso è valido come aggiornamento per RSPP e ASPP di tutti i codici ATECO.

 

BANDO ISI-INAIL 2015: INCENTIVI ALLE IMPRESE PER LA SICUREZZA SUL LAVORO (Marzo 2016)

Sulla G.U. n° 296 del 21/12/2015 è stato pubblicato il bando dell’INAIL con oggetto “Avviso pubblico per incentivi di sostegno alle imprese per la realizzazione di interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro, per l’anno 2015”. Il bando ha l’obiettivo di incentivare le imprese a realizzare interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ed è destinato alle imprese (anche individuali) iscritte alla Camera di commercio industria, artigianato ed agricoltura.
Sono ammessi a contributo progetti ricadenti in una delle seguenti tipologie:

  1. Progetti di investimento volti al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori;
  2. Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
  3. Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto

Le imprese possono presentare un solo progetto per una sola unità produttiva su tutto il territorio nazionale, riguardante una sola tipologia tra quelle sopra indicate.
L’entità delle risorse destinate dal bando INAIL 2015 è di 276.269.98 euro e il finanziamento è costituito da un contributo in conto capitale pari al 65% delle spese sostenute dall’impresa per la realizzazione del progetto, nei termini stabiliti dagli Avvisi regionali. Il contributo massimo è pari a 130.000 euro, il contributo minimo erogabile è pari a 5.000 euro (per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale non è fissato il limite minimo di contributo).
La domanda deve essere presentata in modalità telematica sul sito www.inail.it dal 1 marzo 2016 al 5 maggio 2016. Dal 12 maggio 2016 le imprese che hanno raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità prevista possono accedere all’interno della procedura informatica ed effettuare il download del proprio codice identificativo, che dovrà essere utilizzato per inviare la domanda di ammissione al contributo attraverso lo sportello informatico (date e orari saranno pubblicati sul sito INAIL a partire dal 19 maggio 2016).
In caso di ammissione all’incentivo l’impresa ha un termine massimo di 12 mesi per realizzare e rendicontare il progetto.
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.inail.it oppure al Contact Center INAIL (numero verde 803.164).

 

LOMBARDIA: LINEE GUIDA PER LA VERIFICA DELLE SDS (Marzo 2016)

Con il Decreto Dirigenziale n.977/2016 del 16/02/2016 la Regione Lombardia ha approvato le “Linee guida per la verifica di conformità delle schede dati di sicurezza (SDS) ai sensi dei Regolamenti n.1907/2006 (REACH) e n. 1272/2008 (CLP)
Il documento ha l’obiettivo di supportare le imprese, i fornitori di sostanze o miscele e gli enti di controllo nella verifica della conformità delle SDS ai Regolamenti REACH e CLP, definendo in via preliminare quando deve essere fornita una Scheda Dati di Sicurezza. La check list allegata alla linea guida, inoltre, permette di controllare una scheda dati di sicurezza sia da un punto di vista formale (presenza delle informazioni richieste dalla normativa) sia sostanziali (adeguatezza dei contenuti tecnico scientifici).

 

 

ULSS VENETO: CHECK LIST DI AUTOVALUTAZIONE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (Marzo 2016)

Il Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza in Ambienti di Lavoro dell’ULSS-9 Treviso ha recentemente pubblicato due utili linee guida finalizzate a favorire la trasparenza dell’attività di controllo da parte dello SPISAL e l’ottemperanza alle misure di prevenzione da parte delle aziende. In particolare le check list pubblicate nel mese di gennaio 2016 riguardano:

  • Dispositivi di Protezione Individuale (DPI)
  • Sicurezza delle macchine
  • Elenco della documentazione sulla sicurezza di cui l’azienda deve disporre

I documenti consentono di eseguire l’autovalutazione da parte delle aziende, sulla base delle modalità e dei criteri con cui viene usualmente effettuato il controllo in azienda da parte dell’ente di controllo.
Maggiori informazioni all’indirizzo www9.ulss.tv.it/Minisiti/spisal/trasparenza.html

 

CAMPI ELETTROMAGNETICI: LINEE GUIDA DELLA COMMISSIONE EUROPEA DISPONIBILI IN ITALIANO (Marzo 2016)

Facendo seguito alla newsletter di dicembre vi informiamo che sul Portale Agenti Fisici è disponibile la traduzione italiana della “Guida non vincolante di buone prassi per l’attuazione della direttiva 2013/35/UE sui campi elettromagnetici“, pubblicata sul sito della Commissione Europea nel mese di novembre 2015 e inizialmente disponibile solo in lingua inglese.
Il documento è diviso in tre distinti volumi e si prefigge di supportare le Piccole e Medie Imprese nella valutazione dei rischi di esposizione a campi elettromagnetici nei luoghi di lavoro, al fine di agevolare l’attuazione della direttiva stessa. Maggiori informazioni all’indirizzo www.portaleagentifisici.it.

 

SISTRI: CONFERMATA PROROGA E RIDOTTE SANZIONI (Marzo 2016)

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 47 del 26 febbraio 2016 è stata pubblicata la legge n.21 del 25 febbraio 2016 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 30 dicembre 2015, n. 210, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative” (c.d. Milleproroghe).
La conversione in legge del decreto legge 210/2015:

  • conferma i termini relativi all’applicazione del SISTRI, pertanto dal 1 gennaio 2016 permane l’obbligo di iscrizione al SISTRI (con le conseguenti sanzioni per gli inadempienti), mentre l’applicazione delle sanzioni relative al mancato utilizzo del SISTRI (compilazione registro cronologico, schede movimentazione, etc.) viene prorogato al 31 dicembre 2016.
  • riduce del 50% le sanzioni relative alla omessa iscrizione e al mancato pagamento del contributo di iscrizione (di cui all’articolo 260-bis, commi 1 e 2, del D.Lgs. 152/06), fino al 31 dicembre 2016.

 

ALTRE DISPOSIZIONI NORMATIVE NAZIONALI (Marzo 2016)

  • D.Lgs. Governo 15 gennaio 2016, n. 8 – Disposizioni in materia di depenalizzazione, a norma dell’articolo 2, comma 2, della legge 28 aprile 2014, n. 67.
  • Decreto Ministeriale 24 dicembre 2015 – Revisione delle patenti di abilitazione per l’impiego di gas tossici rilasciate o revisionate nel periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2011

 

NORMATIVA COMUNITARIA (Marzo 2016)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi comunitari di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza (in linea generale le Direttive necessitano di recepimento da parte degli Stati membri mentre i regolamenti sono direttamente applicabili):

  • Rettifica (del 15 gennaio 2016) della comunicazione della Commissione nell’ambito dell’applicazione della direttiva 89/686/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1989, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai dispositivi di protezione individuale
  • Comunicazione n. 40/07/CE del 3 febbraio 2016 destinata alle imprese che nel 2017 intendono importare nell’Unione europea o esportare dall’Unione europea sostanze controllate che riducono lo strato di ozono e alle imprese che nel 2017 intendono produrre o importare tali sostanze per usi essenziali di laboratorio e a fini di analisi (2016/C 40/07)
  • Regolamento 2016/217/UE del 16 febbraio 2016 recante modifica dell’allegato XVII del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH), per quanto riguarda il cadmio

 

NORMATIVA REGIONALE (Marzo 2016)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi regionali di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza da parte delle aziende che insistono sui territori di riferimento:

  • Regione Piemonte – DD n. 712 del 2 novembre 2015 – Approvazione delle Procedure per l’accertamento degli adempimenti relativi alla formazione alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro di cui al D.Lgs. 81/08 e s.m.i.
  • Regione Lombardia – DDUO n. 224 del 18 gennaio 2016 – Integrazione delle disposizioni in merito alla disciplina per l’efficienza energetica degli edifici approvate con decreto 6480 del 30 luglio 2015
  • Regione Toscana – DGR n. 11 del 19 gennaio 2016 – DGR n. 1228 del 15/12/2015 – Linee guida regionali sui controlli degli impianti termici – Sostituzione allegato.
  • Regione Toscana – Legge Regionale n. 3 del 26 gennaio 2016 – Disposizioni per la tutela delle acque all’inquinamento. Modifiche alla L.R. 20/2006 in attuazione della l.r. 22/2015.
  • Regione Toscana – Legge Regionale 27 gennaio 2016, n. 5 – Disposizioni straordinarie per il rilascio delle autorizzazioni allo scarico di acque reflue urbane in corpi idrici superficiali.
  • Prov. autonoma di Bolzano – D.P.G.P. n. 6 del 21 gennaio 2016 – Modifiche del regolamento di esecuzione sulle zone per insediamenti produttivi
  • Regione Calabria – Legge Regionale 19 febbraio 2016, n. 8 – Misure di salvaguardia in pendenza dell’approvazione del nuovo piano regionale di gestione dei rifiuti
  • Regione Emilia Romagna – D.G.R. 22 febbraio 2016, n. 44 – Approvazione del Modello per la richiesta di Autorizzazione Unica Ambientale per l’Emilia-Romagna (DPR 59/2013 e DPCM 8/5/2015)

 

PROROGA OPERATIVITA’ SISTRI (Gennaio 2016)

Sulla Gazzetta ufficiale n.302 del 30/12/2015 è stato pubblicato il decreto legge n.210 del 30 dicembre 2015 recante “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative” (c.d. Milleproroghe). Fra queste troviamo:

  • Proroga al 31 dicembre 2016 dei termini per la piena operatività del sistema per il controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI). Fino a tale data continueranno ad applicarsi gli adempimenti e gli obblighi di cui agli articoli 188, 189, 190 e 193 del D.Lgs.152/2006 nel testo previgente alle modifiche apportate dal D.Lgs. 205/2010 e le relative sanzioni (es. obbligo compilazione registri e formulai cartacei “tradizionali”), mentre non saranno applicate le sanzioni relative al SISTRI di cui agli articoli 260-bis (commi da 3 a 9) e 260-ter (es. mancata compilazione del registro cronologico SISTRI o delle schede movimentazione).

A tal proposito si ricorda che dal 1 aprile 2015 si applicano, invece, le sanzioni relative al SISTRI di cui all’articolo 260-bis, commi 1 e 2, del D.Lgs. 152/06, ovvero quelle relative alla omessa iscrizione e al mancato pagamento del contributo di iscrizione (sanzione amministrativa pecuniaria da 2.600 euro a 15.500 euro per rifiuti non pericolosi e da 15.500 euro a 93.000 euro per rifiuti pericolosi).

  • Proroga al 1 gennaio 2017 dei termini per l’applicazione per taluni adempimenti relativi alla gestione dei grandi impianti di combustione anteriori al 2013 (applicazione dei limiti di emissione di cui alla Parte II dell’Allegato II alla Parte V del D.Lgs.152/06 e durata delle autorizzazioni per gli impianti che hanno regolarmente presentato istanza di deroga)
  • Proroga al 29 febbraio 2016 dei termini per l’ammissione in discarica dei rifiuti con PCI (Potere calorifico inferiore) >13.000 kJ/kg.

 

ADEMPIMENTI E SCADENZE AMBIENTALI (Gennaio 2016)

Si riportano di seguito i contenuti e le scadenze di alcune disposizioni in materia ambientale relative ai primi mesi dell’anno:

  • Denuncia annuale delle acque scaricate

L’art. 155 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. prevede che la tariffa del servizio di fognatura e depurazione per gli scarichi industriali sia determinata sulla base della qualità e della quantità delle acque reflue scaricate. A tal proposito i titolari di scarichi industriali devono presentare la denuncia della qualità e della quantità delle acque scaricate in fognatura nel corso dell’anno precedente entro il 31 gennaio di ogni anno (la scadenza può essere modificata dal gestore del servizio di depurazione).
Le tariffe sono calcolate con la formula stabilita dal DPR del 24/05/1977 e successive integrazioni regionali mentre le modalità di presentazione (cartacee o telematiche) sono stabilite dal gestore del servizio idrico/di depurazione competente per il territorio.
L’entità del canone è strettamente correlato alla qualità (oltre che alla quantità) delle acque scaricate pertanto è opportuno aver effettuato una o più analisi degli scarichi nell’anno di riferimento e inserire i valori risultanti nel modulo di denuncia (i parametri di interesse sono Solidi sospesi a pH 7; COD sul tal quale; COD a pH 7 dopo un’ora di sedimentazione; BOD 5). In assenza di riscontro analitico il gestore del servizio idrico assegnerà automaticamente il valore di fascia massima.

  • Canoni demaniali per l’uso delle acque pubbliche

Tutti coloro che utilizzano acque pubbliche (derivazione di acque superficiali, pozzi, etc.) sono obbligati a pagare il canone demaniale annuo, dovuto anche per coloro che derivano o utilizzano l’acqua pubblica senza titolo in pendenza dell’atto di concessione.
Il versamento dei canoni per l’uso dell’acqua pubblica in Regione Lombardia è disciplinato della legge regionale n.10 del 29 giugno 2009 e s.m.i. e gli importi devono essere pagati entro il 31 marzo di ogni anno.
Gli importi unitari dei canoni per l’anno 2015 sono stati resi noti con il DDS Lombardia n. 11849 del 5 dicembre 2014 e dovranno essere versati alla Tesoreria regionale utilizzando il bollettino postale precompilato che verrà inviato ad ogni utenza interessata.
Per maggiori informazioni contattare gli uffici degli enti di riferimento o consultare i siti web:
www.reti.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=Redazionale_P&childpagename=DG_Reti%2FDetail&cid=1213550944051&pagename=DG_RSSWrapper (Lombardia)
www.regione.piemonte.it/ambiente/acqua/atti_doc_adempimenti.htm (Piemonte)

  • Denuncia annuale dei volumi d’acqua prelevati

Come previsto dal D.Lgs.152/06 e s.m.i. tutti coloro che derivano acque pubbliche (da pozzo, da sorgente o da corso d’acqua superficiale) sono tenuti a presentare la denuncia annuale delle acque derivate nell’anno precedente all’Autorità concedente.
In Regione Lombardia tale obbligo è disciplinato dal Regolamento Regionale n. 2 del 24/03/2006, che fissa il termine per la presentazione delle denunce annuali delle portate e dei volumi d’acqua derivati al 31 marzo di ogni anno.
La denuncia annuale delle misurazioni delle portate e dei volumi di acqua derivata deve essere fatta alle Province in cui ricadono le opere di presa tramite modulistica dedicata o compilazione on-line ove prevista (per Provincia e Città metropolitana di Milano raggiungibile all’indirizzo https://inlinea.cittametropolitana.mi.it).
Si ricorda che la denuncia va presentata anche se il prelievo è pari a zero e che sono esclusi dall’obbligo i prelievi di acque sotterranee per uso domestico (uso potabile, inaffiamento, abbeveraggio bestiame in ambito famigliare e senza finalità di lucro).
L’omessa o tardiva denuncia della quantità d’acqua prelevata da fonti autonome è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.500 euro a 6.000 euro, ridotta ad un quinto nei casi di particolare tenuità (art.133 D.Lgs.152/06).

 

INAIL: RIDUZIONE DEL TASSO DI PREMIO APPLICABILE ALL’AZIENDA (Gennaio 2016)

Anche per il 2016 l’INAIL ha previsto la riduzione del tasso di premio applicabile per le aziende che eseguono interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro, in aggiunta a quelli minimi previsti dalla normativa in materia (D.Lgs. 81/08 e norme correlate).
Questo sconto, denominato “oscillazione per prevenzione” (OT24), consente di determinare un risparmio sul premio dovuto all’INAIL con una proporzionalità variabile a seconda della dimensione dell’azienda ed è attualmente riconosciuto come segue:

Lavoratori anno % riduzione
fino a 10 lavoratori 28%
da 11 a 50 lavoratori 18 %
da 51 a 200 lavoratori 10 %
oltre 500 5%

La richiesta di riduzione può essere presentata entro il 29 febbraio 2016 dalle aziende in possesso dei seguenti requisiti:

  • operative da almeno due anni;
  • possesso dei requisiti per il rilascio della regolarità contributiva ed assicurativa;
  • soddisfacimento delle disposizioni obbligatorie in materia di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro;
  • esecuzione di interventi di miglioramento nel campo della prevenzione degli infortuni e igiene del lavoro nell’anno precedente a quello in cui si richiede la riduzione.

Ulteriori informazioni e la modulistica sono disponibili sul sito dell’INAIL all’indirizzo www.inail.it/internet/default/INAILincasodi/Gestionerapportoassicurativo/Pagareilpremioassicurativoinautoliquidazione/Oscillazionedeltasso/Perprevenzione/index.html

Si ricorda che Quadra Srl è in grado di supportare le aziende nella definizione e realizzazione degli interventi di miglioramento richiesti e nella presentazione della richiesta di riduzione del tasso di premio all’INAIL in modalità telematica.

 

RIFIUTI: MODELLO UNICO AMBIENTALE 2016 (MUD) (Gennaio 2016)

Con il DPCM 21 dicembre 2015, pubblicato sulla G.U. n° 300 del 28/12/2015, è stato approvato il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale per l’anno 2016 che dovrà essere utilizzato per le dichiarazioni da presentare entro il 30 aprile del 2016 con riferimento all’anno precedente (sino alla piena entrata in operatività del Sistema di controllo della Tracciabilità dei Rifiuti – SISTRI). Il decreto conferma, di fatto, il modello di dichiarazione utilizzato lo scorso anno e approvato dal DPCM 17/12/2014.
Si ricorda che i soggetti tenuti alla presentazione della sezione “Comunicazione rifiuti speciali” del MUD sono:

  • Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti;
  • Commercianti e intermediari di rifiuti senza detenzione;
  • Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti;
  • Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
  • Imprese ed enti produttori che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi (così come previsto dall’articolo 184 comma 3 lettere c, d e g);
  • Imprese agricole che producono rifiuti pericolosi con un volume di affari annuo superiore a 8.000 euro.

Il Modello Unico di Dichiarazione ambientale riguarda inoltre:

  • comunicazione veicoli fuori uso
  • comunicazione imballaggi
  • comunicazione rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche
  • comunicazione rifiuti urbani e assimilati
  • comunicazione produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche

 

LOMBARDIA: RIFORMA DEL SERVIZIO SOCIO-SANITARIO (Gennaio 2016)

Il 1 gennaio 2015 si è avviata di fatto la riforma del servizio socio-sanitario regionale lombardo prevista dalla legge n. 23 dell’11 agosto 2015. La riforma ha l’obiettivo di migliorare i servizi e ridurre i costi e prevede la soppressione delle 15 ASL e 29 Aziende Ospedaliere esistenti, le cui funzioni confluiscono nei nuovi enti:

  • ASST (27 Aziende socio sanitarie territoriali e aziende ospedaliere), che si articolano in due settori aziendali definiti “rete territoriale” (prestazioni specialistiche, di prevenzione sanitaria, diagnosi, cura e riabilitazione a media e bassa complessità, le cure intermedie e garantisce le funzioni e le prestazioni medico-legali) e “polo ospedaliero”, articolato in presidi ospedalieri e/o in dipartimenti organizzati in diversi livelli di intensità di cura dedicato al trattamento del paziente in fase acuta.
  • ATS (8 Agenzie di Tutela della Salute) alle quali sono attribuite, fra le altre, la funzione di prevenzione e controllo della salute negli ambienti di vita e di lavoro, compreso il controllo periodico impiantistico e tecnologico.

 

DENUNCIA INFORTUNI: ABOLIZIONE DELL’OBBLIGO DI TENUTA DEL REGISTRO (Gennaio 2016)

La denuncia/comunicazione di infortunio è l’adempimento al quale è tenuto il datore di lavoro nei confronti dell’INAIL in caso di infortunio sul lavoro dei lavoratori dipendenti o assimilati soggetti all’obbligo assicurativo, che siano prognosticati non guaribili entro tre giorni escluso quello dell’evento.
Si ricorda che dal 24 dicembre 2015 si applica la disposizione del D.Lgs 151/2015 (decreto attuativo del Jobs Act) che prevede l’abolizione dell’obbligo di tenuta del registro infortuni previsto dall’art. 53, comma 6 del D.Lgs. 81/08.
A partire da tale data, in caso di infortunio con prognosi maggiore di 3 giorni occorso a un proprio lavoratore, il datore di lavoro dovrà:

  • accedere alla pagina personale “My INAIL” del portale INAIL
  • accedere alla sezione “Denunce”
  • selezionare la voce “Denuncia/Comunicazione di infortunio
  • compilare on line la denuncia di infortunio senza necessità di aggiornare il registro degli infortuni duplicando quanto già trasmesso all’ente assicurativo.

La denuncia/comunicazione di infortunio deve essere inviata in modalità telematica entro 2 giorni dalla ricezione del certificato medico e, in caso di infortunio mortale o con pericolo di morte, segnalata entro 24 ore con qualunque mezzo che consenta di comprovarne l’invio.
Inoltre, per gli infortuni mortali o con prognosi superiore a trenta giorni, il datore di lavoro deve inviare una copia della denuncia/comunicazione di infortunio all’Autorità locale di Pubblica Sicurezza del comune in cui è avvenuto l’infortunio (tale obbligo si intende assolto con l’invio all’INAIL della denuncia di infortunio con modalità telematica).

 

NORMATIVA COMUNITARIA (Gennaio 2016)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi comunitari di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza (in linea generale le Direttive necessitano di recepimento da parte degli Stati membri mentre i regolamenti sono direttamente applicabili):

  • Regolamento delegato 2015/2229/UE del 29 settembre 2015, recante modifica dell’allegato I del regolamento (UE) n. 649/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio sull’esportazione ed importazione di sostanze chimiche pericolose
  • Decisione di esecuzione 2015/2337/UE dell’11 dicembre 2015, che determina le restrizioni quantitative e attribuisce le quote di sostanze controllate a norma del regolamento (CE) n. 1005/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio sulle sostanze che riducono lo strato di ozono, per il periodo compreso fra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2016
  • Regolamento di esecuzione 2016/9/UE del 5 gennaio 2016, relativo alla trasmissione comune di dati e alla condivisione di dati a norma del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH)

 

NORMATIVA REGIONALE (Gennaio 2016)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi regionali di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza da parte delle aziende che insistono sui territori di riferimento:

  • Regione Emilia Romagna – DGR 24 novembre 2015, n. 1872 – Protocollo d’intesa per la prevenzione infortuni nel comparto della ceramica e per il miglioramento della salute e della sicurezza dei lavoratori
  • Regione Lombardia – DCR 10 dicembre 2015, n. X/929 – Atto di indirizzi del piano di tutela delle acque
  • Regione Lombardia – DDUO 23 dicembre 2015, n. 11785 – Disposizioni operative per l’esercizio, la manutenzione, il controllo e l’ispezione degli impianti termici civili in attuazione della DGR X/3965 del 31 luglio 2015 e della DGR X/4427 del 30 novembre 2015.
  • Regione Abruzzo – DGR 30 novembre 2015, n. 966 – Semplificazione Amministrativa – Dpr 160/2010 – Suap: Approvazione Modulistica Unica regionale relativa alla segnalazione certificata inizio attività (SCIA) “Edilizia”
  • Regione Friuli Venezia Giulia – DPGR 23 dicembre 2015, n. 260/Pres. – Approvazione del Piano energetico regionale.

 

CORSI DI FORMAZIONE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (Gennaio 2016)

Quadra S.r.l. organizza presso la propria sede corsi di formazione e aggiornamento in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro per Lavoratori, Preposti e Dirigenti, Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). I corsi, previsti dall’art.37 del D.Lgs. n.81/2008, sono pienamente conformi ai requisiti dell’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 per durata, contenuti e modalità di erogazione.
I corsi di aggiornamento per RSPP, conformi all’Accordo Stato Regioni del 26/01/2006, forniscono crediti formativi necessari per mantenere la qualifica come previsto dall’art.32 del D.Lgs. n.81/2008.
I corsi di aggiornamento per RLS sono svolti in collaborazione con l’Organismo Paritetico della Provincia di Bergamo (Confindustria – CGIL – CISL – UIL) e validi ai fini dell’aggiornamento annuale obbligatorio.
Quadra S.r.l. è Operatore Accreditato per i Servizi di Istruzione e Formazione Professionale, iscritto al n.822 dell’Albo della Regione Lombardia – Sezione B ed è iscritta alla Categoria II (Formazione sulle tematiche dell’ambiente e della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro) dell’Elenco dei Soggetti Proponenti sugli Avvisi del Conto di Sistema di Fondimpresa (prot.25037/2015).

Il nuovo calendario dei corsi per l’anno 2016 è consultabile sul sito www.quadrasrl.net/formazione, insieme al programma dettagliato, ai costi e alla scheda di iscrizione.

Resta valida la tradizionale offerta formativa di Quadra presso la sede del cliente, che consente di personalizzare i temi da trattare, la metodologia didattica e il calendario dei corsi, oltre a ottimizzare tempi e costi delle risorse coinvolte.

Per informazioni contattare Quadra s.r.l.
Via Mazzini 32A – 20872 Cornate d’Adda (MB)
tel. 0396060383 – 0396060351
e-mail quadra@quadrasrl.netwww.quadrasrl.net

 

DIAGNOSI ENERGETICA: IL 22 DICEMBRE SCADONO I TERMINI PER LA TRASMISSIONE (Dicembre 2015)

Si ricorda che per non incorrere nelle sanzioni previste in caso di inadempimento, le imprese incluse nel campo di applicazione del D.Lgs 102/2014 e tenute ad effettuare la diagnosi energetica entro il 5 dicembre 2015 dovranno trasmettere all’ENEA l’esito della diagnosi, unitamente a tutti gli allegati richiesti, entro e non oltre il 22 dicembre 2015 al fine di consentire di effettuare i controlli sulla conformità delle diagnosi stesse.
A tal proposito è stato predisposto un apposito portale web per la trasmissione telematica delle diagnosi energetiche, raggiungibile all’indirizzo https://audit102.casaccia.enea.it/registration.php, che dovrà obbligatoriamente essere utilizzato a partire dal giorno 11 dicembre 2015.
L’art. 16 comma 1 del D.Lgs 102/2014 prevede che le imprese obbligate che non effettuano la diagnosi energetica sono soggette ad una sanzione amministrativa pecuniaria da 4.000 a 40.000 euro. Quando la diagnosi non è effettuata in conformità alle prescrizioni di cui all’articolo 8, si applica una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 a 20.000 euro.

 

CAMPI ELETTROMAGNETICI: LINEE GUIDA DELLA COMMISSIONE EUROPEA (Dicembre 2015)

Nel mese di novembre è stata pubblicata sul sito della Commissione Europea il documento “Non-binding guide to good practice for implementing Directive 2013/35/EU”, ovvero una guida non vincolante per l’implementazione della direttiva 2013/35/UE relativa ai campi elettromagnetici.
Il documento è diviso in tre distinti volumi e si prefigge di supportare le Piccole e Medie Imprese nella valutazione dei rischi di esposizione a campi elettromagnetici nei luoghi di lavoro, al fine di agevolare l’attuazione della direttiva stessa. In particolare:

  • volume 1: fornisce indicazioni sulla realizzazione di valutazione dei rischi e ulteriori informazioni sulle opzioni a disposizione del datori di lavoro per l’implementazione di misure di prevenzione e protezione.
  • volume 2: presentazione di casi studio che mostrano come affrontare la valutazione dei rischi e attuare misure di prevenzione e protezione;
  • volume 3: vera e propria guida per le PMI per condurre una prima valutazione dei rischi derivanti da campi elettromagnetici sul posto di lavoro e valutare la necessità di adottare ulteriori provvedimenti.

I documenti, attualmente disponibili esclusivamente in lingua inglese, sono scaricabili gratuitamente dal sito http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=82&langId=en&furtherPubs=yes. Nei prossimi mesi è prevista la pubblicazione del testo in italiano.

Si ricorda che a seguito della pubblicazione della Direttiva 2013/35/UE del 26 giugno 2013, che dovrà essere recepita da tutti gli Stati membri entro il 1° luglio 2016, è stata abrogata la Direttiva 2004/40/CE e di conseguenza posticipato il termine dell’entrata in vigore del Titolo VIII Capo IV del D.Lgs. 81/2008 recante “Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a campi elettromagnetici”.
Al momento su questo tema continuano a valere le disposizioni generali in materia di valutazione dei rischi pertanto il datore di lavoro è tenuto a valutare tutti i rischi presenti in azienda (compresi quelli derivanti dall’esposizione a campi elettromagnetici), sebbene non siano ancora applicabili le prescrizioni specifiche (es. valori limite di esposizione).

 

NORMATIVA COMUNITARIA (Dicembre 2015)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi comunitari di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza (in linea generale le Direttive necessitano di recepimento da parte degli Stati membri mentre i regolamenti sono direttamente applicabili):

  • Regolamento 2015/2002/UE della Commissione, del 10 novembre 2015, che modifica l’allegato IC e l’allegato V del regolamento (CE) n. 1013/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle spedizioni di rifiuti
  • Regolamento 2015/2068/UE della Commissione, del 17 novembre 2015, che stabilisce, a norma del regolamento (UE) n. 517/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, il formato delle etichette per i prodotti e le apparecchiature che contengono gas fluorurati a effetto serra
  • Regolamento 2015/2067/ue della Commissione, del 17 novembre 2015, che stabilisce, in conformità al regolamento (UE) n. 517/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, i requisiti minimi e le condizioni per il riconoscimento reciproco della certificazione delle persone fisiche per quanto concerne le apparecchiature fisse di refrigerazione e condizionamento d’aria, le pompe di calore fisse e le celle frigorifero di autocarri e rimorchi frigorifero contenenti gas fluorurati a effetto serra, nonché per la certificazione delle imprese per quanto concerne le apparecchiature fisse di refrigerazione e condizionamento d’aria e le pompe di calore fisse contenenti gas fluorurati ad effetto serra
  • Regolamento 2015/2066/UE della Commissione, del 17 novembre 2015, che stabilisce, a norma del regolamento (UE) n. 517/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, i requisiti minimi e le condizioni per il riconoscimento reciproco della certificazione delle persone fisiche addette all’installazione, assistenza, manutenzione, riparazione o disattivazione di commutatori elettrici contenenti gas fluorurati ad effetto serra o al recupero di gas fluorurati ad effetto serra da commutatori elettrici fissi
  • Regolamento di esecuzione 2015/2065/UE della Commissione, del 17 novembre 2015, che stabilisce, a norma del regolamento (UE) n. 517/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, il formato della notifica dei programmi di formazione e certificazione degli Stati membri
  • Decisione 2015/2181/UE della Commissione, del 24 novembre 2015, sulla pubblicazione con limitazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del riferimento alla norma EN 795:2012 «Equipaggiamento personale anticaduta — dispositivi di ancoraggio» a norma del regolamento (UE) n. 1025/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio

 

NORMATIVA REGIONALE (Dicembre 2015)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi regionali di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza da parte delle aziende che insistono sui territori di riferimento:

  • Regione Lombardia – DGR 26 ottobre 2015, n. 29-2328 – Atto di indirizzo per la verifica del divieto di assunzione e di somministrazione di bevande alcoliche e superarcoliche e per la verifica di assenza di condizioni di alcoldipendenza nelle attività lavorative ai sensi dell’Allegato “1” dell’Intesa Stato-Regioni del 16 marzo 2006. Revoca della D.G.R. n. 21-4814 del 22.10.2012.
  • Regione Lazio – Determinazione Dirigenziale 5 novembre 2015, n. G13447 – Approvazione della modulistica semplificata e unificata per la presentazione della richiesta di autorizzazione unica ambientale (AUA) adottata in sede di Conferenza Unificata, nella seduta del 26 febbraio 2015 (Repertorio n. 20/CU), e delle relative Linee Guida.
  • Regione Liguria – DGR 26 ottobre 2015, n. 1191 – Modifica ed integrazioni alla D.G.R. 1673 del 22.12.2014 avente ad oggetto: Approvazione delle Disposizioni e criteri per l’esercizio, il controllo, la manutenzione e l’ispezione degli impianti termici.
  • Regione Emilia Romagna – DGR 12 novembre 2015, n. 1732 – Terza Direttiva per l’applicazione dell’art. 2 della legge regionale 29 settembre 2003, n. 19 recante: “Norme in materia di riduzione dell’inquinamento luminoso e di risparmio energetico”
  • Regione Liguria – DGR 3 novembre 2015, n. 1213 – Aggiornamento modulistica per domande di Autorizzazione Integrata Ambientale ai sensi dell’art. 29-ter del D.lgs. 152/2006 “Norme in materia ambientale”.
  • Regione Lombardia – DGR 30 novembre 2015, n. X/4427 – Introduzione di misure di semplificazione in materia di impianti termici ad integrazione delle disposizioni approvate con d.g.r. 3965 del 31 luglio 2015
  • Regione Toscana – 25 novembre 2015, n. 25 – Risoluzione. Azioni a tutela dell’ambiente e di contrasto ai cambiamenti climatici.

 

CORSI DI FORMAZIONE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (Dicembre 2015)

Quadra S.r.l. organizza presso la propria sede corsi di formazione e aggiornamento in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro per Lavoratori, Preposti e Dirigenti, Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). I corsi, previsti dall’art.37 del D.Lgs. n.81/2008, sono pienamente conformi ai requisiti dell’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 per durata, contenuti e modalità di erogazione.
I corsi di aggiornamento per RSPP, conformi all’Accordo Stato Regioni del 26/01/2006, forniscono crediti formativi necessari per mantenere la qualifica come previsto dall’art.32 del D.Lgs. n.81/2008.
I corsi di aggiornamento per RLS sono svolti in collaborazione con l’Organismo Paritetico della Provincia di Bergamo (Confindustria – CGIL – CISL – UIL) e validi ai fini dell’aggiornamento annuale obbligatorio.
Quadra S.r.l. è Operatore Accreditato per i Servizi di Istruzione e Formazione Professionale, iscritto al n.822 dell’Albo della Regione Lombardia – Sezione B.
Quadra S.r.l. è iscritta alla Categoria II (Formazione sulle tematiche dell’ambiente e della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro) dell’Elenco dei Soggetti Proponenti sugli Avvisi del Conto di Sistema di Fondimpresa (prot.25037/2015).

Nelle prossime settimane verrà pubblicato il calendario dei corsi per l’anno 2016, che sarà consultabile nella sezione formazione del sito www.quadrasrl.net, insieme al programma dettagliato, ai costi e alla scheda di iscrizione.

Resta valida la tradizionale offerta formativa di Quadra presso la sede del cliente, che consente di personalizzare i temi da trattare, la metodologia didattica e il calendario dei corsi, oltre a ottimizzare tempi e costi delle risorse coinvolte.

Per informazioni contattare Quadra s.r.l.
Via Mazzini 32A – 20872 Cornate d’Adda (MB)
tel. 0396060383 – 0396060351
e-mail quadra@quadrasrl.netwww.quadrasrl.net

 

SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE – PUBBLICATA LA NUOVA UNI EN ISO 14001 (Novembre 2015)

Dal 16 settembre 2015 è in vigore la norma UNI EN ISO 14001:2015Sistemi di gestione ambientale – Requisiti e guida per l’uso”, che sostituisce la UNI EN ISO 14001:2004, sui requisiti e guida per l’uso in materia di sistemi di gestione ambientale.

La norma specifica i requisiti di un sistema di gestione ambientale che un’organizzazione può utilizzare per sviluppare le proprie prestazioni ambientali e gestire le proprie responsabilità ambientali in un modo sistematico perseguendo l’obiettivo del miglioramento continuo. Coerentemente con la politica ambientale dell’organizzazione, gli esiti attesi di un sistema di gestione ambientale comprendono:

  • raggiungimento delle prestazioni ambientali;
  • adempimento degli obblighi di conformità;
  • raggiungimento degli obiettivi ambientali.

Come per la vecchia edizione, la norma è applicabile a qualsiasi organizzazione, indipendentemente da dimensione, tipo e natura e si applica agli aspetti ambientali delle sue attività, dei prodotti e servizi che l’organizzazione determina di poter controllare o influenzare. La norma non stabilisce alcun criterio specifico di prestazione ambientale, che deve essere stabilito dall’organizzazione coerentemente con la propria Politica ambientale e con l’esito della valutazione dei rischi ambientali.

Le principali novità rispetto all’edizione precedente sono legate soprattutto al concetto di rischio, che viene integrato all’interno della qualità e nella gestione ambientale coinvolgendo tutti i settori dell’impresa. In particolare la nuova versione presenta:
– coinvolgimento più rilevante dell’alta direzione/leadership;
– maggiore integrazione nelle scelte strategiche dell’azienda;
– miglioramento della performance ambientale con particolare accento sulle iniziative proattive;
– miglioramento della comunicazione e strategia comunicativa;
– approccio al ciclo di vita, considerando ogni fase di un prodotto o di un servizio, dallo sviluppo a fine vita;
– maggiore attenzione nella valutazione ambientale / gestione del rischio con particolare riferimento ad una analisi approfondita del “contesto aziendale” a 360° (non solo del sito produttivo) e dalla mancata ottemperanza alle disposizioni cogenti correlate ai propri processi, prodotti o servizi (che possono portare a sanzioni amministrative, procedimenti giudiziari, etc.).

Per le aziende che sono già in possesso di un sistema di gestione ambientale è previsto un periodo transitorio della durata di 3 anni a decorrere dalla data di pubblicazione, durante il quale potranno aggiornare e adeguare il proprio sistema di gestione ai nuovi requisiti. Durante tale periodo sarà comunque possibile l’emissione di un certificato in conformità alla vecchia edizione della norma, che avrà però una scadenza limitata fissata nel periodo di validità della norma di riferimento (settembre 2018).

Quadra Srl è in grado di affiancare i propri clienti nella delicata fase di transizione, effettuando corsi di formazione sui contenuti della nuova norma, revisionando l’analisi ambientale e indicando le modifiche da applicare al sistema di gestione ambientale aziendale in modo tale da agevolare l’applicazione dei nuovi requisiti e rendere il sistema adeguato e conforme alla UNI EN ISO 14001:2015.

 

JOBS ACT – PUBBLICATI DECRETI ATTUATIVI (Novembre 2015)

Sul Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 221 del 23 settembre 2015 sono stati pubblicati seguenti decreti attuativi del Jobs Act:

  • D.Lgs n.148 del 14 settembre 2015 – Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183.
  • D.Lgs n.149 del 14 settembre 2015 – Disposizioni per la razionalizzazione e la semplificazione dell’attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183.
  • D.Lgs n.150 del 14 settembre 2015 – Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell’articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183.
  • D.Lgs n.151 del 14 settembre 2015 – Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183.

Relativamente agli aspetti di Salute e Sicurezza sul Lavoro le novità più importanti riguardano:

  • riduzione dei componenti della Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, l’introduzione di una nuova procedura di ricostituzione della Commissione e un aggiornamento delle funzioni ad essa attribuite;
  • messa a disposizione al datore di lavoro, da parte dell’INAIL (anche in collaborazione con le ASL), di strumenti tecnici e specialistici per la riduzione dei livelli di rischio;
  • creazione di due nuovi organi, l’Agenzia per le ispezioni sul lavoro (farà confluire in un’unica struttura i servizi ispettivi del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dell’INPS e INAIL) e l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL), che rafforzerà e migliorerà i servizi per l’impiego;
  • denuncia di infortunio all’autorità di pubblica sicurezza connessa alla denuncia di infortunio all’INAIL e da effettuarsi in caso di morte o di prognosi superiore ai trenta giorni (anziché 3 giorni);
  • trasmissione all’INAIL del certificato di infortunio e di malattia professionale esclusivamente per via telematica da parte del medico di prima assistenza, con conseguente esonero per il datore di lavoro;
  • abolizione dell’obbligo di tenuta del registro infortuni (il datore di lavoro dovrà limitarsi a integrare sul portale INAIL le informazioni già trasmesso dal medico di prima assistenza, attraverso modalità telematica;
  • possibilità di svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di primo soccorso, nonché di prevenzione degli incendi e di evacuazione, anche nelle imprese o unità produttive che superano i 5 lavoratori.

 

DIAGNOSI ENERGETICA EX D.LGS 102/2011: A BREVE LE PRIME SCADENZE (Novembre 2015)

Si ricorda che per non incorrere nelle sanzioni previste in caso di inadempimento, le imprese incluse nel campo di applicazione del D.Lgs 102/2014 sono tenute ad effettuare la diagnosi energetica entro il 5 dicembre 2015 e a trasmettere all’ENEA l’esito della diagnosi, unitamente a tutti gli allegati richiesti, entro e non oltre il 22 dicembre 2015 al fine di consentire di effettuare i controlli sulla conformità delle diagnosi stesse.
L’art. 16 comma 1 del D.Lgs 102/2014 prevede che le imprese obbligate che non effettuano la diagnosi energetica sono soggette ad una sanzione amministrativa pecuniaria da 4.000 a 40.000 euro. Quando la diagnosi non è effettuata in conformità alle prescrizioni di cui all’articolo 8, si applica una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 a 20.000 euro.
A tal proposito, in data 14.10.2015 il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha aggiornato le Frequently Asked Question relative alla diagnosi energetica prevista dal D.Lgs 102/2014, disponibili all’indirizzo www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/energia/efficienza-energetica/diagnosi-energetiche.

 

RIFIUTI PRODOTTI NEGLI STABILIMENTI: NOVITA’ SULL’APPLICAZIONE DELLA TARIFFAZIONE COMUNALE (TARI) (Novembre 2015)

Con la sentenza n. 3872/67/15 la Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, sezione distaccata di Brescia, ha dichiarato illegittimo un regolamento comunale che limitava l’esenzione della TARI alle sole aree coperte da macchinari e impianti (c.d. superficie ombra), stabilendo le aree produttive in cui si producono rifiuti speciali sono tutte esenti dalla tassa rifiuti e non solo le porzioni occupate dagli impianti produttivi. Tale provvedimento è in linea con le disposizioni dell’art. 1 comma 649 della Legge 147/2013, secondo il quale “nella determinazione della superficie assoggettabile alla TARI non si tiene conto di quella parte di essa ove si formano, in via continuativa e prevalente, rifiuti speciali al cui smaltimento sono tenuti a provvedere a proprie spese i relativi produttori, a condizione che ne dimostrino l’avvenuto trattamento in conformità alla normativa vigente”.
La pronuncia conferma quanto già chiarito dal Dipartimento delle Finanze con la risoluzione n. 2/DF del 9 dicembre 2014, pertanto deve considerarsi illegittima la previsione di un regolamento comunale che limiti l’esenzione alle sole superfici occupate dai macchinari, impianti ed attrezzature (i comuni possono estendere l’esenzione ma non possono restringerne il campo di applicazione sottoponendo a tassazione le aree di calpestio attorno ai macchinari).

 

VERIFICHE PERIODICHE DELLE ATTREZZATURE: NUOVO ELENCO DEI SOGGETTI ABILITATI (Novembre 2015)

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato il Decreto Dirigenziale del 22 settembre 2015 (G.U. n° 226 del 29/09/2015), contenente il decimo elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’art.71 comma 11 del D.Lgs. n.81/2008 e s.m.i.
Il suddetto elenco, che sostituisce integralmente il precedente (allegato al D.D. del 20 gennaio 2015), definisce i soggetti pubblici o privati abilitati ad effettuare le verifiche periodiche volte a valutare lo stato di conservazione e di efficienza delle attrezzature elencate in allegato VII del D.Lgs. n.81/2008 (es. scale aeree, ascensori e montacarichi, apparecchi di sollevamento, recipienti e tubazioni per gas e liquidi in pressione, etc.) ed è consultabile sul sito internet del Ministero del lavoro e delle politiche sociali www.lavoro.gov.it all’indirizzo www.lavoro.gov.it/SicurezzaLavoro/PrimoPiano/Pages/20150928_Decreto_attrezzature_lavoro.aspx

 

ALTRE DISPOSIZIONI NORMATIVE NAZIONALI (Novembre 2015)

  • Decreto Ministeriale 6 agosto 2015 – Attuazione delle direttive delegate della Commissione europea 2015/573/UE, 2015/574/UE del 30 gennaio 2015 e 2015/863 del 31 marzo 2015 di modifica degli allegati del decreto legislativo 4 marzo 2014 n. 27 sulla restrizione di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche

 

NORMATIVA COMUNITARIA (Novembre 2015)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi comunitari di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza (in linea generale le Direttive necessitano di recepimento da parte degli Stati membri mentre i regolamenti sono direttamente applicabili):

  • Direttiva 2015/1787/UE della Commissione, del 6 ottobre 2015, recante modifica degli allegati II e III della direttiva 98/83/CE del Consiglio concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano
  • Rettifica del 22 ottobre 2015 del regolamento n.1013/2006/CE del 14 giugno 2006, relativo alle spedizioni di rifiuti

 

NORMATIVA REGIONALE (Novembre 2015)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi regionali di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza da parte delle aziende che insistono sui territori di riferimento:

  • Regione Lombardia – Decreto 23 settembre 2015 n.7661 – Linee Guida Regionali per la prevenzione delle patologie Muscolo Scheletriche connesse con movimenti e sforzi ripetuti degli arti superiori
  • Regione Lombardia – Legge Regionale 5 ottobre 2015, n. 31 – Misure di efficientamento dei sistemi di illuminazione esterna con finalità di risparmio energetico e di riduzione dell’inquinamento luminoso
  • Regione Veneto – DGR 28 settembre 2015, n. 1250 – Recepimento dell’Intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano del 7 maggio 2015 sul documento recante “Linee guida per la prevenzione e il controllo della Legionellosi”
  • Regione Lombardia – Legge Regionale 12 ottobre 2015, n. 33 – Disposizioni in materia di opere o di costruzioni e relativa vigilanza in zone sismiche
  • Regione Friuli Venezia Giulia – Legge Regionale 16 ottobre 2015, n. 24 – Norme per la sicurezza dei lavori in quota e per la prevenzione di infortuni conseguenti al rischio di cadute dall’alto.
  • Regione Molise – DDG 19 ottobre 2015, n. 109 – Regolamento del comitato regionale di coordinamento per la sicurezza sui luoghi di lavoro della Regione Molise (D.lgs. 81/08 – art.7)
  • Prov. Autonoma di Bolzano – DGP 27 ottobre 2015, n. 1232 – Modifica della deliberazione n. 413 del 14.03.2011 “Approvazione delle nuove disposizioni sulle emissioni degli impianti termici”.

 

CORSI DI FORMAZIONE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (Novembre 2015)

Quadra S.r.l. organizza presso la propria sede corsi di formazione e aggiornamento in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro per Lavoratori, Preposti e Dirigenti, Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). I corsi, previsti dall’art.37 del D.Lgs. n.81/2008, sono pienamente conformi ai requisiti dell’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 per durata, contenuti e modalità di erogazione.
I corsi di aggiornamento per RSPP, conformi all’Accordo Stato Regioni del 26/01/2006, forniscono crediti formativi necessari per mantenere la qualifica come previsto dall’art.32 del D.Lgs. n.81/2008.
I corsi di aggiornamento per RLS sono svolti in collaborazione con l’Organismo Paritetico della Provincia di Bergamo (Confindustria – CGIL – CISL – UIL) e validi ai fini dell’aggiornamento annuale obbligatorio.
Quadra S.r.l. è Operatore Accreditato per i Servizi di Istruzione e Formazione Professionale, iscritto al n.822 dell’Albo della Regione Lombardia – Sezione B.
Quadra S.r.l. è iscritta alla Categoria II (Formazione sulle tematiche dell’ambiente e della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro) dell’Elenco dei Soggetti Proponenti sugli Avvisi del Conto di Sistema di Fondimpresa (prot.25037/2015).

Il calendario dei corsi per l’anno 2015 è consultabile nella sezione formazione del sito www.quadrasrl.net, insieme al programma dettagliato, ai costi e alla scheda di iscrizione.

Resta valida la tradizionale offerta formativa di Quadra presso la sede del cliente, che consente di personalizzare i temi da trattare, la metodologia didattica e il calendario dei corsi, oltre a ottimizzare tempi e costi delle risorse coinvolte.

Per informazioni contattare Quadra s.r.l.
Via Mazzini 32A – 20872 Cornate d’Adda (MB)
tel. 0396060383 – 0396060351
e-mail quadra@quadrasrl.netwww.quadrasrl.net

 

NORME TECNICHE DI PREVENZIONE INCENDI: A BREVE IN VIGORE IL NUOVO DECRETO (Settembre 2015)

Sulla Gazzetta Ufficiale n.192 del 20/08/2015 è stato pubblicato il Decreto Ministeriale 03 agosto 2015 recante “Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi, ai sensi dell’articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139”, che entrerà in vigore il 18 novembre.
Il nuovo codice di prevenzione incendi ha l’obiettivo di semplificare e razionalizzare l’attuale corpo normativo relativo alla prevenzione degli incendi includendo in un unico testo le disposizioni applicabili alle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, coerentemente con il progresso tecnologico e gli standard internazionali.
Il decreto è costituito da cinque articoli ed un allegato, che contiene le norme tecniche di prevenzione incendi che si possono applicare nella progettazione, realizzazione ed esercizio delle attività di cui all’allegato I del DPR 151 del 1 agosto 2011 in alternativa alle specifiche disposizioni di prevenzione incendi dei decreti vigenti.
In particolare le attività del DPR 151/2011 interessate sono quelle individuate con i numeri: 9; 14; da 27 a 40; da 42 a 47; da 50 a 54; 56; 57; 63; 64; 70; 75 (con limitazioni) e 76, sia in caso di nuova realizzazione sia alle attività esistenti (es. modifiche o ristrutturazioni).
L’articolo 3 definisce i requisiti per l’impiego dei prodotti per uso antincendio, che devono essere:

  • identificati univocamente sotto la responsabilità del produttore, secondo le procedure applicabili;
  • qualificati in relazione alle prestazioni richieste e all’uso previsto;
  • accettati dal responsabile dell’attività o dell’esecuzione dei lavori mediante acquisizione e verifica della documentazione di identificazione e qualificazione.

In via generale l’impiego dei prodotti per uso antincendio è consentito se gli stessi sono utilizzati conformemente all’uso previsto, sono rispondenti alle prestazioni richieste dal presente decreto e se:

  • sono conformi alle disposizioni comunitarie applicabili;
  • sono conformi, qualora non ricadenti nel campo di applicazione di disposizioni comunitarie, alle apposite disposizioni nazionali applicabili, già sottoposte con esito positivo alla procedura di informazione di cui alla direttiva 98/34/CE.

In conclusione, si riporta di seguito l’indice degli argomenti dell’allegato al DM 3 agosto 2015:

• Sezione G – Generalità
–  G.1 – Termini, definizioni e simboli grafici
–  G.2 – Progettazione per la sicurezza antincendio
–  G.3 – Determinazione dei profili di rischio delle attività
• Sezione S – Strategia antincendio
–  S.1 – Reazione al fuoco
–  S.2 – Resistenza al fuoco
–  S.3 – Compartimentazione
–  S.4 – Esodo
–  S.5 – Gestione della sicurezza antincendio
–  S.6 – Controllo dell’incendio
–  S.7 – Rivelazione ed allarme
–  S.8 – Controllo di fumi e calore
–  S.9 – Operatività antincendio
–  S.10 – Sicurezza degli impianti tecnologici e di servizio
• Sezione V – Regole tecniche verticali
–  V.1 – Aree a rischio specifico
–  V.2 – Aree a rischio per atmosfere esplosive
–  V.3 – Vani degli ascensori
• Sezione M – Metodi
–  M.1 – Metodologia per l’ingegneria della sicurezza antincendio
–  M.2 – Scenari di incendio per la progettazione prestazionale
–  M.3 – Salvaguardia della vita con la progettazione prestazionale

 

ALTRE DISPOSIZIONI NORMATIVE NAZIONALI (Settembre 2015)

  • Decreto Legge 19 giugno 2015 n° 78 – Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali. Disposizioni per garantire la continuità dei dispositivi di sicurezza e di controllo del territorio. Razionalizzazione delle spese del Servizio sanitario nazionale nonché norme in materia di rifiuti e di emissioni industriali (modifica definizione produttore di rifiuti, raccolta e deposito temporaneo) (Legge di conversione n°125 del 06/08/2015)
  • Decreto Ministeriale 24 giugno 2015 – Modifica del decreto 27 settembre 2010, relativo alla definizione dei criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica.
  • Decreto legislativo 26 giugno 2015, n° 105 – Attuazione della direttiva 2012/18/UE relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose.
  • D.Lgs. Governo 2 luglio 2015, n. 111 – Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 13 marzo 2013, n. 30, recante attuazione della direttiva 2009/29/CE che modifica la direttiva 2003/87/CE al fine di perfezionare ed estendere il sistema comunitario per lo scambio di quote di emissione di gas a effetto serra
  • Decreto Legge 4 luglio 2015, n. 92 – Misure urgenti in materia di rifiuti e di autorizzazione integrata ambientale, nonché per l’esercizio dell’attività d’impresa di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale.
  • Decreto Ministeriale 7 agosto 2015 – Classificazione dei rifiuti radioattivi, ai sensi dell’articolo 5 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 45.

 

NORMATIVA COMUNITARIA (Settembre 2015)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi comunitari di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza (in linea generale le Direttive necessitano di recepimento da parte degli Stati membri mentre i regolamenti sono direttamente applicabili):

  • Comunicazione CE 10 luglio 2015, n. 226/02 – della Commissione nell’ambito dell’applicazione della direttiva 93/42/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1993, concernente i dispositivi medici
  • Comunicazione CE 10 luglio 2015, n. 226/01 – della Commissione nell’ambito dell’applicazione della direttiva 90/385/CEE del Consiglio, del 20 giugno 1990, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative ai dispositivi medici impiantabili attivi (Pubblicazione di titoli e riferimenti di norme armonizzate ai sensi della normativa dell’Unione sull’armonizzazione)

 

NORMATIVA REGIONALE (Settembre 2015)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi regionali di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza da parte delle aziende che insistono sui territori di riferimento:

  • Regione Lombardia – DGR 31 luglio 2015, n. X/3965 – Disposizioni per l’esercizio, il controllo, la manutenzione e l’ispezione degli impianti termici
  • Regione Lombardia – DGR 14 luglio 2015, n. X/3827 – Indirizzi regionali in merito alle modalità di versamento delle tariffe istruttorie nei procedimenti di autorizzazione unica ambientale (AUA) ai sensi del d.p.r. 13 marzo 2013, n. 59
  • Regione Lazio – DGR 28 luglio 2015, n. 378 – Atto di indirizzo relativo all’adozione del modello semplificato e unificato per la presentazione della richiesta di autorizzazione unica ambientale (AUA) adottato in sede di Conferenza Unificata, nella seduta del 26 febbraio 2015 (Repertorio n. 20/CU).
  • Regione Friuli Venezia Giulia – DGR 26 giugno 2015, n. 1252 – Adozione documento Piano energetico regionale.
  • Regione Veneto – DGR 18 agosto 2015, n. 1096 – Presa d’atto e recepimento dell’Intesa del 23.3.2015 tra il Governo, le Regioni e le PP.AA. di Trento e Bolzano sul documento “Le fibre Artificiali Vetrose (FAV): Linee guida per l’applicazione della normativa inerente ai rischi di esposizione e le misure di prevenzione per la tutela della salute”.

 

CORSI DI FORMAZIONE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (Settembre 2015)

Quadra S.r.l. organizza presso la propria sede corsi di formazione e aggiornamento in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro per Lavoratori, Preposti e Dirigenti, Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). I corsi, previsti dall’art.37 del D.Lgs. n.81/2008, sono pienamente conformi ai requisiti dell’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 per durata, contenuti e modalità di erogazione.
I corsi di aggiornamento per RSPP, conformi all’Accordo Stato Regioni del 26/01/2006, forniscono crediti formativi necessari per mantenere la qualifica come previsto dall’art.32 del D.Lgs. n.81/2008.
I corsi di aggiornamento per RLS sono svolti in collaborazione con l’Organismo Paritetico della Provincia di Bergamo (Confindustria – CGIL – CISL – UIL) e validi ai fini dell’aggiornamento annuale obbligatorio.
Quadra S.r.l. è Operatore Accreditato per i Servizi di Istruzione e Formazione Professionale, iscritto al n.822 dell’Albo della Regione Lombardia – Sezione B.

Il calendario dei corsi per l’anno 2015 è consultabile nella sezione formazione del sito www.quadrasrl.net, insieme al programma dettagliato, ai costi e alla scheda di iscrizione.

Resta valida la tradizionale offerta formativa di Quadra presso la sede del cliente, che consente di personalizzare i temi da trattare, la metodologia didattica e il calendario dei corsi, oltre a ottimizzare tempi e costi delle risorse coinvolte.

Per informazioni contattare Quadra s.r.l.
Via Mazzini 32A – 20872 Cornate d’Adda (MB)
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RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE: APPROVATA LA SEVESO TER (Luglio 2015)

A seguito del parere favorevole espresso dalle commissioni di Camera e Senato il Consiglio dei Ministri del 23 giugno 2015 ha approvato in via definitiva il decreto legislativo che recepisce e dà attuazione alla direttiva 2012/18/UE (c.d. “Seveso III”), finalizzata a prevenire incidenti rilevanti connessi a determinate sostanze pericolose e a limitarne le conseguenze per la salute umana e per l’ambiente.
Le principali novità introdotte dalla nuova normativa riguardano:

  • allineamento della classificazione delle sostanze e delle miscele al Regolamento n.1272/2008/CE (regolamento CLP relativo alla classificazione, etichettatura e imballaggio);
  • introduzione di nuove sostanze pericolose, tra cui ammoniaca, acido solfidrico e ipoclorito di sodio;
  • obbligo di valutare tra i possibili scenari incidentali anche quelli derivanti da eventi naturali (es. terremoti o inondazioni);
  • le misure di controllo degli stabilimenti interessati semplificandone l’attuazione e riducendone gli oneri amministrativi;
  • garantire ai cittadini coinvolti un migliore accesso all’informazione sui rischi dovuti alle attività dei vicini impianti industriali e su come comportarsi in caso di incidente, nonché un’efficace partecipazione alle decisioni relative agli insediamenti nelle aree a rischio di incidente rilevante;
  • la possibilità di avviare azioni legali per i cittadini ai quali non siano state fornite adeguate informazioni o la possibilità di partecipazione.

 

TRASPORTO MERCI PERICOLOSE: ADR 2015 (Luglio 2015)

Il 30 giugno 2015 è terminato il periodo transitorio di 6 mesi durante il quale era ancora possibile applicare l’edizione ADR 2013 pertanto dal 1 luglio 2015 sono obbligatorie e dovranno essere applicate esclusivamente le disposizioni per il trasporto su strada di merci pericolose contenute nella normativa ADR 2015.
La nuova edizione ADR introduce alcune novità relativamente alla classificazione e all’etichettatura degli imballaggi, ad esempio introducendo nuovi numeri UN (gas assorbiti o imballaggi scartati, vuoti, non ripuliti), precisazioni su alcune esenzioni dalla marcatura (es. alcuni materiali pericolosi per l’ambiente) o alcune modalità di trasporto.
La norma comunitaria con cui è stato adottato l’accordo ADR/RID/ADN 2015 è la Direttiva 2014/103/UE, che adegua per la terza volta al progresso scientifico e tecnico gli allegati della direttiva 2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al trasporto interno di merci pericolose e i corrispondenti provvedimenti nazionali di recepimento, mentre il corrispondente provvedimento di recepimento nazionale è il D.M. 16 gennaio 2015.

 

AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE: CHIARIMENTI APPLICATIVI (Luglio 2015)

In data 17 giugno 2015 il Ministero dell’Ambiente ha emanato la Circolare n.12422/GAB recante “Ulteriori criteri sulle modalità applicative della disciplina in materia di prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento alla luce delle modifiche introdotte dal D.Lgs. 4 marzo 2014, n. 46”. Nella Circolare del Ministero dell’Ambiente vengono trattati i seguenti punti:

  • Chiarimenti sulle disposizioni di cui all’articolo 29, comma 2, del D.Lgs. 46/2014
  • Individuazione delle migliori tecniche disponibili pertinenti all’attività di trattamento a gestione indipendente delle acque reflue
  • Esclusioni previste per i depuratori di acque reflue urbane
  • Chiarimenti relativi alle soglie produttive che determinano l’assoggettabilità ad AIA per l’industria alimentare
  • Ulteriori chiarimenti relativi alle attività di autodemolizione
  • Produzione di prodotti chimici
  • Trattamento di scorie e ceneri
  • Effetti del DM 15 gennaio 2014 sulle AIA vigenti
  • Conduzione dei procedimenti in assenza di BREF comunitari
  • Aggiornamento delle AIA dei cementifici che effettuano coincenerimento
  • Chiarimenti in merito al trattamento fisico-chimico dei rifiuti
  • Ulteriori indirizzi sulla presentazione della relazione di riferimento

Si ricorda che l’autorizzazione integrata ambientale (AIA) è il provvedimento necessario per l’esercizio delle attività specificate nell’allegato VIII alla parte seconda del D.Lgs. 152/06 e s.m.i., tale documento definisce le prescrizioni e le condizioni di esercizio, nel rispetto delle migliori tecnologie disponibili conformemente a quanto previsto dalla Direttiva 2010/75/UE (prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento).

 

AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE: NUOVE SEMPLIFICAZIONI (Luglio 2015)

Con il DPCM 8 maggio 2015 recante “Adozione del modello semplificato e unificato per la richiesta di autorizzazione unica ambientale – AUA” (GU n. 149 del 30/06/2015) viene definita la modulistica da utilizzare per la richiesta di autorizzazione da parte dei soggetti interessati. Entro il 30 giugno 2015 le regioni adeguano la modulistica adottata ai contenuti fissati dal decreto, in relazione alle normative regionali di settore.
Si ricorda che l’AUA è l’autorizzazione unificata che accorpa sette titoli abilitativi (autorizzazione agli scarichi, comunicazione preventiva per l’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, delle acque di vegetazione dei frantoi oleari e delle acque reflue provenienti dalle aziende, le autorizzazioni alle emissioni in atmosfera, l’autorizzazione generale di cui all’art. 272 del D.Lgs.152/06, la comunicazione o nulla osta di cui all’art. 8, comma 4 o 6 della Legge 447/1995, l’autorizzazione all’utilizzo dei fanghi derivanti dal processo depurativo in agricoltura, le comunicazioni in materia di rifiuti) e deve essere richiesta dalle PMI che necessitano di una o più delle autorizzazione citate attraverso presentazione della domanda (procedura telematica) al SUAP di competenza.

 

INTERPELLO IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (Luglio 2015)

Nel mese di giugno 2015 la Commissione per gli Interpelli (art.12 del D.Lgs.81/08) ha fornito risposte a cinque istanze in materia di salute e sicurezza sul lavoro, in particolare:

  • istanza n.1/2015: criteri generali di sicurezza relativi alle procedure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare
  • istanza n.2/2015: criteri di qualificazione del docente formatore in materia di salute e sicurezza sul lavoro
  • istanza n. 3/2015: applicazione dell’art. 96 del d.lgs. n. 81/2008 alle imprese familiari
  • istanza n.4/2015: formazione e valutazione dei rischi per singole mansioni ricomprese tra le attività di una medesima figura professionale
  • istanza n.5/2015: interpretazione dell’art. 65 del d.lgs. n. 81/2008 sui locali interrati e seminterrati.

Il testo completo delle risposte agli interpelli è disponibile sul sito del Ministero del Lavoro all’indirizzo http://www.lavoro.gov.it/sicurezzalavoro/MS/Interpello/Pages/default.aspx

 

NORMATIVA COMUNITARIA (Luglio 2015)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi comunitari di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza (in linea generale le Direttive necessitano di recepimento da parte degli Stati membri mentre i regolamenti sono direttamente applicabili):

  • Rettifica 9 luglio 2015 – della direttiva 2014/68/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di attrezzature a pressione
  • Direttiva (UE) 2015/996 della Commissione, del 19 maggio 2015, che stabilisce metodi comuni per la determinazione del rumore a norma della direttiva 2002/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
  • Rettifica 23 giugno 2015 – della direttiva 2014/68/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di attrezzature a pressione
  • Decisione di esecuzione (UE) 2015/974 della Commissione, del 17 giugno 2015, che autorizza gli Stati membri ad adottare determinate deroghe, a norma della direttiva 2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al trasporto interno di merci pericolose

 

NORMATIVA REGIONALE (Luglio 2015)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi regionali di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza da parte delle aziende che insistono sui territori di riferimento:

  • Regione Veneto – D.C.R. n. 30 del 29 aprile 2015 – Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani e speciali. D.Lgs. 152/06 e s.m.i. e Legge regionale n. 3 del 2000 e successive modifiche e integrazioni.
  • Regione Campania – D.G.R. n. 305 del 15 maggio 2015 – Rifiuti speciali destinati allo smaltimento nel territorio della regione Campania. Libera circolazione.
  • Regione Lombardia – D.D.S n. 4554 del 28 aprile 2015 – Linee guida per gli studi di impatto ambientale e i piani di monitoraggio dei progetti di derivazione di acque sotterranee
  • Regione Lombardia – D.D.S n. 4556 del 28 aprile 2015 – Linee guida per gli studi di impatto ambientale e i piani di monitoraggio dei progetti di derivazione di acque superficiali
  • Provincia autonoma Bolzano – D.P.G.Prov. n. 16 del 5 giugno 2015 – Macchine, impianti ed apparecchi soggetti a verifiche periodiche.
  • Provincia autonoma Bolzano – D.P.G.Prov. n. 15 del 5 giugno 2015 – Modifiche del regolamento su macchine, impianti e apparecchi soggetti a verifiche periodiche.
  • Regione Piemonte – D.P.G.R. n. 5/R del 6 luglio 2015 – Regolamento regionale recante: “Modello unico regionale per la richiesta di autorizzazione unica ambientale”

 

CORSI DI FORMAZIONE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (Luglio 2015)

Quadra S.r.l. organizza presso la propria sede corsi di formazione e aggiornamento in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro per Lavoratori, Preposti e Dirigenti, Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). I corsi, previsti dall’art.37 del D.Lgs. n.81/2008, sono pienamente conformi ai requisiti dell’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 per durata, contenuti e modalità di erogazione.
I corsi di aggiornamento per RSPP, conformi all’Accordo Stato Regioni del 26/01/2006, forniscono crediti formativi necessari per mantenere la qualifica come previsto dall’art.32 del D.Lgs. n.81/2008.
I corsi di aggiornamento per RLS sono svolti in collaborazione con l’Organismo Paritetico della Provincia di Bergamo (Confindustria – CGIL – CISL – UIL) e validi ai fini dell’aggiornamento annuale obbligatorio.
Quadra S.r.l. è Operatore Accreditato per i Servizi di Istruzione e Formazione Professionale, iscritto al n.822 dell’Albo della Regione Lombardia – Sezione B.

Il calendario dei corsi per l’anno 2015 è consultabile nella sezione formazione del sito www.quadrasrl.net, insieme al programma dettagliato, ai costi e alla scheda di iscrizione.

Resta valida la tradizionale offerta formativa di Quadra presso la sede del cliente, che consente di personalizzare i temi da trattare, la metodologia didattica e il calendario dei corsi, oltre a ottimizzare tempi e costi delle risorse coinvolte.

Per informazioni contattare Quadra s.r.l.
Via Mazzini 32A – 20872 Cornate d’Adda (MB)
tel. 0396060383 – 0396060351
e-mail quadra@quadrasrl.netwww.quadrasrl.net

 

DISCIPLINA PENALE DEI REATI AMBIENTALI (Giugno 2015)

Il 29 maggio 2015 è entrato in vigore la Legge n° 68 del 22/05/2015 recante “Disposizioni in materia di delitti contro l’ambiente”, che si prefigge di contrastare i delitti contro l’ambiente introducendo nel codice penale alcuni nuovi reati fra cui delitto di inquinamento ambientale, delitto di disastro ambientale, delitto di traffico ed abbandono di materiale di alta radioattività, delitto di impedimento del controllo e omessa bonifica.
In particolare il provvedimento:

  • introduce nel Codice penale il nuovo Titolo VI-bis e gli artt. 452-bis – 452-terdecies, dedicato ai delitti contro l’ambiente. A titolo di esempio il nuovo articolo 452-bis punisce con la reclusione da 2 a 6 anni e con la multa da 10.000 a 100.000 euro chiunque cagioni abusivamente una compromissione o un deterioramento significativi e misurabili dello stato preesistente delle acque o dell’aria, o di porzioni estese o significative del suolo e del sottosuolo o di un ecosistema, della biodiversità, anche agraria, della flora o della fauna, oltre alle eventuali aggravanti. Per il reato di disastro ambientale (alterazione dell’equilibrio di un ecosistema) l’art. 452-quater prevede la reclusione da 5 a 15 anni, con aggravanti se commesso in un’area protetta o sottoposta a vincolo o in danno di specie animali o vegetali protette.
  • disciplina gli effetti del ravvedimento operoso (diminuzione dei due terzi delle pene), della confisca e del ripristino dello stato dei luoghi (reclusione da 1 a 4anni e la multa da euro 20.000 a euro 80.000 a carico di chi, essendovi obbligato, non provveda alla bonifica, al ripristino o al recupero dello stato dei luoghi).
  • modifica il D.Lgs. 152/2006 introducendo la Parte VI-bis dedicata alla “Disciplina sanzionatoria degli illeciti amministrativi e penali in materia di tutela ambientale”. Queste disposizioni si applicano agli inadempimenti in materia ambientale che non hanno cagionato danno o pericolo concreto alle risorse ambientali, urbanistiche o paesaggistiche protette e dispone un procedimento per l’estinzione delle contravvenzioni collegato all’adempimento di una serie di prescrizioni e del pagamento di una somma di denaro da parte del responsabile della violazione.
  • coordina i nuovi reati con il D.Lgs 231/01 in materia di responsabilità delle persone giuridiche e con le disposizioni in materia di antimafia.

 

SCHEDE DI SICUREZZA: MODIFICHE AL REGOLAMENTO REACH (Giugno 2015)

Sulla G.U.U.E. n. L 132/8 del 29/05/2015 è stato pubblicato il Regolamento 2015/830/UE del 28 maggio 2015 recante modifica del regolamento 1907/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH). Il nuovo regolamento, in vigore dal 1 giugno, costituisce il punto di riferimento per la redazione delle Schede di Sicurezza delle sostanze e delle miscele.
Secondo quanto previsto dall’art. 2 del suddetto regolamento, le schede di sicurezza fornite ai destinatari anteriormente al 1 giugno 2015 possono continuare ad essere utilizzate e non è necessario che siano conformi al nuovo Allegato II fino al 31 maggio 2017.

 

 

DIAGNOSI ENERGETICA: CHIARIMENTI SULL’APPLICAZIONE DEL D.LGS.102/2014 (Giugno 2015)

Sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico è stato pubblicato il documento dal titolo documento “Chiarimenti in materia di diagnosi energetica nelle imprese ai sensi dell’articolo 8 del decreto legislativo n. 102 del 2014”, che fornisce informazioni utili per facilitare l’esecuzione delle diagnosi energetiche previste all’articolo 8 del decreto legislativo n. 102/2014 alle imprese e agli operatori interessati dal provvedimento.
Fra gli argomenti affrontati:

  • Individuazione dei soggetti obbligati (grandi imprese, imprese a forte consumo di energia, sito produttivo e imprese multisito)
  • Requisiti dei soggetti che eseguono la diagnosi e modalità tecniche
  • Tempistiche e comunicazione dei dati all’ENEA
  • Sanzioni

Il documento è disponibile su sito www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/energia/efficienza-energetica/diagnosi-energetiche

 

LEGIONELLOSI: LINEE GUIDA PER LA PREVENZIONE E IL CONTROLLO (Giugno 2015)

Nella seduta del 7 maggio 2015 la Conferenza Stato-Regioni ha approvato le nuove “Linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi” che aggiornano e integrano in un unico documento le indicazioni riportate nelle precedenti normative e linee guida nazionali, in particolare:

  • Linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi, pubblicate in G.U. del 5 maggio 2000
  • Linee guida recanti indicazioni sulla legionellosi per i gestori di strutture turistico-recettive e termali (G.U. n. 28 del 4 febbraio 2005)
  • Linee guida recanti indicazioni ai laboratori con attività di diagnosi microbiologica e controllo ambientale della legionellosi (G.U. n. 29 del 5 febbraio 2005).

L’elaborazione delle Linee Guida si è basata sulla letteratura scientifica e sulle linee guida a livello internazionale e europeo, con l’ausilio tecnico-scientifico dell’Istituto Superiore di Sanità e di figure istituzionali esperte del settore.

Il documento è disponibile su sito www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=2060

 

TRASPORTO RIFIUTI IN CONTO PROPRIO: CHIARIMENTO SUI RIFIUTI ASSIMILATI AGLI URBANI (Giugno 2015)

Con la circolare n. 437 del 29 maggio 2015 il Comitato Nazionale dell’Albo Gestori Ambientali ha chiarito che le imprese che intendono trasportare i rifiuti speciali assimilati ai rifiuti urbani prodotti dalla propria attività ai centri raccolta disciplinati dal D.M. 8 aprile 2008 ha l’obbligo d’iscrizione all’Albo Nazionale dei gestori Ambientali, in particolare alla categoria 2-bis di cui al D.M. 120/2014.
Il Comitato nazionale ha osservato che l’articolo 212, comma 8, del D.Lgs. n°152/2006 non opera alcuna distinzione tra rifiuti speciali e i rifiuti speciali assimilati ai rifiuti urbani e non prevede deroghe all’obbligo di iscrizione all’Albo per il trasporto di questi ultimi effettuato dal produttore iniziale.

Il documento è disponibile su sito www.minambiente.it/notizie/albo-nazionale-gestori-ambientali-circolare-n-437

 

ALTRE DISPOSIZIONI NORMATIVE NAZIONALI (Giugno 2015)

  • Comunicato del Ministero dello Sviluppo Economico del 23 maggio 2015 recante l’approvazione degli schemi di certificazione e accreditamento per la conformità alle norme tecniche in materia di esco, esperti in gestione dell’energia e sistemi di gestione dell’energia, ai sensi dell’art. 12, comma 1 del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102.
  • Decreto Ministeriale 19 maggio 2015 – Approvazione del modello unico per la realizzazione, la connessione e l’esercizio di piccoli impianti fotovoltaici integrati sui tetti degli edifici.
  • Comunicato del Ministero dello Sviluppo Economico del 29 maggio 2015 – Divieto d’uso di un certo tipo di macchine per movimento terra multifunzione.
  • Decreto Ministeriale 30 gennaio 2015 – Semplificazione in materia di documento unico di regolarità contributiva (DURC).

 

NORMATIVA COMUNITARIA (Giugno 2015)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi comunitari di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza (in linea generale le Direttive necessitano di recepimento da parte degli Stati membri mentre i regolamenti sono direttamente applicabili):

  • Direttiva 2015/720/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2015, che modifica la direttiva 94/62/CE per quanto riguarda la riduzione dell’utilizzo di borse di plastica in materiale leggero
  • Rettifica della direttiva 2013/35/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) e che abroga la direttiva 2004/40/CE
  • Comunicazione CE 12 maggio 2015, n. 157/01 – Orientamenti per i controlli doganali sulle spedizioni transfrontaliere di rifiuti

 

NORMATIVA REGIONALE (Giugno 2015)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi regionali di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza da parte delle aziende che insistono sui territori di riferimento:

  • Regione Lombardia – D.G.R. n. X/3494 del 30 aprile 2015 – Criteri per l’attivazione di servizi di rimozione e smaltimento dell’amianto in matrice compatta proveniente da utenze domestiche nel territorio dei comuni della Lombardia ai sensi dell’art.30 della l.r. 8 luglio 2014 n.19.
  • Regione Lombardia – Circolare Regionale n.3 del 12 maggio 2015 – Procedimento amministrativo di irrogazione delle sanzioni per superamento dei limiti di esposizione e dei valori di attenzione stabiliti dal d.p.c.m. 8 luglio 2003 ed al mancato rispetto dei limiti e tempi previsti per l’attuazione dei piani di risanamento per gli impianti fissi per le telecomunicazioni e la radiotelevisione
  • Regione Friuli Venezia Giulia – Legge Regionale n. 11 del 29 aprile 2015 – Disciplina organica in materia di difesa del suolo e di utilizzazione delle acque.
  • Regione Piemonte – D.G.R. n. 20-1442 del 18 maggio 2015 – Nuova adozione del Piano paesaggistico regionale (Ppr) – L.r. 56/1977 e s.m.i.
  • Regione Piemonte – D.D.G n. 124 del 15 aprile 2015 – Indicazioni applicative in merito alle nuove modalità di presentazione delle istanze dei procedimenti di valutazione d’impatto ambientale on-line. Approvazione Manuale utente.

 

CORSI DI FORMAZIONE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (Giugno 2015)

Quadra S.r.l. organizza presso la propria sede corsi di formazione e aggiornamento in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro per Lavoratori, Preposti e Dirigenti, Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). I corsi, previsti dall’art.37 del D.Lgs. n.81/2008, sono pienamente conformi ai requisiti dell’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 per durata, contenuti e modalità di erogazione.
I corsi di aggiornamento per RSPP, conformi all’Accordo Stato Regioni del 26/01/2006, forniscono crediti formativi necessari per mantenere la qualifica come previsto dall’art.32 del D.Lgs. n.81/2008.
I corsi di aggiornamento per RLS sono svolti in collaborazione con l’Organismo Paritetico della Provincia di Bergamo (Confindustria – CGIL – CISL – UIL) e validi ai fini dell’aggiornamento annuale obbligatorio.
Quadra S.r.l. è Operatore Accreditato per i Servizi di Istruzione e Formazione Professionale, iscritto al n.822 dell’Albo della Regione Lombardia – Sezione B.

Il calendario dei corsi per l’anno 2015 è consultabile nella sezione formazione del sito www.quadrasrl.net, insieme al programma dettagliato, ai costi e alla scheda di iscrizione.

Resta valida la tradizionale offerta formativa di Quadra presso la sede del cliente, che consente di personalizzare i temi da trattare, la metodologia didattica e il calendario dei corsi, oltre a ottimizzare tempi e costi delle risorse coinvolte.

Per informazioni contattare Quadra s.r.l.
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CLASSIFICAZIONE PRODOTTI CHIMICI E RIFIUTI PERICOLOSI: IMPORTANTI MODIFICHE DAL 1 GIUGNO 2015 (Maggio 2015)

Come anticipato nelle newsletter precedenti il 1 giugno 2015 entreranno in vigore le seguenti disposizioni comunitarie in materia di classificazione dei prodotti chimici e dei rifiuti pericolosi, che comporteranno una serie di modifiche alle prescrizioni vigenti e alle modalità operative attualmente utilizzate:

  • Regolamento n. 1272/2008/CE (CLP), che abroga in maniera definitiva le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE relativamente alla classificazione delle miscele;
  • Regolamento n. 453/2010/CE, recante modifica del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH), relativamente alle schede dati di sicurezza delle miscele;
  • Regolamento n. 1357/2014/UE, che andrà a sostituire l’Allegato III della Direttiva 2008/98/CE relativamente ai criteri di classificazione dei rifiuti (per allinearli ai criteri di classificazione del CLP);
  • Direttiva n.2012/18/UE sul controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose, recante modifica e successiva abrogazione della direttiva 96/82/CE del Consiglio (c.d. Seveso ter per gli stabilimenti a rischio di incidente rilevante, in fase di recepimento nell’ordinamento italiano).

L’applicazione delle nuove disposizioni impatterà su tutte le attività che richiedono la classificazione, l’etichettatura e l’imballaggio delle sostanze e delle miscele pericolose (e adempimenti correlati) e potrebbero comportare la necessità di adeguamento. Ad esempio:

  • i fabbricanti, gli importatori e gli utilizzatori a valle dovranno classificare, etichettare e imballare le miscele immesse sul mercato secondo i criteri del CLP (analogamente a quanto viene attualmente fatto per le sostanze), con possibile variazione delle caratteristiche di pericolosità delle sostanze;
  • i soggetti coinvolti nella redazione delle schede di sicurezza dovranno riportare la classificazione derivante dall’applicazione delle regole di classificazione del Regolamento n. 1272/2008 e l’etichetta dovrà riportare i pittogrammi di pericolo, le avvertenze, le indicazioni di pericolo (nuove frasi “H” in sostituzione delle frasi “R”) ed i consigli di prudenza previsti dal CLP stesso (analogamente a quanto viene attualmente fatto per le sostanze);
  • i produttori di Rifiuti Pericolosi dovranno riclassificarli secondo i criteri del Regolamento 1357/2014, sostituendo gli attuali indici “H” con le nuove sigle “HP”, ove necessario prevedendo caratterizzazione analitica;
  • i gestori di impianti sottoposti alla Direttiva Seveso devono effettuare una classificazione delle sostanze e miscele pericolose presenti nell’impianto secondo i criteri definiti dal Reg.1272/2008/CE (CLP), con particolare riferimento alle categorie di sostanze pericolose dell’Allegato I, parte 1 della Direttiva 2012/18/UE;
  • i datori di lavoro degli stabilimenti in cui si producono o utilizzano agenti chimici dovranno revisionare la Valutazione del Rischio Chimico prevista dal D.Lgs.81/08 (art.28 e 223) alla luce dell’eventuale variazione della classificazione delle sostanze/miscele utilizzate e dei rifiuti prodotti.

A tal proposito è necessario valutare per tempo l’impatto delle nuove disposizioni sulla propria attività, ad esempio richiedendo ai fornitori di prodotti chimici le schede di sicurezza dei i prodotti in uso aggiornate alle prescrizioni del Reg.1272/2008/CE, al fine di poter effettuare le verifiche e gli interventi necessari entro i termini previsti.

 

CLASSIFICAZIONE RIFIUTI: NUOVO CATALOGO EUROPEO (CER) (Maggio 2015)

A partire dal 1 giugno 2015 saranno applicabili le disposizioni della Decisione della Commissione 2014/955/CE del 18 dicembre 2014, che modifica la decisione 2000/532/CE relativa all’elenco dei rifiuti ai sensi della direttiva 2008/98/CE e che andrà a modificare l’Allegato D nella Parte IV del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.
Da tale data, per classificare correttamente i rifiuti sarà necessario utilizzare il nuovo elenco di codici CER, consultabile all’indirizzo http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=OJ:JOL_2014_370_R_0010&from=IT.
Rispetto all’elenco attuale vengono introdotti i nuovi codici CER:

  • 01.03.10* – fanghi rossi derivanti dalla produzione di allumina contenenti sostanze pericolose, diversi da quelli di cui alla voce 01 03 07;
  • 16.03.07* – mercurio metallico;
  • 19.03.08* – mercurio parzialmente stabilizzato;

e viene modificata la descrizione del codice CER 01.03.09, che diventa:

  • 01.03.09 – fanghi rossi derivanti dalla produzione di allumina, diversi da quelli di cui alla voce 01.03.10.

 

GAS FLUORURATI: SCADENZA DEI TERMINI PER LA DICHIARAZIONE “FGAS” (Maggio 2015)

Il 31 maggio 2015 scade il termine per la presentazione della dichiarazione annuale dei gas fluorurati di cui all’articolo 16, comma 1, del D.P.R. n. 43/2012 (Regolamento recante attuazione del regolamento CE n.842/2006 su taluni gas fluorurati ad effetto serra), che dovrà essere trasmessa in formato elettronico al Ministero dell’Ambiente tramite il portale di ISPRA all’indirizzo http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/fgas.

La dichiarazione, che riguarda la quantità di emissioni in atmosfera di gas fluorurati relativi all’anno precedente, dovrà essere effettuata dagli operatori delle applicazioni fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria, pompe di calore e sistemi fissi di protezione antincendio contenenti 3 kg o più di gas fluorurati ad effetto serra. Per operatore si intende la persona fisica o giuridica che esercita un effettivo controllo sul funzionamento tecnico delle apparecchiature e degli impianti (il proprietario dell’apparecchiatura o dell’impianto è considerato operatore qualora non abbia delegato ad una terza persona l’effettivo controllo sul funzionamento tecnico degli stessi).
I gas fluorurati oggetto della comunicazione sono gli idrofluorocarburi (HFC), i perfluorocarburi (PFC) e l’esafluoruro di zolfo (SF6) elencati nell’allegato I del regolamento CE n.842/2006 nonché i preparati contenenti tali sostanze, spesso contraddistinti da sigle quali R404a, R407c, R410a, R507, R134a (es. HFC-32 Difluorometano/HFC-125 Pentafluoroetano/HFC-134a 1-cloro-2,2,2-trifluoroetano). È possibile verificare la presenza e la quantità di queste sostanze consultando il libretto e/o il registro dell’impianto.

Si precisa che l’entrata in vigore del nuovo Regolamento CE n.517/2014 non ha modificato struttura, criteri e contenuti della dichiarazione FGas. Il valore soglia che permette di stabilire se una apparecchiatura fissa è inclusa nel campo di applicazione della dichiarazione resta quindi fissato a 3 kg di gas fluorurato ad effetto serra (e non espresso in “potenziale di riscaldamento globale – GWP” come tonnellate di CO2 equivalente).

Come previsto dal D.Lgs. n.26 del 05/03/2013, chiunque non ottempera agli obblighi di trasmissione delle informazioni nei termini previsti è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro a 10.000 euro.

 

VERIFICHE PERIODICHE DELLE ATTREZZATURE IN ALLEGATO VII DEL D.LGS.81/08: CHIARIMENTI (Maggio 2015)

Alla luce di alcune difficoltà interpretative circa l’applicazione delle disposizione di cui all’art.71 comma 11 del D.Lgs 81/2008 si segnala la pubblicazione della Circolare Ministeriale n° 5 del 03/03/2015 recante: Chiarimenti concernenti il D.L. 11 aprile 2011, “Disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’All. VII del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., nonché i criteri per l’abilitazione dei soggetti di cui all’articolo 71, comma 13, del medesimo decreto legislativo”.
Il documento contiene indicazioni applicative relative a:

  • Attrezzature di lavoro costituite da più bombole;
  • Generatori di calore per impianti centrali di riscaldamento utilizzanti acqua calda aventi potenzialità globale dei focolai a 116 kW e serbatoi GPL;
  • Adeguamento all’indice ISTAT delle tariffe per le attività di verifica periodica delle attrezzature;
  • Segnalazioni di comportamenti anomali dei Soggetti Abilitati.

Il documento fa seguito alla Circolare Ministeriale n° 23 del 13/08/2012 con oggetto: D.M. 11 aprile 2011 concernente la “Disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’All. VII del D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 nonché i criteri per l’abilitazione dei soggetti di cui all’art. 71, comma 13, del medesimo decreto legislativo” – Chiarimenti.

 

RISCHI DA TAGLIO O PUNTA IN AMBITO SANITARIO: DISPOSIZIONI DELLA REGIONE LOMBARDIA (Maggio 2015)

A seguito del recepimento della Direttiva 2010/32/UE in materia di prevenzione delle ferite da taglio o da punta nel settore ospedaliero e sanitario (D.Lgs. n.19 del 19 febbraio 2014 che ha introdotto il titolo Titolo X-bis al D.Lgs.81/08), la Regione Lombardia ha emanato alcune linee guida per la prevenzione di questo rischio specifico:

  • Deliberazione n.X/3381 del 10/4/2015 – Linee di indirizzo per l’attuazione del D. Lgs 19 febbraio 2014, n. 19 recepimento della Direttiva Europea 2010/32/UE in materia di prevenzione delle ferite da taglio o da punta nel settore ospedaliero e sanitario
  • • Nota n. 4975 del 12.02.2015 – Indicazioni operative per la valutazione, scelta e corretto utilizzo dei dispositivi per la protezione individuale da rischio biologico in ambito sanitario

Si ricorda che le disposizioni del nuovo titolo X-bis si applicano a tutti i lavoratori che operano nei luoghi di lavoro interessati da attività sanitarie, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, e prevedono l’obbligo di includere nella valutazione dei rischi la determinazione del livello di rischio espositivo a malattie che possono essere contratte in relazione alle modalità lavorative (es. ferite, contatto con sangue o altro potenziale veicolo di infezione, etc.). Le linee guida regionali offrono un supporto per l’individuazione di misure di prevenzione e protezione in presenza di tali fattori di rischio.

 

NORMATIVA COMUNITARIA (Maggio 2015)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi comunitari di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza (in linea generale le Direttive necessitano di recepimento da parte degli Stati membri mentre i regolamenti sono direttamente applicabili):

  • Regolamento UE n.628 del 22 aprile 2015 che modifica l’allegato XVII del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH) per quanto riguarda il piombo e i suoi composti
  • Decisione CEE n. 627 del 20 aprile 2015 che stabilisce la posizione che deve essere adottata a nome dell’Unione europea alla settima riunione della conferenza delle parti della convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti in merito alla proposta di modifica degli allegati A, B e C
  • Decisione CEE n. 633 del 20 aprile 2015 relativa alla presentazione, a nome dell’Unione europea, di una proposta d’inclusione di sostanze chimiche aggiuntive nell’allegato A della convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti
  • Direttiva CEE n. 412 del 11 marzo 2015 che modifica la direttiva 2001/18/CE per quanto concerne la possibilità per gli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati (OGM) sul loro territorio

 

NORMATIVA REGIONALE (Maggio 2015)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi regionali di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza da parte delle aziende che insistono sui territori di riferimento:

  • Regione Toscana – DPR n. 25 del 3 marzo 2015 – Regolamento di attuazione dell’articolo 23 sexies della legge regionale 24 febbraio 2005, n. 39 (Disposizioni in materia di energia). Esercizio, controllo, manutenzione ed ispezione degli impianti termici.
  • Regione Liguria – Reg. Regionale n. 1 del 6 marzo 2015 – Modificazioni al regolamento regionale 13 novembre 2012, n. 6, avente ad oggetto: ‘Regolamento di attuazione dell’articolo 29 della legge regionale 29 maggio 2007, n.22, così come modificata dalla legge regionale 30 luglio 2012, n.23, recante: ‘Norme in materia di energia’.
  • Regione Piemonte – Legge Regionale n. 3 del 11 marzo 2015 – Disposizioni regionali in materia di semplificazione.
  • Regione Piemonte – Circolare Regionale n. 3/AMB del 27 aprile 2015 – Applicazione delle disposizioni regionali in materia di VIA di cui alla l.r. 40/1998 “Disposizioni inerenti la compatibilità ambientale e le procedure di valutazione”, in relazione ai disposti di cui al decreto ministeriale 30 marzo 2015, n. 52, recante: “Linee guida per la verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale dei progetti di competenza delle regioni e province autonome, previsto dall’articolo 15 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116” (G.U. n. 84 dell’11 aprile 2015).

 

CORSI DI FORMAZIONE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (Maggio 2015)

Quadra S.r.l. organizza presso la propria sede corsi di formazione e aggiornamento in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro per Lavoratori, Preposti e Dirigenti, Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). I corsi, previsti dall’art.37 del D.Lgs. n.81/2008, sono pienamente conformi ai requisiti dell’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 per durata, contenuti e modalità di erogazione.
I corsi di aggiornamento per RSPP, conformi all’Accordo Stato Regioni del 26/01/2006, forniscono crediti formativi necessari per mantenere la qualifica come previsto dall’art.32 del D.Lgs. n.81/2008.
I corsi di aggiornamento per RLS sono svolti in collaborazione con l’Organismo Paritetico della Provincia di Bergamo (Confindustria – CGIL – CISL – UIL) e validi ai fini dell’aggiornamento annuale obbligatorio.
Quadra S.r.l. è Operatore Accreditato per i Servizi di Istruzione e Formazione Professionale, iscritto al n.822 dell’Albo della Regione Lombardia – Sezione B.

Il calendario dei corsi per l’anno 2015 è consultabile nella sezione formazione del sito www.quadrasrl.net, insieme al programma dettagliato, ai costi e alla scheda di iscrizione.

Resta valida la tradizionale offerta formativa di Quadra presso la sede del cliente, che consente di personalizzare i temi da trattare, la metodologia didattica e il calendario dei corsi, oltre a ottimizzare tempi e costi delle risorse coinvolte.

Per informazioni contattare Quadra s.r.l.
Via Mazzini 32A – 20872 Cornate d’Adda (MB)
tel. 0396060383 – 0396060351
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DENUNCIA ANNUALE RIFIUTI: MODELLO UNICO AMBIENTALE 2015 (MUD) (Aprile 2015)

Il 30 aprile 2015 è il termine ultimo per presentare la dichiarazione annuale dei rifiuti (MUD) presso la Camera di Commercio competente per il territorio da parte dei soggetti obbligati, che dovrà essere effettuata utilizzando il modello unico di dichiarazione ambientale approvato con il DPCM 17 dicembre 2014.
Si ricorda che, per quanto riguarda la comunicazione dei rifiuti speciali, i soggetti tenuti alla presentazione della Dichiarazione MUD sono:

  • chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti;
  • commercianti e intermediari di rifiuti senza detenzione;
  • imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti;
  • imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi (previste eccezioni);
  • imprese ed enti che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi (previste eccezioni);
  • i gestori degli impianti e dei sevizi portuali per la raccolta dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui del carico.

Le differenze rispetto alla modulistica 2014 applicabili ai produttori di rifiuti sono:

  • la possibilità di indicare altri stati fisici oltre a quelli previsti;
  • l’obbligo di distinguere i rifiuti in giacenza a seconda che siano in attesa di essere avviati a recupero a smaltimento;
  • la possibilità di indicare i rifiuti prodotti da cantieri temporanei e mobili anche di bonifica (nel modulo RE)

La comunicazione è relativa ai rifiuti prodotti, trasportati e/o gestiti nel corso del 2014 e deve essere effettuata secondo una delle seguenti modalità:

  • i soli produttori iniziali di rifiuti che nel 2014 hanno prodotto fino ad un massimo di 7 rifiuti possono scegliere se compilare la Dichiarazione MUD Semplificata tramite modulo cartaceo (da inviare tramite posta alla Camera di Commercio competente) oppure se compilare il MUD con lo specifico software e trasmettere il file tramite invio telematico (attraverso il sito www.mudtelematico.it);
  • tutti gli altri soggetti obbligati alla presentazione del MUD devono invece compilare la Dichiarazione tramite software e trasmettere poi la stessa con modalità telematica tramite il sito www.mudtelematico.it.

Chi, durante l’anno 2014, non ha prodotto, trasportato, intermediato, recuperato o smaltito rifiuti, non dovrà presentare la dichiarazione.
Le sanzioni in caso di ritardo vanno da 26 a 160€ entro i 60 giorni, mentre dai 2.600 a 15.500€ per le dichiarazioni errate, non presentate o presentate con oltre 60 giorni di ritardo.

 

PROROGHE IN MATERIA AMBIENTALE (Marzo 2015)

Sulla Gazzetta ufficiale n.49 del 28/02/2015 è stato pubblicata la Legge n.11 del 27/02/2015 recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 dicembre 2014, n. 192, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative” ovvero la conversione in legge, con modifiche, del c.d. Milleproroghe.
Le principali modifiche apportate alle scadenze già in essere sono:

  • Proroga dei termini per l’ammissione in discarica dei rifiuti con PCI (Potere calorifico inferiore) > 13.000 kJ/kg fino al 31 dicembre 2015 (anziché 30 giugno 2015).
  • Proroga al 31 dicembre 2015 dei termini per la piena operatività del sistema per il controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI). Fino a tale data continueranno ad applicarsi gli adempimenti e gli obblighi di cui agli articoli 188, 189, 190 e 193 del D.Lgs.152/2006 nel testo previgente alle modifiche apportate dal D.Lgs. 205/2010 e le relative sanzioni (es. obbligo compilazione registri e formulai cartacei “tradizionali”), mentre non saranno applicate le sanzioni relative al SISTRI di cui agli articoli 260-bis (commi da 3 a 9) e 260-ter (es. mancata compilazione del registro cronologico SISTRI o delle schede movimentazione).
  • A decorrere dal 1° aprile 2015 (anziché 1° febbraio 2015) si applicano, invece, le sanzioni relative al SISTRI di cui all’articolo 260-bis, commi 1 e 2, del D.Lgs. 152/06, ovvero quelle relative alla omessa iscrizione e al mancato pagamento del contributo di iscrizione (sanzione amministrativa pecuniaria da 2.600 euro a 15.500 euro per rifiuti non pericolosi e da 15.500 euro a 93.000 euro per rifiuti pericolosi).

 

AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE: CRITERI PER LA REDAZIONE DELLA RELAZIONE DI RIFERIMENTO (Marzo 2015)

Con comunicato del 7 gennaio 2015 (GU n.4 del 07/01/2015) si rende noto che con decreto del Ministro dell’ambiente n.272 del 13 novembre 2014 sono state definite le modalità per la redazione della relazione di riferimento di cui all’art. 5, comma 1, lettera v-bis) del D.Lgs.152/2006.
Tale provvedimento, consultabile sul sito http://aia.minambiente.it, illustra tempistiche e contenuti minimi della relazione di riferimento che devono redigere i gestori di impianti soggetti ad AIA se l’attività comporta l’utilizzo, la produzione o lo scarico di sostanze pericolose, tenuto conto della possibilità di contaminazione del suolo e delle acque sotterrane nel sito dell’installazione. Tale relazione deve essere redatta ed inviata all’autorità competente prima della messa in servizio della nuova installazione o prima dell’aggiornamento dell’autorizzazione rilasciata per l’installazione esistente.

 

VERIFICHE PERIODICHE DELLE ATTREZZATURE: NUOVO ELENCO DEI SOGGETTI ABILITATI (Marzo 2015)

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato il Decreto Dirigenziale del 20 gennaio 2015 (G.U. n° 19 del 24/01/2015), contenente il decimo elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’art.71 comma 11 del D.Lgs. n.81/2008 e s.m.i.

Il suddetto elenco, che sostituisce integralmente il precedente (allegato al D.D. del 29 settembre 2014), definisce i soggetti pubblici o privati abilitati ad effettuare le verifiche periodiche volte a valutare lo stato di conservazione e di efficienza delle attrezzature elencate in allegato VII del D.Lgs. n.81/2008 (es. scale aeree, ascensori e montacarichi, apparecchi di sollevamento, recipienti e tubazioni per gas e liquidi in pressione, etc.) ed è consultabile sul sito internet del Ministero del lavoro e delle politiche sociali www.lavoro.gov.it all’indirizzo http://www.lavoro.gov.it/SicurezzaLavoro/PrimoPiano/Pages/20150126_decreto-dirigenziale_20-gennaio2015-.aspx

 

ATTREZZATURE DI LAVORO: SCADENZA DEI TERMINI PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI (Marzo 2015)

Alla luce degli obblighi di formazione dei lavoratori dell’art.73 del D.Lgs.81/08 e delle disposizioni dell’Accordo Stato Regioni del 22/02/2012, si ricorda che il 12 marzo 2015 sono scaduti i termini previsti per la formazione pregressa dei lavoratori che utilizzano attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione, che dovrà ora essere obbligatoriamente allineata al percorso formativo definito dalle citate normative (sia per durata sia per argomenti).
Sono interessati da tali adempimenti i lavoratori che utilizzano le seguenti attrezzature:

  • Carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo
  • Piattaforme di Lavoro mobili elevabili (PLE)
  • Gru caricatrici idrauliche
  • Gru a Torre
  • Conduzione gru mobili
  • Conduzione gru mobili su ruote con falcone telescopico o brandeggiabile
  • Trattori agricoli o forestali
  • Escavatori, pale caricatrici, terne ecc
  • Pompa per calcestruzzo

L’obbligo di aggiornamento è invece quinquennale e decorrere dalla data di effettuazione del corso di formazione, sia per i corsi erogati dopo la data di entrata in vigore dell’Accordo sia per i corsi erogati prima dell’entrata in vigore dell’Accordo ma con contenuti conformi allo stesso.

 

DECRETO CAPANNONI: CHIARIMENTI APPLICATIVI (Marzo 2015)

In data 31/12/2014 la commissione per gli interpelli ha dato risposta all’interpello n.26/2014, fornendo chiarimenti circa l’applicazione del decreto interministeriale del 18 aprile 2014 recante “Informazioni da trasmettere all’organo di vigilanza in caso di costruzione e di realizzazione di edifici o locali da adibire a lavorazioni industriali, nonché nei casi di ampliamenti e di ristrutturazione di quelli esistenti” ai sensi dell’art.67 del D. Lgs. n. 81/2008.
In particolare

  • In caso di costruzione o ampliamenti di edifici da adibire a lavorazioni industriali la notifica effettuata dal datore di Lavoro ai sensi art.67 del D.Lgs.81/08 (con le modalità e la modulistica prevista dal Decreto del 18/04/2014) non è sostitutiva della notifica da effettuare ai sensi dell’art.99 del D.Lgs.81/08 a cura del committente o responsabile dei lavori;

L’Organo di vigilanza a cui inviare la notifica è l’ASL competente per il territorio.

 

NORMATIVA COMUNITARIA (Marzo 2015)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi comunitari di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza (in linea generale le Direttive necessitano di recepimento da parte degli Stati membri mentre i regolamenti sono direttamente applicabili):

  • Comunicazione CE n. 14/05 del 16 gennaio 2015 – Comunicazione della Commissione nell’ambito dell’applicazione della direttiva 93/42/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1993, concernente i dispositivi medici
  • Comunicazione CE n. 14/03 del 16 gennaio 2015 – Comunicazione della Commissione nell’ambito dell’applicazione della direttiva 2001/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 dicembre 2001, relativa alla sicurezza generale dei prodotti
  • Comunicazione CE n. 14/04 del 16 gennaio 2015 – Comunicazione della Commissione nell’ambito dell’applicazione della direttiva 90/385/CEE del Consiglio, del 20 giugno 1990, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative ai dispositivi medici impiantabili attivi
  • Comunicazione CE n. 54/01 del 13 febbraio 2015 – Comunicazione della Commissione nell’ambito dell’applicazione della direttiva 2006/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle macchine e che modifica la direttiva 95/16/CE (2015/C 54/01)
  • Regolamento CEE/UE n. 326 – 2 marzo 2015 – Regolamento (UE) 2015/326 della Commissione, del 2 marzo 2015, recante modifica dell’allegato XVII del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH) per quanto riguarda gli idrocarburi policiclici aromatici e gli ftalati

 

NORMATIVA REGIONALE (Marzo 2015)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi regionali di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza da parte delle aziende che insistono sui territori di riferimento:

  • Regione Piemonte – DDR n. 12 del 22 dicembre 2014 – Autorizzazione di carattere generale per le emissioni in atmosfera provenienti da stabilimenti del settore tessile, di cui alla d.d. n. 416/DB1004 del 7 dicembre 2011. Rideterminazione dei termini di scadenza per i rilevamenti delle emissioni provenienti dalle lavorazioni di termofissaggio e di essiccazione di tessuti con riferimento agli inquinanti di combustione derivanti dal riscaldamento diretto.
  • Regione Calabria – DGR n. 469 del 14 novembre 2014 – Approvazione del Programma Regionale di Prevenzione dei Rifiuti
  • Regione Toscana – DGR n. 21 del 12 gennaio 2015 – Prime linee guida per il rilascio delle autorizzazioni di cui agli artt. 208, 209, 211 e 213 del d.lgs. 152/2006 e di cui al titolo III bis della parte II del medesimo decreto a seguito dell’entrata in vigore della legge regionale 28 ottobre 2014, n. 61
  • Regione Liguria – DGR n. 1673 del 22 dicembre 2014 – Approvazione delle Disposizioni e criteri per l’esercizio, il controllo, la manutenzione e l’ispezione degli impianti termici.
  • Regione Marche – Legge Regionale n. 1 del 15 gennaio 2015 – Modifiche alla legge regionale 26 marzo 2012, n. 3 “Disciplina Regionale della valutazione di impatto ambientale – VIA”
  • Regione Friuli Venezia Giulia – DPGR n. 013 del 19 gennaio 2015 – Approvazione del progetto di Piano regionale di tutela delle acque (D.Lgs. 152/2006, art. 121. LR 16/2008, art. 13).
  • Regione Toscana – DGR n. 51 del 26 gennaio 2015 – Disposizioni attuative dell’accordo Stato-Regioni/Province autonome n. 53 del 22.02.2012 per la realizzazione di percorsi di formazione per lavoratori incaricati dell’uso delle attrezzature per le quali è richiesta una specifica abilitazione (articolo 73, comma 5 del D. Lgs. n. 81/08).
  • Regione Lombardia – Circolare n. 11 del 22 dicembre 2014 – Ulteriori indirizzi sulle modalità applicative della disciplina in materia di autorizzazioni integrate ambientali (A.I.A.) recata dal titolo III-bis alla parte seconda del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, alla luce delle modifiche introdotte dal decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 46
  • Regione Puglia – Legge Regionale n. 6 del 27/01/2015 – Abrogazione della legge regionale 20 maggio 2014, n. 27 (Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del rischio e sicurezza delle costruzioni – Istituzione del fascicolo del fabbricato)
  • Regione Abruzzo – DDR n. DA13/09 del 13 gennaio 2015- Proroga scadenza Autorizzazioni Integrate Ambientali (D.Lgs. 152/06, D.Lgs. 46/2014 Circolare Ministeriale prot. 22295 del 27/10/14 avente all’oggetto “Linee di indirizzo sulle modalità applicative della disciplina in materia di prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento, recata dal Titolo III-bis alla parte seconda del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, alla luce delle modifiche introdotte dal decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 46”)

 

CORSI DI FORMAZIONE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (Marzo 2015)

Quadra S.r.l. organizza presso la propria sede corsi di formazione e aggiornamento in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro per Lavoratori, Preposti e Dirigenti e Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza. I corsi, previsti dall’art.37 del D.Lgs. n.81/2008, sono pienamente conformi ai requisiti dell’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 per durata, contenuti e modalità di erogazione. I corsi di aggiornamento per RLS sono svolti in collaborazione con l’Organismo Paritetico della Provincia di Bergamo (Confindustria – CGIL – CISL – UIL) e validi ai fini dell’aggiornamento annuale obbligatorio. Quadra S.r.l. è Operatore Accreditato per i Servizi di Istruzione e Formazione Professionale, iscritto al n.822 dell’Albo della Regione Lombardia – Sezione B.

Il calendario dei corsi per l’anno 2015 è consultabile sul sito www.quadrasrl.net, insieme al programma dettagliato, ai costi e alla scheda di iscrizione.

Resta valida la tradizionale offerta formativa di Quadra presso la sede del cliente, che consente di personalizzare i temi da trattare, la metodologia didattica e il calendario dei corsi, oltre a ottimizzare tempi e costi delle risorse coinvolte.

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CLASSIFICAZIONE RIFIUTI: NUOVO CATALOGO EUROPEO (CER) (Gennaio 2015)

Sulla GUUE L370 del 30/12/2014 è stata pubblicata la Decisione della Commissione 2014/955/CE del 18 dicembre 2014 che modifica la decisione 2000/532/CE relativa all’elenco dei rifiuti ai sensi della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio.
Il provvedimento si applica a decorrere dal 1 giugno 2015 pertanto, a partire da tale data, per classificare correttamente i rifiuti sarà necessario utilizzare il nuovo elenco di codici CER, consultabile all’indirizzo http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=OJ:JOL_2014_370_R_0010&from=IT.

A tal proposito è opportuno sottolineare che sulla GUUE n° L365 del 19/12/2014 è stato pubblicato il Regolamento CEE/UE n. 1357 del 18 dicembre 2014, che sostituisce l’allegato III della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive. Il regolamento stabilisce i criteri per assegnare le caratteristiche di pericolo ai rifiuti e anch’esso è applicabile dal 1 giugno 2015.

Entrambi i provvedimenti andranno a modificare gli allegati di riferimento nella Parte IV del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. (“Allegato D – Elenco dei rifiuti istituito dalla Decisione della Commissione 2000/532/CE del 3 maggio 2000” e “Allegato I – Caratteristiche di pericolo per i rifiuti).

 

RIFIUTI: MODELLO UNICO AMBIENTALE 2015 (MUD) (Gennaio 2015)

Con il DPCM 17 dicembre 2014, pubblicato sulla G.U. n° 299 del 27/12/2014, è stato approvato il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale per l’anno 2015 che dovrà essere utilizzato per le dichiarazioni da presentare entro il 30 aprile del 2015 con riferimento all’anno precedente (sino alla piena entrata in operatività del Sistema di controllo della Tracciabilità dei Rifiuti – SISTRI). Il nuovo modello sostituisce integralmente quello di cui al DPCM 12/12/2013.
Il decreto precisa che i soggetti tenuti alla presentazione della sezione “Comunicazione rifiuti speciali” del MUD sono:

  • Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti;
  • Commercianti e intermediari di rifiuti senza detenzione;
  • Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti;
  • Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi; 
  • Imprese ed enti produttori che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi (così come previsto dall’articolo 184 comma 3 lettere c, d e g);
  • Imprese agricole che producono rifiuti pericolosi con un volume di affari annuo superiore a 8.000 euro.

Il modello unico di dichiarazione ambientale riguarda inoltre:

  • comunicazione veicoli fuori uso
  • comunicazione imballaggi
  • comunicazione rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche
  • comunicazione rifiuti urbani e assimilati
  • comunicazione produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche

 

PROROGHE IN MATERIA AMBIENTALE (SISTRI) (Gennaio 2015)

Sulla Gazzetta ufficiale n.302 del 31/12/2014 è stato pubblicato il decreto legge n.192 del 31 dicembre 2014 recante “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative” (c.d. Milleproroghe). Fra queste troviamo:

  • Proroga dei termini per l’ammissione in discarica dei rifiuti con PCI (Potere calorifico inferiore) >13.000 kJ/kg fino al 30 giugno 2015.
  • Proroga al 31 dicembre 2015 dei termini per la piena operatività del sistema per il controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI). Fino a tale data continueranno ad applicarsi gli adempimenti e gli obblighi di cui agli articoli 188, 189, 190 e 193 del D.Lgs.152/2006 nel testo previgente alle modifiche apportate dal D.Lgs. 205/2010 e le relative sanzioni (es. obbligo compilazione registri e formulai cartacei “tradizionali”), mentre non saranno applicate le sanzioni relative al SISTRI di cui agli articoli 260-bis (commi da 3 a 9) e 260-ter (es. mancata compilazione del registro cronologico SISTRI o delle schede movimentazione).

A decorrere dal 1 febbraio 2015 si applicano, invece, le sanzioni relative al SISTRI di cui all’articolo 260-bis, commi 1 e 2, del D.Lgs. 152/06, ovvero quelle relative alla omessa iscrizione e al mancato pagamento del contributo di iscrizione (sanzione amministrativa pecuniaria da 2.600 euro a 15.500 euro per rifiuti non pericolosi e da 15.500 euro a 93.000 euro per rifiuti pericolosi).

 

ADEMPIMENTI E SCADENZE AMBIENTALI (Gennaio 2015)

Si riportano di seguito i contenuti e le scadenze di alcune disposizioni in materia ambientale relative ai primi mesi dell’anno:

  • Denuncia annuale delle acque scaricate

L’art. 155 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. prevede che la tariffa del servizio di fognatura e depurazione per gli scarichi industriali sia determinata sulla base della qualità e della quantità delle acque reflue scaricate. A tal proposito i titolari di scarichi industriali devono presentare la denuncia della qualità e della quantità delle acque scaricate in fognatura nel corso dell’anno precedente entro il 31 gennaio di ogni anno (la scadenza può essere modificata dal gestore del servizio di depurazione).
Le tariffe sono calcolate con la formula stabilita dal DPR del 24/05/1977 e successive integrazioni regionali mentre le modalità di presentazione (cartacee o telematiche) sono stabilite dal gestore del servizio idrico/di depurazione competente per il territorio.
L’entità del canone è strettamente correlato alla qualità (oltre che alla quantità) delle acque scaricate pertanto è opportuno aver effettuato una o più analisi degli scarichi nell’anno di riferimento e inserire i valori risultanti nel modulo di denuncia (i parametri di interesse sono Solidi sospesi a pH 7; COD sul tal quale; COD a pH 7 dopo un’ora di sedimentazione; BOD 5). In assenza di riscontro analitico il gestore del servizio idrico assegnerà automaticamente il valore di fascia massima.

  •  Canoni demaniali per l’uso delle acque pubbliche

Tutti coloro che utilizzano acque pubbliche (derivazione di acque superficiali, pozzi, etc.) sono obbligati a pagare il canone demaniale annuo, dovuto anche per coloro che derivano o utilizzano l’acqua pubblica senza titolo in pendenza dell’atto di concessione.
Il versamento dei canoni per l’uso dell’acqua pubblica in Regione Lombardia è disciplinato della legge regionale n.10 del 29 giugno 2009 e s.m.i. e gli importi devono essere pagati entro il 31 marzo di ogni anno.
Gli importi unitari dei canoni per l’anno 2015 sono stati resi noti con il DDS Lombardia n. 11849 del 5 dicembre 2014 e dovranno essere versati alla Tesoreria regionale utilizzando il bollettino postale precompilato che verrà inviato ad ogni utenza interessata.
Maggiori informazioni al sito http://www.ors.regione.lombardia.it/cm/pagina.jhtml;jsessionid=4970F5046F96AD333343081D69DBA39E.node1?param1_1=N1201dfbeeffefec71ef o contattando gli uffici di Regione Lombardia o delle Province competenti.

  • Denuncia annuale dei volumi d’acqua prelevati

Come previsto dal D.Lgs.152/06 e s.m.i. tutti coloro che derivano acque pubbliche (da pozzo, da sorgente o da corso d’acqua superficiale) sono tenuti a presentare la denuncia annuale delle acque derivate nell’anno precedente all’Autorità concedente.
In Regione Lombardia tale obbligo è disciplinato dal Regolamento Regionale n. 2 del 24/03/2006, che fissa il termine per la presentazione delle denunce annuali delle portate e dei volumi d’acqua derivati al 31 marzo di ogni anno.
La denuncia annuale delle misurazioni delle portate e dei volumi di acqua derivata deve essere fatta alle Province in cui ricadono le opere di presa tramite modulistica dedicata o compilazione on-line ove prevista (per Provincia di Milano raggiungibile all’indirizzo http://inlinea.provincia.mi.it/acque/prelievo).
Si ricorda che la denuncia va presentata anche se il prelievo è pari a zero e che sono esclusi dall’obbligo i prelievi di acque sotterranee per uso domestico (uso potabile, inaffiamento, abbeveraggio bestiame in ambito famigliare e senza finalità di lucro).
L’omessa o tardiva denuncia della quantità d’acqua prelevata da fonti autonome è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.500 euro a 6.000 euro, ridotta ad un quinto nei casi di particolare tenuità (art.133 D.Lgs.152/06).

 

INAIL – NUOVO BANDO ISI 2014 CON INCENTIVI ALLE IMPRESE PER LA SICUREZZA SUL LAVORO (Gennaio 2015)

Sulla G.U. n° 294 del 19/12/2014 è stato pubblicato il bando dell’INAIL con oggetto “Avviso pubblico 2014 per incentivi alle imprese per la realizzazione di interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro”. Il bando ha l’obiettivo di incentivare le imprese a realizzare interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ed è destinato alle imprese (anche individuali) iscritte alla Camera di commercio industria, artigianato ed agricoltura.
Sono ammessi a contributo progetti ricadenti in una delle seguenti tipologie:

  • progetti di investimento
  • progetti di responsabilità sociale e per l’adozione di modelli organizzativi (l’intervento può riguardare tutti i lavoratori facenti capo ad un unico datore di lavoro, anche se operanti in più sedi o più regioni).

Le imprese possono presentare un solo progetto per una sola unità produttiva su tutto il territorio nazionale, riguardante una sola tipologia tra quelle sopra indicate.
L’entità delle risorse destinate dall’INAIL per l’anno 2014 è di 267.427.404 euro e il finanziamento è costituito da un contributo in conto capitale pari al 65% delle spese sostenute dall’impresa per la realizzazione del progetto, nei termini stabiliti dagli Avvisi regionali. Il contributo massimo è pari a 130.000 euro, il contributo minimo erogabile è pari a 5.000 euro (per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale non è fissato il limite minimo di contributo).
La domanda, da presentare in modalità telematica, potrà essere inserita sul sito www.inail.it dal 3 marzo 2015 al 7 maggio 2015 e in caso di ammissione all’incentivo l’impresa ha un termine massimo di 12 mesi per realizzare e rendicontare il progetto.
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.inail.it oppure al Contact Center INAIL (numero verde 803.164).

 

NORMATIVA COMUNITARIA (Gennaio 2015)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi comunitari di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza (in linea generale le Direttive necessitano di recepimento da parte degli Stati membri mentre i regolamenti sono direttamente applicabili):

  • Comunicazione CE n. 445/03 del 12 dicembre 2014 – Comunicazione della Commissione nell’ambito dell’applicazione della direttiva 89/686/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1989, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai dispositivi di protezione individuale.
  • Comunicazione CE n. 445/02 del 12 dicembre 2014 – Comunicazione della Commissione nell’ambito dell’applicazione della direttiva 94/9/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 marzo 1994, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva.
  • Decisione CEE/CEEA/CECA n. 955 del 18 dicembre 2014 – che modifica la decisione 2000/532/CE relativa all’elenco dei rifiuti ai sensi della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio.
  • Regolamento CEE/UE n. 1357 del 18 dicembre 2014 – che sostituisce l’allegato III della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive (definizione caratteristiche di pericolosità dei rifiuti).

 

NORMATIVA REGIONALE (Gennaio 2015)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi regionali di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza da parte delle aziende che insistono sui territori di riferimento:

  • Regione Umbria – Reg.Regionale n. 5 del 5 dicembre 2014 – Regolamento di attuazione di cui all’articolo 7 della legge regionale 17 settembre 2013, n. 16 (Norme in materia di prevenzione delle cadute dall’alto) per lo svolgimento delle attività nell’ambito dell’edilizia.
  • Regione Sicilia – DDR del 27 novembre 2014 – Modifica parziale del decreto 23 luglio 2014, concernente disposizioni in materia di impianti termici degli edifici nel territorio della Regione siciliana.
  • Regione Molise – Legge Regionale n. 23 del 16 dicembre 2014 – Misure urgenti in materia di energie rinnovabili.
  • Regione Lombardia – DDS n. 12481 del 19 dicembre 2014 – Approvazione della nuova modulistica per la presentazione della richiesta di autorizzazione unica (AU) per la costruzione, installazione ed esercizio di impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili e revoca della precedente modulistica, approvata con decreto del 6 dicembre 2013, n. 11674.

 

CORSI DI FORMAZIONE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (Gennaio 2015)

Quadra S.r.l. organizza presso la propria sede corsi di formazione e aggiornamento in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro per Lavoratori, Preposti e Dirigenti e Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza. I corsi, previsti dall’art.37 del D.Lgs. n.81/2008, sono pienamente conformi ai requisiti dell’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 per durata, contenuti e modalità di erogazione. I corsi di aggiornamento per RLS sono svolti in collaborazione con l’Organismo Paritetico della Provincia di Bergamo (Confindustria – CGIL – CISL – UIL) e validi ai fini dell’aggiornamento annuale obbligatorio. Quadra S.r.l. è Operatore Accreditato per i Servizi di Istruzione e Formazione Professionale, iscritto al n.822 dell’Albo della Regione Lombardia – Sezione B.

Il calendario dei corsi per l’anno 2015 è consultabile sul sito www.quadrasrl.net, insieme al programma dettagliato, ai costi e alla scheda di iscrizione.

Resta valida la tradizionale offerta formativa di Quadra presso la sede del cliente, che consente di personalizzare i temi da trattare, la metodologia didattica e il calendario dei corsi, oltre a ottimizzare tempi e costi delle risorse coinvolte.

Per informazioni contattare Quadra s.r.l.
Via Mazzini 32A – 20872 Cornate d’Adda (MB)
tel. 0396060383 – 0396060351
e-mail quadra@quadrasrl.netwww.quadrasrl.net

 

MODIFICHE AL D.LGS.81/08: NUOVE REGOLE PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI (Dicembre 2014)

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.261 del 10/11/2014 la legge n. 161 del 30 ottobre 2014 recante “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2013-bis”, entrata in vigore lo scorso 25 novembre. La legge recepisce alcune disposizioni comunitarie nell’ordinamento italiano tra cui alcune disposizioni relative alla normativa in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro.
In particolare l’art.13 della legge in oggetto modifica gli art. 28 e 29 del D.Lgs.81/08 in conseguenza della procedura di infrazione n. 2010/4227 per violazione di alcuni punti della direttiva 89/391/CEE relativa alla sicurezza sul lavoro. Di seguito le modifiche introdotte:
   Al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) all’articolo 28, comma 3-bis, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Anche in caso di costituzione di nuova impresa, il datore di lavoro deve comunque dare immediata evidenza, attraverso idonea documentazione, dell’adempimento degli obblighi di cui al comma 2, lettere b), c), d), e) e f), e al comma 3, e immediata comunicazione al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. A tale documentazione accede, su richiesta, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza»;
   b) all’articolo 29, comma 3, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Anche in caso di rielaborazione della valutazione dei rischi, il datore di lavoro deve comunque dare immediata evidenza, attraverso idonea documentazione, dell’aggiornamento delle misure di prevenzione e immediata comunicazione al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. A tale documentazione accede, su richiesta, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza».

Pertanto, a seguito di costituzione di nuova impresa, il datore di lavoro dovrà dare immediata evidenza documentale di:

  • misure di prevenzione e di protezione e i DPI adottate (anche in caso di modifiche del processo produttivo significative ai fini della salute e sicurezza dei lavoratori);
  • programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza;
  • procedure per l’attuazione delle misure da realizzare e le figure aziendali che vi debbono provvedere;
  • mansioni che possono esporre i lavoratori a rischi specifici e che richiedono adeguata capacità, esperienza, formazione e addestramento;

Il Datore di Lavoro dovrà inoltre assolvere agli obblighi di comunicazione e consultazione con il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e mettere a sua disposizione la documentazione necessaria a verificare le suddette evidenze.
Resta valido l’obbligo di effettuare immediatamente la valutazione dei rischi ed elaborare il Documento di Valutazione dei Rischi entro 90 giorni dalla costituzione di nuova impresa, oppure aggiornarlo entro 30 giorni in caso di modifiche del processo produttivo significative ai fini della salute e sicurezza dei lavoratori.

 

NORMATIVA COMUNITARIA (Dicembre 2014)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi comunitari di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza (in linea generale le Direttive necessitano di recepimento da parte degli Stati membri mentre i regolamenti sono direttamente applicabili):

  • Regolamento CEE/UE n. 1234 del 18 novembre 2014 – che modifica gli allegati IIIB, V e VIII del regolamento (CE) n. 1013/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle spedizioni di rifiuti.
  • Direttiva CEE/CEEA/CE n. 103 del 21 novembre 2014 – che adegua per la terza volta al progresso scientifico e tecnico gli allegati della direttiva 2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al trasporto interno di merci pericolose.
  • Regolamento CEE/UE n. 1297 del 5 dicembre 2014 – recante modifica, ai fini dell’adeguamento al progresso tecnico e scientifico, del regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele.

 

NORMATIVA REGIONALE (Dicembre 2014)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi regionali di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza da parte delle aziende che insistono sui territori di riferimento:

  • Regione Veneto – Legge Regionale n. 32 del 22 ottobre 2014 – Modifiche e integrazioni alla legge regionale 19 marzo 2013, n. 2 “Norme di semplificazione in materia di igiene, medicina del lavoro, sanità pubblica e altre disposizioni per il settore sanitario”.
  • Regione Piemonte – DGR n. 27-514 del 3 novembre 2014 – Integrazioni e rettifica errori materiali dei nuovi libretti di impianto e di rapporto di controllo di efficienza energetica di cui alla DGR 6 ottobre 2014, n. 13-381.
  • Regione Lombardia – DGR n. X/2645 del 14 novembre 2014 – Disposizioni relative al rilascio, ai sensi dell’art. 29 commi 2 e 3 del d.lgs. 46/2014, della prima autorizzazione integrata ambientale alle installazioni esistenti «non già soggette ad AIA»
  • Regione Toscana – DDR n. 5187 del 11 novembre 2014 – D.Lgs. 81/2008 (Testo unico in materia di sicurezza e salute sul lavoro): aggiornamento sistema di deleghe di funzioni del “Datore di lavoro” a seguito di modifica assetto organizzativo.
  • Regione Valle D’Aosta – DGR n. 1558 del 7 novembre 2014 – Approvazione delle linee guida in materia di Autorizzazione unica ambientale.

 

CORSI DI FORMAZIONE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (Dicembre 2014)

Quadra S.r.l. organizza presso la propria sede corsi di formazione e aggiornamento in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro per Lavoratori, Preposti e Dirigenti e Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza. I corsi, previsti dall’art.37 del D.Lgs. n.81/2008, sono pienamente conformi ai requisiti dell’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 per durata, contenuti e modalità di erogazione. I corsi di aggiornamento per RLS sono svolti in collaborazione con l’Organismo Paritetico della Provincia di Bergamo (Confindustria – CGIL – CISL – UIL) e validi ai fini dell’aggiornamento annuale obbligatorio. Quadra S.r.l. è Operatore Accreditato per i Servizi di Istruzione e Formazione Professionale, iscritto al n.822 dell’Albo della Regione Lombardia – Sezione B.

Il calendario dei corsi per l’anno 2015 verrà pubblicato nei prossimi giorni sul sito www.quadrasrl.net, dove saranno disponibili anche il programma dettagliato, i costi e la scheda di iscrizione.

Resta valida la tradizionale offerta formativa di Quadra presso la sede del cliente, che consente di personalizzare i temi da trattare, la metodologia didattica e il calendario dei corsi, oltre a ottimizzare tempi e costi delle risorse coinvolte.

Per informazioni contattare Quadra s.r.l.
Via Mazzini 32A – 20872 Cornate d’Adda (MB)
tel. 0396060383 – 0396060351
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RISCHIO SISMICO: ISTITUITO IL NUCLEO TECNICO NAZIONALE PER IL RILIEVO DEL DANNO E LA VALUTAZIONE DI AGIBILITÀ (Novembre 2014)

Sulla Gazzetta Ufficiale n.243 del 18/10/2014 è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 luglio 2014, recante Istituzione del Nucleo Tecnico Nazionale (NTN) per il rilievo del danno e la valutazione di agibilità nell’emergenza post-sismica e approvazione dell’aggiornamento del modello per il rilevamento dei danni, pronto intervento e agibilità per edifici ordinari nell’emergenza post-sismica e del relativo manuale di compilazione.
Il NTN è gestito e coordinato dalla Protezione Civile e raccoglie tecnici incaricati delle attività connesse alle gestione tecnica dell’emergenza, con particolare riguardo al rilievo del danno e valutazione dell’agibilità nell’emergenza post-sisma. I tecnici dovranno essere iscritti in appositi elenchi regionali a cura della Regione, Vigili del Fuoco e/o Protezione Civile e devono essere abilitati all’esercizio della professione nell’ambito dell’edilizia relativamente a competenze di tipo tecnico e strutturale o selezionati con criteri specifici per i tecnici in organico alle Pubbliche amministrazioni e i tecnici geologi.
L’attivazione del Nucleo Tecnico Nazionale avviene di prassi in occasione di emergenze di carattere nazionale e l’autorizzazione alla mobilitazione è disposta dal Dipartimento della protezione civile, d’intesa con le regioni e/o le province autonome interessate dall’evento.
Per emergenze coordinate a livello regionale, le strutture competenti della regione e delle province autonome interessate provvederanno direttamente all’attivazione del proprio elenco regionale secondo modalità e criteri ancora da definire.
Alla luce della particolarità della verifica di agibilità in fase post-sismica (a carattere speditivo e formulata sulla base di indicatori acquisibili sul posto mediante ispezione visiva) la dichiarazione di agibilità consiste nel verificare che le condizioni dell’edificio non siano state sostanzialmente alterate a causa dei danni provocati dal sisma stesso, e prevede la compilazione di una modulistica dedicata (scheda AeDES per il rilevamento dei danni, pronto intervento e agibilità per edifici ordinari nell’emergenza post-sismica). A tal proposito i tecnici rilevatori saranno tenuti ad operare nel pieno rispetto di comportamenti deontologicamente corretti e saranno responsabili solo di atti e/o omissioni commessi per colpa grave o in caso di dolo (la verifica di agibilità effettuata non costituisce verifica sismica né sostituisce il rispetto degli obblighi relativi alla sicurezza e salute dei luoghi di lavoro).

 

NORMATIVA COMUNITARIA (Novembre 2014)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi comunitari di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza (in linea generale le Direttive necessitano di recepimento da parte degli Stati membri mentre i regolamenti sono direttamente applicabili):

  • Direttiva CEE/CEEA/CE n. 99 del 21 ottobre 2014 – che modifica, ai fini dell’adattamento al progresso tecnico, la direttiva 2009/126/CE relativa alla fase II del recupero di vapori di benzina durante il rifornimento dei veicoli a motore nelle stazioni di servizio
  • Regolamento CEE/UE n. 1078 del 7 agosto 2014 – recante modifica dell’allegato I del regolamento (UE) n. 649/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio sull’esportazione e importazione di sostanze chimiche pericolose
  • Regolamento CEE/UE n. 1191 del 30 ottobre 2014 – che determina il formato e le modalità di trasmissione della relazione di cui all’articolo 19 del regolamento (UE) n. 517/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio sui gas fluorurati a effetto serra

 

NORMATIVA REGIONALE (Novembre 2014)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi regionali di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza da parte delle aziende che insistono sui territori di riferimento:

  • Emilia Romagna – DGR n. 1578 del 13 ottobre 2014 – Definizione dei nuovi modelli di libretto di impianto e di rapporto di controllo di efficienza energetica e abrogazione degli Allegati 10 e 11 della delibera dell’Assemblea legislativa n. 156 del 4 marzo 2008 e s.m.
  • Friuli Venezia Giulia – DGR n. 1872 del 10 ottobre 2014 – Indirizzi operativi temporanei, ai sensi dell’art 24, comma 1 LR 19/2012, per l’attuazione del DPR 74/2013, in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari.
  • Prov. Autonoma di Bolzano – Legge n. 10 del 23 ottobre 2014 – Modifiche di leggi provinciali in materia di urbanistica, tutela del paesaggio, foreste, acque pubbliche, energia, aria, protezione civile e agricoltura.
  • Regione Lombardia – DGR n. X/2578 del 31 ottobre 2014 – Attuazione del piano regionale per la qualità dell’aria. Nuove misure in ordine alla circolazione dei veicoli più inquinanti a decorrere dal mese di ottobre 2015
  • Regione Lombardia – Comunicato n.130 del 10 novembre 2014 – Pubblicazione dell’elenco dei tecnici competenti in acustica ambientale riconosciuti dalla Regione Lombardia alla data del 31 ottobre 2014, in attuazione della legge 26 ottobre 1995, n. 447 e della D.G.R. 6 agosto 2012, n. IX/3935

 

CORSI DI FORMAZIONE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (Novembre 2014)

Quadra S.r.l. organizza presso la propria sede corsi di formazione e aggiornamento in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro per Lavoratori, Preposti e Dirigenti e Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza. I corsi, previsti dall’art.37 del D.Lgs. n.81/2008, sono pienamente conformi ai requisiti dell’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 per durata, contenuti e modalità di erogazione. I corsi di aggiornamento per RLS sono svolti in collaborazione con l’Organismo Paritetico della Provincia di Bergamo (Confindustria – CGIL – CISL – UIL) e validi ai fini dell’aggiornamento annuale obbligatorio. Quadra S.r.l. è Operatore Accreditato per i Servizi di Istruzione e Formazione Professionale, iscritto al n.822 dell’Albo della Regione Lombardia – Sezione B.

I corsi si svolgeranno presso la nostra sede negli orari indicati. Il programma dettagliato, i costi e la scheda di iscrizione sono disponibili sul sito www.quadrasrl.net.

CALENDARIO CORSI 2014 PRESSO QUADRA SRL
Lavoratori – Formazione generale (4 ore)

  • Mercoledì 12 novembre – ore 9.00/13.00

Lavoratori – Formazione specifica modulo 1 (4 ore)

  • Mercoledì 12 novembre – ore 14.00/18.00

Lavoratori – Formazione specifica modulo 2 (4 ore)

  • Giovedì 13 novembre – ore 9.00/13.00

Lavoratori – Formazione specifica modulo 3 (4 ore)

  • Giovedì 13 novembre – ore 14.00/18.00

Preposti – Formazione aggiuntiva (8 ore)

  • Non sono previste altre sessioni nel calendario corsi 2014. Eventuali date aggiuntive potranno essere pianificate a richiesta.

Dirigenti (16 ore)

  • Non sono previste altre sessioni nel calendario corsi 2014. Eventuali date aggiuntive potranno essere pianificate a richiesta.

Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (4 ore)

  • Mercoledì 19 novembre – La valutazione dei rischi delle macchine – ore 9.00/13.00
  • Giovedì 11 dicembre – Le macchine e gli impianti già in servizio – ore 9.00/13.00

Resta valida la tradizionale offerta formativa di Quadra presso la sede del cliente, che consente di personalizzare i temi da trattare, la metodologia didattica e il calendario dei corsi, oltre a ottimizzare tempi e costi delle risorse coinvolte.

Per informazioni contattare Quadra s.r.l.
Via Mazzini 32A – 20872 Cornate d’Adda (MB)
tel. 0396060383 – 0396060351
e-mail quadra@quadrasrl.netwww.quadrasrl.net

 

INAIL: RIDUZIONE DEL TASSO DI PREMIO APPLICABILE ALL’AZIENDA (Ottobre 2014)

Anche per il 2015 l’INAIL ha previsto la riduzione del tasso di premio applicabile per le aziende che eseguono interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro, in aggiunta a quelli minimi previsti dalla normativa in materia (D.Lgs. 81/08 e norme correlate).
Questo sconto, denominato “oscillazione per prevenzione” (OT24), consente di determinare un risparmio sul premio dovuto all’INAIL con una proporzionalità variabile a seconda della dimensione dell’azienda:

Lavoratori anno        % riduzione      
fino a 10 lavoratori 30%
da 11 a 50 lavoratori 23%
da 51 a 100 lavoratori 18%
da 101 a 200 lavoratori        15%
da 201 a 500 12%
oltre 500  7%

La richiesta di riduzione può essere presentata entro il 28 febbraio 2015 dalle aziende in possesso dei seguenti requisiti:

  • operatività da almeno due anni;
  • possesso dei requisiti per il rilascio della regolarità contributiva ed assicurativa;
  • soddisfacimento delle disposizioni obbligatorie in materia di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro;
  • effettuazione di interventi di miglioramento nel campo della prevenzione degli infortuni e igiene del lavoro nell’anno precedente a quello in cui si richiede la riduzione.

Ulteriori informazioni e la modulistica sono disponibili sul sito dell’INAIL all’indirizzo www.inail.it/internet/default/INAILincasodi/Gestionerapportoassicurativo/Pagareilpremioassicurativoinautoliquidazione/Oscillazionedeltasso/Perprevenzione/index.html.

Si ricorda che Quadra Srl è in grado di supportare le aziende nella definizione e realizzazione degli interventi di miglioramento richiesti e nella presentazione della richiesta di riduzione del tasso di premio all’INAIL in modalità telematica.

 

OBBLIGO DI DENUNCIA MALATTIE PROFESSIONALI: AGGIORNATO L’ELENCO DELLE PATOLOGIE (Ottobre 2014)

Sulla Gazzetta Ufficiale n.212 del 12/9/2014 è stato pubblicato il Decreto Ministeriale 10 giugno 2014 recante “Approvazione dell’aggiornamento dell’elenco delle malattie per le quali è obbligatoria la denuncia, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 139 del Testo Unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124 e successive modificazioni e integrazioni”.
In particolare, l’aggiornamento riguarda i tumori professionali e le malattie da agenti fisici, con particolare riferimento alle patologie muscolo scheletriche.
L’elenco è consultabile sul sito del Ministero all’indirizzo www.lavoro.gov.it

 

NORMATIVA IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO: CRITERI INTERPRETATIVI (Ottobre 2014)

Sul sito del Ministero del Lavoro sono state pubblicate nuove risposte a istanze di interpello da parte della Commissione per gli interpelli prevista dall’art.12 comma 2 del D.Lgs.81/08. Tali interpelli costituiscono criteri interpretativi e direttivi per l’esercizio delle attività di vigilanza rispetto a specifici quesiti inviati dagli organismi associativi a rilevanza nazionale, dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori e dai consigli nazionali degli ordini o collegi professionali.
Fra gli argomenti trattati troviamo:

  • Interpretazione dell’articolo 3, commi 1 e 2, del D.P.R. 14 settembre 2011, n. 177 (ambienti confinati)
  • Dotazione economica del servizio di prevenzione e protezione
  • I criteri di qualificazione del docente formatore in materia di salute e sicurezza sul lavoro
  • Elezione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza nelle imprese con più di 15 lavoratori
  • Visite mediche al di fuori degli orari di servizio
  • Il Rappresentante dei lavoratori di gruppo
  • Nomina, revoca e durata in carica dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza

I documenti sono consultabili sul sito del Ministero all’indirizzo http://www.lavoro.gov.it/SicurezzaLavoro/MS/interpello/Pages/default.aspx

 

POS E PSC: MODELLI SEMPLIFICATI (Ottobre 2014)

Con Decreto Interministeriale emanato ai sensi dell’articolo 104-bis del D.Lgs. 81/08, in data 9 settembre 2014 sono stati individuati i modelli semplificati per la redazione del piano operativo di sicurezza (POS), del piano di sicurezza e di coordinamento (PSC) e del fascicolo dell’opera, nonché del piano di sicurezza sostitutivo di cui all’articolo 131, comma 2-bis del D.Lgs. 163/06 (codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture). Il decreto è reperibile nel sito internet del Ministero del lavoro e delle politiche sociali www.lavoro.gov.it/Lavoro o all’indirizzo http://www.lavoro.gov.it/SicurezzaLavoro/PrimoPiano/Pages/20140912_20140909_DI.aspx

 

VERIFICHE PERIODICHE DELLE ATTREZZATURE: NUOVO ELENCO DEI SOGGETTI ABILITATI (Ottobre 2014)

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato il Decreto Dirigenziale del 29 settembre 2014 (G.U. n° 230 del 03/10/2014), contenente il nono elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’art.71 comma 11 del D.Lgs. n.81/2008 e s.m.i.
Il suddetto elenco, che sostituisce integralmente il precedente (allegato al D.D. del 27 maggio 2014), definisce i soggetti pubblici o privati abilitati ad effettuare le verifiche periodiche volte a valutare lo stato di conservazione e di efficienza delle attrezzature elencate in allegato VII del D.Lgs. n.81/2008 (es. scale aeree, ascensori e montacarichi, apparecchi di sollevamento, recipienti e tubazioni per gas e liquidi in pressione, etc.) ed è consultabile sul sito internet del Ministero del lavoro e delle politiche sociali www.lavoro.gov.it all’indirizzo http://www.lavoro.gov.it/SicurezzaLavoro/PrimoPiano/Pages/20140310_DD29sett2014.aspx.

 

GESTIONE RIFIUTI: RIORGANIZZAZIONE DELL’ALBO GESTORI AMBIENTALI (Ottobre 2014)

Sulla Gazzetta Ufficiale n.217 del 18/09/2014 è stato pubblicato il comunicato del 18 settembre 2014, che riporta i riferimenti alle delibere dell’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali emanate a seguito del recente riorganizzazione prevista dal Decreto n120 del 3 giugno 2014 (Regolamento per la definizione delle attribuzioni e delle modalità di organizzazione dell’Albo nazionale dei gestori ambientali, dei requisiti tecnici e finanziari delle imprese e dei responsabili tecnici, dei termini e delle modalità di iscrizione e dei relativi diritti annuali”).
Le delibere riguardano:

  • Modalità per la fruizione telematica dei contenuti informativi dell’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali e servizi di accesso alle informazioni per le pubbliche amministrazioni, a norma della legge n. 183 del 2011 (delibera n. 1 del 3 settembre 2014)
  • Modulistica per l’iscrizione all’Albo, con procedura ordinaria, nelle categorie 1, 4, 5, 8, 9 e 10 di cui all’art. 8 del decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 3 giugno 2014, n. 120 (delibera n. 2 del 3 settembre 2014)
  • Modulistica per la comunicazione per l’iscrizione e il rinnovo dell’iscrizione all’Albo, con procedura semplificata, di cui all’art. 16 del decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 3 giugno 2014, n. 120 (delibera n. 3 del 3 settembre 2014)
  • Autocertificazione per il rinnovo dell’iscrizione all’Albo, con procedura ordinaria, nelle categorie 1, 4, 5, 8, 9 e 10 di cui all’art. 8 del decreto Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 3 giugno 2014, n. 120 delibera (n. 4 del 3 settembre 2014)
  • Variazioni dell’iscrizione all’Albo della dotazione dei veicoli (delibera n. 5 del 3 settembre 2014)
  • Attestazione dell’idoneità dei mezzi di trasporto in relazione ai tipi di rifiuti da trasportare di cui l’art. 15, comma 3, lettera a), del decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 3 giugno 2014, n. 120 (delibera n. 6 del 9 settembre 2014)

Tutta la documentazione è consultabile sul sito dell’Albo all’indirizzo: www.albogestoririfiuti.it

 

 

NORMATIVA COMUNITARIA (Ottobre 2014)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi comunitari di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza (in linea generale le Direttive necessitano di recepimento da parte degli Stati membri mentre i regolamenti sono direttamente applicabili):

  • Comunicazione CE n. 303/02 del 12 settembre 2014, nell’ambito dell’applicazione della direttiva 97/23/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 maggio 1997 per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di attrezzature a pressione.
  • Comunicazione CE n. 359/01 del 10 ottobre 2014, nell’ambito dell’applicazione del regolamento (UE) n. 305/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2011, che fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione e che abroga la direttiva 89/106/CEE del Consiglio (2014/C 359/01).
  • Comunicazione CE n. 359/02 del 10 ottobre 2014, nell’ambito dell’applicazione della direttiva 2001/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 dicembre 2001, relativa alla sicurezza generale dei prodotti (2014/C 359/02).

 

NORMATIVA REGIONALE (Ottobre 2014)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi regionali di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza da parte delle aziende che insistono sui territori di riferimento:

  • Regione Lombardia – Comunicato n.111 del 01 settembre 2014 – Pubblicazione dell’elenco dei tecnici competenti in acustica ambientale riconosciuti dalla Regione Lombardia alla data del 31 agosto 2014, in attuazione della legge 26 ottobre 1995, n. 447 e della D.G.R. 6 agosto 2012, n. IX/3935
  • Regione Veneto – DGR n. 1633 del 9 settembre 2014 – Attuazione della direttiva 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento). Indicazioni sulle modalità applicative della disciplina in materia di Autorizzazioni integrate ambientali (…)
  • Regione Marche – DGR n. 983 del 16 settembre 2014 – D.Lgs. 152/2006 Parte II Titolo III-bis, D.Lgs 46/2014. Presentazione domande da parte dei gestori delle nuove attività soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale e indirizzi per l’attuazione dei procedimenti in corso.
  • Regione Lombardia – DGR n. X/2461 del 7 ottobre 2014 – Linee guida per la progettazione e gestione sostenibile delle discariche.

 

CORSI DI FORMAZIONE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (Ottobre 2014)

Quadra S.r.l. organizza presso la propria sede corsi di formazione e aggiornamento in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro per Lavoratori, Preposti e Dirigenti e Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza. I corsi, previsti dall’art.37 del D.Lgs. n.81/2008, sono pienamente conformi ai requisiti dell’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 per durata, contenuti e modalità di erogazione. I corsi di aggiornamento per RLS sono svolti in collaborazione con l’Organismo Paritetico della Provincia di Bergamo (Confindustria – CGIL – CISL – UIL) e validi ai fini dell’aggiornamento annuale obbligatorio. Quadra S.r.l. è Operatore Accreditato per i Servizi di Istruzione e Formazione Professionale, iscritto al n.822 dell’Albo della Regione Lombardia – Sezione B.

I corsi si svolgeranno presso la nostra sede negli orari indicati. Il programma dettagliato, i costi e la scheda di iscrizione sono disponibili sul sito www.quadrasrl.net.

CALENDARIO CORSI 2014 PRESSO QUADRA SRL
Lavoratori – Formazione generale (4 ore)

  • Mercoledì 12 novembre – ore 9.00/13.00

Lavoratori – Formazione specifica modulo 1 (4 ore)

  • Mercoledì 12 novembre – ore 14.00/18.00

Lavoratori – Formazione specifica modulo 2 (4 ore)

  • Giovedì 13 novembre – ore 9.00/13.00

Lavoratori – Formazione specifica modulo 3 (4 ore)

  • Giovedì 13 novembre – ore 14.00/18.00

Preposti – Formazione aggiuntiva (8 ore)

  • Non sono previste altre sessioni nel calendario corsi 2014. Eventuali date aggiuntive potranno essere pianificate a richiesta.

Dirigenti (16 ore)

  • Lunedì 20 ottobre (parte 1 di 2) – ore 9.00/13.00 – 14.00/18.00
  • Martedì 21 ottobre (parte 2 di 2) – ore 9.00/13.00 – 14.00/18.00

Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (4 ore)

  • Mercoledì 15 ottobre – Sistemi gestione della sicurezza – OHSAS 18001 e Linee Guida UNI-INAIL – ore 9.00/13.00
  • Mercoledì 19 novembre – La valutazione dei rischi delle macchine – ore 9.00/13.00
  • Giovedì 11 dicembre – Le macchine e gli impianti già in servizio – ore 9.00/13.00

Resta valida la tradizionale offerta formativa di Quadra presso la sede del cliente, che consente di personalizzare i temi da trattare, la metodologia didattica e il calendario dei corsi, oltre a ottimizzare tempi e costi delle risorse coinvolte.

Per informazioni contattare Quadra s.r.l.
Via Mazzini 32A – 20872 Cornate d’Adda (MB)
tel. 0396060383 – 0396060351
e-mail quadra@quadrasrl.netwww.quadrasrl.net

 

EFFICIENZA ENERGETICA: RECEPIMENTO E ATTUAZIONE DELLE DIRETTIVE EUROPEE (Settembre 2014)

Sulla su Gazzetta Ufficiale n.165 del 18/07/2014 è stato pubblicato il D.Lgs. n. 102 del 4 luglio 2014 recante “Attuazione della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE”. Il decreto stabilisce un quadro di misure per la promozione e il miglioramento dell’efficienza energetica che concorrono al conseguimento dell’obiettivo nazionale di risparmio energetico e detta norme finalizzate a rimuovere gli ostacoli sul mercato dell’energia.
Ecco alcuni degli adempimenti previsti:

  • Per le grandi imprese (impresa che occupa più di 250 persone e il cui fatturato annuo supera 50 milioni di euro o il cui totale di bilancio annuo supera 43 milioni di euro) e per le imprese a forte consumo di energia obbligo di eseguire una diagnosi energetica nei siti produttivi entro il 5 dicembre 2015. L’analisi, che avrà cadenza quadriennale, dovrà essere condotta da società di servizi energetici, esperti in gestione dell’energia o auditor energetici e i risultati dovranno essere comunicati all’ENEA e all’ISPRA. Tale obbligo non si applica alle imprese che hanno adottato sistemi di gestione conformi EMAS e alle norme ISO 50001 o EN ISO 14001, a condizione che il sistema di gestione includa un audit energetico specifico. In caso di inadempimento sono previste sanzioni amministrative pecuniarie da 4.000 a 40.000 euro;
  • Per i condomini e per gli edifici polifunzionali riforniti da una fonte di riscaldamento o raffreddamento centralizzata o da una rete di teleriscaldamento obbligo di installare entro il 31 dicembre 2016 contatori individuali per misurare l’effettivo consumo di calore o di raffreddamento o di acqua calda per ciascuna unità immobiliare. Nei casi in cui l’uso di contatori individuali non sia tecnicamente possibile o non sia efficiente in termini di costi si ricorre all’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuali per misurare il consumo di calore in corrispondenza a ciascun radiatore posto all’interno delle unità immobiliari, salvo che l’installazione di tali sistemi risulti essere non efficiente in termini di costi (eventuali casi di impossibilità tecnica alla installazione dei suddetti sistemi di contabilizzazione devono essere riportati in apposita relazione tecnica del progettista o del tecnico abilitato). In caso di inadempimento sono previste sanzioni amministrative pecuniarie da 500 a 2500 euro;
  • Negli impianti termici di nuova installazione, nella ristrutturazione degli impianti termici nonché nella sostituzione di generatori di calore destinati alla produzione di energia per la climatizzazione invernale o per la produzione di acqua calda sanitaria, per ciascun generatore di calore deve essere realizzato almeno un punto di prelievo dei prodotti della combustione sul condotto tra la cassa dei fumi del generatore stesso ed il camino allo scopo di consentire l’inserzione di sonde per la determinazione del rendimento di combustione e della composizione dei gas di scarico ai fini del rispetto delle vigenti disposizioni.

 

GESTIONE RIFIUTI: RIORGANIZZAZIONE DELL’ALBO GESTORI AMBIENTALI (Settembre 2014)

Sulla su Gazzetta Ufficiale n.195 del 23/08/2014 è stato pubblicato il Decreto Ministeriale n. 120 del 3 giugno 2014 recante “Regolamento per la definizione delle attribuzioni e delle modalità di organizzazione dell’Albo nazionale dei gestori ambientali, dei requisiti tecnici e finanziari delle imprese e dei responsabili tecnici, dei termini e delle modalità di iscrizione e dei relativi diritti annuali” (in vigore dal 7 settembre 2014).
Fra le novità introdotte troviamo:

  • Revisione e aggiornamento delle categorie di iscrizione;
  • Definizione dei requisiti del Responsabile Tecnico, che avrà il compito di svolgere azioni dirette ad assicurare la corretta organizzazione nella gestione dei rifiuti da parte dell’impresa e di vigilare sulla corretta applicazione della normativa di riferimento. Tale figura dovrà possedere idoneo titolo di studio e adeguata esperienza e formazione, attestata mediante una verifica iniziale della preparazione e verifiche periodiche (quinquennale) volte a garantire il necessario aggiornamento;
  • Trasmissione telematica delle domande di iscrizione alle Sezioni regionali e provinciali mediante accesso all’apposito portale delle Camere di Commercio;
  • Rinnovo dell’iscrizione tramite autocertificazione resa alla sezione regionale o provinciale che attesti il permanere dei requisiti utili all’iscrizione;
  • Obbligo di dimostrare l’idoneità dei mezzi di trasporto in relazione ai tipi di rifiuti da trasportare attraverso dichiarazione redatta e firmata dal Responsabile tecnico dell’impresa e non più con la perizia giurata redatta da un professionista iscritto all’ordine professionale (ingegnere, chimico, etc.).

 

DECRETO “CRESCITA”: NOVITÀ IN MATERIA AMBIENTALE (Settembre 2014)

Sulla Gazzetta Ufficiale n.192 del 20/08/2014 è stata pubblicato il testo del decreto legge n. 91 del 24 giugno 2014 coordinato con la legge di conversione n. 116 11 agosto 2014 recante “Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l’efficientamento energetico dell’edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea”.
Si segnalano, fra le altre, le seguenti disposizioni in materia ambientale:

  • Procedure semplificate per le operazioni di bonifica e di messa in sicurezza, per la caratterizzazione dei materiali di riporto e per il recupero di rifiuti anche radioattivi;
  • Norme urgenti per la gestione dei rifiuti militari e per la bonifica delle aree demaniali destinate ad uso esclusivo delle forze armate;
  • Norme urgenti per gli scarichi in mare;
  • Ordinanze contingibili e urgenti, poteri sostitutivi e modifiche urgenti per semplificare il sistema di tracciabilità dei rifiuti (SISTRI);
  • Smaltimento rifiuti nella Regione Campania;
  • Corretto recepimento della direttiva 2011/92/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, in materia di valutazione di impatto ambientale;
  • Finanziamenti per l’efficentamento energetico dell’edilizia scolastica.

 

LAVORI SOTTO TENSIONE: ELENCO IMPRESE AUTORIZZATE (Settembre 2014)

Con Decreto Dirigenziale del 21 luglio 2014 (Gazzetta Ufficiale n°174 del 29/07/2014) è stato pubblicato il quarto elenco delle aziende autorizzate ad effettuare i lavori sotto tensione di cui all’articolo 82, comma 1, lettera “c” del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. (di cui al punto 3.4 dell’allegato I del decreto del 4 febbraio 2011).
Tale elenco, che sostituisce integralmente il precedente (del 31 marzo 2014), definisce i soggetti formatori e le società autorizzate a effettuare lavori sui sistemi di II e III categoria (media e alta tensione) ed è reperibile sul sito internet del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali www.lavoro.gov.it/Lavoro o all’indirizzo http://www.lavoro.gov.it/SicurezzaLavoro/MS/Normativa/Documents/20140721_DI.pdf

 

MODELLI ORGANIZZATIVI E DI GESTIONE E D.LGS.231/2001 (Settembre 2014)

Con una nota del 21 luglio 2014 il Ministero della Giustizia ha comunicato di ritenere adeguate ed idonee ai fini dell’art. 6 comma 3 del D.L.gs 231/2001 le “Linee Guida per la costruzione dei modelli di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231”, elaborate da Confindustria e datate marzo 2014.
Si ricorda che il D.L.gs 231/2001 prevede la possibilità per le associazioni di categoria di redigere codici di comportamento da approvarsi ad opera dal Ministero della Giustizia, di concerto con i Ministeri competenti (art.6 comma 3).
Le Linee Guida, già elaborate nel 2002 e successivamente riviste nel 2008, forniscono alle imprese indicazioni di tipo metodologico su come predisporre un modello organizzativo idoneo a prevenire la commissione dei reati indicati nel D.L.gs n. 231/2001, con conseguente esonero dalla responsabilità e dalle relative sanzioni.
Il documento è composto di una parte generale, che tratta del codice etico, dell’individuazione dei rischi e dei relativi protocolli, del modello organizzativo e dell’organismo di vigilanza, nonché di una sezione specifica dedicata all’approfondimento dei singoli reati presupposto attraverso l’analisi di casi specifici.
Download disponibile alla pagina http://www.assolombarda.it/servizi/d.-lgs.-231-01/documenti/linee-guida-231-di-confindustria-parte-generale-aggiornate-a-marzo-2014

 

NORMATIVA COMUNITARIA (Settembre 2014)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi comunitari di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza (in linea generale le Direttive necessitano di recepimento da parte degli Stati membri mentre i regolamenti sono direttamente applicabili):

  • Regolamento CEE/UE n. 895/2014 della Commissione del 14 agosto 2014, recante modifica dell’allegato XIV del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH);
  • Comunicazione CE n. 220/01 della Commissione del 11 luglio 2014, nell’ambito dell’applicazione della direttiva 2006/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2006, relativa alle macchine e che modifica la direttiva 95/16/CE (Pubblicazione di titoli e riferimenti di norme armonizzate ai sensi della normativa dell’Unione sull’armonizzazione);
  • Comunicazione CE n. 259/01 della dell’8 agosto 2014, nell’ambito dell’applicazione del regolamento (UE) n. 305/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2011, che fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione e che abroga la direttiva 89/106/CEE del Consiglio (Pubblicazione di titoli e riferimenti di norme armonizzate ai sensi della normativa dell’Unione sull’armonizzazione).

 

NORMATIVA REGIONALE (Settembre 2014)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi regionali di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza da parte delle aziende che insistono sui territori di riferimento:

  • Regione Piemonte – DDR n. 548 del 30 maggio 2014 – Programma di attivita’ della Regione Piemonte e dei servizi di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro per l’anno 2014, in coerenza del piano regionale di prevenzione.
  • Regione Veneto – DGR n. 1213 del 15 luglio 2014 – Parziale modifica delle iniziative previste dalla DGR n. 4066 del 30 dicembre 2008 “Interventi per il risanamento dell’ambiente, per la bonifica e lo smaltimento dell’amianto. Art. 15 L.R. n. 1 del 27 febbraio 2008”.
  • Regione Sicilia – DDR del 23 luglio 2014 – Disposizioni in materia di impianti termici degli edifici nel territorio della Regione siciliana.
  • Regione Lombardia – Circolare n. 6 del 4 agosto 2014 – Primi indirizzi sulle modalità applicative della disciplina in materia di Autorizzazioni Integrate Ambientali (A.I.A.) recata dal titolo III-bis alla parte seconda del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, alla luce delle modifiche introdotte dal decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 46
  • Regione Umbria – DGR n. 961 del 28 luglio 2014 – Disposizioni regionali per la gestione degli impianti termici. Adozione.

 

CORSI DI FORMAZIONE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (Settembre 2014)

Quadra S.r.l. organizza presso la propria sede corsi di formazione e aggiornamento in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro per Lavoratori, Preposti e Dirigenti e Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza. I corsi, previsti dall’art.37 del D.Lgs. n.81/2008, sono pienamente conformi ai requisiti dell’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 per durata, contenuti e modalità di erogazione. I corsi di aggiornamento per RLS sono svolti in collaborazione con l’Organismo Paritetico della Provincia di Bergamo (Confindustria – CGIL – CISL – UIL) e validi ai fini dell’aggiornamento annuale obbligatorio. Quadra S.r.l. è Operatore Accreditato per i Servizi di Istruzione e Formazione Professionale, iscritto al n.822 dell’Albo della Regione Lombardia – Sezione B.

I corsi si svolgeranno presso la nostra sede negli orari indicati. Il programma dettagliato, i costi e la scheda di iscrizione sono disponibili sul sito www.quadrasrl.net.

CALENDARIO CORSI 2014 PRESSO QUADRA SRL
Lavoratori – Formazione generale (4 ore)

  • Lunedì 22 settembre – ore 9.00/13.00
  • Mercoledì 12 novembre – ore 9.00/13.00

Lavoratori – Formazione specifica modulo 1 (4 ore)

  • Lunedì 22 settembre – ore 14.00/18.00
  • Mercoledì 12 novembre – ore 14.00/18.00

Lavoratori – Formazione specifica modulo 2 (4 ore)

  • Martedì 23 settembre – ore 9.00/13.00
  • Giovedì 13 novembre – ore 9.00/13.00

Lavoratori – Formazione specifica modulo 3 (4 ore)

  • Martedì 23 settembre – ore 14.00/18.00
  • Giovedì 13 novembre – ore 14.00/18.00

Preposti – Formazione aggiuntiva (8 ore)

  • Martedì 7 ottobre – ore 9.00/13.00 – 14.00/18.00

Dirigenti (16 ore)

  • Lunedì 20 ottobre (parte 1 di 2) – ore 9.00/13.00 – 14.00/18.00
  • Martedì 21 ottobre (parte 2 di 2) – ore 9.00/13.00 – 14.00/18.00

Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (4 ore)

  • Mercoledì 15 ottobre – Sistemi gestione della sicurezza – OHSAS 18001 e Linee Guida UNI-INAIL – ore 9.00/13.00
  • Mercoledì 19 novembre – La valutazione dei rischi delle macchine – ore 9.00/13.00
  • Giovedì 11 dicembre – Le macchine e gli impianti già in servizio – ore 9.00/13.00

Resta valida la tradizionale offerta formativa di Quadra presso la sede del cliente, che consente di personalizzare i temi da trattare, la metodologia didattica e il calendario dei corsi, oltre a ottimizzare tempi e costi delle risorse coinvolte.

Per informazioni contattare Quadra s.r.l.
Via Mazzini 32A – 20872 Cornate d’Adda (MB)
tel. 0396060383 – 0396060351
e-mail quadra@quadrasrl.netwww.quadrasrl.net

 

IMPIANTI TERMICI PER LA CLIMATIZZAZIONE INVERNALE ED ESTIVA: PROROGA NUOVI LIBRETTI DI IMPIANTO (Luglio 2014)

Sulla su Gazzetta Ufficiale n.153 del 4/7/2014 è stato pubblicato il Decreto Ministeriale 20 giugno 2014 recante “Proroga del termine per adeguare i modelli di libretto e i rapporti di efficienza energetica degli impianti di climatizzazione”, che prevede lo slittamento del termine entro cui gli impianti termici dovranno essere dotati del Libretto di impianto.
La scadenza entro cui adeguarsi alle nuove disposizioni, inizialmente fissata al primo giugno 2014 dal DM 10 febbraio 2014, è ora il 15 ottobre 2014. A tal proposito si ricorda che:

  • per impianti termici si intendono gli impianti tecnologici destinati ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria;
  • fino al 15 ottobre 2014 sarà possibile utilizzare sia la vecchia che la nuova modulistica;
  • dal 15 ottobre potranno essere usati solo i nuovi modelli di libretto di cui al DM 10 febbraio 2014 (GU n.55 del 07/03/2014) ;
  • dal 15 ottobre 2014, in occasione degli interventi di controllo e manutenzione, dovrà essere redatto il rapporti di controllo di efficienza energetica (questo adempimento è applicabile a impianti termici di climatizzazione invernale di potenza utile nominale maggiore di 10 kW e di climatizzazione estiva di potenza utile nominale maggiore di 12 kW, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, esclusi gli impianti alimentati esclusivamente con fonti rinnovabili).

Per maggiori informazioni fare riferimento al DPR n.74 del 16/04/2013 “Regolamento recante definizione dei criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari, a norma dell’articolo 4, comma 1, lettere a) e c), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192”.

 

SISTRI – ESENZIONE DAL PAGAMENTO DEL CONTRIBUTO ANNUALE (Luglio 2014)

Con apposita comunicazione pubblicata sul sito www.sistri.it in data 25/06/2014, il Ministero dell’Ambiente informa che, alla luce delle semplificazioni introdotte dal DM del 24/04/2014 al campo di applicazione del Sistema di Tracciabilità del Rifiuti, le aziende che non sono tenute ad aderire al SISTRI e non hanno deciso di aderirvi volontariamente non dovranno versare il contributo annuale di iscrizione alla scadenza del 30 giugno 2014. Tale disposizione vale anche per le aziende che a fronte di tali semplificazioni non hanno ancora avviato o ultimato la procedura di cancellazione dell’iscrizione.

 

NORMATIVA COMUNITARIA (Luglio 2014)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi comunitari di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza (NB: in linea generale le Direttive necessitano di recepimento da parte degli Stati membri mentre i regolamenti sono direttamente applicabili):

  • Regolamento (UE) n. 660/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, recante modifica del regolamento (CE) n. 1013/2006 relativo alle spedizioni di rifiuti.
  • Direttiva 2014/68/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 maggio 2014 concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di attrezzature a pressione
  • Regolamento CEE/UE n. 733/2014 della Commissione, del 24 giugno 2014, che modifica il regolamento (CE) n. 1418/2007 relativo all’esportazione di alcuni rifiuti destinati al recupero verso alcuni paesi non OCSE

 

NORMATIVA REGIONALE (Luglio 2014)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi regionali di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza da parte delle aziende che insistono sui territori di riferimento:

  • Regione Lombardia – DDG n. 5027 del 11 giugno 2014 – Disposizioni operative per l’esercizio, la manutenzione, il controllo e l’ispezione degli impianti termici e per la gestione del relativo Catasto.
  • Regione Lombardia – DDG n. 5512 del 25 giugno 2014 – Approvazione del modello unico per la presentazione di istanze di autorizzazione unica ambientale, ai sensi del DPR 59/2013 e in attuazione della DGR n. 1840/2014 «Indirizzi regionali in merito all’applicazione del regolamento inerente l’autorizzazione unica ambientale (AUA)»
  • Regione Lombardia – DDUO n. 6518 del 7 luglio 2014 – Differimento al 15 ottobre 2014 dell’entrata in vigore di alcune disposizioni in materia di impianti termici, approvate con decreto 5027 dell’11 giugno 2014
  • Regione Toscana – DGR n. 38/R del 7 luglio 2014 – Modifiche al regolamento regionale di attuazione dell’articolo 2, comma 1, della legge regionale 1 dicembre 1998, n. 89 (Norme in materia di inquinamento acustico) emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 8 gennaio 2014, n. 2/R.

 

CORSI DI FORMAZIONE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (Luglio 2014)

Quadra S.r.l. organizza presso la propria sede corsi di formazione e aggiornamento in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro per Lavoratori, Preposti e Dirigenti e Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza. I corsi, previsti dall’art.37 del D.Lgs. n.81/2008, sono pienamente conformi ai requisiti dell’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 per durata, contenuti e modalità di erogazione. I corsi di aggiornamento per RLS sono svolti in collaborazione con l’Organismo Paritetico della Provincia di Bergamo (Confindustria – CGIL – CISL – UIL) e validi ai fini dell’aggiornamento annuale obbligatorio. Quadra S.r.l. è Operatore Accreditato per i Servizi di Istruzione e Formazione Professionale, iscritto al n.822 dell’Albo della Regione Lombardia – Sezione B.

I corsi si svolgeranno presso la nostra sede negli orari indicati. Il programma dettagliato, i costi e la scheda di iscrizione sono disponibili sul sito www.quadrasrl.net.

 

CORSI DI FORMAZIONE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (Luglio 2014)

Quadra S.r.l. organizza presso la propria sede corsi di formazione e aggiornamento in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro per Lavoratori, Preposti e Dirigenti e Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza. I corsi, previsti dall’art.37 del D.Lgs. n.81/2008, sono pienamente conformi ai requisiti dell’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 per durata, contenuti e modalità di erogazione. I corsi di aggiornamento per RLS sono svolti in collaborazione con l’Organismo Paritetico della Provincia di Bergamo (Confindustria – CGIL – CISL – UIL) e validi ai fini dell’aggiornamento annuale obbligatorio. Quadra S.r.l. è Operatore Accreditato per i Servizi di Istruzione e Formazione Professionale, iscritto al n.822 dell’Albo della Regione Lombardia – Sezione B.

I corsi si svolgeranno presso la nostra sede negli orari indicati. Il programma dettagliato, i costi e la scheda di iscrizione sono disponibili sul sito www.quadrasrl.net.

CALENDARIO CORSI 2014 PRESSO QUADRA SRL
Lavoratori – Formazione generale (4 ore)

  • Lunedì 22 settembre – ore 9.00/13.00
  • Mercoledì 12 novembre – ore 9.00/13.00

Lavoratori – Formazione specifica modulo 1 (4 ore)

  • Lunedì 22 settembre – ore 14.00/18.00
  • Mercoledì 12 novembre – ore 14.00/18.00

Lavoratori – Formazione specifica modulo 2 (4 ore)

  • Martedì 23 settembre – ore 9.00/13.00
  • Giovedì 13 novembre – ore 9.00/13.00

Lavoratori – Formazione specifica modulo 3 (4 ore)

  • Martedì 23 settembre – ore 14.00/18.00
  • Giovedì 13 novembre – ore 14.00/18.00

Preposti – Formazione aggiuntiva (8 ore)

  • Martedì 7 ottobre – ore 9.00/13.00 – 14.00/18.00

Dirigenti (16 ore)

  • Lunedì 20 ottobre (parte 1 di 2) – ore 9.00/13.00 – 14.00/18.00
  • Martedì 21 ottobre (parte 2 di 2) – ore 9.00/13.00 – 14.00/18.00

Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (4 ore)

  • Mercoledì 15 ottobre – Sistemi gestione della sicurezza – OHSAS 18001 e Linee Guida UNI-INAIL – ore 9.00/13.00
  • Mercoledì 19 novembre – La valutazione dei rischi delle macchine – ore 9.00/13.00
  • Giovedì 11 dicembre – Le macchine e gli impianti già in servizio – ore 9.00/13.00

Resta valida la tradizionale offerta formativa di Quadra presso la sede del cliente, che consente di personalizzare i temi da trattare, la metodologia didattica e il calendario dei corsi, oltre a ottimizzare tempi e costi delle risorse coinvolte.

Per informazioni contattare Quadra s.r.l.
Via Mazzini 32A – 20872 Cornate d’Adda (MB)
tel. 0396060383 – 0396060351
e-mail quadra@quadrasrl.netwww.quadrasrl.net

 

REGOLAMENTO 517/2014/UE SUI GAS FLUORURATI A EFFETTO SERRA: INDICAZIONI PER GLI OPERATORI (UTILIZZATORI) (Giugno 2014)

Come anticipato sull’ultima newsletter Qualità, Ambiente e Sicurezza, il 1° gennaio 2015 verrà abrogato il regolamento 842/2006/CE e la gestione dei gas fluorurati ad effetto serra (e delle apparecchiature che li contengono) sarà disciplinata dal regolamento 517/2014/UE.
Una delle principali novità introdotte dal nuovo regolamento riguarda le soglie limite del quantitativo di gas a effetto serra contenuto nell’apparecchiatura necessarie a determinare l’obbligo e la periodicità dei controlli delle perdite: a partire dal 1 gennaio 2015 non bisognerà più fare riferimento ai kg di gas contenuto nelle apparecchiature ma alle tonnellate equivalenti di CO2 corrispondenti. Pertanto non sarà più immediato determinare l’obbligo di verifica ma sarà necessario effettuare dei calcoli sulla base del coefficiente di trasformazione (GWP – potenziale di riscaldamento globale) specifico del gas contenuto nell’apparecchiatura.

La seguente tabella confronta le diverse disposizioni in materia di frequenza dei controlli periodici:

Reg. 842/2006/CE Reg. 517/2014/UE Frequenza controllo delle perdite
Contenuto pari o superiore a 3 kg di gas fluorurati a effetto serra Contenuto pari o superiore a 5 tonnellate di CO2 equivalente Annuale *
Contenuto pari o superiore a 30 kg di gas fluorurati a effetto serra Contenuto pari o superiore a 50 tonnellate di CO2 equivalente Semestrale *
Contenuto pari o superiore a 300 kg di gas fluorurati a effetto serra Contenuto pari o superiore a 500 tonnellate di CO2 equivalente Trimestrale *
* Se è installato un sistema di rilevamento delle perdite la frequenza dei controlli può essere dimezzata.

È opportuno sottolineare che a seguito della verifica secondo i nuovi criteri (calcolo equivalenza) per alcune apparecchiature potrebbe variare la periodicità dei controlli. Inoltre, non sono soggette a controllo delle perdite le apparecchiature etichettate come “ermeticamente sigillate” contenenti meno di 10 tonnellate di CO2 equivalente.

Per le apparecchiature che ricadono nel nuovo regolamento (contenenti più di 5 tonnellate di CO2 equivalente) ma che non erano soggette a controlli ai sensi del vecchio regolamento (contenenti meno di 3 kg di gas fluorurati a effetto serra) è prevista una deroga all’obbligo dei controlli fino al 31 dicembre 2016.

Gli operatori/utilizzatori di apparecchiature soggette a controlli periodici istituiscono un registro per ciascuna apparecchiatura in cui sono specificate le seguenti informazioni:

  • quantità e tipo di gas fluorurati a effetto serra contenuto;
  • quantità di gas fluorurati a effetto serra aggiunti durante l’installazione, la manutenzione o l’assistenza o a causa di perdite;
  • informazioni sull’eventuale riciclaggio/rigenerate dei gas fluorurati a effetto serra installati, incluso nome e indirizzo dell’impianto di riciclaggio o rigenerazione e, ove del caso, il numero di certificato;
  • quantità di gas fluorurati a effetto serra recuperati;
  • identità dell’impresa che ha provveduto all’installazione, assistenza, manutenzione, riparazione, smantellamento delle apparecchiature compreso, ove del caso, il relativo numero di certificato;
  • date e i risultati dei controlli effettuati;
  • le misure adottate per recuperare e smaltire i gas fluorurati a effetto serra per le apparecchiature smantellate.

I registri devono essere conservati per almeno 5 anni e tenuti a disposizione delle autorità di controllo.

Per un’analisi dettagliata degli adempimenti, delle modalità di calcolo delle tonnellate di CO2 equivalente e di determinazione della frequenza dei controlli si rimanda al Regolamento 517/2014/UE e relativi allegati.

 

ISO 9001:2015: PROCEDURA DI REVISIONE PUBBLICA (Giugno 2014)

La versione in bozza dello standard ISO 9001 “Gestione per la Qualità” (DIS – Draft International Standard) è disponibile sul sito www.iso.org per la fase di revisione pubblica del documento. La nuova norma in versione definitiva verrà pubblicata ufficialmente a settembre 2015.
Il principale obiettivo della revisione è quello di aggiornare la norma alle esigenze di business attuali e allinearla alle strutture degli altri standard dei sistemi di gestione ISO, armonizzandone i requisiti e rendendone più facile l’utilizzo.
Le principali differenze tra la nuova ISO 9001:2015 e la versione attuale ISO 9001:2008 sono:

  • Sistemi di gestione “Risk based”: anziché utilizzare requisiti standard per tutti, per ogni azienda si andranno ad analizzare i rischi, al fine di pianificare un sistema di gestione adeguato ai bisogni di ciascuna realtà;
  • Visione più ampia della gestione del rischio e delle opportunità attraverso la determinazione e il monitoraggio sistematico del contesto in cui il business agisce e delle esigenze/aspettative delle parti interessate. Queste attività consentono di migliorare il sistema di gestione e la sua capacità di raggiungere i risultati previsti.
  • Maggiore impegno richiesto da parte dell’alta direzione affinché si assuma le responsabilità per l’efficace attuazione del sistema di gestione.
  • Più attenzione agli obiettivi e alla relativa pianificazione.
  • I requisiti relativi alle risorse necessarie vengono raggruppati in categorie e resi più generali.
  • Più attenzione al controllo dei processi, prodotti e servizi forniti da esterni, per rispondere a un’ambiente in cui le aziende operano con processi in outsourcing e supply chain.
  • Maggiore enfasi sulla pianificazione e sul controllo dei cambiamenti, compresi i cambiamenti richiesti nei processi e le modifiche necessarie al sistema di gestione.

Il periodo di transizione per le aziende certificate sarà di tre anni a partire dalla pubblicazione della nuova versione (previsto per il 2015), ma le organizzazioni interessate possono iniziare a prepararsi sulla base delle indicazioni contenute nella versione DIS.

Analogamente alla ISO 9001, anche gli altri principali schemi di certificazione sono in fase di revisione: lo standard “ISO 14001:2015 – Gestione Ambientale” (che sostituirà la ISO 14001:2004) dovrebbe essere pubblicato entro luglio 2015 mentre lo standard “ISO 45001:2016 – Sicurezza e Salute sul Lavoro” (che sostituirà la OHSAS 18001) è in fase di pubblicazione e sarà pronta per settembre 2016.

 

VERIFICHE PERIODICHE DELLE ATTREZZATURE: NUOVO ELENCO DEI SOGGETTI ABILITATI (Giugno 2014)

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato il Decreto Dirigenziale del 27 maggio 2014 (G.U. n° 123 del 29/05/2014), contenente il settimo elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’art.71 comma 11 del D.Lgs. n.81/2008 e s.m.i..
Il suddetto elenco, che sostituisce integralmente il precedente (allegato al D.D. del 22 gennaio 2014), definisce i soggetti pubblici o privati abilitati ad effettuare le verifiche periodiche volte a valutare lo stato di conservazione e di efficienza delle attrezzature elencate in allegato VII del D.Lgs. n.81/2008 (es. scale aeree, ascensori e montacarichi, apparecchi di sollevamento, recipienti e tubazioni per gas e liquidi in pressione, etc.) ed è reperibile nel sito internet del Ministero del lavoro e delle politiche sociali www.lavoro.gov.it.

 

RIFIUTI DA IMBALLAGGIO (Giugno 2014)

È stato pubblicato il Decreto Ministeriale 22 aprile 2014 (G.U. 136 del 14/06/2014) recante “Attuazione della direttiva 2013/2/UE della Commissione del 7 febbraio 2013, recante modifica dell’allegato I della direttiva 94/62/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio”.
Il decreto modifica gli esempi illustrativi dei criteri interpretativi della definizione di imballaggio riportati alle lettere i), ii) e iii) del punto 2 dell’allegato E alla parte quarta del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.

 

AMBIENTE E SICUREZZA: NORMATIVA REGIONALE (Giugno 2014)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi regionali di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza da parte delle aziende che insistono sui territori di riferimento:

  • Regione Lombardia – Comunicato n.73 del 05 giugno 2014 – Pubblicazione dell’elenco dei tecnici competenti in acustica ambientale riconosciuti dalla Regione Lombardia alla data del 31 maggio 2014, in attuazione della legge 26 ottobre 1995, n. 447 e della D.G.R. 6 agosto 2012, n. IX/3935
  • Regione Veneto – DGR n. 622 del 29 aprile 2014 – D.P.R. 13 marzo 2013, n. 59. Ulteriori indicazioni in materia di applicazione della disciplina sull’Autorizzazione Unica Ambientale (A.U.A.).
  • Regione Veneto – DGR n. 726 del 27 maggio 2014 – Approvazione, con integrazioni, del modello di Libretto di impianto per la climatizzazione degli edifici ed adozione dei modelli di Rapporto di controllo di efficienza energetica, ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n.74 e Decreto 10 febbraio 2014 del Ministero dello Sviluppo Economico.
  • Regione Liguria – Legge Regionale n. 13 del 6 giugno 2014 – Testo unico della normativa regionale in materia di paesaggio

 

CORSI DI FORMAZIONE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (Giugno 2014)

Quadra S.r.l. organizza presso la propria sede corsi di formazione e aggiornamento in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro per Lavoratori, Preposti e Dirigenti e Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza. I corsi, previsti dall’art.37 del D.Lgs. n.81/2008, sono pienamente conformi ai requisiti dell’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 per durata, contenuti e modalità di erogazione. I corsi di aggiornamento per RLS sono svolti in collaborazione con l’Organismo Paritetico della Provincia di Bergamo (Confindustria – CGIL – CISL – UIL) e validi ai fini dell’aggiornamento annuale obbligatorio.
I corsi si svolgeranno presso la nostra sede negli orari indicati. Il programma dettagliato, i costi e la scheda di iscrizione sono disponibili sul sito www.quadrasrl.net.

CALENDARIO CORSI 2014 PRESSO QUADRA SRL

Lavoratori – Formazione generale (4 ore)

  • Mercoledì 25 giugno – ore 9.00/13.00
  • Lunedì 22 settembre – ore 9.00/13.00
  • Mercoledì 12 novembre – ore 9.00/13.00

Lavoratori – Formazione specifica modulo 1 (4 ore)

  • Mercoledì 25 giugno – ore 14.00/18.00
  • Lunedì 22 settembre – ore 14.00/18.00
  • Mercoledì 12 novembre – ore 14.00/18.00

Lavoratori – Formazione specifica modulo 2 (4 ore)

  • Giovedì 26 giugno – ore 9.00/13.00
  • Martedì 23 settembre – ore 9.00/13.00
  • Giovedì 13 novembre – ore 9.00/13.00

Lavoratori – Formazione specifica modulo 3 (4 ore)

  • Giovedì 26 giugno – ore 14.00/18.00
  • Martedì 23 settembre – ore 14.00/18.00
  • Giovedì 13 novembre – ore 14.00/18.00

Preposti – Formazione aggiuntiva (8 ore)

  • Giovedì 10 luglio – ore 9.00/13.00 – 14.00/18.00
  • Martedì 7 ottobre – ore 9.00/13.00 – 14.00/18.00

Dirigenti (16 ore)

  • Mercoledì 16 luglio (parte 1 di 2) – ore 9.00/13.00 – 14.00/18.00
  • Giovedì 17 luglio (parte 2 di 2) – ore 9.00/13.00 – 14.00/18.00
  • Lunedì 20 ottobre (parte 1 di 2) – ore 9.00/13.00 – 14.00/18.00
  • Martedì 21 ottobre (parte 2 di 2) – ore 9.00/13.00 – 14.00/18.00

Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (4 ore)

  • Mercoledì 15 ottobre – Sistemi gestione della sicurezza – OHSAS 18001 e Linee Guida UNI-INAIL – ore 9.00/13.00
  • Mercoledì 19 novembre – La valutazione dei rischi delle macchine – ore 9.00/13.00
  • Giovedì 11 dicembre – Le macchine e gli impianti già in servizio – ore 9.00/13.00

Resta valida la tradizionale offerta formativa di Quadra presso la sede del cliente, che consente di personalizzare i temi da trattare, la metodologia didattica e il calendario dei corsi, oltre a ottimizzare tempi e costi delle risorse coinvolte.

Per informazioni contattare Quadra s.r.l.
Via Mazzini 32A – 20872 Cornate d’Adda (MB)
tel. 0396060383 – 0396060351
e-mail quadra@quadrasrl.netwww.quadrasrl.net

 

GAS FLUORURATI: SCADENZA DEI TERMINI PER LA DICHIARAZIONE “FGAS” (Maggio 2014)

Il 31 maggio 2014 scade il termine per la presentazione della dichiarazione annuale dei gas fluorurati di cui all’articolo 16, comma 1, del D.P.R. n. 43/2012 (Regolamento recante attuazione del regolamento CE n.842/2006 su taluni gas fluorurati ad effetto serra), che dovrà essere trasmessa in formato elettronico al Ministero dell’Ambiente tramite il portale di ISPRA all’indirizzo http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/fgas.

La dichiarazione, che riguarda la quantità di emissioni in atmosfera di gas fluorurati relativi all’anno precedente, dovrà essere effettuata dagli operatori delle applicazioni fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria, pompe di calore e sistemi fissi di protezione antincendio contenenti 3 kg o più di gas fluorurati ad effetto serra. Per operatore si intende la persona fisica o giuridica che esercita un effettivo controllo sul funzionamento tecnico delle apparecchiature e degli impianti (il proprietario dell’apparecchiatura o dell’impianto è considerato operatore qualora non abbia delegato ad una terza persona l’effettivo controllo sul funzionamento tecnico degli stessi).
I gas fluorurati oggetto della comunicazione sono gli idrofluorocarburi (HFC), i perfluorocarburi (PFC) e l’esafluoruro di zolfo (SF6) elencati nell’allegato I del regolamento CE n.842/2006 nonché i preparati contenenti tali sostanze, spesso contraddistinti da sigle quali R404a, R407c, R410a, R507, R134a (es. HFC-32 Difluorometano/HFC-125 Pentafluoroetano/HFC-134a 1-cloro-2,2,2-trifluoroetano). È possibile verificare la presenza e la quantità di queste sostanze consultando il libretto e/o il registro dell’impianto.

Come previsto dal D.Lgs. n.26 del 05/03/2013, chiunque non ottempera agli obblighi di trasmissione delle informazioni nei termini previsti è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro a 10.000 euro.

Tale adempimento fa seguito a quanto già comunicato relativamente all’obbligo di rivolgersi a persone o imprese certificate per le operazioni di installazione, manutenzione, riparazione delle suddette apparecchiature nonché per l’attività di recupero degli gas fluorurati in esse contenute, che dovranno essere iscritte al Registro Nazionale dei gas fluorurati a effetto serra, consultabile all’indirizzo www.fgas.it

 

GAS FLUORURATI: NUOVO REGOLAMENTO PER I GAS SERRA (Maggio 2014)

Sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea n.L150/195 del 20/05/2014 è stato pubblicato il Regolamento n. 517 del 16 aprile 2014sui gas fluorurati a effetto serra, che abroga il regolamento (CE) n. 842/2006.
Il nuovo regolamento ha l’obiettivo di proteggere l’ambiente mediante la riduzione delle emissioni di gas fluorurati a effetto serra e a tal proposito:

  • stabilisce disposizioni in tema di contenimento, uso, recupero e distruzione dei gas fluorurati a effetto serra e di provvedimenti accessori connessi;
  • impone condizioni per l’immissione in commercio di prodotti e apparecchiature specifici che contengono o il cui funzionamento dipende da gas fluorurati a effetto serra;
  • impone condizioni per particolari usi di gas fluorurati a effetto serra;
  • stabilisce limiti quantitativi per l’immissione in commercio di idrofluorocarburi.

Il regolamento 517/2014/CE si applica a decorrere dal 1° gennaio 2015 e dalla stessa data sarà abrogato il regolamento 842/2006/CE.

 

SISTRI: ULTERIORI SEMPLIFICAZIONI (Maggio 2014)

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 99 del 30/04/2014 è stato pubblicato il Decreto Ministeriale del 24 aprile 2014 recante “Disciplina delle modalità di applicazione a regime del SISTRI del trasporto intermodale nonché specificazione delle categorie di soggetti obbligati ad aderire, ex articolo 188-ter, comma 1 e 3 del decreto legislativo n. 152 del 2006”.
Per quanto riguarda i contenuti, tra le novità di maggior rilievo si segnala:

  • restringimento del campo di applicazione e dei soggetti obbligati ad aderire al SISTRI, con obbligo di adesione solo per le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi che abbiano più di 10 dipendenti ed esclusione dal SISTRI di tutte le imprese agricole che conferiscono i rifiuti prodotti nei circuiti organizzati di raccolta (art.1)
  • chiarimenti sulle modalità di gestione dei trasporti intermodali (art.2)
  • proroga al 30 giugno 2014 per il versamento del contributo annuale (art.4).

 

LOCALI ADIBITI A LAVORAZIONI INDUSTRIALI: OBBLIGO DI NOTIFICA ALL’ORGANO DI VIGILANZA (Maggio 2014)

Con decreto interministeriale del 18 aprile 2014 (G.U.n.106 del 9 maggio 2014) sono state individuate le informazioni da trasmettere all’organo di vigilanza in caso di costruzione e di realizzazione di edifici o locali da adibire a lavorazioni industriali, nonché nei casi di ampliamenti e di ristrutturazione di quelli esistenti, così come previsto dall’art. 67, comma 2 del D.Lgs. n. 81/2008. È stato inoltre predisposto il modello per la notifica e l’elenco degli oneri informativi introdotti ed eliminati dal Decreto stesso.
Il decreto e la documentazione di riferimento è reperibile nel sito internet del Ministero del lavoro e delle politiche sociali (www.lavoro.gov.it/SicurezzaLavoro/PrimoPiano/Pages/20140509_decretocapannoni.aspx)

 

REACH: MODIFICA L’ALLEGATO XVII (Maggio 2014)

Sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea n.L136 del 9/05/2014 è stato pubblicato il Regolamento n. 474/2014/UE dell’8 maggio 2014, che modifica l’allegato XVII del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche («REACH») per quanto riguarda la sostanza 1,4-diclorobenzene.

 

AMBIENTE E SICUREZZA: NORMATIVA REGIONALE (Maggio 2014)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi regionali di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza da parte delle aziende che insistono sui territori di riferimento:

  • Regione Lombardia – DGR n. X/1840 del 16 maggio 2014 – Indirizzi regionali in merito all’applicazione del regolamento inerente l’autorizzazione unica ambientale (AUA)
  • Regione Lombardia – Comunicato n.61 del 06 maggio 2014 – Pubblicazione dell’elenco dei tecnici competenti in acustica ambientale riconosciuti dalla Regione Lombardia alla data del 30 aprile 2014, in attuazione della legge 26 ottobre 1995, n. 447 e della D.G.R. 6 agosto 2012, n. IX/3935
  • Prov. Autonoma di Trento – Comunicato del 30 aprile 2014 – Aggiornamento elenchi tecnici competenti in acustica
  • Marche – Legge Regionale 22 aprile 2014, n. 7 – Norme sulle misure di prevenzione e protezione dai rischi di caduta dall’alto da predisporre negli edifici per l’esecuzione dei lavori di manutenzione sulle coperture in condizioni di sicurezza 
  • Sardegna – DGR n. 14/41 del 18 aprile 2014 – Prescrizioni regionali antincendio 2014-2016. Revisione anno 2014
  • Sicilia – Circolare dell’Assessore Regionale 10 aprile 2014 – Autorizzazione unica ambientale (AUA). Chiarimenti a seguito dell’emanazione della legge regionale 24 marzo 2014, n. 8 – Istituzione dei liberi Consorzi comunali e delle Città metropolitane.

 

CORSI DI AGGIORNAMENTO PER RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS) (Maggio 2014)

Quadra Srl organizza corsi di aggiornamento dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) con l’obiettivo di fornire e migliorare la conoscenza della normativa e degli adempimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro attraverso la trattazione e l’approfondimento di tematiche specifiche.
I corsi, svolti in collaborazione con l’Organismo Paritetico della Provincia di Bergamo (Confindustria – CGIL – CISL – UIL), sono conformi a quanto previsto dall’art.37 del D.Lgs. n. 81/2008 e validi ai fini dell’aggiornamento annuale obbligatorio (almeno 4 ore annue per imprese fino a 50 lavoratori e 8 ore annue per imprese con oltre 50 lavoratori).
Il calendario dei corsi per il 2014 prevede la seguente programmazione:

  • Mercoledì 11 GIUGNO – Il rischio di esposizione a radiazioni ottiche e campi elettromagnetici
  • Mercoledì 15 OTTOBRE – Sistemi gestione della sicurezza – OHSAS 18001 e Linee Guida UNI-INAIL
  • Mercoledì 19 NOVEMBRE – La valutazione dei rischi delle macchine
  • Giovedì 11 DICEMBRE – Le macchine e gli impianti già in servizio

Programmi e costi dei singoli corsi sono disponibili all’indirizzo www.quadrasrl.net, insieme alla scheda di iscrizione.
Date aggiuntive e corsi aziendali possono essere concordati e organizzati a richiesta.

 

FORMAZIONE: REQUISITI DEI FORMATORI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (Aprile 2014)

Dal 18 marzo sono in vigore i nuovi criteri di qualificazione della figura del formatore previsti dal Decreto interministeriale del 6 marzo 2013 recante “Criteri di qualificazione della figura del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro (articolo 6, comma 8, lett. m-bis), del Decreto Legislativo n. 81/2008 e s.m.i.” che ha introdotto i nuovi requisiti obbligatori per i docenti formatori.
Si ricorda che a partire da tale data si considera qualificato il formatore che possa dimostrare il possesso di uno dei 6 criteri indicati dal decreto, con riferimento alle aree tematiche per le quali il docente formatore abbia maturato il corrispondente requisito di conoscenza e/o esperienza (fatto salvo il possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado). Le aree tematiche attinenti alla salute e sicurezza sul lavoro a cui fare riferimento sono:

  1. area normativa/giuridica/organizzativa;
  2. area rischi tecnici/igienico-sanitaria;
  3. area relazioni/comunicazione.

Inoltre, per mantenere la qualificazione, i formatori dovranno effettuare un aggiornamento professionale con cadenza triennale attraverso la partecipazione a corsi di aggiornamento o all’erogazione di un numero minimo di ore di docenza nell’area tematica di competenza.

 

DIRETTIVA SEVESO – MODIFICHE (Aprile 2014)

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 73 del 28 marzo 2014 è stato pubblicato il D.Lgs. n. 48 del 14 marzo 2014, recante “Modifica al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334, e successive modificazioni, in attuazione dell’articolo 30 della direttiva 2012/18/UE sul controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose“, in vigore dal 12/04/2014.

Il decreto recepisce l’art.30 della direttiva 2012/18/UE in materia di controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose (c.d. Direttiva Seveso ter) modificando la sezione “prodotti petroliferi” della parte 1 dell’allegato I della direttiva 96/82/CE, aggiungendo gli oli combustibili densi all’elenco delle sostanze pericolose ai fini dell’applicazione delle misure di prevenzione dei rischi.

 

LAVORI SOTTO TENSIONE: NUOVA EDIZIONE DELLA NORMA CEI 11-27 (Aprile 2014)

Dal primo febbraio 2014 è in vigore la quarta edizione della norma CEI 11-27 “Lavori su impianti elettrici”, che sostituisce la versione del 2005 (applicabile fino al primo febbraio 2015) e che contiene le prescrizioni minime per la sicurezza delle attività lavorative su impianti elettrici. Il rispetto di tale norma costituisce la corretta attuazione degli obblighi di legge previsti dagli artt. 82 e 83 del D.Lgs.81/08 (lavori sotto tensione e in prossimità di parti attive) ed rappresenta il riferimento per il riconoscimento dell’idoneità all’esecuzione di lavori su parti in tensione (es. persona esperta – PES – e persona avvertita – PAV).

 

LAVORI SOTTO TENSIONE: ELENCO IMPRESE AUTORIZZATE (Aprile 2014)

Con Decreto Dirigenziale del 31 marzo 2014 (Gazzetta Ufficiale n°81 del 07/04/2014) è stato pubblicato il terzo elenco delle aziende autorizzate ad effettuare i lavori sotto tensione di cui all’articolo 82, comma 1, lettera “c” del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. (di cui al punto 3.4 dell’allegato I del decreto del 4 febbraio 2011).
Tale elenco, che sostituisce integralmente il precedente (del 15 gennaio 2013), definisce i soggetti formatori e le società autorizzate a effettuare lavori sui sistemi di II e III categoria (media e alta tensione) ed è reperibile sul sito internet del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali all’indirizzo http://www.lavoro.gov.it/SicurezzaLavoro/PrimoPiano/Pages/20140408_DD_Lavorisottotensione.aspx

 

MEDICO COMPETENTE: PROROGA DELLA TRASMISSIONE DEI DATI AGGREGATI SANITARI E DI RISCHIO DEI LAVORATORI (Aprile 2014)

Con riferimento al Decreto Ministeriale 6 agosto 2013 recante “Modifica del decreto 9 luglio 2012 «Contenuti e modalità di trasmissione delle informazioni relative ai dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori, ai sensi art. 40 comma 1 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.” sul sito del Ministero della Salute è stata data comunicazione della proroga al 30 aprile 2014 della possibilità di trasmissione in ritardo dell’allegato 3b da parte dei medici competenti. Di seguito il testo della comunicazione:
     <<Si porta a conoscenza degli interessati la decisione, concordata con INAIL, nel tavolo di lavoro del 3 marzo 2014, di consentire, ancora per tutto il mese di aprile, la trasmissione in ritardo delle informazioni di cui all’allegato 3 B, relative ai dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori, che sono stati sottoposti a sorveglianza sanitaria nell’anno 2013.
“Si informa che in attuazione di quanto prospettato in sede di tavolo di lavoro per l’allegato 3 B in data 3 marzo 2014,la piattaforma informatica INAIL consentirà l’invio in ritardo delle informazioni dell’allegato 3 B sino e non oltre il 30 aprile 2014.” >>
Si ricorda che, fatta salva la proroga, la normativa vigente prevede l’obbligo di presentazione dell’allegato 3B entro il 31 marzo di ogni anno a cura del medico competente nominato dall’azienda.

 

SERBATOI GPL: MODIFICA ALLA REGOLA TECNICA DI PREVENZIONE INCENDI (Aprile 2014)

In data 14 aprile 2014 è entrato in vigore il Decreto Ministeriale del 04/03/2014 (G.U. n.62 del 15/03/2014), recante “Modifiche ed integrazioni all’allegato al decreto 14 maggio 2004, recante approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per l’installazione e l’esercizio dei depositi di gas di petrolio liquefatto con capacità complessiva non superiore a 13 m³”.
Il decreto integra e corregge le disposizioni del D.M. 14/05/2004 (già modificato dal D.M. 05/07/2005) che disciplina l’installazione e l’esercizio dei depositi di GPL in serbatoi fissi con capacità geometrica complessiva inferiore a 13 m³, destinati ad alimentare impianti di distribuzione per usi civili, industriali, artigianali e agricoli. Le nuove disposizioni si applicano ai depositi di nuova installazione e ai depositi esistenti in caso di modifiche sostanziali o ampliamenti.

 

NORMATIVA COMUNITARIA: ATMOSFERE ESPLOSIVE E COMPATIBILITÀ ELETTROMAGNETICA (Aprile 2014)

In data 29/03/2014 è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea la Direttiva 2014/34/UE del 26 febbraio 2014 concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative agli apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva (rifusione).
Gli stati membri dovranno applicare le disposizioni della Direttiva a decorrere dal 20 aprile 2016 e, a partire da tale data, sarà abrogata la normativa previgente (Direttiva 94/9/CE).

Nella stessa data è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea la Direttiva 2014/30/UE del 26 febbraio 2014 concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica (rifusione), che disciplina la compatibilità elettromagnetica delle apparecchiature al fine di garantirne un adeguato funzionamento.
Anche in questo caso gli stati membri dovranno applicare le disposizioni della Direttiva a decorrere dal 20 aprile 2016 e, a partire da tale data, sarà abrogata la normativa previgente (Direttiva 2004/108/CE).

 

RIFIUTI DI APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE (RAEE) (Aprile 2014)

Sulla Gazzetta Ufficiale n.73 del 28/03/2014 è stato pubblicato il D.Lgs. n. 49 del 14 marzo 2014 recante “Attuazione della direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)”.
Il provvedimento è in vigore dal 12 aprile 2014 ed ha abrogato il D.Lgs. 151/2005, ad eccezione degli articoli 6 (comma 1-bis), 10 (comma 4), 13 (comma 8), 15 (commi 1 e 4), e 20 (comma 4).

 

AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE: NUOVE REGOLE PER L’IPPC (Aprile 2014)

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 72 del 27 marzo 2014 è stato pubblicato il D.Lgs. n. 46 del 4 marzo 2014 recante “Attuazione della Direttiva 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento”, in vigore il 11/04/2014.
Il decreto aggiorna le regole che disciplinano le autorizzazioni e i controlli per le industrie a elevato impatto ambientale, modificando le prescrizione contenute nel D.Lgs 152/06 e s.m.i. (ex. D.Lgs. n° 59/05) con particolare riferimento alle procedure per la valutazione ambientale strategica (VAS), la valutazione d’impatto ambientale (VIA) e l’autorizzazione ambientale integrata (IPPC) contenute nella parte II del D.Lgs. 152/06.
Vengono inoltre modificate le regole che disciplinano gli impianti di incenerimento e coincenerimento di rifiuti, i grandi impianti di combustione e le attività di produzione di biossido titanio, oltre a un generale riordino dell’apparato sanzionatorio (parte III, IV e V del D.Lgs. 152/06).

 

AMBIENTE E SICUREZZA: NORMATIVA REGIONALE (Aprile 2014)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi regionali di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza da parte delle aziende che insistono sui territori di riferimento:

  • Regione Lombardia – Comunicato n.45 del 02 aprile 2014 – Pubblicazione dell’elenco dei tecnici competenti in acustica ambientale riconosciuti dalla Regione Lombardia alla data del 31 marzo 2014, in attuazione della legge 26 ottobre 1995, n. 447 e della D.G.R. 6 agosto 2012, n. IX/3935
  • Regione Umbria – Delib. Giunta Reg. 10 marzo 2014, n. 237 – Piano di prevenzione e vigilanza nei luoghi di lavoro per l’anno 2014.

 

CORSI DI AGGIORNAMENTO PER RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS) (Aprile 2014)

Quadra S.r.l. organizza corsi di aggiornamento dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) con l’obiettivo di fornire e migliorare la conoscenza della normativa e degli adempimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro attraverso la trattazione e l’approfondimento di tematiche specifiche.
I corsi, svolti in collaborazione con l’Organismo Paritetico della Provincia di Bergamo (Confindustria – CGIL – CISL – UIL), sono conformi a quanto previsto dall’art.37 del D.Lgs. n. 81/2008 e validi ai fini dell’aggiornamento annuale obbligatorio (almeno 4 ore annue per imprese fino a 50 lavoratori e 8 ore annue per imprese con oltre 50 lavoratori).
Il calendario dei corsi per il 2014 prevede la seguente programmazione:

  • Venerdì 16 MAGGIO – Introduzione alla direttiva macchine 2006/42/CE
  • Mercoledì 11 GIUGNO – Il rischio di esposizione a radiazioni ottiche e campi elettromagnetici
  • Mercoledì 15 OTTOBRE – Sistemi gestione della sicurezza – OHSAS 18001 e Linee Guida UNI-INAIL
  • Mercoledì 19 NOVEMBRE – La valutazione dei rischi delle macchine
  • Giovedì 11 DICEMBRE – Le macchine e gli impianti già in servizio

Programmi e costi dei singoli corsi sono disponibili all’indirizzo www.quadrasrl.net, insieme alla scheda di iscrizione.
Date aggiuntive e corsi aziendali possono essere concordati e organizzati a richiesta.

 

MODIFICHE AL D.LGS. 81/2008: NUOVO TITOLO X-BIS PER RISCHI DA TAGLIO O PUNTA IN AMBITO SANITARIO (Marzo 2014)

Sulla Gazzetta Ufficiale n.57 del 10 marzo 2014 è stato pubblicato il D.Lgs. n.19 del 19 febbraio 2014 recante “Attuazione della direttiva 2010/32/UE che attua l’accordo quadro, concluso da HOSPEEM e FSESP, in materia di prevenzione delle ferite da taglio o da punta nel settore ospedaliero e sanitario”, che aggiunge un nuovo titolo al D.Lgs.81/08 (Titolo X-bis – Protezione dalle ferite da taglio e da punta nel settore ospedaliero e sanitario).
Le disposizioni del nuovo titolo X-bis si applicano a tutti i lavoratori che operano nei luoghi di lavoro interessati da attività sanitarie, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, e prevedono l’obbligo di includere nella valutazione dei rischi la determinazione del livello di rischio espositivo a malattie che possono essere contratte in relazione alle modalità lavorative (es. ferite, contatto con sangue o altro potenziale veicolo di infezione, etc.).
Il decreto indica anche le principali misure di prevenzione da adottare, ad esempio:

  • non supporre mai inesistente un rischio, applicando misure di prevenzione […] al fine di eliminare e prevenire i rischi e creare un ambiente di lavoro sicuro;
  • definizione e attuazione di procedure di utilizzo e di eliminazione in sicurezza di dispositivi medici taglienti e di rifiuti contaminati con sangue e materiali biologici a rischio;
  • programmi di informazione e formazione dei lavoratori al fine di evitare il rischio di ferite ed infezioni provocate da dispositivi medici taglienti;
  • eliminazione dell’uso di oggetti taglienti o acuminati quando tale utilizzo non sia strettamente necessario;
  • adozione di dispositivi medici dotati di meccanismi di protezione e di sicurezza;
  • divieto immediato della pratica del reincappucciamento manuale degli aghi in assenza di dispositivi di protezione e sicurezza per le punture;
  • sorveglianza sanitaria.

 

MODELLI DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE: PROCEDURE SEMPLIFICATE PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE (Marzo 2014)

Con decreto ministeriale del 13 febbraio 2014 (G.U. n.45 del 24/02/2014) sono state recepite le procedure semplificate per l’adozione e la efficace attuazione dei modelli di organizzazione e di gestione della sicurezza nelle piccole e medie imprese, ai sensi dell’art. 30, comma 5-bis, del D.Lgs.81/2008 e s.m.i.
Il documento, approvato dalla Commissione Consultiva nella seduta del 27 novembre 2013, ha lo scopo di fornire alle piccole e medie imprese, che decidano di adottare un modello di organizzazione e gestione della salute e sicurezza, indicazioni organizzative semplificate, di natura operativa, utili alla predisposizione e alla efficace attuazione di un sistema aziendale idoneo a prevenire le conseguenze dei reati previsti dall’art. 25-septies, del D.Lgs. n. 231/2001.
Maggiori informazioni sono reperibili sul sito internet del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali all’indirizzo: www.lavoro.gov.it/SicurezzaLavoro/PrimoPiano/Pages/20140225_proceduresemplificate.aspx

 

SISTRI: PROROGA DEI TERMINI PER L’APPLICAZIONE DELLE SANZIONI (Marzo 2014)

A seguito della conversione in Legge del decreto n. 150 del 30 dicembre 2013 (c.d. “Milleproroghe”, G.U. n° 49 del 28/02/2014), è stato posticipato il termine per l’entrata in vigore delle sanzioni legate al SISTRI, che potranno essere applicate a partire dal 1 gennaio 2015 (anziché dal 1 agosto 2014, come attualmente previsto).
Pertanto, fino al 31 dicembre 2014, per la gestione dei rifiuti speciali pericolosi da parte dei soggetti obbligati ad aderire al SISTRI sarà necessario proseguire sia con la gestione cartacea “tradizionale” (compilazione dei registri e formulari, per i quali restano in vigore le vecchie sanzioni), sia con gli adempimenti SISTRI (dispositivi USB, registro cronologico e schede movimentazione, con sanzioni applicabili solo dal 2015).
Inoltre, nel mese di febbraio, il Ministero dell’Ambiente, del Territorio e della Tutela del Mare ha annunciato un nuovo Decreto relativo al SISTRI che, oltre a rammentare la scadenza del versamento dei contributi SISTRI al 30 aprile 2014, dovrebbe contenere ulteriori semplificazioni per l’utilizzo del sistema (es. esclusione dall’obbligo di iscrizione al SISTRI per gli enti e le imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi fino a 10 dipendenti).

 

AMBIENTE E SICUREZZA: NORMATIVA REGIONALE (Marzo 2014)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi regionali di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza da parte delle aziende che insistono sui territori di riferimento:

  • Regione Lombardia – Comunicato n.25 del 04 marzo 2014 – Pubblicazione dell’elenco dei tecnici competenti in acustica ambientale riconosciuti dalla Regione Lombardia alla data del 28 febbraio 2014, in attuazione della legge 26 ottobre 1995, n. 447 e della D.G.R. 6 agosto 2012, n. IX/3935;
  • Regione Puglia – Legge regionale n. 8 del 10/03/2014 – Norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro.

 

CORSI DI AGGIORNAMENTO PER RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS) ORGANIZZATI DA QUADRA SRL (Marzo 2014)

A partire da quest’anno Quadra Srl organizza corsi di aggiornamento dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), con l’obiettivo di fornire e migliorare la conoscenza della normativa e degli adempimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro attraverso la trattazione e l’approfondimento di tematiche specifiche.

I corsi, svolti in collaborazione con l’Organismo Paritetico della Provincia di Bergamo (Confindustria – CGIL – CISL – UIL), sono conformi a quanto previsto dall’art.37 del D.Lgs. n. 81/2008 e validi ai fini dell’aggiornamento annuale obbligatorio (almeno 4 ore annue per imprese fino a 50 lavoratori e 8 ore annue per imprese con oltre 50 lavoratori).
Il calendario dei corsi per il 2014 prevede la seguente programmazione:

  • Mercoledì 16 APRILE – Il rumore e le vibrazioni in ambiente lavorativo
  • Venerdì 16 MAGGIO – Introduzione alla direttiva macchine 2006/42/CE
  • Mercoledì 11 GIUGNO – Il rischio di esposizione a radiazioni ottiche e campi elettromagnetici
  • Mercoledì 15 OTTOBRE – Sistemi gestione della sicurezza – OHSAS 18001 e Linee Guida UNI-INAIL
  • Mercoledì 19 NOVEMBRE – La valutazione dei rischi delle macchine
  • Giovedì 11 DICEMBRE – Le macchine e gli impianti già in servizio

Programmi e costi dei singoli corsi sono disponibili all’indirizzo www.quadrasrl.net, insieme alla scheda di iscrizione.
Date aggiuntive e corsi aziendali possono essere concordati e organizzati a richiesta.

 

VERIFICHE PERIODICHE DELLE ATTREZZATURE: NUOVO ELENCO DEI SOGGETTI ABILITATI (Febbraio 2014)

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato il Decreto Dirigenziale del 22 gennaio 2014 (G.U. n° 21 del 27/01/2014), contenente il settimo elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’art.71 comma 11 del D.Lgs. n.81/2008 e s.m.i..
Il suddetto elenco, che sostituisce integralmente il precedente (allegato al D.D. del 31 luglio 2013), definisce i soggetti pubblici o privati abilitati ad effettuare le verifiche periodiche volte a valutare lo stato di conservazione e di efficienza delle attrezzature elencate in allegato VII del D.Lgs. n.81/2008 (es. scale aeree, ascensori e montacarichi, apparecchi di sollevamento, recipienti e tubazioni per gas e liquidi in pressione, etc.) ed è reperibile nel sito internet del Ministero del lavoro e delle politiche sociali all’indirizzo www.lavoro.gov.it/SicurezzaLavoro/PrimoPiano/Pages/20140128_Did_22_gennaio_2014.aspx

 

LAVORI SOTTO TENSIONE: ELENCO IMPRESE AUTORIZZATE (Febbraio 2014)

Con Decreto Dirigenziale del 15 gennaio 2014 (Gazzetta Ufficiale n°15 del 20/01/2014) è stato pubblicato il secondo elenco delle aziende autorizzate ad effettuare i lavori sotto tensione di cui all’articolo 82, comma 1, lettera “c” del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. (di cui al punto 3.4 dell’allegato I del decreto del 4 febbraio 2011).
Tale elenco, che sostituisce integralmente il precedente (del 30 maggio 2013), definisce quali sono le società autorizzate a effettuare lavori sui sistemi di II e III categoria (media e alta tensione) ed è reperibile sul sito internet del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali all’indirizzo www.lavoro.gov.it/SicurezzaLavoro/PrimoPiano/Pages/20140121_Did_15_gennaio_2014.aspx

 

CARRELLI ELEVATORI: CIRCOLAZIONE SU STRADA (Febbraio 2014)

Sulla G.U. n.28 del 04/02/2014 è stato pubblicato il Decreto Ministeriale del 14/01/2014, con oggetto “Prescrizioni tecniche per l’immissione in circolazione dei carrelli elevatori, trasportatori o trattori, non immatricolati e sprovvisti di carta di circolazione che circolano su strada per brevi e saltuari spostamenti a vuoto o a carico”.
Il decreto stabilisce i requisiti da rispettare affinché tali mezzi, di norma destinati a operare all’interno dello stabilimento, possano effettuare brevi e saltuari spostamenti su strada per collegare più reparti o per eseguire le operazioni di carico e scarico. In particolare il mezzo interessato:

  • deve essere munito di una scheda tecnica sottoscritta in originale dal costruttore contenente i seguenti dati: nome del costruttore, tipo, numero di serie, dimensioni; masse; pneumatici ammessi; anno di costruzione; tipo di motore e alimentazione, con relativi estremi dell’omologazione se di tipo termico;
  • deve essere munito dei dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione previsti per le macchine operatrici […];
  • deve essere dotato di pannelli retroriflettenti a strisce bianche e rosse (o di analoghi sistemi) atti a segnalare l’ingombro dei dispositivi di sollevamento ovvero le parti a sbalzo di sezione ridotta;
  • deve essere munito di almeno un dispositivo retrovisore collocato sul lato sinistro che consenta la visibilità verso il retro nonchè, se munito di cabina con parabrezza, di un dispositivo tergicristallo;
  • deve essere munito di un sistema di frenatura agente su almeno un asse, che consenta il graduale arresto del veicolo;
  • deve essere munito delle certificazioni di rispondenza alla direttiva macchine e alla normativa sulla compatibilità elettromagnetica (rilasciate dal costruttore) e deve essere marcato CE ai sensi della Direttiva 2006/42/CE;
  • deve essere accompagnato da personale a terra, che coadiuvi il conducente (sono previste alcune eccezioni);
  • i trasferimenti su strada sono consentiti a velocità non superiore a 10 km/h.

Fatto salvo il rispetto delle suddette prescrizioni, sarà necessario richiedere una specifica autorizzazione all’Ufficio Motorizzazione Civile competente per territorio, con validità massima di un anno prorogabile (restano in vigore le autorizzazioni alla circolazione già rilasciate in conformità al DM del 28 dicembre 1989).

 

TESTO UNICO AMBIENTALE: MODIFICHE ALLA PARTE V (Febbraio 2014)

Il Decreto Ministeriale del 15/01/2014 (G.U. n°33 del 10/02/2014) apporta alcune modifiche alla parte I dell’allegato IV, alla parte quinta del D.Lgs. n. 152 del 3 aprile 2006 (Norme in materia ambientale), con particolare riferimento agli impianti ed attività in deroga di cui all’art.272 comma 1 dello stesso decreto (emissioni in atmosfera originate da impianti di trattamento delle acque reflue, punto “p” e “p-bis”).

 

SOSTANZE PERICOLOSE: MODIFICATA LA DIRETTIVA ROHS 2 (Febbraio 2014)

Sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea n.4 del 09/01/2014 sono state pubblicate sedici direttive che modificano l’allegato IV della Direttiva 2011/65/UE (c.d. Direttiva RoHS 2), con particolare riferimento alle esenzioni sull’utilizzo di piombo, cadmio, mercurio e cromo nelle lampade e nei circuiti di determinate apparecchiature.

 

AMBIENTE E SICUREZZA: NORMATIVA REGIONALE (Febbraio 2014)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi regionali di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza da parte delle aziende che insistono sui territori di riferimento:

  • Regione Lombardia – D.G.R. 20 dicembre 2013 – n. X/1104 – Piano regionale 2014-2018 per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
  • Regione Lombardia – Comunicato n.10 del 03 febbraio 2014 – Pubblicazione dell’elenco dei tecnici competenti in acustica ambientale riconosciuti dalla Regione Lombardia alla data del 31 gennaio 2014, in attuazione della legge 26 ottobre 1995, n. 447 e della D.G.R. 6 agosto 2012, n. IX/3935
  • Regione Piemonte – Circolare 28 gennaio 2014, n. 1/AMB – Indicazioni applicative in merito al d.p.r. 13 marzo 2013, n. 59, recante “Disciplina dell’autorizzazione unica ambientale (AUA) e semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle piccole e medie imprese e sugli impianti non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale.
  • Regione Marche – D.G.R. 2 dicembre 2013, n. 1623 – Linee Guida regionali concernenti i serbatoi interrati.

 

PROTEZIONE CONTRO I FULMINI E VALUTAZIONE DEL RISCHIO (Gennaio 2014)

Il primo marzo 2013 è entrata in vigore la nuova norma CEI EN 62305-2 (Protezione contro i fulmini – Valutazione del rischio) con lo scopo di fornire una procedura per la determinazione del rischio dovuto a fulmini a terra.
La valutazione del rischio fulminazione rientra nell’ambito della valutazione dei rischi prevista dall’art.28 del D.Lgs.81/08 e l’art.84 dello stesso decreto prevede che ”Il datore di lavoro provvede affinché gli edifici, gli impianti, le strutture, le attrezzature, siano protetti dagli effetti dei fulmini realizzati secondo le norme tecniche”.
Di conseguenza la valutazione del rischio fulminazione eseguita nei luoghi di lavoro con la versione precedente delle norme CEI dovrà essere rivalutata alla luce della nuova norma e, se necessario, dovranno essere realizzate le misure di protezione finalizzate a ridurre il rischio a valori non superiori a quelli ritenuti tollerabili dalla norma stessa.

Maggiori informazioni e approfondimenti sono disponibili nella pubblicazione dedicata redatta dall’INAIL (Protezione Contro I Fulmini – Valutazione del rischio – Dicembre 2013), disponibile sul sito http://www.inail.it/internet/default/INAILcomunica/ListaPubblicazioni/p/DettaglioPubblicazioni/index.html?wlpnewPage_contentDataFile=UCM_112645&wlpnewPage__dettaglioDaArchivio=true&_windowLabel=newPage

 

INAIL – NUOVO BANDO ISI 2013 CON INCENTIVI ALLE IMPRESE PER LA SICUREZZA SUL LAVORO (Gennaio 2014)

Sulla G.U. n° 298 del 20/12/2013 è stato pubblicato il bando dell’INAIL con oggetto “Incentivi alle imprese per la realizzazione di interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro”. Il bando ha l’obiettivo di incentivare le imprese a realizzare interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ed è destinato alle imprese (anche individuali) iscritte alla Camera di commercio industria, artigianato ed agricoltura.
Sono ammessi a contributo progetti ricadenti in una delle seguenti tipologie:

  • progetti di investimento;
  • progetti di responsabilità sociale e per l’adozione di modelli organizzativi (l’intervento può riguardare tutti i lavoratori facenti capo ad un unico datore di lavoro, anche se operanti in più sedi o più regioni);
  • progetti per la sostituzione o l’adeguamento di attrezzature di lavoro messe in servizio anteriormente al 21/9/1996 con attrezzature rispondenti ai requisiti di cui al Titolo III del d.lgs. 81/2008 s.m.i. e di ogni altra disposizione di legge applicabile in materia.

Le imprese possono presentare un solo progetto per una sola unità produttiva su tutto il territorio nazionale, riguardante una sola tipologia tra quelle sopra indicate.
L’entità delle risorse destinate dall’INAIL per l’anno 2013 è di 307.359.613 euro e il finanziamento è costituito da un contributo in conto capitale pari al 65% delle spese sostenute dall’impresa per la realizzazione del progetto, nei termini stabiliti dagli Avvisi regionali (il contributo massimo è pari a 130.000 euro, il contributo minimo erogabile è pari a 5.000 euro).
La domanda, da presentare in modalità telematica, potrà essere inserita sul sito www.inail.it a partire dal 21 gennaio 2014 e fino al 8 aprile 2014 e in caso di ammissione all’incentivo l’impresa ha un termine massimo di 12 mesi per realizzare e rendicontare il progetto.
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.inail.it oppure al Contact Center INAIL (numero verde 803.164).

 

DATORI DI LAVORO RSPP: AGGIORNAMENTO FORMAZIONE (Gennaio 2014)

Come previsto dall’art.34 del D.Lgs.81/08 e dall’Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011 (Formazione dei datori di lavoro/RSPP), i datori di lavoro che hanno assunto l’incarico di RSPP entro il 31/12/1996 e non hanno partecipato a corsi di formazione in quanto esonerati sensi dell’art.95 del D.Lgs.626/94 devono sostenere i corsi di aggiornamento entro il 10/01/2014 (24 mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale).
Per tutti gli altri soggetti, compreso chi ha frequentato i corsi di cui all’art.3 del DM 16/01/97, l’aggiornamento ha periodicità quinquennale a decorrere dalla data di pubblicazione dell’accordo in Gazzetta Ufficiale (11/01/2012).
Si ricorda che la durata dei corsi è stabilita in:

  • 6 ore per aziende con livello di rischio basso;
  • 10 ore per aziende con livello di rischio medio;
  • 14 ore per aziende con livello di rischio alto;

da svolgere preferibilmente nell’arco temporale di riferimento.
In caso di inadempimento sono previste sanzioni di carattere penale con l’arresto da tre a sei mesi o l’ammenda da 2.740 a 7.014,40 euro.

 

LAVORO IRREGOLARE: AUMENTO SANZIONI (Gennaio 2014)

Il Decreto Legge n.145 del 23 dicembre 2013, in vigore dal 24/12/2013, prevede aumento delle sanzioni per inadempimenti in materia di lavoro nero e violazioni dell’orario di lavoro.
In particolare il Decreto prevede:

  • aumento del 30% degli importi delle sanzioni per l’impiego lavoratori irregolari (lavoro nero, art.3 DL n.12 del 22 febbraio 2002 e s.m.i.) e delle somme aggiuntive dovute alla sospensione dell’attività imprenditoriale (art.14 del D.Lgs. 81/08)
  • decuplicazione degli importi delle sanzioni amministrative riguardanti il superamento della durata massima settimanale dell’orario di lavoro e il mancato rispetto dei riposi giornalieri e settimanali (art.18-bis del D.Lgs.66/2003).

Il Decreto dovrà essere convertito in Legge entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

 

ADEMPIMENTI E SCADENZE AMBIENTALI (Gennaio 2014)

Si riportano di seguito i contenuti e le scadenze di alcune disposizioni in materia ambientale relative ai primi mesi dell’anno:

  • Denuncia annuale delle acque scaricate

L’art. 155 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. prevede che la tariffa del servizio di fognatura e depurazione per gli scarichi industriali sia determinata sulla base della qualità e della quantità delle acque reflue scaricate. A tal proposito i titolari di scarichi industriali devono presentare la denuncia della qualità e della quantità delle acque scaricate in fognatura nel corso dell’anno precedente entro il 31 gennaio di ogni anno (la scadenza può essere modificata dal gestore del servizio di depurazione).
Le tariffe sono calcolate con la formula stabilita dal DPR del 24/05/1977 e successive integrazioni regionali mentre le modalità di presentazione (cartacee o telematiche) sono stabilite dal gestore del servizio idrico/di depurazione competente per il territorio.
L’entità del canone è strettamente correlato alla qualità (oltre che alla quantità) delle acque scaricate pertanto è opportuno aver effettuato una o più analisi degli scarichi nell’anno di riferimento e inserire i valori risultanti nel modulo di denuncia (i parametri di interesse sono Solidi sospesi a pH 7; COD sul tal quale; COD a pH 7 dopo un’ora di sedimentazione; BOD 5). In assenza di riscontro analitico il gestore del servizio idrico assegnerà automaticamente il valore di fascia massima.

  • Canoni demaniali per l’uso delle acque pubbliche

Tutti coloro che utilizzano acque pubbliche (derivazione di acque superficiali, pozzi, etc.) sono obbligati a pagare il canone demaniale annuo, dovuto anche per coloro che derivano o utilizzano l’acqua pubblica senza titolo in pendenza dell’atto di concessione.
Il versamento dei canoni per l’uso dell’acqua pubblica in Regione Lombardia è disciplinato della legge regionale n.10 del 29 giugno 2009 e s.m.i. e gli importi devono essere pagati entro il 31 marzo di ogni anno.
Gli importi unitari dei canoni per l’anno 2014 sono stati resi noti con il DDS Lombardia n. 11712 del 6 dicembre 2013 e dovranno essere versati alla Tesoreria regionale utilizzando il bollettino postale pre-compilato che verrà inviato ad ogni utenza interessata.
Maggiori informazioni al sito http://www.ors.regione.lombardia.it/cm/pagina.jhtml;jsessionid=4970F5046F96AD333343081D69DBA39E.node1?param1_1=N1201dfbeeffefec71ef o contattando gli uffici di Regione Lombardia o delle Province competenti.

  • Denuncia annuale dei volumi d’acqua prelevati

Come previsto dal D.Lgs.152/06 e s.m.i. tutti coloro che derivano acque pubbliche (da pozzo, da sorgente o da corso d’acqua superficiale) sono tenuti a presentare la denuncia annuale delle acque derivate nell’anno precedente all’Autorità concedente.
In Regione Lombardia tale obbligo è disciplinato dal Regolamento Regionale n. 2 del 24/03/2006, che fissa il termine per la presentazione delle denunce annuali delle portate e dei volumi d’acqua derivati al 31 marzo di ogni anno.
La denuncia annuale delle misurazioni delle portate e dei volumi di acqua derivata deve essere fatta alle Province in cui ricadono le opere di presa tramite modulistica dedicata o compilazione on-line ove prevista (per Provincia di Milano raggiungibile all’indirizzo http://inlinea.provincia.mi.it/acque/prelievo).
Si ricorda che la denuncia va presentata anche se il prelievo è pari a zero e che sono esclusi dall’obbligo i prelievi di acque sotterranee per uso domestico (uso potabile, inaffiamento, abbeveraggio bestiame in ambito famigliare e senza finalità di lucro).
L’omessa o tardiva denuncia della quantità d’acqua prelevata da fonti autonome è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.500 euro a 6.000 euro, ridotta ad un quinto nei casi di particolare tenuità (art.133 D.Lgs.152/06).

 

RIFIUTI: MODELLO UNICO AMBIENTALE 2014 (MUD) (Gennaio 2014)

Con il DPCM 12 dicembre 2013, pubblicato sulla G.U. n° 302 del 27/12/2013, è stato approvato il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale per l’anno 2014 che dovrà essere utilizzato per le dichiarazioni da presentare entro il 30 aprile di ogni anno con riferimento all’anno precedente (sino alla piena entrata in operatività del Sistema di controllo della Tracciabilità dei Rifiuti – SISTRI). Il nuovo modello sostituisce integralmente quello di cui al DPCM 20/12/2012.
Il decreto precisa che i soggetti tenuti alla presentazione della sezione “Comunicazione rifiuti speciali” del MUD sono:

  • Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti;
  • Commercianti e intermediari di rifiuti senza detenzione;
  • Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti;
  • Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
  • Imprese ed enti produttori che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi (così come previsto dall’articolo 184 comma 3 lettere c, d e g);
  • Imprese agricole che producono rifiuti pericolosi con un volume di affari annuo superiore a 8.000 euro.

Il modello unico di dichiarazione ambientale riguarda inoltre:

  • comunicazione veicoli fuori uso
  • comunicazione imballaggi
  • comunicazione rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche
  • comunicazione rifiuti urbani e assimilati
  • comunicazione produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche

 

AMBIENTE E SICUREZZA: NORMATIVA REGIONALE (Gennaio 2014)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi regionali di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza da parte delle aziende che insistono sui territori di riferimento:

  • Regione Puglia – Regolamento Regionale n. 26 del 9 dicembre 2013 – Disciplina delle acque meteoriche di dilavamento e di prima pioggia (attuazione dell’art. 113 del D.Lgs. n. 152/06)

Regione Campania – Legge Regionale n.20 del 9 dicembre 2013 – Misure straordinarie per la prevenzione e la lotta al fenomeno dell’abbandono e dei roghi di rifiuti

 

DECRETO LEGGE “DEL FARE”: SEMPLIFICAZIONI FORMAZIONE (Dicembre 2013)

La legge n.98 del 9 agosto 2013 (conversione del DL n. 69 del 21/06/2013 recante “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”) ha introdotto alcune novità riguardo alla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, modificando il D.Lgs.81/08 con l’introduzione di 2 nuovi commi:

  • Art. 32. – Capacità e requisiti professionali degli addetti e dei responsabili dei servizi di prevenzione e protezione interni ed esterni

comma 5-bis. In tutti i casi di formazione e aggiornamento, previsti dal presente decreto legislativo, in cui i contenuti dei percorsi formativi si sovrappongano, in tutto o in parte, a quelli previsti per il responsabile e per gli addetti del servizio prevenzione e protezione, e’ riconosciuto credito formativo per la durata ed i contenuti della formazione e dell’aggiornamento corrispondenti erogati.

  • Art. 37. – Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti

Comma 14-bis. In tutti i casi di formazione ed aggiornamento, previsti dal presente decreto legislativo per dirigenti, preposti, lavoratori e rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza in cui i contenuti dei percorsi formativi si sovrappongano, in tutto o in parte, e’ riconosciuto il credito formativo per la durata e per i contenuti della formazione e dell’aggiornamento corrispondenti erogati.

Queste modifiche potrebbero produrre notevoli semplificazioni nella gestione della formazione, ad esempio i corsi di aggiornamento per RSPP potrebbero risultare validi anche come aggiornamento per altre funzioni (es. coordinatori per la sicurezza nei cantieri), ovviamente fatta salva la coerenza dei contenuti.
Oppure, in riferimento a quanto previsto nell’Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011 relativo alla formazione dei lavoratori, i contenuti che trattano di organizzazione della prevenzione aziendale (compiti, obblighi e responsabilità) saranno equiparabili sia nel modulo di formazione generale per lavoratori, sia nella formazione aggiuntiva per preposti, sia nel modulo giuridico-tecnico dei dirigenti, sia per la formazione degli RLS.

In entrambi i casi le modalità di riconoscimento del credito formativo e i modelli per mezzo dei quali verrà documentata l’avvenuta formazione saranno individuati dalla Conferenza permanente per la salute e sicurezza sul lavoro di cui all’articolo 6 del D.Lgs.81/08, probabilmente attraverso un nuovo Accordo Stato-Regioni.

 

FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN CASO DI TRASFERIMENTO (Dicembre 2013)

La nota del Ministero del Lavoro del 27/11/2013 (Prot. 37 / 0020791 / MA008.A001) fornisce chiarimenti in merito alla necessità o meno di provvedere alla formazione di lavoratori in caso di trasferimento o di cambio mansione, con riferimento alla formazione prevista dall’art. 37 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.
Considerato che il lavoratore trasferito, pur mantenendo la medesima qualifica, potrebbe essere esposto a rischi sui quali non era stato precedentemente formato, il Ministero chiarisce che:

  • Se il lavoratore viene destinato a mansioni diverse da quelle precedentemente svolte, dovrà essere sottoposto ad una formazione specifica;
  • Se, invece, il lavoratore viene trasferito ad altro reparto/ufficio della stessa unità produttiva ma svolgerà le stesse mansioni, il datore di lavoro dovrà considerare l’opportunità di programmare gli eventuali aggiornamenti formativi necessari tenendo conto delle effettive esigenze del dipendente e sulla scorta del documento di valutazione dei rischi (es. differenze della nuova postazione di lavoro quali l’ubicazione della uscite di emergenza, dotazioni, attrezzature, procedure da seguire, etc.).

 

SISTRI: NUOVI CHIARIMENTI (Dicembre 2013)

Sul sito ufficiale del SISTRI sono stati pubblicati alcuni documenti relativi alla gestione degli adempimenti del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti. In particolare

  • è stato pubblicato il “Quadro Sinottico relativo agli aspetti Tecnici”, che riporta alcuni pareri in merito alle principali problematiche segnalate dalle associazioni di categoria.
  • è stata introdotta una “Scheda Segnalazioni” da utilizzare per la comunicazione di ogni tipologia di segnalazione da parte degli Utenti e/o delle Associazioni di Categoria, al fine di consentire la gestione delle problematiche riscontrate nell’utilizzo del Sistema SISTRI
  • è stata pubblicata la Circolare n. 1192 del 5 novembre 2013, redatta dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare di concerto con l’Albo Nazionale Gestori Ambientali, recante le nuove procedure per la variazione del parco dei veicoli a motore sottoposti alla disciplina SISTRI.
  • È stata aggiornata la sezione Domande Frequenti (FAQ) con una nuova serie di risposte, ad esempio:
    • Compilazione della Scheda per conto del produttore
    • Dispositivo USB Azienda di trasporto non funzionante
    • Dispositivo USB veicolo non funzionante
    • Mail di notifica SISTRI
    • Numero copie cartacee della Scheda SISTRI
    • Procedure per la movimentazione dei rifiuti
    • Riconciliazione Scheda SISTRI in bianco
    • Stampa della Scheda SISTRI
    • Stampa Scheda SISTRI in bianco
    • Tempi per la compilazione della sezione Destinatario
    • Temporanea indisponibilità dei mezzi informatici del trasportatore

 

AMBIENTE E SICUREZZA: NORMATIVA REGIONALE (Dicembre 2013)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi regionali di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza da parte delle aziende che insistono sui territori di riferimento:

  • Circolare regionale n.17 del 29 luglio 2013 – D.G. Salute Regione Lombardia – Indicazioni in ordine ai criteri di realizzazione di corsi di formazione a distanza in modalità e-learning e avvio della sperimentazione in coerenza con le indicazioni delle linee applicative della conferenza stato regioni degli accordi ex art. 34 comma 2, e 37, comma 2, del d. lgs 81/08 e s.m.i.
  • Decreto n.10087 del 6 novembre 2013 – Direzione Generale Sanità Regione Lombardia – Riconoscimento della formazione specifica in modalità e-learning dei lavoratori in sanità.

 

SISTRI: CONVERSIONE DEL DECRETO E CIRCOLARE ESPLICATIVA (Novembre 2013)

Il Decreto Legge n.101/13 (Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni) è stato convertito in Legge n.125/13 ed è in vigore dal 31 ottobre 2013 (G.U. 255 del 30 ottobre 2013). Durante il procedimento di conversione il decreto è stato oggetto di numerosi emendamenti e modifiche che hanno riguardato, fra l’altro, il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI).

Rispetto al testo originario la versione definitiva del decreto prevede:

  • che per i primi 10 mesi dalla partenza del SISTRI (fino al 31 luglio 2014) continueranno ad applicarsi gli adempimenti e gli obblighi di cui agli articoli 188, 189, 190 e 193 del D.Lgs.152/06 precedenti alle modifiche apportate dal D.Lgs.205/2010, nonché le relative sanzioni (nei confronti dei soggetti obbligati ad aderire al SISTRI non saranno applicate le sanzioni previste dagli articoli 260-bis e 260-ter del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.). Pertanto nel periodo in questione i soggetti obbligati a effettuare gli adempimenti del SISTRI dovranno continuare a utilizzare i registri di carico e scarico, a redigere i formulari di trasporto ed a compilare la dichiarazione annuale al catasto dei rifiuti (MUD);
  • che l’obbligo riguarda i soli rifiuti speciali pericolosi, tranne che per i gestori i quali sono obbligati anche per i rifiuti pericolosi urbani;
  • l’estensione dell’obbligo anche ai trasportatori/vettori esteri che effettuano trasporti di rifiuti all’interno del territorio nazionale o trasporti transfrontalieri in partenza dal territorio, inclusi i terminalisti e gli altri operatori della fase intermedia del trasporto intermodale;
  • la sperimentazione per i rifiuti urbani pericolosi a partire dal 30 giugno 2014 (disciplinata da un futuro decreto).

Indicazioni e chiarimenti in merito alle modifiche introdotte dal decreto sono contenute nella Circolare esplicativa n.1/2013 pubblicata sul sito web del Ministero dell’Ambiente, comprese indicazioni sulle modalità di coordinamento tra obblighi dei soggetti iscritti al SISTRI e obblighi dei soggetti non iscritti al SISTRI, all’adesione volontaria al SISTRI, alle modifiche introdotte nei manuali operativi, etc.

 

AUA – CIRCOLARE ESPLICATIVA (Novembre 2013)

Con la Circolare n.0049801/GAB del 7 novembre 2013, il Ministero dell’Ambiente fornisce una serie di chiarimenti riguardo alla corretta applicazione del D.P.R. 59/2013 che disciplina l’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA), fra i quali:

  • il DPR 59/2013 si applica a tutti gli impianti non soggetti ad AIA, a prescindere dai requisiti dimensionali del gestore (non solo alle PMI ma anche alle grandi imprese);
  • la richiesta di AUA è sempre obbligatoria allo scadere del primo dei titoli abilitativi di cui all’art. 3, c. 1 del DPR 59/2013 (escluse le deroghe già previste);
  • la richiesta di AUA è facoltativa quando l’attività è soggetta unicamente a comunicazioni e/o autorizzazioni di carattere generale (es. art. 272 comma 1 e comma 2 del D.Lgs.152/06 e s.m.i.);
  • è opportuno considerare come termine per la presentazione della domanda di AUA i termini previsti dalla disciplina di settore del titolo in scadenza e non la scadenza del titolo abilitativo stesso, al fine di beneficiare della possibilità di continuare l’attività anche nel caso di mancata risposta prima della data di scadenza.

 

AMBIENTE E SICUREZZA: NORMATIVA REGIONALE (Novembre 2013)

Si riportano di seguito gli estremi di alcuni atti normativi regionali recentemente approvati, di interesse per la gestione delle tematiche ambientali e di sicurezza da parte delle aziende che insistono sui territori di riferimento:

  • Legge Regionale n. 9 del 29/10/2013 (B.U.Regione Lombardia S.O. n° 44 del 30/10/2013) – Disposizioni in materia ambientale. Modifiche alle leggi regionali n. 26/2003 (Disciplina dei servizi locali di interesse economico generale. Norme in materia di gestione dei rifiuti, di energia, di utilizzo del sottosuolo e di risorse idriche), n. 7/2012 (Misure per la crescita, lo sviluppo e l’occupazione) e n. 5/2010 (Norme in materia di valutazione di impatto ambientale);
  • Circolare Regionale n. 20 del 25/10/2013 (B.U.Regione Lombardia n° 44 del 31/10/2013) – Indicazioni in ordine all’applicazione dell’accordo tra governo, regioni e province autonome di Trento e Bolzano concernente l’individuazione delle attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità della formazione, in attuazione dell’articolo 73, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modifiche e integrazioni (repertorio atti n. 53/CSR del 22 febbraio 2012);
  • Delibera Giunta Regionale n.1775 del 03/10/2013 (B.U.Regione Veneto n° 91 del 29/10/2013) – D.P.R. 13 marzo 2013, n. 59. Primi indirizzi in materia di autorizzazione unica ambientale (A.U.A.).

 

RAEE: RESTRIZIONE DELL’USO DI SOSTANZE PERICOLOSE NELLE APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE (Novembre 2013)

Sulla Gazzetta Ufficiale n.262 dell’8 novembre 2013 è stato pubblicato il DM 21/02/2013 relativo alla Modifica dell’allegato 5 del decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151 recante: “Attuazione delle direttive 2002/95/CE, 2002/96/CE e 2003/108/CE, relative alla riduzione dell’uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonché allo smaltimento dei rifiuti”, con particolare riferimento all’elenco delle applicazioni esentate dal divieto di utilizzo di sostanze pericolose.

 

VERIFICHE PERIODICHE: MODIFICHE AL DECRETO 81/08 (Novembre 2013)

La conversione con modifiche del decreto legge 101/2013 (legge n.125 del 30 ottobre 2013) ha introdotto una variazione al D.Lgs.81/08 in merito alle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro (verifiche volte a valutare l’effettivo stato di conservazione e di efficienza ai fini di sicurezza delle attrezzature di cui all’allegato VII del D.Lgs.81/08 e s.m.i.).
A seguito della modifica il termine di quarantacinque giorni per l’esecuzione della prima verifica da parte dell’INAIL decorre dalla “richiesta” del datore di Lavoro e non più dalla data di messa in servizio dell’attrezzatura

 

DECRETO LEGGE “DEL FARE”: SEMPLIFICAZIONI DUVRI (Ottobre 2013)

Fra le semplificazioni introdotte con la legge n.98 del 9 agosto 2013 (conversione del DL n. 69 del 21/06/2013 recante “disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”) è opportuno sottolineare la modifica dell’art. 26 del D.Lgs.81/08, con particolare riferimento alla necessità di redigere il DUVRI in caso di contratti d’appalto, d’opera o di somministrazione.
Il DUVRI (Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza) è lo strumento necessario per la cooperazione e il coordinamento fra committente e appaltatore nella gestione dei rischi da interferenza connessi ai contratti di appalto, deve indicare le misure di prevenzione e protezione da adottare per eliminare o ridurre al minimo i rischi e deve essere allegato al contratto stesso.
Alla luce delle modifiche introdotte, l’obbligo di elaborazione del DUVRI è escluso nelle seguenti situazioni:

  • servizi di natura intellettuale
  • mere forniture di materiali o attrezzature
  • lavori o servizi la cui durata non e’ superiore a cinque uomini-giorno, a patto che non comportino rischi derivanti dal rischio di incendio di livello elevato, dallo svolgimento di attività in ambienti confinati o dalla presenza di agenti cancerogeni, mutageni o biologici, di amianto o di atmosfere esplosive o dalla presenza dei rischi particolari di cui all’allegato XI del D.Lgs.81/08.

Inoltre, limitatamente ai settori di attività a basso rischio infortuni e malattie professionali (sia del committente sia dell’impresa appaltatrice, art. 29, comma 6-ter D.Lgs.81/08), la collaborazione e il coordinamento possono essere svolte attraverso la nomina di un incaricato, in possesso di adeguata formazione, esperienza e competenza professionali e conoscenza diretta dell’ambiente di lavoro, che si occupi di sovrintendere i lavori e gestire le tematiche correlate ai rischi di interferenza fra le diverse attività.

 

MEDICO COMPETENTE: RINVIATA LA TRASMISSIONE DEI DATI AGGREGATI SANITARI E DI RISCHIO DEI LAVORATORI (Ottobre 2013)

Sulla Gazzetta Ufficiale del 10/09/2013 è stato pubblicato il Decreto Ministeriale 6 agosto 2013 contenente la “Modifica del decreto 9 luglio 2012, recante: «Contenuti e modalità di trasmissione delle informazioni relative ai dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori, ai sensi art. 40 comma 1 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.”.

Il decreto modifica l’art. 4 del D.M. del 9 luglio 2012, posticipando l’obbligo di presentazione dell’allegato 3B al primo trimestre dell’anno successivo alla realizzazione della piattaforma software predisposta dall’INAIL, cioè al 31 marzo 2014 (e per gli anni successivi). Si ricorda che tale adempimento è in capo al medico competente nominato dall’azienda.

 

FORMAZIONE PER ATTREZZATURE SPECIFICHE: DECRETO REGIONE LOMBARDIA (Ottobre 2013)

Con Decreto n. 7472 del 5 agosto 2013 la Regione Lombardia individua i soggetti formatori che possono effettuare la formazione dei lavoratori sull’utilizzo di attrezzature di lavoro specifiche, in coerenza con quanto previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 22/02/2012 e con il sistema regionale di accreditamento per i servizi di formazione.
In particolare il decreto stabilisce che le aziende “utilizzatrici”, che intendono svolgere attività formativa per l’abilitazione all’uso delle attrezzature di lavoro da parte dei propri lavoratori, dovranno registrarsi nel sistema regionale di accreditamento (autocertificazione) e comunicare l’avvio delle attività formative, che potranno essere erogate esclusivamente presso le sedi ubicate nel territorio di Regione Lombardia.

 

SISTRI: CHIARIMENTI DAL MINISTERO (Ottobre 2013)

In occasione dell’avvio del SISTRI, sul sito web del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (www.minambiente.it oppure www.sistri.it) è stata pubblicata una circolare esplicativa avente oggetto “Nota esplicativa ai fini dell’applicazione dell’articolo 11 del decreto legge 31 agosto 2013, n. 101, “semplificazione e razionalizzazione del sistema di controllo della tracciabilita’ dei rifiuti – SISTRI”, con alcuni chiarimenti utili per i soggetti coinvolti dall’avvio del sistema di tracciabilità dei rifiuti:

  • enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale, o che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi, inclusi i nuovi produttori (dal 1 ottobre 2013),
  • produttori iniziali di rifiuti pericolosi, nonché per i comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della regione Campania (dal 3 marzo 2014).

Si ricorda che sui siti internet sopracitati sono presenti i manuali operativi e le guide che illustrano l’utilizzo del software e le modalità operative per la gestione dei rifiuti speciali.

 

AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE (AUA): APPLICAZIONE IN REGIONE LOMBARDIA (Ottobre 2013)

Con riferimento all’entrata in vigore della nuova Autorizzazione Unica Ambientale (DPR n°59 del 13 marzo 2013) la Regione Lombardia ha emanato la Circolare n.19 del 05/08/2013 recante i “Primi indirizzi regionali in materia di autorizzazione unica ambientale (AUA)” (Bollettino Ufficiale Regione lombardia n° 37 del 09/09/2013).
Il documento ha l’obiettivo di fornire alle Autorità Competenti, allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) e ai Soggetti che devono presentare le istanze alcune prime indicazioni relative all’attuazione del Regolamento, sulla base dei primi approfondimenti giuridici sviluppati in sede di Conferenza delle Regioni e con i Ministeri competenti.

 

CLASSIFICAZIONE, ETICHETTATURA E IMBALLAGGIO DI SOSTANZE E MISCELE: MODIFICHE AL REGOLAMENTO CLP (Ottobre 2013)

Sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea n.L261/5 del 03/10/2013 è stato pubblicato il Regolamento (UE) n.944/2013 recante “Modifica, ai fini dell’adeguamento al progresso tecnico e scientifico, del regolamento (CE) n.1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele”.

 

DECRETO LEGGE “DEL FARE”: IMPLICAZIONI IN MATERIA AMBIENTALE E DI SICUREZZA SUL LAVORO (Settembre 2013)

Con la legge n.98 del 9 agosto 2013 (G.U. n. 194 del 20/08/13) è stato convertito in legge il Decreto Legge n. 69 del 21 giugno 2013 recante “disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”, che contiene numerose novità in campo ambientale e di salute e sicurezza sul lavoro.

In particolare, le modifiche in materia di salute e sicurezza sul lavoro (che in alcuni casi modificano il D.Lgs.81/08) riguardano:

  • semplificazioni in materia di DURC (art.31);
  • semplificazione di adempimenti formali in materia di lavoro (es. DUVRI, DVR, formazione, verifica attrezzature, etc. art.32);
  • misure di semplificazione per le prestazioni lavorative di breve durata (art. 35);
  • disposizioni in materia di prevenzione incendi (art.38);
  • Soppressione certificazioni sanitarie (art.42, 42-bis);

mentre le modifiche in materia ambientale riguardano principalmente:

  • gestione acque sotterranee emunte, terre e rocce da scavo, materiali di riporto, impianti geotermici (art.41);
  • terre e rocce da scavo (art. 41 bis);
  • impianti ad inquinamento scarsamente significativo (art. 41 ter);
  • gli indennizzi per ritardi nella conclusione di un procedimento amministrativo (art.28);
  • semplificazioni in materia edilizia (art.30).

Non tutte le modifiche entreranno immediatamente in vigore poiché la legge prevede la definizione degli aspetti specifici attraverso successivi decreti attuativi o tramite intese in sede di Conferenza Stato-Regioni.
Gli argomenti di particolare rilevanza saranno approfonditi nelle prossime newsletter.

 

AUMENTO IMPORTO DELLE SANZIONI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (Settembre 2013)

La Legge n. 99 del 9 agosto 2013 (G.U. n. 196 del22/08/2013) ha convertito in legge il Decreto n.76 del 28 giugno 2013 recante “Primi interventi urgenti per la promozione dell’occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonché in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti”.
Si segnala che tale provvedimento modifica il comma 4-bis dell’articolo 306 del D.Lgs.81/08, sostituendolo con il seguente:
    “4-bis) Le ammende previste con riferimento alle contravvenzioni in materia di igiene, salute e sicurezza sul lavoro e le sanzioni amministrative pecuniarie previste dal presente decreto nonché da atti aventi forza di legge sono rivalutate ogni cinque anni con decreto del direttore generale della Direzione generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in misura pari all’indice ISTAT dei prezzi al consumo previo arrotondamento delle cifre al decimale superiore. In sede di prima applicazione la rivalutazione avviene, a decorrere dal 1° luglio 2013, nella misura del 9,6%. Le maggiorazioni derivanti dall’applicazione del presente comma sono destinate, per la metà del loro ammontare, al finanziamento di iniziative di vigilanza nonché di prevenzione e promozione in materia di salute e sicurezza del lavoro effettuate dalle Direzioni territoriali del lavoro […]”.

Con lo stesso provvedimento viene modificato il D.Lgs.276/2003 e s.m.i. (D.Lgs.24/2012) relativamente agli aspetti di sicurezza per i lavoratori con contratto di somministrazione. La nuova disposizione afferma che le condizioni di tutela dei lavoratori utilizzati non devono essere inferiori a quelle dei dipendenti di pari livello dell’utilizzatore, prevedendo “l’integrale applicabilità delle disposizioni in materia di salute e sicurezza di cui al D.Lgs. 81/08

 

LAVORO IN AMBIENTE CONFINATO: VIGILANZA E APPLICAZIONE DELLE SANZIONI (Settembre 2013)

Con la nota n.11649 del 27 giugno 2013 il Ministero del Lavoro ricorda che i lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati devono essere svolti unicamente da imprese o lavoratori autonomi in possesso dei requisiti previsti dal DPR 177/2011, in particolare:

  • presenza di personale, in percentuale non inferiore al 30% della forza lavoro, con esperienza almeno triennale relativa a lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati;
  • attività svolta da personale assunto con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato ovvero anche con altre tipologie contrattuali o di appalto (in questa seconda ipotesi i relativi contratti devono essere preventivamente certificati ai sensi del Titolo VIII, capo I, del D.Lgs. n. 276/2003).

La verifica dell’idoneità tecnico-professionale non deve essere limitata alle richieste del D.Lgs. n. 81/08 (acquisizione del certificato di iscrizione alla CCIAA, autocertificazione dell’impresa appaltatrice, etc.), ma deve tenere conto delle prescrizioni previste dal DPR n. 177/2011: la certificazione dei contratti di lavoro assume quindi una valenza obbligatoria e non più facoltativa in quanto si vuole evitare l’utilizzo di personale non specializzato in attività ad alto rischio di infortuni.

Pertanto, al datore di lavoro (committente) che affida a terzi l’esecuzione di lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati e che non ottempera alle prescrizioni in materia di certificazione dei contratti contenute nel D.P.R. 177/2011, è applicabile la sanzione concernente la non corretta verifica della idoneità tecnico professionale delle imprese appaltatrici prevista dall’art.26 del D.lgs. n.81/08 (arresto da 2 a 4 mesi o con l’ammenda da 1.000 a 4.800 Euro).

 

DPR 151/2011: TERMINI E SCADENZE PER PROCEDIMENTI PREVENZIONE INCENDI (Settembre 2013)

Si ricorda che, come previsto dall’art.11 comma 4 del D.P.R. 151/2011 (Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi), gli enti e i privati responsabili delle nuove attività introdotte all’Allegato I esistenti alla data di pubblicazione del regolamento stesso (G.U. n° 221 del 22/09/2011) devono espletare i prescritti adempimenti entro due anni dalla data di entrata in vigore del regolamento, ovvero entro il 07 ottobre 2013.
Fra le attività interessate dalla scadenza si segnalano:

  • Attività di demolizioni di veicoli e simili con relativi depositi, di superficie superiore a 3.000 m2;
  • Edifici e/o complessi edilizi a uso terziario e/o industriale caratterizzati da promiscuità strutturale e/o dei sistemi delle vie di esodo e/o impiantistica con presenza di persone superiore a 300 unità, ovvero di superficie complessiva superiore a 5.000 m2, indipendentemente dal numero di attività costituenti e dalla relativa diversa titolarità.

ERRATA CORRIGE

E’ stato erroneamente indicato il termine del  07 ottobre 2013 per espletare gli adempimenti previsti  dall’art.11 comma 4 del D.P.R. 151/2011 (Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi).
Alla luce delle novità introdotte dal Decreto Legge n. 69 del 21 giugno 2013, recentemente convertito in legge, tale termine è stato prorogato al 7 ottobre 2014.

 

RIFIUTI SPECIALI: IL SISTRI PARTE A OTTOBRE (Settembre 2013)

Il Decreto Legge n.101 del 31 agosto 2013 recante “Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni” (G.U. 31/08/2013) contiene disposizioni che disciplinano le modalità di operatività del SISTRI (sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti).
In particolare i termini iniziali per l’operatività del sistema sono:

  • 1 ottobre 2013 per gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale, o che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi, inclusi i nuovi produttori,
  • 3 marzo 2014 per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi, nonché per i comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della regione Campania

Nei primi 6 mesi di applicazione le sanzioni previste per alcune violazioni “formali” (es. errori nella compilazione del registro cronologico o della scheda SISTRI) saranno irrogate solo in caso di più di tre violazioni nel rispettivo arco temporale.

 

VERIFICHE PERIODICHE DELLE ATTREZZATURE: NUOVO ELENCO DEI SOGGETTI ABILITATI (Settembre 2013)

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato il Decreto Dirigenziale del 31 luglio 2013, contenente il sesto elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’art.71 comma 11 del D.Lgs. n.81/2008 e s.m.i..

Il suddetto elenco, che sostituisce integralmente il precedente (allegato al D.D. del 24 aprile 2013), definisce i soggetti pubblici o privati abilitati ad effettuare le verifiche periodiche volte a valutare lo stato di conservazione e di efficienza delle attrezzature elencate in allegato VII del D.Lgs. n.81/2008 (es. scale aeree, ascensori e montacarichi, apparecchi di sollevamento, recipienti e tubazioni per gas e liquidi in pressione, etc.) ed è reperibile nel sito internet del Ministero del lavoro e delle politiche sociali al sito www.lavoro.gov.it/Lavoro

 

LEGGE DELEGAZIONE E RECEPIMENTO DIRETTIVE EUROPEE (Settembre 2013)

Sulla GU n° 194 del 20 agosto 2013 è stata pubblicata la Legge n. 96 del 6 agosto 2013 “Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2013”.
Le direttive europee oggetto della delega, ciascuna con un proprio termine di recepimento per l’adozione di un provvedimento dedicato, disciplinano:

  • emissioni industriali (2010/75/UE del 24 novembre 2010)
  • efficienza energetica (2012/27/UE del 25 ottobre 2012)
  • importazioni di legname nella Comunità europea (regolamento UE n.995/2010 del 20 ottobre 2010)
  • restrizione dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (2011/65/UE dell’8 giugno 2011)
  • controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose (2012/18/UE del 4 luglio 2012)
  • rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche – RAEE (2012/19/UE del 4 luglio 2012)
  • efficienza energetica (2012/19/UE del 4 luglio 2012).

Si segnala inoltre che la Legge n.97 del 6 agosto 2013 “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2013” (GU n. 194 del 20 agosto 2013) ha apportato alcune modifiche ad alcuni decreti in materia ambientale, con particolare riferimento a:

  • gestione dei rischi da alluvioni (D.Lgs. n. 49 del 23 febbraio 2010)
  • gestione dei rifiuti delle industrie estrattive (D.Lgs. n. 117 del 30 maggio 2008)
  • pile, accumulatori e relativi rifiuti (D.Lgs. n. 188 del 20 novembre 2008)
  • riduzione dell’uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonché allo smaltimento dei rifiuti (D.Lgs. n. 151 del 25 luglio 2005)
  • assoggettabilità alla procedura di valutazione di impatto ambientale, azione comunitaria in materia di acque, tutela risarcitoria contro i danni all’ambiente (D.Lgs. n. 151 del 03 aprile 2006)
  • protezione delle acque dall’inquinamento provocato da nitrati (D.L. n. 179 del 18 ottobre 2012)

 

VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI ESPOSIZIONE A CAMPI ELETTROMAGNETICI (Luglio 2013)

Sulla GUUE del 29 giugno 2013 è stata pubblicata la Direttiva 2013/35/UE del 26 giugno 2013, sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) e che abroga la direttiva 2004/40/CE.
La nuova direttiva dovrà essere recepita da tutti gli Stati membri entro il 1° luglio 2016, introducendo nuove disposizioni per la valutazione dei rischi, aggiornando il sistema dei limiti di esposizione e prevedendo disposizioni dettagliate per lavoratori di linee ad alta tensione, settore medio della risonanza magnetica, forze armate, lavoratori che indossano dispositivi medici impiantabili e donne in gravidanza.
Si ricorda che nell’ambito della valutazione dei rischi generale, il datore di lavoro deve valutare tutti i rischi presenti compresi quelli derivanti dall’esposizione a campi elettromagnetici: tale valutazione dovrebbe pertanto essere già stata effettuata, in ottemperanza ai disposti del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.
La specifica sezione riguardante i campi elettromagnetici, cioè le prescrizioni della “vecchia” direttiva 2004/40/CE (recepita nel Titolo VIII Capo IV del D.Lgs. 81/2008 e contenente le modalità di valutazione del rischio, valori limite di esposizione, misure di prevenzione e protezione, sanzioni specifiche), doveva entrare formalmente in vigore il 31 ottobre 2013.
A seguito della pubblicazione della nuova Direttiva 2013/35/UE viene abrogata la Direttiva 2004/40/CE e posticipato il termine per il nuovo recepimento entro il 1 luglio 2016.
Al momento continuano a valere le disposizioni generali in materia di campi elettromagnetici (valutazione dei rischi generale e rischi fisici) ma non quelle particolari; allo stesso modo non sono applicabili sanzioni specifiche ma restano valide quelle generali.

 

LAVORI SOTTO TENSIONE: ELENCO IMPRESE AUTORIZZATE (Luglio 2013)

Con Decreto Dirigenziale del 30 maggio 2013 (Gazzetta Ufficiale n°128 del 3 giugno 2013) è stato pubblicato il primo elenco delle aziende autorizzate ad effettuare i lavori sotto tensione di cui all’articolo 82, comma 1, lettera “c” del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. (di cui al punto 3.4 dell’allegato I del decreto del 4 febbraio 2011).
Il suddetto Elenco è reperibile nel sito internet del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, al collegamento http://www.lavoro.gov.it/SicurezzaLavoro/Documents/D_Dir_30_maggio_2013.pdf

 

DECRETO LEGGE DEL FARE: IMPLICAZIONI SULLA SICUREZZA SUL LAVORO (Luglio 2013)

Sulla Gazzetta Ufficiale del 21/06/2013 (S.O. n° 144) è stato pubblicato il Decreto Legge n°69 del 21/06/2013 (Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia, c.d. “del fare”) che, fra le altre, introduce modifiche sugli adempimenti in materia di sicurezza sul lavoro previsti dal D.Lgs.81/08.
Alcune delle semplificazioni proposte riguardano gli adempimenti burocratici in materia di lavoro e sono state oggetto di forti critiche a causa della potenziale riduzione dei livelli di tutela della salute e sicurezza, ad esempio la riduzioni degli obblighi per settori a basso rischio infortunistico o l’esenzione DUVRI per lavori o servizi la cui durata non sia superiore a dieci uomini-giorno.
Per diventare definitivo il decreto dovrà essere convertito in Legge entro il 21/08/2013; in considerazione dei numerosi emendamenti proposti è probabile che il testo definitivo possa subire modifiche rispetto al testo attualmente in vigore.

 

AMBIENTE: AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE (AUA) (Giugno 2013)

Il 13 giugno 2013 è entrato in vigore il DPR n°59 del 13 marzo 2013 (S.O.G.U. n. 124 del 29/05/2013) recante la disciplina dell’Autorizzazione Unica Ambientale e la semplificazione di alcuni adempimenti amministrativi in materia ambientale incombenti sulle piccole e medie imprese e sugli impianti non soggetti ad AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale).
Il nuovo provvedimento sostituisce i principali provvedimenti di comunicazione, notifica e autorizzazione in materia ambientale, in particolare:

  • autorizzazione agli scarichi (art. 124 D.Lgs. 152/06);
  • comunicazione preventiva per l’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, delle acque di vegetazione dei frantoi oleari e delle acque reflue provenienti dalle aziende ivi previste (art. 112 D.Lgs. 152/06);
  • autorizzazione alle emissioni in atmosfera per gli stabilimenti o “autorizzazione ordinaria” (art. 269 D.Lgs. 152/06);
  • autorizzazione alle emissioni in atmosfera per gli impianti e le attività in deroga o “autorizzazioni in via generale” (art. 272 D.Lgs. 152/06);
  • nulla osta per il rilascio di concessioni edilizie relative a nuovi impianti ed infrastrutture adibiti ad attività produttive, sportive e ricreative e a postazioni di servizi commerciali polifunzionali (art. 8 della Legge 447/95 – legge quadro sull’inquinamento acustico);
  • autorizzazione all’utilizzo dei fanghi derivanti dal processo di depurazione in agricoltura (D.L.vo 99/92, art. 9);
  • comunicazioni in materia di autosmaltimento e recupero di rifiuti (D.L.vo 152/06, artt. 215 e 216).

La domanda per il rilascio dell’autorizzazione unica ambientale dovrà essere presentata allo sportello unico per le attività produttive (SUAP), che la trasmette all’autorità competente. Quest’ultima adotta il provvedimento nel termine di novanta giorni dalla presentazione della domanda e lo trasmette al SUAP, che rilascia il titolo all’impresa. L’AUA ha una durata di 15 anni e l’istanza di rinnovo dovrà essere presentata almeno 6 mesi prima della scadenza .

I procedimenti avviati prima dell’entrata in vigore dell’AUA verranno conclusi ai sensi delle norme vigenti all’avvio dell’iter di autorizzazione, mentre l’AUA potrà essere richiesta alla scadenza del primo titolo abilitativo.

 

GAS FLUORURATI: SCADENZA DEI TERMINI PER LA DICHIARAZIONE “FGAS” (Giugno 2013)

Con annuncio in Gazzetta Ufficiale n. 111 del 14/05/2013 e pubblicazione sul sito del Ministero dell’Ambiente è stato definito il formato della dichiarazione di gas fluorurati di cui all’articolo 16, comma 1, del D.P.R. n. 43/2012 (Regolamento recante attuazione del regolamento CE n.842/2006 su taluni gas fluorurati ad effetto serra).
La dichiarazione, che riguarda la quantità di emissioni in atmosfera di gas fluorurati relativi all’anno precedente, dovrà essere effettuata dagli operatori delle applicazioni fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria, pompe di calore e sistemi fissi di protezione antincendio contenenti 3 kg o più di gas fluorurati ad effetto serra. Per operatore si intende la persona fisica o giuridica che eserciti un effettivo controllo sul funzionamento tecnico delle apparecchiature e degli impianti (il proprietario dell’apparecchiatura o dell’impianto è considerato operatore qualora non abbia delegato ad una terza persona l’effettivo controllo sul funzionamento tecnico degli stessi).
Si ricorda che per gas fluorurati ad effetto serra si intendono gli idrofluorocarburi (HFC), i perfluorocarburi (PFC) e l’esafluoruro di zolfo (SF6) elencati nell’allegato I del regolamento CE n.842/2006 nonché i preparati contenenti tali sostanze, spesso contraddistinti da sigle quali R404a, R407c, R410a, R507, R134a (es. HFC-32 Difluorometano/HFC-125 Pentafluoroetano/HFC-134a 1-cloro-2,2,2-trifluoroetano). È possibile verificare la presenza e la quantità di queste sostanze consultando il libretto e/o il registro dell’impianto.
Il termine per la presentazione della dichiarazione, che dovrà essere trasmessa in formato elettronico al Ministero dell’Ambiente tramite il portale di ISPRA (www.sinanet.isprambiente.it/it/fgas) è fissato al 31 maggio di ogni anno. Per il 2013 il sistema di compilazione sarà disponibile fino alla fine del mese di giugno.

Come previsto dal D.Lgs. n° 26 del 05/03/2013, chiunque non ottempera agli obblighi di trasmissione delle informazioni nei termini previsti è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro a 10.000 euro.

Tale adempimento fa seguito a quanto già comunicato relativamente all’obbligo di rivolgersi a persone o imprese certificate per le operazioni di installazione, manutenzione, riparazione delle suddette apparecchiature nonché per l’attività di recupero degli gas fluorurati in esse contenute, che dovranno essere iscritte al Registro Nazionale dei gas fluorurati a effetto serra, consultabile all’indirizzo www.fgas.it.

 

VALUTAZIONE DEI RISCHI: PROCEDURE STANDARDIZZATE (Giugno 2013)

Come anticipato nelle newsletter precedenti si ricorda che dal 31 maggio 2013 non è più possibile effettuare l’autocertificazione dell’avvenuta valutazione di tutti i rischi aziendali da parte delle aziende che occupano fino a 10 lavoratori (nota del Ministero del Lavoro del 31/01/2013). A partire dal 1 giugno 2013 i datori di lavoro delle imprese in oggetto devono procedere all’effettuazione della valutazione dei rischi ai sensi dell’art. 29 del D. Lgs. 81/08 e alla conseguente stesura del Documento di Valutazione dei Rischi, potendo utilizzare le procedure standardizzate di cui al Decreto Interministeriale del 30 novembre 2012.
È opportuno sottolineare che le procedure standardizzate non possono essere utilizzare da aziende con particolare condizione di rischio quali aziende industriali a rischio di incidente rilevante soggette agli adempimenti del D.Lgs. 334/99, centrali termoelettriche; impianti ed installazioni nucleari o aziende per la fabbricazione ed il deposito separato di esplosivi, polveri e munizioni (art. 31 comma 6 del D.Lgs. 81/2008).

 

LAVORI SOTTO TENSIONE: ELENCO DEI SOGGETTI AUTORIZZATI (Giugno 2013)

Con Decreto Dirigenziale del 30 maggio 2013 del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali (G.U. n°128 del 3/06/2013) è stato pubblicato il primo elenco, di cui al punto 3.4 dell’allegato I del decreto del 4 febbraio 2011, delle aziende autorizzate ad effettuare i lavori sotto tensione di cui all’art. 82, comma 1, lettera c), del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.
Il suddetto Elenco è reperibile nel sito Internet del Ministero del lavoro e delle politiche sociali all’interno della sezione “Sicurezza nel lavoro” (http://www.lavoro.gov.it/Lavoro/SicurezzaLavoro/PrimoPiano/20130604_decreto30maggio2013.htm).

 

CLASSIFICAZIONE, ETICHETTATURA E IMBALLAGGIO DI SOSTANZE E MISCELE: MODIFICHE AL REGOLAMENTO CLP (Giugno 2013)

Sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 149 del 01/06/2013 è stato pubblicato il Regolamento n. 487/2013/CE dell’8 maggio 2013 recante modifica, ai fini dell’adeguamento al progresso tecnico e scientifico, del regolamento n. 1272/2008/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele.

 

RIFIUTI: TERMINI PER IL RIAVVIO DEL SISTRI (Maggio 2013)

Il Decreto Ministeriale del 20 marzo 2013, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 92 del 19/04/2013, stabilisce i termini per il riavvio progressivo del SISTRI (sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti), attualmente sospeso fino al 30 giugno 2013 allo scopo di effettuare verifiche amministrative e funzionali sul sistema (DL 83 del 22/06/2012).

In considerazione del periodo di inoperatività, che ha provoca un progressivo disallineamento fra le informazioni contenute nel sistema e quelle dei soggetti coinvolti, è stata prevista una fase preliminare al riavvio vero e proprio necessaria per aggiornare le suddette informazioni da parte degli enti e le imprese già iscritti al SISTRI (dati anagrafici, elenco unità locali, etc.)

Il decreto stabilisce che il termine iniziale di operatività del SISTRI è fissato:

  • al 1 ottobre 2013 per i produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi con più di dieci dipendenti e per gli enti e le imprese che gestiscono rifiuti speciali pericolosi. Per questi soggetti le procedure di verifica e allineamento devono essere avviate dal 30 aprile 2013 e devono essere concluse entro il 30 settembre 2013;
  • al 3 marzo 2014 per gli altri enti o imprese obbligati all’iscrizione al SISTRI (a partire dal 1 ottobre 2013 possono utilizzare il SISTRI su base volontaria). Per questi soggetti le procedure di verifica e allineamento devono essere avviate dal 30 settembre 2013 e devono essere concluse entro il 28 febbraio 2014.

Gli enti e le imprese soggetti all’obbligo di iscrizione al SISTRI e non ancora iscritti devono adempiere a tale obbligo entro il termine di operatività del SISTRI previsto per la propria categoria.

Si ricorda che il versamento del contributo di iscrizione al SISTRI per l’anno 2013 è sospeso per tutti gli enti e imprese già iscritti alla data del 30 aprile 2013 e che fino alla scadenza del termine di trenta giorni dalla data di operatività del SISTRI continuano ad applicarsi gli attuali adempimenti e obblighi di cui agli articoli 190 e 193 del D.Lgs.152/06 e s.m.i. (registri di carico e scarico, formulari di trasporto e identificazione rifiuto, etc.).

 

REGOLAMENTO REACH: NUOVE SOSTANZE SOGGETTE A RESTRIZIONI (Maggio 2013)

Il regolamento UE n. 348/2013 del 17 aprile 2013 (pubblicato su GUUE L108/1 del 18/04/2013) modifica l’allegato XIV del regolamento REACH n. 1907/2006/CE implementando l’elenco delle sostanze soggette a registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione a causa delle proprietà cancerogene e/o mutagene e/o tossiche per la riproduzione. Le sostanze oggetto del nuovo regolamento sono:

  • Tricloroetilene
  • Triossido di cromo, acidi generati dal triossido di cromo e relativi oligomeri
  • Cromato e dicromato di sodio
  • Cromato e dicromato di potassio
  • Dicromato di ammonio

 

VERIFICHE PERIODICHE DELLE ATTREZZATURE: NUOVO ELENCO DEI SOGGETTI ABILITATI (Maggio 2013)

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato il Decreto Dirigenziale del 24 aprile 2013, contenente il quinto elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’art.71 comma 11 del D.Lgs. n.81/2008 e s.m.i. (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro).

Il suddetto elenco, che sostituisce integralmente il precedente (allegato al D.D. del 19 dicembre 2012), definisce i soggetti pubblici o privati abilitati ad effettuare le verifiche periodiche volte a valutare lo stato di conservazione e di efficienza delle attrezzature elencate in allegato VII del D.Lgs. n.81/2008 (es. scale aeree, ascensori e montacarichi, apparecchi di sollevamento, recipienti e tubazioni per gas e liquidi in pressione, etc.) ed è reperibile nel sito internet del Ministero del lavoro e delle politiche sociali al sito www.lavoro.gov.it/Lavoro.

 

AMBIENTE: CERTIFICAZIONE EMAS (Maggio 2013)

In data 19/03/2013 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea la Decisione 2013/131/UE del 4 marzo 2013, che istituisce le “Linee guida per l’utente che illustrano le misure necessarie per aderire a EMAS, a norma del regolamento (CE) n. 1221/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio sull’adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS)”. Il documento vuole rappresentare una guida per le organizzazioni interessate ad EMAS e indica i principali elementi e misure da realizzare per aderire al sistema.

Si segnala inoltre che sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 4 maggio 2013 è stata pubblicata la raccomandazione del 9 aprile 2013 relativa all’ “uso di metodologie comuni per misurare e comunicare le prestazioni ambientali nel corso del ciclo di vita dei prodotti e delle organizzazioni”. Il documento è destinato agli Stati membri e alle organizzazioni pubbliche e private che intendono misurare e comunicare informazioni relative all’impronta ambientale dei propri prodotti, servizi o della propria organizzazione, e individua i metodi per determinare le prestazioni ambientali delle politiche e dei programmi ambientali adottati.

 

DENUNCIA ANNUALE RIFIUTI: MODELLO UNICO AMBIENTALE 2013 (MUD) (Aprile 2013)

Il 30 aprile 2013 è il termine ultimo per presentare la Dichiarazione annuale dei Rifiuti (MUD) presso la Camera di Commercio competente per il territorio da parte dei soggetti obbligati, che dovrà essere effettuata utilizzando il modello unico di dichiarazione ambientale approvato con il DPCM 20 dicembre 2012 (le modalità di presentazione della documentazione possono variare nelle diverse sedi territoriali).

Si ricorda che, per quanto riguarda la comunicazione dei rifiuti speciali, i soggetti tenuti alla presentazione della Dichiarazione MUD sono:

  • chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti;
  • commercianti e intermediari di rifiuti senza detenzione;
  • imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti;
  • imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi (eccezioni: liberi professionisti che non operano in forma d’impresa; soggetti che conferiscono i propri rifiuti pericolosi al servizio pubblico di raccolta; soggetti che svolgono attività di estetista, acconciatore, trucco permanente e semipermanente, tatuaggio, piercing, agopuntura, podologo, callista, manicure, pedicure e che producono rifiuti pericolosi e a rischio infettivo; imprese agricole che producono rifiuti pericolosi con un volume di affari annuo non superiore a 8.000 euro);
  • imprese ed enti che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi (eccezioni: imprese che esercitano attività di demolizione o costruzione; imprese che esercitano attività di commercio o di servizio);
  • i gestori degli impianti e dei sevizi portuali per la raccolta dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui del carico.

La comunicazione è relativa ai rifiuti prodotti, trasportati o gestiti nel corso del 2012 e deve essere effettuata secondo una delle seguenti modalità:

  • i soli produttori iniziali di rifiuti che nel 2012 hanno prodotto fino ad un massimo di 7 rifiuti possono scegliere se compilare la Dichiarazione MUD Semplificata tramite modulo cartaceo (da inviare tramite posta alla Camera di Commercio competente) oppure se compilare il MUD con lo specifico software e trasmettere il file tramite invio telematico (attraverso il sito www.mudtelematico.it);
  • tutti gli altri soggetti obbligati alla presentazione del MUD devono invece compilare la Dichiarazione tramite software e trasmettere poi la stessa con modalità telematica tramite il sito www.mudtelematico.it.

Pertanto chi, durante l’anno 2012, non ha prodotto, trasportato, intermediato, recuperato o smaltito rifiuti, non dovrà presentare la dichiarazione.

Il modello unico di dichiarazione ambientale riguarda inoltre:

  • comunicazione veicoli fuori uso (soggetti che effettuano le attività di trattamento dei veicoli fuori uso)
  • comunicazione imballaggi (CONAI e produttori di imballaggi)
  • comunicazione rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (soggetti coinvolti nel ciclo di gestione dei RAEE)
  • comunicazione rifiuti urbani, assimilati e raccolti in convenzione (comuni, consorzi di comuni e comunità montane)
  • comunicazione produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (produttori di AEE)

 

CRITERI DI QUALIFICAZIONE DELLA FIGURA DEL FORMATORE PER LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (Aprile 2013)

In data 6 marzo 2013 è stato firmato il decreto interministeriale relativo ai “Criteri di qualificazione della figura del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro”, predisposto ai sensi dell’art. 6, c. 8, lettera m-bis, del D.Lgs. n° 81 del 9 aprile 2008, e s.m.i.

Tali criteri erano stati approvati dalla Commissione Consultiva Permanente nella seduta del 18 aprile 2012 ed entreranno in vigore 12 mesi dopo la pubblicazione del provvedimento su Gazzetta Ufficiale (avvenuta il 18/03/2013).

Pertanto, a partire dal 18/03/2014 i nuovi criteri sulla qualificazione dei formatori dei lavoratori sostituiranno i criteri attualmente validi (stabiliti dalla Conferenza Stato-Regioni del 21 dicembre 2011) e obbligheranno il soggetto formatore ad essere in possesso di:

  • diploma di scuola secondaria di secondo grado (prerequisito)
  • requisiti specifici, descritti in 6 criteri, che prevedono una combinazione di conoscenza sulle materie di salute e sicurezza sul lavoro, esperienza professionale e capacità didattica e comunicativa (è obbligatorio il possesso di un criterio completo).

È previsto un regime transitorio per agevolare l’applicazione della norma e consentire l’adeguamento alle aziende e clausole particolari per i datori di lavoro che svolgono la funzione di RSPP e che effettuano formazione ai propri lavoratori.

 

GAS SERRA: SANZIONI PER LA VIOLAZIONE DEL REGOLAMENTO (CE) N. 842/2006 (Aprile 2013)

Con il D.Lgs. n° 26 del 05/03/2013 (G.U. n°74 del 28/03/2013) è stata definita la disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui al regolamento n. 842/2006/CE su taluni gas fluorurati ad effetto serra e regolamenti correlati, come attuati dal DPR n. 43 del 27 gennaio 2012. Le sanzioni, che possono arrivare fino a 150.000 euro, sono relative alle violazioni degli obblighi in materia di:

  • contenimento delle perdite di gas fluorurati (art. 3);
  • recupero di gas fluorurati (art. 4);
  • attività a carico delle imprese (art. 5)
  • trasmissione delle informazioni (art. 6);
  • etichettatura dei prodotti e delle apparecchiature (art. 7);
  • controllo dell’uso (art. 8);
  • immissione in commercio (art. 9);
  • iscrizione al Registro (art. 10)

A tal proposito si segnala che un recente decreto del Ministero dell’Ambiente ha prorogato di 60 giorni il termine per l’iscrizione al “Registro Nazionale delle persone e delle imprese certificate a svolgere attività di valutazione della conformità e di manutenzione degli impianti contenenti gas-serra” (www.fgas.it) da parte dei soggetti obbligati: l’iscrizione dovrà pertanto essere effettuata entro l’11 giugno 2013. Le imprese che non ottemperano agli obblighi d’iscrizione sono punite con una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro a 10.000 euro.

 

GAS TOSSICI: REVISIONE DELLE PATENTI DI ABILITAZIONE PER L’IMPIEGO (Aprile 2013)

Il DM del 31/01/2013, emanato dal Ministero della Salute e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 65 del 18/03/2013, dispone la revisione delle patenti di abilitazione per l’impiego dei gas tossici rilasciate o revisionate nel periodo che va dal 1° gennaio al 31 dicembre 2008.

Si ricorda che alla luce delle disposizione previste dal Regio Decreto n. 147 del 9 gennaio 1927:

  • l’utilizzazione, custodia e conservazione dei gas tossici è subordinata al conseguimento di apposita autorizzazione rilasciata dalla preposta Autorità competente sanitaria;
  • gli addetti all’impiego di gas tossici devono essere persone di accertata idoneità fisica e morale e di riconosciuta professionalità, attestata dalla patente per il cui rilascio è necessario il superamento di un esame articolato in prove orali e pratiche;
  • tale patente è soggetta a revisione periodica quinquennale, può essere revocata in ogni momento quando vengono meno i presupposti del suo rilascio e decade se non è rinnovata in tempo utile.

 

ATTREZZATURE DI LAVORO: CHIARIMENTI SULLE VERIFICHE PERIODICHE (Aprile 2013)

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato la Circolare n. 9 del 5 marzo 2013 recante chiarimenti sulle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche (applicazione del D.M. 11 aprile 2011), con riferimento ai requisiti dei verbali di verifica, al regime di prima verifica su attrezzature non marcate CE, sull’affidamento della verifica periodica a soggetto abilitato e sulle tariffe applicabili.

La circolare sottolinea che il carrello industriale a forche (c.d. muletto) non è assoggettato al regime delle verifiche periodiche previste per gli apparecchi di sollevamento con portata superiore a 200 kg in quanto esso non si configura come “apparecchio a funzionamento discontinuo destinato a sollevare e movimentare carichi sospesi mediante gancio o organi di presa” (UNI ISO 4306-1), a meno che non sia dotato di accessori  specifici che gli conferiscono questa funzione.

 

ATTREZZATURE DI LAVORO: CHIARIMENTI SULLE VERIFICHE PERIODICHE (Marzo 2013)

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato la Circolare n. 9 del 5 marzo 2013 recante chiarimenti sulle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche (applicazione del D.M. 11 aprile 2011), con riferimento ai requisiti dei verbali di verifica, al regime di prima verifica su attrezzature non marcate CE, sull’affidamento della verifica periodica a soggetto abilitato e sulle tariffe applicabili.

La circolare sottolinea che il carrello industriale a forche (c.d. muletto) non è assoggettato al regime delle verifiche periodiche previste per gli apparecchi di sollevamento con portata superiore a 200 kg in quanto esso non si configura come “apparecchio a funzionamento discontinuo destinato a sollevare e movimentare carichi sospesi mediante gancio o organi di presa” (UNI ISO 4306-1), a meno che non sia dotato di accessori  specifici che gli conferiscono questa funzione.

 

ATTREZZATURE DI LAVORO SPECIFICHE: ENTRA IN VIGORE L’ACCORDO SULLA FORMAZIONE (Marzo 2013)

Ad un anno dalla pubblicazione, il giorno 12 marzo 2013 entrerà in vigore l’Accordo Stato-Regioni sulla “Formazione di abilitazione all’utilizzo di particolari attrezzature di lavoro ” (Pubblicati in GU n. 60 del 12 marzo 2012).

Tale accordo individua le attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione e definisce le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione (requisiti dei soggetti formatori, durata e programmi dei corsi di formazione, validità e aggiornamenti).

Le attrezzature interessate dalle disposizioni dell’accordo sono:

  • Piattaforme di lavoro mobili elevabili
  • Gru a torre
  • Gru mobile (autogru)
  • Gru per autocarro
  • Carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo
  • Trattori agricoli o forestali
  • Macchine movimento terra
  • Pompa per calcestruzzo

L’assegnazione del lavoratore all’utilizzo di queste attrezzature dovrà pertanto essere preceduto da idonea formazione teorico-pratica, che a partire dal 12/03/2013 dovrà essere erogata secondo contenuti, durata e modalità previsti dal citato Accordo.

Per i soggetti già incaricati dell’utilizzo di tali attrezzature alla data di entrata in vigore dell’Accordo i corsi dovranno essere completati entro il termine massimo del 12 marzo 2015 (24 mesi dalla pubblicazione). I corsi erogati prima dell’entrata in vigore dell’Accordo e non completamente conformi alla disciplina dello stesso dovranno essere integrati con un modulo di aggiornamento, della durata di 4 ore, entro il termine del 12 marzo 2015.

 

AMIANTO: SANZIONI PER MANCATA COMUNICAZIONE ALLE ASL  (Marzo 2013)

Con la DGR n°IX/4777 del 30/01/2013 della Regione Lombardia (“Definizione dei criteri per l’applicazione delle sanzioni di cui all’art. 8 bis comma 1 della legge regionale 29 settembre 2003 n. 17”) sono stati definiti i criteri per l’applicazione delle sanzioni comminate in caso di mancata comunicazione all’ASL competente per il territorio dei quantitativi e dello stato di conservazione dei materiali contenenti amianto da parte dei proprietari degli immobili interessati (come previsto dall’art.6 della legge regionale n.17 del 29/09/2003).

Le sanzioni, in vigore dal 01 febbraio 2013, sono proporzionali alla pericolosità e al quantitativo dei materiali presenti e vanno da 100 € per quantitativi inferiori a 100 m2 e in buone condizioni, fino a un massimo di 1500 € per grandi quantitativi e/o coperture in amianto in cattive condizioni.

 

QUALITA’ DELL’ARIA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO (Marzo 2013)

Con un documento del 7 febbraio 2013 è stato sancito l’Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano sul documento recante “Procedura operativa per la valutazione e gestione dei rischi correlati all’igiene degli impianti di trattamento aria”. Tale accordo ha lo sopo di fornire al Datore di Lavoro indicazioni pratiche per la valutazione e gestione dei rischi correlati all’igiene degli impianti di trattamento aria e per la pianificazione degli interventi di manutenzione.

Maggiori informazioni sono disponibili all’indirizzo www.statoregioni.it

 

VALUTAZIONE DEI RISCHI: PROCEDURE STANDARDIZZATE E AUTOCERTIFICAZIONE (Febbraio 2013)

Con la nota ministeriale del 31 gennaio 2013 il Ministero del Lavoro ha precisato che il termine ultimo entro il quale le imprese che occupano meno di dieci lavoratori possono autocertificare la valutazione dei rischi è il 31 maggio 2013.

Dopo questa data i soggetti coinvolti potranno effettuare la valutazione dei rischi avvalendosi delle procedure standardizzate, definite dal Decreto Interministeriale deI 30 novembre 2012 (sullo stesso argomento vedi le Newsletter Quadra di dicembre 2012 e gennaio 2013).

 

MANIGLIONI ANTIPANICO: SOSTITUZIONE PER QUELLI NON MARCATI CE (Febbraio 2013)

Il Decreto del 6 dicembre 2011, che ha modificato il D.M. 3 novembre 2004 “ Disposizioni relative all’installazione ed alla manutenzione dei dispositivi per l’apertura delle porte installate lungo le vie di esodo, relativamente alla sicurezza in caso d’incendio”, ha introdotto una proroga al termine entro cui è obbligatorio provvedere alla sostituzione dei maniglioni antipanico non marcati CE: la nuova data di riferimento è il 18 febbraio 2013 .

 

Si ricorda che l’obbligo di installazione dei dispositivi di apertura manuale lungo le vie di esodo (c.d. maniglioni antipanico) è definito dal D.M. del 3 Novembre 2004 ed è previsto per le porte installate lungo le vie di esodo nelle attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco (DPR 151/2011) seguenti casi:

  • sulle porte delle vie di esodo devono essere installati dispositivi almeno conformi alla norma UNI EN 179 o ad altra a questa equivalente, qualora si verifichi una delle seguenti condizioni:

o  l’attività e’ aperta al pubblico e la porta e’ utilizzabile da meno di 10 persone;

o  l’attività non e’ aperta al pubblico e la porta e’ utilizzabile da un numero di persone superiore a 9 ed inferiore a 26;

  • sulle porte delle vie di esodo devono essere installati dispositivi conformi alla norma UNI EN 1125 o ad altra a questa equivalente, qualora si verifichi almeno una delle seguenti condizioni:

o  l’attività e’ aperta al pubblico e la porta e’ utilizzabile da più di 9 persone;

o  l’attività non e’ aperta al pubblico e la porta e’ utilizzabile da più di 25 persone;

o  i locali con lavorazioni e materiali che comportino pericoli di esplosione e specifici rischi d’incendio con più di 5 lavoratori addetti.

 

Tali dispositivi devono essere conformi alle norme UNI EN 179 o UNI EN 1125 e muniti di marcatura CE (conformemente a quando stabilito dal D.P.R. 21 aprile 1993, n. 246).

 

AMIANTO: ADEMPIMENTI E SCADENZE (Febbraio 2013)

Sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia del 3 agosto 2012 è stata pubblicata la Legge regionale n.14 del 31 luglio 2012 recante “Modifiche e integrazioni alla legge regionale 29 settembre 2003, n. 17 (Norme per il risanamento dell’ambiente, bonifica e smaltimento dell’amianto)”, in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione (vedi Newsletter Quadra di martedì 11 settembre 2012).

Si sottolinea che il provvedimento conferma l’obbligo per i proprietari di edifici, impianti o luoghi nei quali è presente amianto di censire e comunicare all’ASL competente per il territorio i quantitativi e lo stato di conservazione dei materiali contenenti amianto, da valutare applicando apposito protocollo (definito dalla DDG n. 13237 del 18/11/2008). A partire dal 1 febbraio 2013 per l’inosservanza degli obblighi di comunicazione da parte del proprietario potrà essere applicata una sanzione amministrativa da € 100 a € 1.500.

Si ricorda inoltre che la Legge 257/92 e i successivi decreti applicativi prevedono l’obbligo per i proprietari di manufatti contenenti amianto e/o il responsabile dell’attività che vi si svolge di valutare il rischio correlato alla presenza di amianto e di verificare periodicamente le condizioni dei materiali, mettendo in atto un programma di controllo e manutenzione finalizzato a ridurre al minimo l’esposizione degli occupanti. Dovrà inoltre essere designato un responsabile con compiti di controllo e coordinamento di tutte le attività manutentive che possono interessare i materiali di amianto. L’inosservanza di tali obblighi comporta pesanti sanzioni amministrative e possibili aspetti penali in caso di esposizione professionale o insorgenza di malattie amianto correlate.

Infine, il D.Lgs. 81/08 e s.m.i. stabilisce ulteriori adempimenti in caso di esposizione professionale alle fibre di amianto, che interessano principalmente le attività che possono comportare un’esposizione ad amianto dei lavoratori quali attività di bonifica, di manutenzioni di materiali e apparecchiature contenenti amianto, lavori di demolizione.

 

TRASPORTO DI RIFIUTI (Febbraio 2013)

Sulla Gazzetta Ufficiale n°6 del 08/01/2013 è stata pubblicata la Deliberazione dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali del 12 dicembre 2012 con oggetto “Modifiche alla deliberazione n.1 del 30 gennaio 2003 recante criteri e requisiti per l’iscrizione all’Albo delle imprese che svolgono le attività di raccolta e trasporto dei rifiuti (categorie dalla l alla 5)”. Il provvedimento riguarda le dotazioni minime (veicoli e personale) necessarie per lo svolgimento esclusivo dell’attività di raccolta differenziata e trasporto di specifiche tipologie di rifiuti urbani (prodotti tessili, batterie e accumulatori, farmaci, cartucce e toner per stampa esauriti oli e grassi commestibili) ed è consultabile all’indirizzo: www.albogestoririfiuti.it.

 

Si coglie l’occasione per ricordare che l’art.212 comma 5 del D.Lgs.152/2006 e s.m.i. stabilisce l’obbligo di iscrizione all’Albo per le imprese che svolgono le seguenti attività:

  • imprese che svolgono attività di raccolta e trasporto di rifiuti;
  • imprese che effettuano attività di bonifica dei siti;
  • imprese che effettuano attività di bonifica dei beni contenenti amianto;
  • imprese che effettuano attività di commercio e intermediazione dei rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi;
  • i produttori iniziali di rifiuti non pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti, nonché i produttori iniziali di rifiuti pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti pericolosi in quantità non eccedenti trenta chilogrammi o trenta litri al giorno (art. 212, c. 8, D.lgs 152/2006);
  • i distributori e gli installatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), nonché i gestori dei centri di assistenza tecnica di tali apparecchiature (D.M. 65/2012);
  • le imprese che effettuano il trasporto transfrontaliero nel territorio italiano (art. 194, c.3, D.lgs 152/2006).

 

PROCEDURE STANDARDIZZATE DI VALUTAZIONE DEI RISCHI: AUTOCERTIFICAZIONE PROROGATA AL 30 GIUGNO 2013 (Gennaio 2013)

Sulla Gazzetta Ufficiale n°302 del 29/12/2012 è stata pubblicata la Legge n° 228/2012 che riporta la proroga della possibilità di autocertificazione degli obblighi di effettuazione della Valutazione dei Rischi di cui all’art. 29, comma 5, del D.Lgs. 81/2008 per i Datori di Lavoro che occupano fino a 10 lavoratori.

Si precisa che tale proroga non riguarda i datori di lavoro che occupano fino a 50 lavoratori, di cui al comma 6 dell’art 29 del D.Lgs.81/08. Questi soggetti possono effettuare la valutazione dei rischi avvalendosi delle procedure standardizzate, che sono state recentemente recepite dal Decreto Interministeriale deI 30 novembre 2012 (vedi newsletter precedente).

 

INAIL – NUOVO BANDO ISI 2012 CON INCENTIVI ALLE IMPRESE PER LA SICUREZZA SUL LAVORO (Gennaio 2013)

Sulla G.U. n° 296 del 20/12/2012 è stato pubblicato il comunicato dell’INAIL con oggetto “Incentivi alle imprese per la realizzazione di interventi in materia di sicurezza sul lavoro ”. Il bando ha l’obiettivo di incentivare le imprese a realizzare interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ed è destinato alle imprese (anche individuali) iscritte alla Camera di commercio industria, artigianato ed agricoltura.

Sono ammessi a contributo progetti ricadenti in una delle seguenti tipologie:

  1. progetti di investimento;
  2. progetti di responsabilità sociale e per l’adozione di modelli organizzativi per la gestione della sicurezza (ad esempio OHSAS18001).

Le imprese possono presentare un solo progetto, per una sola unità produttiva su tutto il territorio nazionale, riguardante una sola tipologia tra quelle sopra indicate.

 

L’entità delle risorse destinate dall’INAIL per l’anno 2012 è di 155.352.000 euro, e l’incentivo è costituito da un contributo in conto capitale nella misura del 50% dei costi del progetto (il contributo massimo è pari a 100.000 euro, il contributo minimo erogabile è pari a 5000 euro).

La domanda deve essere presentata in modalità telematica a partire dal 15 gennaio 2013. In caso di ammissione all’incentivo, l’impresa ha un termine massimo di 12 mesi per realizzare e rendicontare il progetto.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.inail.it oppure contattando Quadra Srl.

 

CARRELLI ELEVATORI E SEMOVENTI: CIRCOLARI ESPLICATIVE (Gennaio 2013)

Attraverso due documenti specifici il Ministero de Lavoro offre alcune precisazioni utili per l’esercizio in sicurezza di alcune attrezzature, in conformità con quanto previsto dal D.Lgs. n°81/08. In particolare:

  • con la circolare n. 30 del 24 dicembre 2012 recante “ Problematiche di sicurezza delle macchine – Requisiti di sicurezza delle prolunghe applicate alle forche dei carrelli elevatori cosiddette bracci gru” vengono fornite precisazioni sui requisiti di sicurezza delle attrezzature di lavoro utilizzate nella esecuzione dell’attività vivaistica e nei capannoni, al fine di consentire una migliore tutela delle condizioni di lavoro e valorizzare la disciplina dell’uso sicuro delle specifiche attrezzature di lavoro.
  • con la circolare n. 31 del 24 dicembre 2012 recante ” Problematiche di sicurezza. dei carrelli semoventi a braccio telescopico – requisito essenziale di sicurezza 4.2.2 dell’allegato I alla Direttiva 2006/42/CE“, vengono fornite indicazioni sullo stato dell’arte applicabile ai carrelli semoventi a braccio telescopico al fine di eliminare possibili disomogeneità di comportamento nello specifico settore e garantire il rispetto delle disposizioni vigenti.

 

PREVENZIONE INCENDI: IMPIANTI DI PROTEZIONE ATTIVA (Gennaio 2013)

Sulla Gazzetta Ufficiale n°3 del 4 gennaio 2013 è stato pubblicato il D.M. 20 dicembre 2012 (Interno) recante “Regola tecnica di prevenzione incendi per gli impianti di protezione attiva contro l’incendio installati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi” che disciplina la progettazione, la costruzione, l’esercizio e la manutenzione degli impianti di protezione attiva contro l’incendio installati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi (qualora previsti da specifiche regole tecniche o richiesti dai comandi provinciali dei Vigili del Fuoco nell’ambito dei procedimenti di prevenzione incendi).

 

CONTRATTI D’APPALTO E SUBAPPALTO DI OPERE E SERVIZI: RESPONSABILITÀ FISCALE (Gennaio 2013)

L’articolo 13-ter del Decreto Legge n. 83 del 22 giugno 2012, convertito con modificazioni dalla Legge n. 134 del 7 agosto 2012, ha sostituito integralmente il comma 28 dell’articolo 35 del D.L. n. 223 del 2006, modificando la disciplina in materia di responsabilità fiscale nell’ambito dei contratti d’appalto e subappalto di opere e servizi. Fermo restando il rispetto delle altre obbligazioni contrattuali e di tutte le norme in materia di sicurezza del lavoro nell’adempimento del Contratto di Appalto è opportuno integrare i Contratti di Appalto per recepire le nuove disposizioni di legge.

 

RIFIUTI: MODELLO UNICO AMBIENTALE 2013 (MUD) (Gennaio 2013)

Con il DPCM 20 dicembre 2012, pubblicato sulla G.U. n° 302 del 29/12/2012, è stato approvato il modello unico di dichiarazione ambientale per l’anno 2013, che dovrà essere utilizzato per le dichiarazioni da presentare entro il 30 aprile di ogni anno (sino alla piena entrata in operatività del Sistema di controllo della Tracciabilità dei Rifiuti – SISTRI).

Il decreto precisa che i soggetti tenuti alla presentazione della sezione “Comunicazione rifiuti speciali” del MUD sono:

  • Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti;
  • Commercianti e intermediari di rifiuti senza detenzione;
  • Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti;
  • Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
  • Imprese ed enti produttori che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi (così come previsto dall’articolo 184 comma 3 lettere c, d e g);
  • Imprese agricole che producono rifiuti pericolosi con un volume di affari annuo superiore a 8.000 €

Il modello unico di dichiarazione ambientale riguarda inoltre:

  • comunicazione veicoli fuori uso
  • comunicazione imballaggi
  • comunicazione rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche
  • comunicazione rifiuti urbani e assimilati
  • comunicazione produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche

 

END OF WASTE: RIFIUTI IN VETRO (Gennaio 2013)

Il Regolamento UE n°1179/2012 del 10 dicembre 2012 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea n°L 337/31 del 11/12/2012) recante “i criteri che determinano quando i rottami di vetro cessano di essere considerati rifiuti ai sensi della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio“ stabilisce i criteri e le condizioni che consentono di individuare in quali casi i rottami di vetro destinati alla produzione di sostanze od oggetti di vetro attraverso processi di rifusione cessano di essere rifiuti.

 

VALUTAZIONE DEI RISCHI: PROCEDURE STANDARDIZZATE (Dicembre 2012)

Con il Decreto Interministeriale deI 30 novembre 2012 (G.U. n°285 del 06/12/2012) sono state recepite le procedure standardizzate per l’effettuazione della valutazione dei rischi ai sensi dell’art.6, comma 8, lettera f) del D.Lgs.81/08. Il documento approvato dalla Commissione consultiva individua il modello di riferimento per l’effettuazione della valutazione dei rischi da parte dei datori di lavoro di cui all’art. 29, comma 5, del D.lgs. n.81/08 (i datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori), al fine di individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione ed elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza.

A tal proposito il Ministero del Lavoro ha chiarito che il ricorso alle procedure standardizzate non è obbligatorio, a patto che il Datore di Lavoro abbia già provveduto ad effettuare la valutazione dei rischi e a redigere il DVR (interpello n°7/2012 del 22 novembre 2012).

Lo scopo delle procedure standardizzate è, infatti, quello di fornire alle aziende di limitate dimensioni uno strumento per effettuare la valutazione dei rischi che consenta di redigere il proprio DVR in modo coerente con quanto previsto dal D.Lgs. n. 81/08 (fino al 31 dicembre alle aziende fino a 10 lavoratori è consentito predisporre una autocertificazione relativa alla valutazione dei rischi). Il datore di lavoro può dimostrare di avere rispettato gli obblighi in materia di valutazione dei rischi in qualunque modo idoneo allo scopo, ovvero attraverso qualunque procedura che consenta di preparare un DVR coerente con le previsioni del D.Lgs. 81/08. Pertanto, qualora un’azienda con meno di dieci lavoratori abbia già un proprio DVR (in quanto ha deciso di non avvalersi della facoltà di autocertificare la valutazione dei rischi ma di preparare comunque un DVR pur non essendovi obbligata) tale documento non dovrà essere necessariamente rielaborato secondo le indicazioni delle procedure standardizzate.

 

VALUTAZIONE DEI RISCHI: SALDATURA DI METALLI (Dicembre 2012)

Con Decreto Direttore Generale n°10033 del 9 novembre 2012 la Regione Lombardia ha pubblicato un documento intitolato “Vademecum per il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori nelle attività di saldatura metalli”. Il documento fornisce utili informazioni di supporto per la valutazione dei rischi nelle aziende che svolgono questo tipo di attività, con approfondimenti dedicati alla gestione degli agenti chimici (anche alla luce della normativa REACH), alla valutazione dei rischi diretti e indiretti, alle misure di prevenzione, ai DPI e alla sorveglianza sanitaria.

 

RISCHIO CHIMICO: VALUTAZIONE DEL RISCHIO ALLA LUCE DEI REGOLAMENTI REACH E CLP (Dicembre 2012)

Il 28 novembre 2012 è stato approvato un documento della Commissione Consultiva Permanente per la salute e sicurezza sul lavoro con oggetto “Criteri e strumenti per la valutazione e la gestione del rischio chimico negli ambienti di lavoro ai sensi del D.Lgs. n°81/2008 e s.m.i. (Titolo IX, Capo I “Protezione da Agenti Chimici” e Capo II “Protezione da Agenti Cancerogeni e Mutageni”), alla luce delle ricadute del Regolamento (CE) n°1907/2006 (Registration Evaluation Authorisation Restriction of Chemicals – REACH), del Regolamento (CE) n. 1272/2008 (Classification Labelling Packaging – CLP) e del Regolamento (UE) n. 453/2010 (recante  modifiche  all’Allegato II del Regolamento CE 1907/2006 e concernente le disposizioni sulle schede di dati di sicurezza)“.

Il documento esamina gli aspetti per i quali la normativa di prodotto (REACH, CLP e SDS) va a incidere su obblighi e procedure nell’ambito del sistema prevenzionistico e fornisce indicazioni sulle modifiche che tali Regolamenti hanno apportato ai processi di valutazione del rischio da agenti chimici pericolosi e cancerogeni e mutageni, indicando metodi e strumenti volti a garantire la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

 

CAMPI ELETTROMAGNETICI: VALUTAZIONE DEL RISCHIO IN AMBITO SANITARIO (Dicembre 2012)

Con provvedimento della Direzione Generale della Sanità della Regione Lombardia (DDG n°9944 del 7/11/2012) sono state definite le “Linee di indirizzo per la valutazione dell’esposizione a campi elettromagnetici in ambito sanitario”. Il documento ha lo scopo di approfondire gli aspetti di tutela dal rischio di esposizione a C.E.M. nei confronti dei soggetti esposti professionalmente in ambito sanitario (escludendo, pertanto, la categoria dei pazienti), di fornire una metodologia di valutazione e gestione del rischio da C.E.M. che consenta di eseguire una valutazione preliminare e di offrire indicazioni di carattere tecnico-operativo-procedurale finalizzate a eliminare o ridurre il rischio specifico.

 

PREVENZIONE INCENDI: NUOVA MODULISTICA (Dicembre 2012)

Con decreto del Direttore Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica (DCPST n° 200 del 3 ottobre 2012) è stata definita la nuova modulistica relativa alla presentazione delle istanze, delle segnalazioni e delle dichiarazioni concernenti i procedimenti di prevenzione incendi.

Tale adempimento, previsto dal D.M. del 7 agosto 2012, conclude il processo di semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi avviato con il D.P.R. 151/2011.

I 19 nuovi modelli, riportati in allegato al decreto e disponibili sul sito www.vigilfuoco.it , sono entrati in vigore il 27 novembre e, contestualmente, la vecchia modulistica non sarà più utilizzabile.

 

RIFIUTI: SISTRI (Dicembre 2012)

Sulla G.U. n°284 del 5 dicembre 2012 è stato pubblicato il Decreto n°210 del 17 ottobre 2012 recante “Regolamento concernente modifiche al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 25 maggio 2012, n. 141 (SISTRI)“. Il provvedimento cancella dal D.M. n°52 del 18 febbraio 2011 (c.d. Decreto SISTRI) il seguente periodo: “Per l’anno 2012 il pagamento del contributo deve essere effettuato entro il 30 novembre “, confermando la sospensione dell’obbligo del pagamento dei contributi dovuti dagli utenti per l’anno 2012 .

 

GAS SERRA: MONITORAGGIO E COMUNICAZIONE (Dicembre 2012)

Sulla Gazzetta Ufficiale n° 274 del 23/11/2012 è stata pubblicata la Delibera nazionale n°27 del 13/11/12 del Ministero dell’ambiente recante “Adempimenti di cui al regolamento (UE) n. 601/2012 della commissione europea del 21 giugno 2012 concernente il monitoraggio e la comunicazione delle emissioni di gas a effetto serra ai sensi della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio”. Il provvedimento definisce le modalità di monitoraggio e di comunicazione delle emissioni di gas serra e interessa i gestori degli impianti:

  • in possesso dell’autorizzazione a emettere gas serra rilasciata ai sensi del decreto legislativo 216/2006 e della deliberazione 22/2011 che, alla data del 31 dicembre 2012, non si trovano in stato di cessazione di attività, come definito nella Decisione 2011/278/UE;
  • che hanno presentato domanda di autorizzazione ad emettere gas ad effetto serra per il periodo 2013-2020.

 

RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ: MODIFICHE AL D.LGS. 231/2001 (Dicembre 2012)

La recente approvazione della Legge n°190 del 6 novembre 2012 (G.U. n°265 del 13/11/2012), recante “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione”, ha apportato modificazioni al decreto legislativo n. 231/ 2001 (” Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell’articolo 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300“), con particolare riferimento ai reati di concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità e corruzione (art.25) e ai reati societari (art.25-ter).

 

RIFIUTI: VEICOLI FUORI USO (Novembre 2012)

Sulla Gazzetta Ufficiale n° 236 del 9 ottobre 2012 è stato pubblicato il D.M. 24 maggio 2012 recante “Modifica dell’Allegato II del decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209 in recepimento della direttiva 2001/37/UE del 30 marzo 2011 in materia di veicoli fuori uso”, che sostituisce l’Allegato II del D.Lgs. n° 209 del 24 giugno 2003 relativo alla divieto di produzione e l’immissione sul mercato di componenti di veicoli contenti sostanze pericolose (piombo, mercurio, cadmio o cromo esavalente).

 

RUMORE: TECNICI COMPETENTI IN ACUSTICA AMBIENTALE (Novembre 2012)

Con il comunicato n° 113 del 07 novembre 2012 è stato pubblicato l’elenco dei “Tecnici competenti in acustica ambientale ” riconosciuti dalla Regione Lombardia aggiornato alla data del 31 ottobre 2012, in attuazione della legge n° 447 del 26 ottobre 1995 e della deliberazione del 6 agosto 2012 n° IX/3935.

 

SOSTANZE PERICOLOSE: SALI DI CIANURO (Novembre 2012)

Sulla Gazzetta Ufficiale n° 238 del 11 ottobre 2012 è stato pubblicato il Decreto 31 luglio 2012 con oggetto “Modifiche al regio decreto 9 gennaio 1927, n. 147, concernenti le indicazioni sull’uso dei sali di cianuro nei bagni galvanici”, che specifica le quantità e le concentrazioni di sostanze soggette a prescrizioni e da indicazioni relativamente alle modalità di custodia e di trasporto.

 

MISURE REGIONALI DI LOTTA ALL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO (LOMBARDIA) (Novembre 2012)

Anche quest’anno dal 15 ottobre 2012 al 15 aprile 2013 sono in atto le seguenti misure regionali (Lombardia) finalizzate alla riduzione dell’inquinamento atmosferico:

  • Limitazione del traffico veicolare

Le misure di limitazione alla circolazione e all’utilizzo dei veicoli inquinanti si applicano nelle aree individuate da una zonizzazione regionale sulla base delle specifiche criticità territoriali (ex area critica – A1) dal lunedì al venerdì dalle ore 7.30 alle ore 19.30 .

I veicoli interessati dalle limitazioni sono:

– autoveicoli a benzina Euro 0 (non omologati ai sensi della direttiva 91/441/CEE e successive);

– autoveicoli diesel Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 (omologati ai sensi delle direttive 91/542/CEE, 96/1/CEE riga B, da 94/12/CEE a 96/69/CE, 98/77/CE);

– motoveicoli e i ciclomotori a due tempi di classe Euro 0 (in questo caso il fermo è permanente e vale in tutte le zone del territorio regionale).

Si ricorda che sono previste esclusioni e deroghe per particolari tipologie di veicoli, di strade e di utilizzo e che il fermo della circolazione può essere attuato anche in porzioni del territorio lombardo diverse dall’area critica, tramite accordi fra Regione, Province e Comuni che intendono aderire. Per maggiori informazioni è opportuno verificare l’effettiva applicazione delle limitazioni sul sito web della Regione Lombardia o su quello delle singole amministrazioni comunali.

  • Limitazione nell’uso di combustibile da biomasse legnose

Nei Comuni del territorio lombardo della zona ex A1 (area critica) e nei comuni la cui quota altimetrica risulti uguale o inferiore a 300 metri sopra il livello del mare è vietato l’utilizzo dei seguenti apparecchi per il riscaldamento domestico con biomassa legnosa:

– camini aperti;

– camini chiusi, stufe e qualunque altro tipo di apparecchio domestico alimentato a biomassa legnosa con rendimento energetico inferiore al 63%.

  • Ulteriori provvedimenti

In tutta la Regione Lombardia vige il divieto di:

– fare combustioni di biomasse all’aperto, in particolare in ambito agricolo e di cantiere;

– climatizzare locali a servizio dell’abitazione quali cantine, ripostigli, scale, box e depositi;

– utilizzare olio combustibile per impianti di riscaldamento civile inferiori a 10 MW.

 

FORMAZIONE: CIRCOLARE ESPLICATIVA DELLA REGIONE LOMBARDIA (Ottobre 2012)

Sul BURL del 20/09/2012 è stato pubblicata la circolare regionale n°7 del 17 settembre 2012 recante “Indicazioni in ordine all’applicazione dell’Accordo tra il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, il Ministero della Salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, sui corsi di formazione per lo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi ai sensi dell’art. 34, commi 2 e 3 del d.lgs. 81/08 (rep. Atti n. 223/esr del 21 dicembre 2011) e per la formazione dei lavoratori ai sensi dell’art. 37, comma 2 del d.lgs. 81/08 (rep. Atti n. 221/esr del 21 dicembre 2011)”.

La circolare contiene indicazioni e chiarimenti in merito all’applicazione degli Accordi Stato Regione per la formazione del datore di lavoro che intende assumere il ruolo di RSPP e per la formazione di lavoratori, dirigenti e preposti, con particolare riferimento a:

  • ruolo e modalità di richiesta di collaborazione con gli enti bilaterali e gli organismi paritetici (viene fornito l’elenco di quelli costituiti in Lombardia);
  • criteri per la scelta del percorso formativo per i lavoratori (che non deve essere definito esclusivamente sulla base del codice ATECO ma anche sulla base della valutazione dei rischi e delle mansioni svolte);
  • riconoscimento della formazione pregressa, alle necessità di aggiornamento e al regime transitorio;
  • modalità di erogazione dei percorsi formativi (documentazione, registri, attestati, requisiti dei formatori, etc.).

 

PREVENZIONE INCENDI: PROROGA ADEMPIMENTI DPR 151/11 (Ottobre 2012)

Sulla Gazzetta Ufficiale n°187 del 11/08/12 è stato pubblicata la legge n°134 del 07 agosto 2012, conversione in legge con modificazioni del decreto legge n° 83 del 22 giugno 2012 recante “misure urgenti per la crescita del Paese ”.

Fra le modifiche introdotte dal provvedimento si trova anche la proroga dei termini per l’espletamento degli adempimenti previsti dal DPR 151/2011 (“Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi”), in capo alle attività soggette alle visite e ai controlli di prevenzione incendi che svolgono una delle nuove attività introdotte dall’allegato I del decreto stesso:

“All’articolo 11, comma 4, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 1º agosto 2011, n. 151, le parole: «un anno» sono sostituite dalle seguenti: «due anni».

Pertanto, il termine previsto dall’articolo 11 comma 4 del DPR 151/2011 è prorogato dal 7 ottobre 2012 al 7 ottobre 2013.

 

LAVORATORI EXTRACOMUNITARI: MODIFICHE AL D.LGS.231/2001 (Ottobre 2012)

In data 25/07/2012 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il D.Lgs. n°109 del 16 luglio 2012 recante “Attuazione della direttiva 2009/52/CE che introduce norme minime relative a sanzioni e a provvedimenti nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno è irregolare”, che modifica il D.Lgs. n°286 del 25 luglio 1998 (“ Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero”).

Tale decreto apporta inoltre una modifica al D.Lgs. n°231 del 8 giugno 2001 (” Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni”), introducendo il nuovo articolo 25-duodecies relativo all’impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare:

  1. In relazione alla commissione del delitto di cui all’articolo 22, comma 12-bis, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, si applica all’ente la sanzione pecuniaria da 100 a 200 quote, entro il limite di 150.000 euro”

Tali sanzioni si applicano pertanto nei casi in cui il datore di lavoro occupi alle proprie dipendenze lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno o con permesso scaduto, revocato o annullato (art.22, comma 12 del D.Lgs. n°286/98).

 

RISCHIO CHIMICO: AGGIORNATO L’ELENCO DEI LIMITI DI ESPOSIZIONE PROFESSIONALE (Ottobre 2012)

Come anticipato nella Newsletter precedente, sulla Gazzetta Ufficiale n°218 del 18 settembre 2012 è stato pubblicato il D.M. del 6 agosto 2012 recante “Recepimento della direttiva 2009/161/UE della Commissione del 17 dicembre 2009 che definisce il Terzo elenco di valori indicativi di esposizione professionale in attuazione della direttiva 98/24/CE del Consiglio e che modifica la direttiva 2009/39/CE della Commissione”.

Il Decreto sostituisce l’Allegato XXXVIII del D.L.gs. 81/08, che riporta i valori limite di esposizione professionale ad agenti chimici.

 

VERIFICHE PERIODICHE DELLE ATTREZZATURE: NUOVO ELENCO DEI SOGGETTI ABILITATI (Ottobre 2012)

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato il Decreto Dirigenziale del 19 settembre 2012, contenente il terzo elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’art.71 comma 11 del D.Lgs. n.81/2008 e s.m.i. (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro).

Il suddetto elenco, che sostituisce integralmente il precedente (allegato al D.D. del 30 luglio 2012), definisce i soggetti pubblici o privati abilitati ad effettuare le verifiche periodiche volte a valutare lo stato di conservazione e di efficienza delle attrezzature elencate in allegato VII del D.Lgs. n.81/2008 e s.m.i. (es. scale aeree, ascensori e montacarichi, apparecchi di sollevamento, recipienti e tubazioni per gas e liquidi in pressione, etc.).

 

TERRE E ROCCE DA SCAVO: NUOVA DISCIPLINA (Ottobre 2012)

Sulla G.U n°221 del 21 settembre 2012 è stato pubblicato il D.M. n°161 del 10 agosto 2012, “Regolamento recante la disciplina dell’utilizzazione delle terre e rocce da scavo”, che entrerà in vigore il 6 ottobre 2012 e che abrogherà l’attuale art.186 del D.Lgs.152/06 (Testo Unico Ambientale).

Il nuovo decreto si applicherà alla gestione dei materiali da scavo definendo le condizioni per cui tali materiali potranno essere considerati “sottoprodotti” e apportando una serie di semplificazioni conseguenti alla non applicabilità della disciplina sui rifiuti. In particolare il decreto prevede che il materiale da scavo è sottoprodotto se risponde ai seguenti requisiti:

  • è generato durante la realizzazione di un’opera, di cui costituisce parte integrante, e il cui scopo primario non è la produzione di tale materiale;
  • è utilizzato:

–  per la realizzazione di reinterri, riempimenti, rimodellazioni, rilevati, ripascimenti, interventi a mare, miglioramenti fondiari o viari oppure altre forme di ripristini e miglioramenti ambientali, sia nel corso dell’esecuzione della stessa

opera nel quale è stato generato, sia di un’opera diversa;

–  in processi produttivi, in sostituzione di materiali di cava;

  • è idoneo ad essere utilizzato direttamente, ossia senza alcun ulteriore trattamento diverso dalla normale pratica industriale;
  • per le modalità di utilizzo specifico soddisfa specifici requisiti di qualità ambientale.

La sussistenza di queste condizioni dovrà essere comprovata dal proponente tramite un Piano di Utilizzo da presentare all’Autorità competente, in cui dovranno essere indicate specifiche informazioni su ubicazione dei siti di produzione e di utilizzo dei materiali da scavo (inquadramento territoriale, urbanistico, geologico, etc.), volumi interessati, modalità di esecuzione e risultanze della caratterizzazione analitica dei materiali, percorsi previsti per il trasporto, tempi di esecuzione, etc.

In caso di mancato rispetto dei criteri previsti nuovo regolamento o da Piano di Utilizzo comporta l’obbligo di gestire il materiale come rifiuto, così come sono esclusi dal campo di applicazione del decreto i rifiuti provenienti dall’esecuzione di interventi di demolizione di edifici o altri manufatti preesistenti, la cui gestione resterà disciplinata dalla parte quarta del D.Lgs. 152 /06 e s.m.i.

 

EMISSIONI IN ATMOSFERA: SCADENZE E RINNOVI (Ottobre 2012)

Alla luce delle disposizione dell’art.281 del D.Lgs.152/06, della circolare Regione Lombardia n.22315 del 21/10/2010 e dei relativi decreti provinciali, tutti gli stabilimenti in possesso di autorizzazione alle emissioni in atmosfera rilasciate dal 01/01/1989 al 31/12/1995 hanno tempo fino al 31 dicembre 2012 per presentare domanda di rinnovo dell’autorizzazione alla provincia competente per il territorio.

Gli stabilimenti interessati dalla scadenza sono quelli autorizzati ai sensi del DPR 203/88 con specifico atto autorizzativo e nel periodo sopraindicato, mentre si ricorda che quelli autorizzati ai sensi dell’art. 12 del DPR 203/88 precedenti al 1989 (autorizzazione in via provvisoria o in forma tacita) avrebbero dovuto rinnovare l’autorizzazione entro il 31/12/2011.

Si sottolinea che la mancata presentazione della domanda di rinnovo nei termini previsti comporta la decadenza delle precedente autorizzazione e la possibilità di incorrere nelle sanzioni definite nell’art.279 del D.Lgs.152/06:

<<Chi inizia a installare o esercisce uno stabilimento in assenza della prescritta autorizzazione ovvero continua l’esercizio con l’autorizzazione scaduta, decaduta, sospesa o revocata è punito con la pena dell’arresto da due mesi a due anni o dell’ammenda da 258 euro a 1.032 euro>>

 

AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE (Ottobre 2012)

Il Consiglio dei Ministri del 14 settembre 2012 ha approvato un disegno di legge che introduce l’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA), ovvero una semplificazione degli adempimenti amministrativi in materia ambientale per le imprese, in attuazione della legge “Semplifica Italia” n°35 del 2012.

Fatte salve eventuali modifiche, il regolamento prevede un’unica autorizzazione ambientale rilasciata da una sola autorità in sostituzione di tutte le procedure attualmente esistenti (es. autorizzazione allo scarico, alle emissioni in atmosfera, previsionali di impatto acustico, gestione dei rifiuti, etc.), che potrà essere richiesta dalle Piccole e Medie Imprese con meno di 250 occupati e meno di 50 milioni di fatturato e non soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale.

Il regolamento, che prevede tempi certi per la risposta da parte dell’ente e procedure semplificate per il rinnovo, passa ora al vaglio del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari per l’acquisizione dei pareri preliminari al passaggio in Parlamento.

 

REGOLAMENTO REACH (Ottobre 2012)

Il Regolamento UE n. 1907/2006/CE (REACH, registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche) è stato recentemente modificato nell’allegato XVII da alcuni regolamenti che disciplinano alcune specifiche tipologie di sostanze, in particolare:

  • Regolamento UE n° 835/2012 del 18 settembre 2012 relativo al cadmio (in vigore dal 19 settembre 2012 ma già applicabile dal 10 dicembre 2011);
  • Regolamento UE n° 836/2012 del 18 settembre 2012 relativo al piombo (applicabile dal 9 ottobre 2012);
  • Regolamento UE n. 847/2012del 19 settembre 2012 relativo al mercurio (applicabile dal 10 aprile 2014);
  • Regolamento UE n. 848/2012 del 19 settembre 2012 relativo ai composti di fenilmercurio (applicabile a decorrere dal 10 ottobre 2017).

Tali provvedimenti sono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale Europea L252 del 19 settembre 2012 e L252 del 20 settembre 2012.

 

VERIFICHE PERIODICHE DELLE ATTREZZATURE: NUOVO ELENCO DEI SOGGETTI ABILITATI (Settembre 2012)

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato il Decreto Dirigenziale del 30 luglio 2012, contenente il secondo elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’art.71 comma 11 del D.Lgs. n.81/2008 e s.m.i. (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro).

Il suddetto elenco, che sostituisce integralmente il precedente (allegato al D.D. del 21 maggio 2012), definisce i soggetti pubblici o privati abilitati ad effettuare le verifiche periodiche volte a valutare lo stato di conservazione e di efficienza delle attrezzature elencate in allegato VII del D.Lgs. n.81/2008 e s.m.i. (es. scale aeree, ascensori e montacarichi, apparecchi di sollevamento, recipienti e tubazioni per gas e liquidi in pressione, etc.).

Si ricorda che l’esecuzione della verifica di prima installazione deve essere richiesta all’INAIL (ex ISPESL) e solo nel caso in cui tale ente non provveda entro il termine di sessanta giorni il datore di lavoro può avvalersi delle ASL o dei soggetti elencati nel Decreto in oggetto. Lo stesso procedimento deve essere seguito per le verifiche successive, da effettuarsi con le periodicità indicate in allegato VII del D.Lgs. n.81/08: in questo caso il termine oltre il quale il datore di lavoro può avvalersi di soggetti pubblici o privati abilitati diversi dall’INAIL è di trenta giorni.

Si segnala inoltre che in data 13/08/2012 il Ministero del Lavoro ha emanato la circolare n.23/2012 contenente ulteriori chiarimenti in materia di verifiche periodiche (verifica di attrezzature noleggiate, generatori, sistemi di movimentazione per allestimenti scenici, carrelli commissionatori, ponti sollevatori per veicoli, modalità di differimento dei termini temporali, etc.).

 

FORMAZIONE DI SICUREZZA: PUBBLICATE LE LINEE INTERPRETATIVE DEGLI ACCORDI STATO REGIONE (Settembre 2012)

Sulla gazzetta Ufficiale n° 192 del 18 agosto 2012 è stato pubblicato l’Accordo tra il Governo e le Regioni del 25 luglio 2012, recante «Adeguamento e linee applicative degli accordi ex articolo 34, comma 2 e 37, comma 2 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni e integrazioni», relativo alla formazione dei Dirigenti, Preposti, Lavoratori e Datori di Lavoro /RSPP in materia di Salute e Sicurezza sul lavoro.

Tale documento, interpretativo degli accordi sulla formazioni sanciti in sede di Conferenza Stato Regioni del 21/12/011, ha lo scopo di fornire alle aziende e agli organi di controllo indicazioni e linee applicative riguardo:

  • efficacia degli accordi;
  • ruolo degli organismi paritetici;
  • formazione con modalità e-leaning;
  • riconoscimento della formazione pregressa;
  • formazione specifica del RSPP e ASPP;
  • modalità di aggiornamento della formazione.

 

RISCHIO CHIMICO: AGGIORNATO L’ELENCO DEI LIMITI DI ESPOSIZIONE PROFESSIONALE (Settembre 2012)

Sulla Gazzetta Ufficiale n° 208 del 6 settembre 2012 è stato pubblicato un comunicato del Ministero del Lavoro con oggetto “Comunicato relativo al terzo elenco di valori indicativi di esposizione professionale in attuazione della direttiva 98/24/CE del Consiglio e che modifica la direttiva 2009/39/CE della Commissione”.

L’elenco dei valori limite di esposizione professionale riportato nel Decreto Interministeriale del 6 agosto 2012 sostituisce l’attuale allegato XXXVIII del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni e integrazioni.

Il suddetto decreto interministeriale e’ reperibile nel sito Internet del Ministero del lavoro e delle politiche sociali (http://www.lavoro.gov.it/Lavoro) all’interno della sezione «Sicurezza nel lavoro».

 

PREVENZIONE INCENDI: MODALITA’ DI PRESENTAZIONE ISTANZE DI RICHIESTA C.P.I. (Settembre 2012)

Sulla Gazzetta Ufficiale n° 201 del 29/08/12 è stato pubblicato il Decreto Ministeriale del 07 agosto 2012, recante “Disposizioni relative alle modalità di presentazione delle istanze concernenti i procedimenti di prevenzione incendi e alla documentazione da allegare, ai sensi dell’articolo 2, comma 7, del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151”.

Il provvedimento definisce le procedure per la presentazione delle istanze per la richiesta del Certificato Prevenzione Incendi individuando i soggetti coinvolti, i contenuti tecnici della documentazione e le modalità specifiche per rinnovi periodici, deroghe e verifiche in corso d’opera e viene abrogato il precedente decreto in materia (DM 4 maggio 1998).

 

AMIANTO: MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE (LOMBARDIA) (Settembre 2012)

Sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia del 3 agosto 2012 è stata pubblicata la Legge regionale n.14 del 31 luglio 2012 recante “Modifiche e integrazioni alla legge regionale 29 settembre 2003, n. 17 (Norme per il risanamento dell’ambiente, bonifica e smaltimento dell’amianto)”, in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione.

Le principali novità introdotte dalla norma riguardano la promozione e l’adozione di politiche di sostegno per l’assistenza dei lavoratori colpiti da malattie asbesto-correlate, di finanziamenti per la bonifica di edifici con presenza di manufatti contenenti amianto e di iniziative di informazione finalizzate a ridurre la presenza dell’amianto.

Viene confermato l’obbligo per i proprietari di edifici, impianti o luoghi nei quali è presente amianto di censire e comunicare all’ASL i quantitativi e lo stato di conservazione dei materiali contenenti amianto, da valutare applicando apposito protocollo (definito dalla DDG n. 13237 del 18/11/2008).

Per l’inosservanza degli obblighi di comunicazione è prevista l’applicazione di una sanzione amministrativa da € 100 a € 1.500.

 

EMISSIONI IN ATMOSFERA/1: AUTORIZZAZIONE DI IMPIANTI TERMICI CIVILI E MOTORI DI EMERGENZA (Settembre 2012)

Con Decreto del Dirigente di Struttura n° 6576 del 23 luglio 2012 (BURL S.O. n° 30 del 25 luglio 2012) la Regione Lombardia ha approvato gli allegati tecnici relativi all’autorizzazione in via generale ex art. 272 comma 2 del D.Lgs 152/06 e s.m.i. per gli impianti termici civili aventi potenza termica nominale non inferiore a 3 MW e inferiore a 10 MW (allegato tecnico n°37) e per i gruppi elettrogeni e motori di emergenza utilizzati per non più di 150 ore/anno (allegato tecnico n°38).

Per gli stabilimenti esistenti e in cui sono presenti queste tipologie di impianti il termine ultimo per la presentazione della domanda di autorizzazione era il 31 luglio 2012 (come indicato nelle newsletter precedenti) mentre per i nuovi impianti la domanda di autorizzazione dovrà essere richiesta prima dell’esercizio dell’attività.

Si ricorda che l’esercizio di detti impianti in assenza dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera comporta la possibilità di incorrere nelle sanzioni definite nell’art.279 del D.Lgs.152/06:

<<Chi inizia a installare o esercisce uno stabilimento in assenza della prescritta autorizzazione ovvero continua l’esercizio con l’autorizzazione scaduta, decaduta, sospesa o revocata è punito con la pena dell’arresto da due mesi a due anni o dell’ammenda da 258 euro a 1.032 euro>>.

 

EMISSIONI IN ATMOSFERA/2: LAVORAZIONI MECCANICHE (Settembre 2012)

Con la circolare n°T1.2012.0015030 del 20/07/2012 della Direzione Generale Ambiente della Regione Lombardia vengono forniti chiarimenti di carattere tecnico-amministrativo in merito all’applicazione dell’allegato tecnico di cui alla D.d.u.o. n°12772 del 23 dicembre 2011 (autorizzazione in via generale ex. art. 272 comma 2 del D.Lgs.152/06 per attività in deroga di lavorazioni meccaniche e/o pulizia meccanica/asportazione di materiale effettuate su metalli e/o leghe metalliche).

In particolare vengono definiti quali macchinari devono essere presi in considerazione nella valutazione delle emissioni diffuse e le modalità di utilizzo del foglio di calcolo dedicato, le modalità di presentazione delle istanze e all’efficacia dell’autorizzazione e il metodo di analisi dell’ambiente di lavoro.

Detta circolare, inoltre, aggiorna l’elenco delle attività con emissioni in atmosfera “scarsamente rilevanti ai fini dell’inquinamento atmosferico” di cui all’art. 272 c.1 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.

 

RIFIUTI: NUOVA DIRETTIVA EUROPEA SUI RAEE (Settembre 2012)

Sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea n°197/38 del 24/07/2012 è stata pubblicata la Direttiva 2012/19/UE del 4 luglio 2012 relativa ai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).

Tale direttiva stabilisce le nuove misure volte a proteggere l’ambiente e la salute umana prevenendo o riducendo gli impatti negativi della produzione e della gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) e sostituirà la precedente direttiva 2002/96/CE (recepita in Italia con il D.Lgs. n° 151 del 25 luglio 2005) a partire dal 15 febbraio 2014.

A partire dal 15 Agosto 2018 le disposizioni vengono applicate a tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE).

Alcune delle principali misure contenute nel provvedimento sono:

  • miglioramento delle fasi di progettazione delle apparecchiature al fine di agevolarne il riutilizzo, lo smaltimento e il recupero;
  • implementazione della raccolta differenziata di RAEE negli stati membri, permettendone l’accesso gratuito agli utilizzatori finali;
  • adeguato trattamento dei RAEE raccolti e corretta gestione delle sostanze pericolose separate;
  • specifici obiettivi minimi di raccolta differenziata e di recupero;
  • informazione agli acquirenti e agli utilizzatori riguardo costi di raccolta e smaltimento, obbligo di raccolta differenziata, effetti su salute e ambiente.

La Direttiva 2012/19/UE è entrata in vigore il 13 agosto ed entro il 14 febbraio 2014 gli stati membri dovranno recepirla nell’ambito delle rispettive normative nazionali.

 

SISTRI: MODIFICHE E INTEGRAZIONI (Settembre 2012)

Nonostante la recente proroga dei termini per l’operatività del SISTRI (attualmente fissati al 30 giugno 2013) sulla Gazzetta Ufficiale del 23 agosto 2012 è stato pubblicato il D.M. n°141 del 25 maggio 2012 (in vigore dal 7 settembre) recante modifiche ed integrazioni al D.M. n°52 del 18 febbraio 2011 (c.d. testo Unico SISTRI).

Il decreto revisiona alcuni termini e definizioni, introduce l’obbligo di iscrizione per nuovi soggetti e modalità operative per la gestione di situazioni specifiche.

Il nuovo provvedimento dispone inoltre che il pagamento del contributo di iscrizione al SISTRI per l’anno 2012 dovrà essere effettuato, da ciascun operatore iscritto, entro il 30 novembre 2012.

 

DIRETTIVA SEVESO: LINEE GUIDA REGIONALI (LOMBARDIA) PER LA PREDISPOSIZIONE DELL’ E.R.I.R. (Settembre 2012)

Con la D.G.R. n° 3753 del 11 luglio 2012 (BURL S.O. n.29 del 17 luglio 2012) sono state approvate le linee guida della Regione Lombardia finalizzate a rendere oggettivi ed uniformi su tutto il territorio regionale i criteri applicativi della normativa nazionale, con particolare riferimento alla metodologia per la predisposizione dell’Elaborato Rischi Incidenti Rilevanti (ERIR), della sua approvazione e del suo aggiornamento, in attuazione dell’articolo 14 del D.Lgs. 334/99 e s.m.i.

Con questo documento i comuni in cui sono insediate aziende a rischio d’incidente rilevante (o sul cui territorio ricadano gli impatti degli scenari incidentali individuati da tali aziende) hanno uno strumento utile per la valutazione della compatibilità ambientale degli stabilimenti e per la predisposizione dell’Elaborato RIR (limiti, modalità, strumenti urbanistici per l’accettabilità territoriale ed ambientale del rischio, etc.).

 

EMISSIONI IN ATMOSFERA (Luglio 2012)

Gli stabilimenti in esercizio alla data del 29 aprile 2006 che non ricadevano nel campo di applicazione del DPR 203/88 ma rientrano nel Titolo V del D.Lgs. 152/06 e s.m.i. (Norme in materia di tutela dell’aria e di riduzione delle emissioni in atmosfera ) hanno tempo fino al 31 luglio 2012 per presentare domanda di autorizzazione, come previsto dall’art. 281 comma 3 del Testo Unico Ambientale.
Fra gli stabilimenti interessati ricadono, ad esempio, quelli in cui sono presenti impianti termici civili aventi potenza termica nominale superiore o uguale a 3 MW e inferiore a 10 MW, che dovranno pertanto richiedere l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera entro il termine sopra indicato.

Si ricorda che la mancata presentazione della domanda nei termini previsti comporta la possibilità di incorrere nelle sanzioni definite nell’art.279 del D.Lgs.152/06:

<<Chi inizia a installare o esercisce uno stabilimento in assenza della prescritta autorizzazione ovvero continua l’esercizio con l’autorizzazione scaduta, decaduta, sospesa o revocata è punito con la pena dell’arresto da due mesi a due anni o dell’ammenda da 258 euro a 1.032 euro>>

 

SISTRI PROROGA (Luglio 2012)
Con Decreto Legge n.83/2012 del 22 giugno 2012, recante “Misure urgenti per la crescita del Paese” (G.U. n°147 del 26 giugno 2012 – S.O.), è stata nuovamente rinviata l’operatività del SISTRI. In particolare il decreto stabilisce che:

Allo scopo di procedere […] alle ulteriori verifiche amministrative e funzionali del Sistema di controllo della Tracciabilità dei Rifiuti […] il termine di entrata in operatività SISTRI […] è sospeso fino al compimento delle anzidette verifiche e comunque non oltre il 30 giugno 2013 , unitamente ad ogni adempimento informatico relativo al SISTRI da parte dei soggetti obbligati.

Il decreto prevede inoltre che fino al nuovo termine per l’entrata in di operatività del SISTRI è sospeso il pagamento dei contributi dovuti dagli utenti per l’anno 2012 , così come sono sospesi gli effetti del contratto stipulato tra il Ministero dell’Ambiente e la SELEX – SE.MA in data 14 dicembre 2009 e sono inesigibili le relative prestazioni.

Si ricorda pertanto che tutti i soggetti obbligati ad aderire al SISTRI rimangono assoggettati agli adempimenti di cui agli articoli 190 e 193 del D.Lgs.152/2006 e s.m.i. (registri di carico e scarico e formulari di identificazione rifiuto) e in caso di inadempimenti è applicabile la disciplina sanzionatoria vigente antecedentemente all’entrata in vigore del D.Lgs. n.205 del 3 dicembre 2010.

 

SEVESO III (Luglio 2012)
In data 14 giugno 2012 il parlamento europeo ha approvato una risoluzione legislativa concernente il controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose, al fine di garantire un elevato grado di protezione della salute umana e dell’ambiente (c.d. Seveso ter).
Tale direttiva entrerà in vigore il 1 giugno 2015 e andrà a sostituire l’attuale direttiva 96/82/CE (recepita in Italia con D.Lgs.334/99 e s.m.i., c.d. Direttiva Seveso).
La nuova direttiva introdurrà alcune importanti novità quali:

  • aggiornamento dell’elenco delle sostanze e delle soglie di riferimento per l’applicazione della direttiva (attuale allegato I, parti 1 e 2 del D.Lgs.334/99 e s.m.i.) e adeguamento al Regolamento 1272/2008/CE (CLP);
  • accesso alle informazioni sugli impianti che contengono sostanze pericolose per la salute e sui loro piani di emergenza;
  • controlli periodici, annuali o triennali, a seconda della soglia di rischio dello stabilimento;

modalità di valutazione degli stabilimenti adiacenti a quelli interessati dalla normativa al fine di valutare e prevenire il cosiddetto “effetto domino” (es. in caso di incidenti chimici).

 

GAS SERRA (Luglio 2012)
Il 20 aprile 2012 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Presidente della Repubblica n.43 del 27 gennaio 2012, recante “Attuazione del regolamento europeo 842/2006/CE su taluni gas fluorurati ad effetto serra ”.
I gas fluorurati ad effetto serra includono gli idrofluorocarburi (HFC) utilizzati a fini di raffreddamento e refrigerazione, inclusa l’aria condizionata, l’esafluoro di zolfo (SF6), utilizzato tra l’altro nell’industria elettronica, i perfluorocarburi (PFC) emessi durante la manifattura dell’alluminio e utilizzati anch’essi nell’industria elettronica e i clorofluorocarburi (CFC) responsabili anche dell’impoverimento dello strato di ozono.
Il decreto disciplina le procedure per il conseguimento delle certificazione degli operatori (persone e imprese) che provvedono alle operazioni di installazione, manutenzione o riparazione delle apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria e pompe di calore, nonché dei sistemi di protezione antincendio, contenenti taluni gas fluorurati ad effetto serra e per le attività di contenimento e recupero degli stessi gas dalle suddette apparecchiature e sistemi. Vengono definite, inoltre, le procedure per la designazione degli organismi di certificazione e prevede l’istituzione di un Registro Nazionale delle persone e delle imprese certificate.
Da notare che, sebbene siano previste esenzioni e semplificazioni per gli addetti al recupero di gas fluorurati ad effetto serra dalle apparecchiature la cui carica di gas fluorurati ad effetto serra è inferiore a 3 kg (di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151), tali operatori devono comunque effettuare una dichiarazione preventiva in camera di commercio ed essere in possesso di requisiti tecnico formativi specifici.

 

CONTRIBUTI PER LA PROMOZIONE DEI SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE (Luglio 2012)

Il Ministero dell’Ambiente ha emesso un decreto per la promozione dei sistemi di gestione ambientale nelle piccole e medie imprese (D.D. n.313 del 26/04/12) che prevede la concessione di contributi per spese relative a servizi di consulenza ed assistenza volti ad attivare Sistemi di Gestione Ambientale secondo il Regolamento EMAS e/o la Norma UNI EN ISO 14001.

Sono ammesse alle richieste di contributo le micro, piccole e medie imprese produttrici di beni e/o servizi mentre sono escluse le PMI che hanno avuto accesso ai contributi in virtù del decreto 2230 del 7 maggio 2003 e le imprese in difficoltà.
I contributi sono finalizzati a una sola delle seguenti tipologie di intervento:

1) verifica e registrazione dell’organizzazione secondo il Regolamento EMAS;
2) certificazione del Sistema di Gestione Ambientale secondo la norma UNI EN ISO 14001;
3) verifica e registrazione EMAS di organizzazioni già certificate secondo la norma UNI EN ISO 14001.

Sono ammissibili al contributo le spese regolarmente quietanzate per:

  • consulenza rivolta alla definizione/progettazione del Sistema di Gestione Ambientale;
  • l’ente di verifica e di certificazione;
  • la realizzazione delle indagini finalizzate all’analisi ambientale iniziale.
  • formazione specifica del personale e del Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale;
  • comunicazione ambientale.

Le agevolazioni sono ripartite in maniera differente a seconda della tipologia di impresa:

  • micro e piccole imprese:

– verifica e registrazione EMAS: contributo del 80% della spesa ammissibile con soglia di 15.000 €;
– certificazione UNI EN ISO 14001: contributo  del 40% della spesa ammissibile con soglia di 7.500 €;
– verifica e registrazione EMAS di aziende già certificate UNI EN ISO 14001: contributo del 80% della spesa ammissibile con soglia di 7.500 €.

  • medie imprese :

– verifica e registrazione EMAS: contributo del 75% della spesa ammissibile con soglia di 30.000 €;
– certificazione UNI EN ISO 14001: contributo  del 40% della spesa ammissibile con soglia di 16.000 €;
– verifica e registrazione EMAS di aziende già certificate UNI EN ISO 14001: contributo del 75% della spesa ammissibile con soglia di 7.500 €.

Il contributo verrà concesso mediante procedura a rimborso alle imprese che abbiano ottenuto la registrazione EMAS o la certificazione secondo la Norma UNI EN ISO 14001; le modalità di presentazione della domanda e la documentazione necessaria sono definite all’interno del decreto.

 

SORVEGLIANZA SANITARIA (Luglio 2012)
La Direzione Regionale Sanità della Regione Lombardia ha approvato il Decreto Regionale n.5408 del 19 giugno 2012, recante “Linee guida regionali per la Sorveglianza sanitaria in edilizia ”. Il documento, che aggiorna il precedente Decreto Regionale n°20647 del 31 ottobre 2002, ha lo scopo di fornire a tutti gli operatori della prevenzione del settore edile sia pubblici sia privati (Medici Competenti, medici delle ASL, Datori di Lavoro, RSPP, RLS e lavoratori) indicazioni e indirizzi sulle modalità di pianificazione ed esecuzione della sorveglianza sanitaria per la tutela della salute dei lavoratori come visita preventiva, accertamenti periodici, vaccinazioni, sostanze stupefacenti, etc.

 

LAVORATORI EXTRACOMUNITARI (Luglio 2012)
Il Consiglio dei Ministri n.38-bis del 6 luglio 2012 ha approvato in via definitiva il decreto legislativo recante “Attuazione della direttiva 2009/52/CE che introduce norme minime relative a sanzioni e a provvedimenti nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno è irregolare”.
Tale decreto recepisce la direttiva comunitaria 2009/52/CE che stabilisce norme e sanzioni comuni applicabili negli Stati membri nei confronti dei datori di lavoro che violano il divieto di impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare al fine di contrastare l’immigrazione illegale.
Il decreto entrerà in vigore dopo la firma del Presidente della Repubblica e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

 

SOGGETTI ABILITATI ALL’EFFETTUAZIONE DELLE VERIFICHE PERIODICHE E DI PRIMA INSTALLAZIONE DELLE ALTRE (Giugno 2012)

Sulla G.U. n. 123 del 28-5-2012 è stato Pubblicato il Decreto Dirigenziale del 21 maggio 2012 che contiene il primo elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’art. 71, comma 11 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i., che prescrive:

[…] il datore di lavoro sottopone le attrezzature di lavoro riportate in allegato VII a verifiche periodiche volte a valutarne l’effettivo stato di conservazione e di efficienza ai fini di sicurezza, con la frequenza indicata nel medesimo allegato. La prima di tali verifiche è effettuata dall’ISPESL che vi provvede nel termine di 60 giorni dalla richiesta, decorso inutilmente il quale il datore di lavoro può avvalersi delle ASL e o di soggetti pubblici o privati abilitati […]. Le successive verifiche sono effettuate dai soggetti di cui al precedente periodo, che vi provvedono nel termine di trenta giorni dalla richiesta, decorso inutilmente il quale il datore di lavoro può avvalersi di soggetti pubblici o privati abilitati. Le verifiche sono onerose e le spese per la loro effettuazione sono a carico del datore di lavoro.

Si ricorda che le modalità di effettuazione delle verifiche periodiche cui sono sottoposte le attrezzature di lavoro di cui all’allegato VII del D,Lgs.81/08 e i criteri di abilitazione di cui sopra sono disciplinati dal D.M. 11 aprile 2011 e relativa circolare esplicativa (Circ. Min. Lav. n. 11 del 25/05/2012).

 

APPALTO: RESPONSABILITÀ SOLIDALE DEL COMMITTENTE (Giugno 2012)

L’art. 2, comma 5-bis del D.L. n° 16/2012, convertito dalla Legge n° 44/2012 (c.d. Decreto Semplificazioni fiscali) ha modificato come segue il comma 28 dell’articolo 35 del D.L. n°223 del 4/7/06 (convertito dalla legge n° 248 del 4/8/06):

<< In caso di appalto di opere o di servizi il committente imprenditore o datore di lavoro è obbligato in solido con l’appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori, entro il limite di due anni dalla cessazione dell’appalto, al versamento all’erario delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e dell’IVA scaturente dalle fatture inerenti le prestazioni effettuate nell’ambito dell’appalto, ove non dimostri di avere messo in atto tutte le cautele possibili per evitare l’inadempimento>>

Si sottolinea pertanto l’importanza di richiedere la documentazione prevista dalla normativa per la verifica dell’idoneità tecnico-professionale delle imprese affidatarie, delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi (certificato di iscrizione alla CCIAA, documento unico di regolarità contributiva – DURC, etc.) in occasione di appalti di opere e/o servizi.

 

SICUREZZA LAVORO: PROROGA AUTOCERTIFICAZIONE DEL RISCHIO PER LE MICROIMPRESE (Giugno 2012)

Dal 14 maggio è in vigore il D.L. n. 57 del 12 maggio 2012 “ Disposizioni urgenti in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro nel settore dei trasporti e delle microimprese” (G.U. n. 111 del 14/05/2012).

Il decreto contiene la proroga dei termini previsti dall’art.29 del D.Lgs.81/08, in attesa della definizione delle procedure standardizzate di cui all’articolo 6, comma 8, lettera f) del Testo Unico sulla Sicurezza.
I datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori potranno pertanto autocertificare l’effettuazione della valutazione dei rischi entro terzo mese successivo alla data di entrata in vigore delle procedure standardizzate e comunque non oltre il 31 dicembre 2012 . Entro quella data dovranno essere elaborate le procedure standardizzate sulla base delle quali le microimprese dovranno effettuare la valutazione dei rischi, senza l’obbligo di elaborare il Documento di Valutazione dei Rischi secondo le procedure ordinarie.

 

SICUREZZA DEGLI UFFICI ALL’ESTERO (Giugno 2012)
Sulla Gazzetta Ufficiale n 105 del 07 maggio 2012 è stato pubblicato il decreto n° 51 del 16.02.2012, recante: “disposizioni in materia di tutela della salute e della sicurezza degli uffici all’estero ai sensi dell’articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81“.
Il decreto si applica agli uffici all’estero e alle unità tecniche locali, con specifico riferimento alle rappresentanze diplomatiche e agli uffici consolari, ed ha l’obiettivo di uniformare la disciplina della tutela della salute e della sicurezza negli uffici all’estero a quella della legislazione nazionale e comunitaria (Documento di Valutazione dei Rischi, RLS, RSPP. etc.).

 

RIFIUTI: OPERATIVITA’ SISTRI (Giugno 2012)
Si ricorda che, secondo quanto previsto dall’attuale normativa e salvo ulteriori proroghe del’ultimo minuto, dal 30 giugno 2012 la gestione dei rifiuti speciali (registrazioni, movimentazioni, smaltimenti, etc.) dovrà essere effettuata attraverso il portale SISTRI e a partire da tale data non sarà più necessario compilare la vecchia documentazione cartacea (registri di carico e scarico e formulari di trasporto).
In considerazione dei possibili problemi di accesso e funzionalità del sistema che potrebbero non consentire l’accesso al portale SISTRI da parte di tutti i soggetti, e tenuto conto che numerosi trasportatori non sono ancora attrezzati per poter assolvere gli obblighi previsti dal D.Lgs.152/06 e DM 18 febbraio 2011, consigliamo di prepararsi per tempo alla scadenza attraverso:

  • prendere visione dei manuali e delle guide per l’utilizzo del sistema, reperibili sul sito www.sistri.it;
  • verificare la propria posizione relativamente agli obblighi di iscrizione e alla disponibilità dei dispositivi elettronici necessari per operare sul SISTRI;
  • verifica del funzionamento del dispositivo USB ritirato in Camera di Commercio, della disponibilità di username e password e dell’accessibilità alla propria pagina sul portale SISTRI;
  • iniziare a familiarizzare con il SISTRI al fine di acquisire la dovuta padronanza nell’impiego;
  • contattare i propri trasportatori e i propri smaltitori per verificare se sono in possesso dei dispositivi necessari per operare sul SISTRI (chiavetta USB e black box).

Ai sensi dell’art. 28, comma 2, del D.M. 18 febbraio 2011 n. 52 – per un mese successivo alla data di piena operatività del sistema i soggetti tenuti ad utilizzare il SISTRI restano in ogni caso tenuti a movimentare il registro di carico e scarico e ad emettere i formulari identificativi del rifiuto pertanto, fino al 29 giugno 2012, continuerà ad essere vigente il doppio regime che impone agli operatori del settore di adempiere sia agli obblighi documentali tradizionali sia agli oneri derivanti dal sistema di tracciabilità.

 

EMISSIONI IN ATMOSFERE: CARATTERISTICHE TECNICHE MINIME DEGLI IMPIANTI DI ABBATTIMENTO (Giugno 2012)

Sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia del 5 giugno 2012 è stata pubblicata la DGR n°IX/3552 del 30/05/2012 contenente “Caratteristiche tecniche minime degli impianti di abbattimento per la riduzione dell’inquinamento atmosferico derivante dagli impianti produttivi e di pubblica utilità, soggetti alle procedure autorizzative di cui al d.lgs. 152/06 e s.m.i.”.

Tale provvedimento, che revoca la DGR n. 7/13943 del 1 agosto 2003, definisce i requisiti minimi che dovranno avere gli impianti di abbattimento a presidio delle emissioni in atmosfera degli impianti produttivi soggetti ad autorizzazione in via generale (art. 272 comma 2 del DLgs. 152/06 e smi ), in via ordinaria (art. 269 del DLgs. 152/06) o di autorizzazione integrata ambientale (AIA).
Diverse tipologie di abbattimento, basate su tecniche di depurazione diverse da quelle previste, dovranno essere sottoposte a preventiva valutazione dell’autorità competente al rilascio dell’autorizzazione.
Le specifiche tecniche riportate nelle schede allegate alla DGR IX/3552 si applicano agli impianti autorizzati successivamente alla data di pubblicazione del provvedimento stesso (impianti nuovi), mentre gli impianti esistenti potranno continuare ad essere utilizzati fino alla loro sostituzione se conformi alle specifiche indicate nella precedente DGR 7/13943 del 2003, oppure se nell’ambito dei procedimenti autorizzativi di rinnovo il gestore dimostri che gli stessi garantiscano il rispetto dei nuovi limiti alle emissioni.

 

RIFIUTI PERICOLOSI: ASSEGNAZIONE DELLA CARATTERISTICA H14 (ECOTOSSICO) (Giugno 2012)

Il D.L. n° 2 del 25 gennaio 2012, convertito dalla Legge n° 28 del 24/03/12 e recante “misure straordinarie e urgenti in materia ambientale ” (GU n.71 del 24-3-2012 ) modifica l’allegato D alla parte IV del D.Lgs. n°152/06 e stabilisce che l’assegnazione della caratteristica di pericolosità H14 (eco tossico) ai rifiuti pericolosi sia temporaneamente secondo le modalità indicate nell’Accordo ADR, in attesa dell’emanazione di nuove norme.

In particolare:
<< Se un rifiuto e’ identificato come pericoloso mediante riferimento specifico o generico a sostanze  pericolose, esso è classificato come pericoloso solo se le sostanze raggiungono determinate concentrazioni tali da conferire al rifiuto in questione una o più delle proprietà di cui all’allegato I […]. Per le caratteristiche H1, H2, H9, H12, H13 e H14 […] la decisione 2000/532/CE non prevede al momento alcuna specifica. Nelle more dell’adozione, da parte del Ministero dell’Ambiente, di uno specifico decreto che stabilisca la procedura tecnica per l’attribuzione della caratteristica  H14 […]  tale caratteristica viene attribuita ai rifiuti secondo le modalità dell’accordo ADR per la classe 9 – M6 e M7 >>

 

RIFIUTI: TRASPORTO DEI RIFIUTI DI MANUTENZIONE (Giugno 2012)
La Cassazione Penale, con sentenza n. 17460 del 10/05/2012 (Cc. 17 gen. 2012) ribadisce che il trasporto di rifiuti derivanti da attività di manutenzione effettuato dal luogo in cui gli stessi vengono prodotti all’unità locale del produttore è soggetto ad autorizzazione specifica per la “gestione di rifiuti”, con particolare riferimento al trasporto dei propri rifiuti previsto dall’art. 212 comma 8 del D.Lgs. 152/06 (ad esclusione delle attività di manutenzione alle infrastrutture, effettuata direttamente dal gestore dell’infrastruttura a rete e relativamente al materiale tolto d’opera soggetto a successiva valutazione tecnica).

 

VALUTAZIONE DEI RISCHI: ESPOSIZIONE AI CAMPI ELETTROMAGNETICI (Maggio 2012)

Sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea n. L110 del 24 aprile 2012 è stata pubblicata la Direttiva 2012/11/UE del 19 aprile 2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, che modifica la direttiva 2004/40/CE sulle prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici).
Tale direttiva rinvia il termine per il recepimento da parte degli Stati membri della direttiva sui campi elettromagnetici dal 30 aprile 2012 al 31 ottobre 2013 e comporta il rinvio dell’entrata in vigore delle relative prescrizioni del Capo IV del Titolo VIII del D.Lgs. 81/2008.
È opportuno precisare che in attesa di tale scadenza resta valido il principio generale sancito dall’art. 28 del Testo Unico sulla Sicurezza, che obbliga il datore di lavoro alla valutazione di tutti i rischi per la salute e la sicurezza, e quello dell’art.181, che fa specifico riferimento alla valutazione de rischi derivanti da esposizione ad agenti fisici (di cui i campi elettromagnetici fanno parte), entrambi in vigore dall’1 gennaio 2009.
Il rinvio, pertanto, riguarda esclusivamente il Capo IV ( Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a campi elettromagnetici ) e le disposizioni inerenti, con particolare riferimento ai valori limite di esposizione e di azione riportati nell’allegato XXXVI.

 

FORMAZIONE SICUREZZA: ORGANISMO PARITETICO PROVINCIALE DI MILANO (Maggio 2012)

L’Organismo Paritetico Provinciale di Milano (OPP di Milano), composto da Assolombarda, CGIL, CISL e UIL Milano, è l’organismo di riferimento a cui richiedere la collaborazione per i progetti di formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro come previsto dall’art.37 del D.Lgs.81/08 e dall’Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 (La formazione dei lavoratori e quella dei loro rappresentanti deve avvenire, in collaborazione con gli organismi paritetici, ove presenti nel settore e nel territorio in cui si svolge l’attività del datore di lavoro, durante l’orario di lavoro e non può comportare oneri economici a carico dei lavoratori).
A partire dal 23 aprile 2012 per l’adempimento della richiesta di collaborazione di cui sopra sarà possibile collegarsi al sito Internet “http://www.assolombarda.it/opp-milano ” e seguire la procedura guidata, attraverso la quale sarà possibile inoltrare il modulo predisposto dall’OPP nonché il proprio progetto formativo con indicazione dei corsi, delle mansioni destinatarie della formazione, delle durate e degli argomenti. Le aziende riceveranno in automatico conferma del ricevimento della documentazione da parte dell’OPP, che formulerà le eventuali osservazioni in merito entro 15 giorni.

 

DENUNCIA ANNUALE DEI RIFIUTI E DEGLI IMBALLAGGI 2012 (MUD / DICHIARAZIONE SISTRI) (Maggio 2012)

Il 30 aprile 2012 è scaduto il termine per la presentazione della denuncia annuale dei rifiuti e degli imballaggi (Dichiarazione SISTRI e Dichiarazione MUD) da parte dei soggetti obbligati (fare riferimento alla newsletter precedente per i dettagli).
Si ricorda che chi non avesse presentato per tempo la dichiarazione può farlo entro il 29 giugno (entro 60 giorni dalla scadenza) con l’applicazione di una sanzione ridotta da 26,00 a 160,00 €.
Per omessa dichiarazione (non presentate o presentate con oltre 60 giorni di ritardo), dichiarazione incompleta o inesatta la sanzione prevista va da 2.600,00 a Euro 15.500,00.

 

PAGAMENTO CONTRIBUTO SISTRI: RINVIO (Maggio 2012)

In data 20 aprile 2012 il Ministero dell’Ambiente ha reso noto che il termine per il pagamento del contributo annuale SISTRI, da effettuare entro il 30 aprile, è stato posticipato al 30 novembre 2012.
Riportiamo di seguito il testo del comunicato:
<<Il Ministero dell’ambiente sta procedendo ad una revisione del sistema per rendere più semplici ed efficienti le procedure
Il Ministero dell’Ambiente sta procedendo ad una revisione del sistema Sistri in modo da semplificare e rendere più efficienti le procedure.
Nell’ambito di questo lavoro, d’accordo con la società che ha fornito il sistema, la Selex Elsag del gruppo Finmeccanica, è stato concordato un differimento al 30 novembre 2012 del termine per il pagamento dei contributi per l’anno in corso, che scadeva il 30 aprile prossimo.
Il ministro Corrado Clini ha proposto al nuovo presidente di Confindustria e ai presidenti delle associazioni delle categorie interessate di valutare insieme le modalità per rendere finalmente operativo il sistema, senza aggiungere oneri amministrativi alle già complesse procedure cui le imprese sono sottoposte per rispettare gli adempimenti ambientali ed in particolare quelli in materia di rifiuti.>>

Il testo del comunicato è disponibile sul sito del Ministero dell’Ambiente al link:
http://www.minambiente.it/home_it/showitem.html?item=/documenti/comunicati/comunicato_0368.html&lang=it.

 

REACH: REGISTRAZIONE IN REGIME TRANSITORIO (Maggio 2012)

Il 31 maggio 2013 scadono i termini per la registrazione all’ECHA (Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche) delle sostanze soggette a regime transitorio del regolamento REACH fabbricate o importate nell’Unione Europea in quantitativi compresi fra tra 100 e 1.000 t/anno, almeno una volta dopo il 1° giugno 2007.
Per tali sostanze i produttori dovranno trasmettere all’ECHA il fascicolo tecnico e la relazione sulla sicurezza chimica entro il 1° giugno 2013: per farlo risulta fondamentale, ai fini della registrazione conoscere in tempo utile gli usi delle sostanze che verranno registrate per poter considerare le esposizioni per l’uomo e per l’ambiente.
Si ricorda quindi che le aziende interessate a immettere una sostanza che ricade nel regime transitorio sul mercato dell’Unione Europea, se prevedono che la fascia di tonnellaggio sarà compresa tra 100-1000 t/anno dovranno effettuare la preregistrazione tardiva entro il 31 maggio 2012 per rientrare nei 12 mesi dal relativo termine ultimo di registrazione.
Per maggiori informazioni consultare il sito http://reach.sviluppoeconomico.gov.it/ .

 

AMBIENTE: APPROVATO E PUBBLICATO IL DECRETO LEGGE (Aprile 2012)
Sulla G.U. n° 71 del 24 marzo 2012 è stata pubblicata la Legge n°28 del 24 marzo 2012 relativa alla conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge n°2 del 25 gennaio 2012 recante “misure straordinarie e urgenti in materia ambientale ”.
Il provvedimento, che entra in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione, contiene modifiche e/o interpretazioni della normativa in materia ambientale e alcune disposizioni intervengono direttamente sul testo del D.Lgs152/06.
Fra gli argomenti oggetto del decreto si trovano svariati argomenti quali interventi urgenti nella regione Campania (art.1), modifiche in materia di commercializzazione di sacchi per asporto merci (art.2), precisazioni in merito ai materiali di riporto con particolare riferimento ai rifiuti e alla bonifica di siti contaminati (art.3) e disposizioni in materia di classificazione dei rifiuti pericolosi (art.3 c.6, che sostituisce il punto 5 dell’All. D alla Parte IV del D.Lgs n°152/2006).

 

VALUTAZIONE DEI RISCHI: ESPOSIZIONE AI CAMPI ELETTROMAGNETICI (Aprile 2012)
Si ricorda che le disposizioni sulla protezione dei lavoratori dalle esposizioni ai campi elettromagnetici – derivate dal recepimento della direttiva 2004/40/CE e contenute nel Capo IV del Titolo VIII del Decreto Legislativo 81/2008 – entreranno in vigore a fine mese, il 30 aprile 2012 .
È opportuno precisare che in attesa di tale scadenza resta valido il principio generale dell’art. 28 del Testo Unico sulla Sicurezza, che obbliga il datore di lavoro alla valutazione di tutti i rischi per la salute e la sicurezza, e quello dell’art.181, che fa specifico riferimento alla valutazione de rischi derivanti da esposizione ad agenti fisici (di cui i campi elettromagnetici fanno parte).

 

SORVEGLIANZA SANITARIA: CONFERENZA STATO REGIONI (Aprile 2012)
Nella Seduta del 15 marzo 2012 la Conferenza Stato Regioni ha approvato lo schema di decreto attuativo di cui all’art. 40 del D.Lgs. 81/08, relativo ai contenuti degli Allegati 3A e 3B che definiscono i criteri e le modalità di trasmissione telematica dei dati della sorveglianza sanitaria effettuata.
Il testo del decreto entrerà in vigore 30 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale (attualmente in attesa di pubblicazione).

 

DENUNCIA ANNUALE DEI RIFIUTI E DEGLI IMBALLAGGI 2012 (MUD / DICHIARAZIONE SISTRI) (Aprile 2012)
Al fine di individuare le modalità corrette per la presentazione della denuncia annuale dei rifiuti e degli imballaggi prevista dalle numerose normative di riferimento (Legge 70/94, DPCM 27/4/2010, D.M. 17/12/2009 e s.m.i, ora D.Lgs.152/06, D.M. Ambiente 52/2011) di seguito verranno descritte le diverse tipologie di comunicazione, diverse a seconda delle caratteristiche dei soggetti obbligati.

  • Devono presentare la Dichiarazione SISTRI relativa all’annualità 2011 i seguenti soggetti:
  • imprese ed enti produttori di rifiuti pericolosi;
  • imprese ed enti con più di 10 dipendenti produttori di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, artigianali o dal trattamento delle acque reflue e dall’abbattimento di fumi (ad eccezione delle imprese che esercitano attività di demolizione o costruzione e di quelle che esercitano attività di commercio o di servizio).
  • le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento rifiuti che già erano tenuti alla presentazione del MUD di cui alla Legge 70/94
  • le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti prodotti dalle navi (per i quali la dichiarazione deve essere presentata dall’autorità portuale o marittima).

La dichiarazione SISTRI deve essere effettuata entro il 30 aprile 2012 è la modalità di presentazione è attualmente disciplinata dalla circolare del Ministero dell’Ambiente n°6774 del 2 marzo 2011 che prevede due modalità alternative, a scelta dell’interessato:

  • compilando per via telematica gli appositi modelli, predisposti dal Ministero, pubblicati sul portale www.sistri.it, che saranno poi inviati telematicamente direttamente al SISTRI;
  • compilando e trasmettendo alla Camera di Commercio territorialmente competente, previo pagamento del diritto di segreteria e con le modalità utilizzate per la presentazione del MUD di cui alla legge n.70/94, le schede del Capitolo 1 – Rifiuti del DPCM 27 aprile 2010 relative alla specifica attività svolta (in attesa di conferma da parte del Ministero dell’Ambiente).

 

  • Come stabilito dal DPCM del 23 dicembre 2011 “Approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l’anno 2012”, devono presentare la Dichiarazione MUD (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale) relativa all’annualità 2011 i seguenti soggetti:
  • il Consorzio nazionale degli imballaggi (CONAI) e altri soggetti di cui all’articolo 221, comma 3, lettere a) e c) del D.Lgs.152/06;
  • i soggetti che effettuano la raccolta, il trasporto, il trattamento ed il recupero dei veicoli fuori uso e dei relativi componenti (attraverso modalità telematica);
  • i soggetti iscritti al Registro nazionale dei produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (attraverso i siti www.impresa.gov.it o www.registroaee.it)
  • i Comuni o loro consorzi e comunità montane (mediante il sito dedicato www.mudcomuni.it)

Anche per questi soggetti il termine ultimo per la presentazione della Dichiarazione MUD è il 30 aprile 2012 .

  • Sono soggetti esclusi e quindi non devono presentare nessuna dichiarazione:
  • i soggetti che effettuano attività di raccolta e trasporto rifiuti (solo per l’attività di trasporto);
  • i soggetti che effettuano attività di commercio e intermediazione di rifiuti senza detenzione (solo per l’attività di commercio e intermediazione senza detenzione);
  • i consorzi istituiti per il recupero di particolari tipologie di rifiuti che organizzano la gestione di tali rifiuti per conto dei consorziati;
  • le imprese e gli enti che producono rifiuti NON pericolosi e che abbiano un numero di dipendenti uguale o inferiore a 10.
  • le imprese che esercitano attività di demolizione o costruzione a patto che abbiano prodotto solo rifiuti NON pericolosi:
  • le imprese che esercitano attività di commercio o di servizio a patto che abbiano prodotto solo rifiuti NON pericolosi:
  • gli imprenditori agricoli con un volume di affari annuo non superiore a 8.000 euro;
  • i liberi professionisti che non operano in forma d’impresa.
  • Tutti i soggetti che durante l’anno 2011 non hanno prodotto, recuperato o smaltito rifiuti, o non ha effettuato attività di raccolta, trasporto e trattamento di veicoli fuori uso e relativi componenti e materiali.

Si ricorda che le sanzioni in caso di ritardo vanno da 26,00 a 160,00 € entro i 60 giorni, mentre dai 2.600,00 a 15.500,00 € per le dichiarazioni errate, non presentate o presentate con oltre  60 giorni di ritardo.

 

DICHIARAZIONE INES / E-PRTR (Aprile 2012)
In concomitanza della comunicazione MUD (quindi entro il 30 aprile 2012 ) le aziende che rientrano nelle attività previste dall’allegato I al DM 23 novembre 2001 devono presentare la Dichiarazione E-PRTR 2012 (“Dichiarazione INES 2012”) che, come l’anno precedente, va inoltrata per via telematica e con firma digitale (smart-card/business key) attraverso il sito www.dichiarazioneines.it.
L’obbligo è posto a capo unicamente ai gestori di complessi IPPC in possesso di Autorizzazione Integrata Ambientale (cioè le attività rientranti nel campo di applicazione dell’ex D.Lgs. n.59/05, ora titolo III bis alla parte II del D.Lgs.152/06) nelle cui emissioni in aria e/o in acqua o nei rifiuti prodotti è presente almeno uno degli inquinanti presenti nelle Tabelle 1.6.2 o 1.6.3 di cui all’allegato 1 al Decreto Ministeriale 23/11/2001 in misura superiore al valore soglia corrispondente riportato nelle stesse tabelle.
Si precisa che la mancata o incompleta o inesatta compilazione della suddetta dichiarazione non è sanzionabile, infatti il Decreto Legislativo 372/1999 che ha istituito tale obbligo non ha disposto alcuna sanzione in merito.

 

DICHIARAZIONE AIDA (APPLICATIVO INTEGRATO DI AUTOCONTROLLO) (Aprile 2012)
Come previsto dall’art.11 comma 2 del D.Lgs.59/05 (ora art. 29 decies del D.Lgs.152/06) e dal Decreto Dirigente Struttura “Prevenzione inquinamento atmosferico e impianti” della Regione Lombardia (n. 14236 del 03/12/2008), entro il 30 aprile 2012 dovranno essere trasmesse all’autorità competente e ai comuni interessati i dati relativi ai controlli delle emissioni richiesti dall’autorizzazione integrata ambientale.
I soggetti obbligati (unicamente i gestori di complessi IPPC in possesso di Autorizzazione Integrata Ambientale, cioè le attività rientranti nel campo di applicazione dell’ex D.Lgs. n.59/05, ora titolo III bis alla parte II del D.Lgs.152/06) assolvono l’obbligo di trasmissione compilando l’Applicativo per la gestione integrata degli Autocontrolli IPPC-AIA di ARPA Lombardia (disponibile al sito http://www.arpalombardia.it/aida/) con i dati degli autocontrolli effettuati nel corso dell’anno precedente.
Il gestore che omette di comunicare all’autorità competente e ai comuni interessati i dati relativi alle misurazioni delle emissioni attraverso la comunicazione di cui sopra è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.500 euro a 11.000 euro.

 

COMPILAZIONE APPLICATIVO O.R.SO. (OSSERVATORIO RIFIUTI SOVRAREGIONALE) (Aprile 2012)
Come stabilito dalla Legge Regionale n° 26 del 12/12/2003 e dalla D.D.G. “Reti e servizi di pubblica utilità e sviluppo sostenibile” n.12868 del 11 novembre 2008, i gestori degli impianti di trattamento rifiuti urbani e speciali devono comunicare all’Osservatorio Regionale sui Rifiuti i dati sui rifiuti gestiti e le percentuali ed i quantitativi di recupero materia edi energia effettuate presso l’impianto.
Tale comunicazione deve essere effettuata mensilmente e/o entro il 30 aprile (a seconda della tipologia degli impianti di recupero/smaltimento) attraverso la compilazione dell’applicativo web O.R.SO (Osservatorio Rifiuti Sovraregionale) disponibile al sito http://weborso.arpalombardia.it.
In caso di inosservanza dell’obbligo di compilazione dei dati di cui sopra, ferme restando le disposizioni in materia di sanzioni previste dal D.Lgs. 22/1997 e s.m.i., è prevista una sanzione da euro 1.000 a euro 10.000.

 

IPPC: RINNOVI A.I.A. (Aprile 2012)
Sul BURL Serie Ordinaria n. 6 del 6 febbraio 2012 è stato pubblicata la DGR n° IX/2970 del 2 febbraio 2012 avente come oggetto la “Determinazione in merito alle procedure e modalità di rinnovo e dei criteri per la caratterizzazione delle modifiche per esercizio uniforme e coordinato dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA)”.
L’atto contiene le procedure e le modalità di presentazione delle domande per il rinnovo delle AIA e si è reso necessario alla luce del fatto che nel 2012 le pubbliche amministrazioni dovranno far fronte a gran parte delle richieste di rinnovo delle autorizzazioni integrate ambientali rilasciate dal 2007 (validità ordinaria cinque anni) ai sensi della Parte II del D.Lgs. n° 152/2006 (già D.Lgs. n°59/05).
Il decreto distingue i meri rinnovi dell’autorizzazione da quelli che includono modifiche, definisce i criteri per l’individuazione delle modifiche sostanziali con un elenco significativo di quelle da ritenersi sostanziali e di quelle invece non sostanziali (quindi oggetto di semplice comunicazione) e include i fac-simile delle diverse tipologie di domanda per il rinnovo.

 

IPPC: MONITORAGGIO – APPLICAZIONE DIRETTIVE EUROPEE (Aprile 2012)
Sulla G.U. n. 77 del 31 marzo 2012 è pubblicato il DM 15 marzo 2012 avente oggetto: “Approvazione del formulario per la comunicazione relativa all’applicazione dell’articolo 29-terdecies, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in attuazione della direttiva 2008/01/CE relativa alla prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento”.
Tale strumento sarà utilizzato dalle autorità competenti al rilascio delle autorizzazioni per comunicare al Ministero dell’Ambiente i dati disponibili sui valori limite di emissione applicati agli impianti e sulle migliori tecniche disponibili in base alle quali sono stati desunti, al fine di monitorare lo stato di attuazione della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 2008/1/CE sulla prevenzione e la riduzione integrate dell’inquinamento.

 

CONTO FORMAZIONE FONDIMPRESA (Aprile 2012)
Quadra S.r.l., specializzata nella consulenza per garantire la conformità normativa di macchine ed impianti di produzione, offre l’opportunità di finanziare con il conto formazione di FONDIMPRESA corsi di aula, addestramento per affiancamento (training on the job) e coaching dei progettisti delle macchine sulla stima e verifica con calcoli dei PL dei circuiti di comando aventi funzioni di sicurezza.
Fondimpresa è il più importante tra i Fondi interprofessionali per la formazione continua ed è aperto a imprese di ogni settore e dimensione. Con il Conto Formazione la singola impresa vede finanziato il proprio piano formativo entro un mese.
Fondimpresa accantona nel conto individuale di ciascuna azienda aderente, denominato “Conto Formazione”, una quota pari al 70% del contributo obbligatorio dello 0,30% sulle retribuzioni dei propri dipendenti versato al Fondo tramite l’INPS. Le risorse finanziarie che affluiscono nel “Conto Formazione” sono a completa disposizione dell’azienda titolare, che può utilizzarle per fare formazione ai propri dipendenti nei tempi e con le modalità che ritiene più opportuni, sulla base di Piani formativi aziendali condivisi dalle rappresentanze delle parti sociali.
La nostra società fornisce al cliente tutto l’iter procedurale per la richiesta, il monitoraggio e la rendicontazione del finanziamento

 

SISTEMA DI GESTIONE ENERGETICO AZIENDALE SECONDO LA NORMA UNI CEI EN ISO 50001: 2011 (Aprile 2012)
Le previsioni sui consumi energetici prevedono che la domanda globale di energia sarà in continuo aumento. Esiste tuttavia per le aziende una potenzialità enorme per la riduzione dei consumi e il conseguente risparmio, grazie alla maggiore efficienza di motori, pompe, caldaie, al recupero di energia nei processi di produzione di materiali, al riciclo degli scarti e all’adozione di processi e materiali avanzati.
La norma UNI CEI EN ISO 50001:2011 “Sistemi di gestione dell’energia – Requisiti e linee guida per l’uso” è il punto di riferimento per l’adozione di un sistema di gestione energetico ed è stata appositamente studiata per aiutare le aziende a formulare obiettivi e politiche a favore del risparmio energetico secondo quanto previsto dalle normative vigenti e in base agli aspetti ed impatti energetici presenti nel ciclo produttivo aziendale.
Lo sviluppo di questo sistema interessa sia le aziende sia gli enti pubblici sensibili all’aspetto energetico. Riguarda dunque le aziende ad alto consumo energetico o che operano nel settore dell’energia, le organizzazioni che devono rispettare la Direttiva EU-ETS – Emission Trading (protocollo di Kyoto), chi ha obbligo di nomina dell’energy manager secondo la Legge 10/1991 e le imprese con avanzate politiche ambientali.
Interessa anche gli enti pubblici che vogliono qualificare e certificare un proprio Sistema di Gestione Energetica, dagli aspetti energetici diretti a quelli indiretti, dai consumi elettrici propri, di gestione calore e raffrescamento, all’efficienza degli edifici e del parco macchine, dall’energia acquistata a quella prodotta, fino alle fonti rinnovabili e alle politiche energetiche applicate al settore dell’edilizia civile.
Attuare un sistema di gestione energetico secondo la norma UNI CEI EN ISO 50001 consente di perseguire, con un approccio sistematico, il miglioramento continuo della propria prestazione energetica.
La norma UNI CEI EN ISO 50001 contiene i requisiti per creare, avviare, mantenere e migliorare un sistema di gestione dell’energia e rappresenta un’importante opportunità che permette di:

  • avere un approccio sistemico nella definizione di obiettivi energetici e nell’individuazione degli strumenti adatti al loro raggiungimento;
  • identificare le opportunità  di miglioramento;
  • assicurare il rispetto di tutti i requisiti cogenti;
  • ridurre i costi legati ai consumi energetici.

Essa è applicabile ad ogni organizzazione che desideri assicurarsi di essere conforme alla propria politica energetica e dimostrare tale conformità ad altri mediante certificazione di terza parte del proprio sistema di gestione dell’energia.
Inoltre, proprio per la sua struttura, la UNI CEI EN ISO 50001 è complementare agli altri sistemi di gestione, accostandosi perfettamente alle già conosciute UNI EN ISO 14001 (ambiente) e UNI EN ISO 9001 (qualità).
L’attuazione di un sistema di gestione dell’energia crea notevoli vantaggi competitivi, soprattutto nei confronti dei concorrenti meno dinamici, migliorando da una lato l’efficienza dell’organizzazione e dall’altro l’immagine aziendale ed i rapporti con clienti, pubbliche istituzioni, cittadinanza, ecc.
Quadra Srl è in grado di offrire la consulenza per l’attuazione del sistema di gestione dell’energia aziendale, progettato in funzione dell’effettiva situazione organizzativa e gestionale esistente, tenendo presente le specifiche esigenze di ogni singola organizzazione.
Tale attività di consulenza comprende:

  • incontro informativo con il personale sui requisiti della norma UNI CEI EN ISO 50001;
  • analisi energetica preliminare e audit di conformità legislativa energetica;
  • definizione della politica di efficienza energetica;
  • verifica dei requisiti della norma e identificazione delle eventuali relative carenze;
  • definizione di obiettivi e traguardi in tema energetico;
  • elaborazione di un sistema di gestione documentale e applicativo;
  • assistenza all’applicazione del sistema di gestione dell’energia;
  • audit per verifica della corretta applicazione delle procedure in azienda;
  • assistenza durante audit da parte dell’Ente di certificazione.

 

INCENTIVI INAIL: INVIO DOMANDE PER LE INIZIATIVE AZIENDALI IN MATERIA DI PREVENZIONE INFORTUNI (Aprile 2012)
Con una del 28 marzo 2012 l’INAIL ha comunicato che una volta ultimate le procedure amministrative per la validazione del database che gestisce i progetti inseriti dalle imprese ed effettuate le prove di carico della piattaforma telematica sarà possibile fissare il calendario per l’invio telematico delle domande, che sarà comunicato sul portale dell’Istituto il 16 aprile 2012.
Le aziende che non avranno la possibilità di accedere ai finanziamenti previsti dal bando incentivi 2012 potranno presentare nuovamente il progetto nell’edizione successiva.
Per maggiori informazioni consultare il sito internet http://www.inail.it.

 

FORMAZIONE SULLA SICUREZZA: APPROVATO UN NUOVO ACCORDO STATO-REGIONI (Marzo 2012)
Nella seduta del 22 febbraio 2012 la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato le Regioni e le Province Autonome ha approvato gli accordi relativi all’individuazione delle attrezzature di lavoro per le quali é richiesta una specifica abilitazione degli operatori, nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità della formazione, in attuazione del’art.73 comma 5 del D.Lgs.81/08 (attualmente in attesa di pubblicazione sulla G.U.).

L’accordo, che entrerà in vigore 12 mesi dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, disciplina la formazione specifica per i lavoratori che utilizzino le attrezzature elencate (es. piattaforme di lavoro mobili ed elevabili, trattori agricoli, diversi tipi di gru e di macchine movimenti terra, etc.) identificando i soggetti formatori che potranno erogare i corsi, i requisiti dei docenti e i requisiti minimi dei corsi (durata, programmi, etc.).

 

SICUREZZA: RESPONSABILITA’ DEL DATORE DI LAVORO SULL’IDONEITA’ DELLE ATTREZZATURE (Marzo 2012)

Con la sentenza n° 6854 del 21 febbraio 2012 la 4° sezione della Corte di Cassazione Penale ha confermato la condanna per omicidio colposo nei confronti di un datore di lavoro che aveva fatto utilizzare un rullo compattatore al proprio dipendente lungo un percorso in salita, senza che il mezzo fosse dotato di misure che ne garantissero l’arresto automatico qualora la leva del cambio fosse mandata in folle. Nel caso specifico il guidatore, posizionando in folle la leva per cambiare marcia, provocava lo scollegamento della trasmissione idraulica dal motore con conseguente discesa del rullo a velocità sempre crescente, fino a capovolgimento del mezzo e schiacciamento del lavoratore, che decedeva.

Si riportano, a titolo informativo, alcuni passaggi della sentenza:

<<…la contestazione comprende anche la colpa generica, in quanto, a carico del datore di lavoro[..] sussiste un obbligo di predisporre le misure idonee a rendere sicuro l’espletamento dell’attività lavorativa dei dipendenti ed il controllo dell’osservanza da parte dei singoli lavoratori delle norme vigenti e delle disposizioni e procedure aziendali di sicurezza. In altre parole, il datore di lavoro è costituito garante dell’incolumità fisica del prestatori di lavoro, con l’ovvia conseguenza che, ove egli non ottemperi agli obblighi di tutela, l’evento lesivo correttamente gli viene imputato in forza del meccanismo reattivo previsto dall’art. 40 C.P.P. comma 2 ..>>

<<.. il rischio specifico, legato all’inefficienza strutturale dell’azione frenante meccanica, [..] poteva essere scongiurata mettendo a disposizione del lavoratore una macchina di nuova generazione, dotata di un sistema frenante idraulico – anziché meccanico -che, sostanzialmente, impedisce la messa in folle ..>>

<<.. si può affermare, in termini di assoluta certezza, che se la macchina messa a disposizione [..]  fosse stata quella di nuova generazione, dotata di un sistema frenante diverso ed efficiente, l’infortunio non si sarebbe verificato..>>

 

REACH: INVENTARIO SOSTANZE CHIMICHE PERICOLOSE (Marzo 2012)

L’Agenzia Europea per le sostanze Chimiche (ECHA) ha pubblicato sul proprio sito web ( http://echa.europa.eu ) il primo inventario per la classificazione ed etichettatura di tutte le sostanze chimiche impiegate nell’Unione europea.

L’inventario contiene informazioni su oltre 100.000 sostanze (raccolte sulla base delle notifiche effettuate dai fabbricanti e dagli importatori) e consente di accedere alle informazioni sulla pericolosità di una determinata sostanza con particolare riferimento ai danni che può arrecare alla salute e all’ambiente.

 

RIFIUTI: PROROGA SISTRI (Marzo 2012)

In data 28 febbraio 2012 è entrata in vigore Legge n. 14 del 24 febbraio 2012 (conversione in legge del c.d. decreto milleproroghe), che con l’art. 13 “Proroga di termini in materia ambientale” sposta il termine per l’avvio della piena ed esclusiva operatività del SISTRI dal 2 aprile 2012 al 30 giugno 2012 (S.O. n. 36 della G.U. n. 48 del 27/02/2012).

Si ricorda infine che – ai sensi dell’art. 28, comma 2, del D.M. 18 febbraio 2011 n. 52 – per un mese successivo alla data di piena operatività del sistema i soggetti tenuti ad utilizzare il SISTRI restano in ogni caso tenuti a movimentare il registro di carico e scarico e ad emettere i formulari identificativi del rifiuto.
Alla luce di tale provvedimento si sottolinea che fino al 29 giugno 2012 continuerà ad essere vigente il doppio regime che impone agli operatori del settore di adempiere sia agli obblighi documentali tradizionali (registri di carico e scarico e formulari identificazione rifiuto) sia agli oneri derivanti dal Sistema di tracciabilità, mentre restano sospese le sanzioni per violazione degli adempimenti relativi al SISTRI).

 

SISTEMI DI GESTIONE: NORMA TECNICA PER GLI AUDIT (Marzo 2012)

Il 2 febbraio  2012 è stata pubblicata la norma UNI EN ISO 19011:2012 avente come oggetto “Linee guida per audit di sistemi di gestione”, che sostituisce la precedente UNI EN ISO 19011:2003.

Tale norma, che è la versione ufficiale in lingua inglese e italiana della norma europea EN ISO 19011, fornisce le linee guida sugli audit di sistemi di gestione (principi dell’attività di audit, gestione dei programmi, conduzione degli audit, competenze degli auditor, etc.) ed è applicabile a qualsiasi organizzazione che abbia l’esigenza di condurre audit di sistemi di gestione o di gestire un programma di audit.
Rispetto all’edizione precedente che si applicava solo ai sistemi di gestione per la qualità (ISO 9001) e ai sistemi di gestione ambientale (ISO 14001), questa edizione ha esteso il proprio campo di applicazione a tutti i sistemi di gestione.

 

VERIFICHE PERIODICHE SULLE ATTREZZATURE (Febbraio 2012)

Il 24 gennaio 2012 è stato pubblicato su G.U. il Decreto Interministeriale del 20 gennaio 2012: “Differimento dell’entrata in vigore del decreto 11 aprile 2011, recante: «Disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’All. VII del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, nonché i criteri per l’abilitazione dei soggetti di cui all’art. 71, comma 13, del medesimo decreto legislativo”.
In questo modo viene prorogata di ulteriori 120 giorni l’entrata in vigore del decreto dell’11 aprile 2011 che disciplina le modalità di effettuazione delle verifiche periodiche volte a valutare l’effettivo stato di conservazione  e  di  efficienza  ai  fini  di sicurezza delle attrezzature elencate nell’allegato VII del D.Lgsl. 81/08 (apparecchi di sollevamento, impianti in pressione, etc.) e i criteri per l’abilitazione dei soggetti autorizzati a eseguire tali verifiche.
Il decreto 11 aprile 2011, già oggetto di proroga (avrebbe dovuto entrare in vigore il 28 luglio 2011 ma era stato rinviato al 24 gennaio 2012), con questo ulteriore rinvio entrerà in vigore il 23 maggio 2012.

 

DURC (Febbraio 2012)

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con nota del 16 gennaio 2012 (nota prot. 37/0000619/MA007.A001), ribadisce l’orientamento secondo il quale il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) non può essere sostituito da un’autocertificazione in quanto lo stesso non consiste nella mera certificazione dell’effettuazione di una somma a titolo di contribuzione ma una attestazione degli organismo tecnici di riferimento (Istituti previdenziali o Casse edili) circa la correttezza della posizione contributiva di una realtà aziendale, effettuata dopo complesse valutazioni tecniche di natura contabile derivanti dalla applicazione di discipline lavoristiche, contrattuali e previdenziali.

 

AMBIENTE/1: SEMPLIFICAZIONI AMMINISTRATIVE (Febbraio 2012)

Il 18 febbraio entrerà in vigore il DPR n. 227  del 19 ottobre 2011 recante “ Regolamento per la semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle imprese, a norma dell’articolo 49, comma 4-quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122”, pubblicato sulla GU n. 28 del 3 febbraio 2012.
Il regolamento introduce alcune semplificazioni negli adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle imprese, con particolare riferimento alle acque di scarico (autorizzazioni e assimilazione alle acque reflue domestiche) e all’inquinamento acustico (esenzioni e autocertificazioni dell’impatto acustico) e introduce l’autorizzazione unica in materia ambientale da richiedere allo Sportello Unico per le Attività Produttive competente per il territorio.
Inoltre il 10 febbraio è entrato in vigore il D.L. n. 5 del 9 febbraio 2012 recante ” Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo ” (pubblicato in GU n. 33 del 9 febbraio 2012) che contiene, fra le altre, numerose norme che riguardano il settore ambientale e modificano direttamente il D.Lgs. 152/2006.
Fra le novità più rilevanti ci sono semplificazioni per la gestione dei rifiuti a favore degli imprenditori agricoli, nuovi criteri per la presentazione o l’esenzione della SCIA (segnalazione certificata di inizio di attività), semplificazione dei controlli sulle imprese (con soppressione o riduzione dei controlli sulle imprese in possesso della certificazione del sistema di gestione emessa a fronte di norme armonizzate), deroghe per le autorizzazioni alla rigenerazione degli oli usati o, ad esempio, l’esecuzione della verifica di combustione e scarico degli autoveicoli (bollino blu) da effettuare esclusivamente al momento della revisione obbligatoria periodica del mezzo.

 

AMBIENTE/2:EMERGENZE AMBIENTALI (Febbraio 2012)

Il D.L. n. 2 del 25 gennaio 2012 recante “Misure straordinarie e urgenti in materia ambientale”, è stato pubblicato sulla G.U. n. 20 del 25 gennaio 2012 ed è entrato in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione.
Oltre a prevedere interventi specifici riguardo la gestione dei rifiuti nella regione Campania (realizzazione di impianti di trattamento della frazione organica e modalità di rilascio dell’autorizzazione per l’apertura delle discariche) il decreto tratta anche altri importanti argomenti quali la commercializzazione dei sacchi per asporto merci (che dovranno essere biodegradabili e compostabili conformemente alla norma UNI EN 13432:2002 pena l’applicazione di pesanti sanzioni amministrative) e la disciplina in materia di bonifica dei suoli contaminati (relativamente al suolo e alle matrici materiali di riporto di cui alla parte IV del D.Lgs. 152/2006).

 

ALBO GESTORI AMBIENTALI: CANCELLAZIONE IMPRESE (Febbraio 2012)

Con la Delibera n. 2 del 23/01/2012 (pubblicata sulla G.U. n. 22 del 27/01/2012) l’Albo Nazionale Gestori Ambientali ha comunicato di aver cancellato “d’ufficio” le imprese che, svolgendo attività di gestione di rifiuti (trasporto, gestione impianti, bonifica siti contaminati, bonifica beni contenenti amianto), non hanno presentato per tempo la domanda d’aggiornamento dell’iscrizione.
Le imprese in oggetto sono quelle che svolgono le attività di gestione dei rifiuti disciplinate dall’art. 212 comma 8 del D.Lgs. 152/06 e che, per poter continuare la loro attività, avrebbero dovuto inoltrare la domanda di aggiornamento dell’iscrizione entro il 27 dicembre 2011, secondo quanto stabilito dal D.Lgs. 205/2010.
A partire dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della delibera dell’Albo queste aziende, il cui elenco è riportato nell’allegato A della delibera stessa, devono cessare l’attività di gestione di rifiuti fino a che non regolarizzano la loro posizione onde evitare di incorrere nelle pesanti sanzioni previste dall’art. 256 del D.Lgs.152/06 (attività di gestione di rifiuti non autorizzata).

 

INAIL – Incentivi (Gennaio 2012)

Quadra s.r.l. segnala alle imprese il Bando INAIL per accedere agli incentivi per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, per il quale possono essere presentati progetti aziendali di investimento e per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.

L’incentivo e’ costituito da un contributo in conto capitale nella misura del 50% dei costi del progetto. Il contributo massimo è pari a 100.000 euro mentre il contributo minimo erogabile e’ pari a 5000 euro, previsto solo per i progetti di investimento.

 

INAIL – Riduzione premio assicurativo (Gennaio 2012)

L’INAIL riduce il tasso di premio applicabile all’azienda per le aziende, operative da almeno un biennio, che eseguono interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro, in aggiunta a quelli minimi previsti dalla normativa in materia. La riduzione del tasso prevista in base al decreto ministeriale 3 dicembre 2010 (che ha riscritto il testo dell’articolo 24 del D.M. 12.12.2000) è riconosciuta in misura fissa, fino ad un massimo del 30%, in relazione al numero dei lavoratori-anno del periodo.

L’Azienda deve presentare o spedire all’INAIL, entro il 28 febbraio dell’anno per il quale la riduzione è richiesta, una domanda su apposito modello predisposto dall’INAIL (il modello è disponibile presso tutte le Sedi INAIL insieme alla relativa istruzioni per la compilazione).

 

INTERPELLO IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA DEL LAVORO (Novembre 2011)

Con il Decreto Direttoriale del 28 settembre 2011 è stata istituita la Commissione per gli interpelli prevista dall’articolo 12 comma 2 del D.Lgs. 81/08, che ha il compito di rispondere ai quesiti di ordine generale sull’applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza del lavoro.
I quesiti, che dovranno essere di carattere generale e non attinenti a problematiche aziendali specifiche, potranno essere inoltrati alla Commissione per gli interpelli esclusivamente dagli organismi associativi a rilevanza nazionale degli enti territoriali e gli enti pubblici nazionali, nonché dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e dai consigli nazionali degli ordini o collegi professionali.

Le istanze di interpello trasmesse da soggetti non appartenenti alle categorie indicate o privi dei requisiti di generalità (es. studi professionali, associazioni territoriali dei lavoratori o dei datori di lavoro, Comuni, Province e Regioni) non potranno essere istruite.

Le indicazioni fornite nelle risposte ai quesiti costituiranno criteri interpretativi e direttivi per l’esercizio delle attività di vigilanza da parte degli organi di controllo.

Tutti gli interpelli saranno pubblicati nell’apposita sezione “Interpello Sicurezza” del sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (www.lavoro.gov.it).

 

TRASPORTO DI RIFIUTI: ISCRIZIONI ALL’ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI (Novembre 2011)

Con la circolare prot. n. 240 del 9 febbraio 2011, il Comitato Nazionale Albo Gestori Ambientali ha stabilito che le imprese già iscritte all’Albo nelle categorie 2 e 3 alla data di entrata in vigore del D.L.vo n. 205/2010 (25 dicembre 2010) dovranno, in sede di rinnovo, iscriversi nelle categorie 1, 4 o 5 a seconda della provenienze e della pericolosità del rifiuto che intendono trasportare.

Ad integrazione di tale previsione l’Albo ha emanato la circolare prot. n. 1147 del 28 settembre 2011 con la quale ha ulteriormente precisato che:

  1. le imprese interessate che hanno già versato i diritti d’iscrizione per la categoria di provenienza, non devono versare altri diritti per la stessa annualità, salva l’eventuale integrazione dell’importo in caso di passaggio ad una classe superiore a quella per la quale risultano iscritte;
  2. la dichiarazione di cui all’art. 8, comma 2, della delibera 27 settembre 2000, n. 4 (cioè la dichiarazione del legale rappresentante dell’impresa e del responsabile tecnico idonea a sostituire la perizia da produrre in sede di rinnovo dell’iscrizione) è valida, ma dovrà essere integrata con la descrizione specifica dei codici CER terminanti con le cifre 99 qualora presenti nelle richieste tipologie di cui agli allegati al D.M. 5 febbraio 1998.

 

ROTTAMI METALLICI: APPLICABILITÀ REGOLAMENTO UE (Novembre 2011)

Ricordiamo che dal 9 ottobre è diventato effettivamente applicabile il regolamento UE n. 333/2011, entrato in vigore il 29/04/2011 e relativo ai criteri che determinano quando alcuni tipi di rottami metallici cessano di essere considerati rifiuti.

Tale regolamento, che segue la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio n. 2008/98/CE relativa ai rifiuti, stabilisce i criteri e le condizioni che determinano quando i rottami di ferro, acciaio e alluminio (inclusi i rottami di leghe di alluminio) cessano di essere considerati rifiuti a seguito delle operazione di recupero, incluso il riciclaggio.

 

PREVENZIONE INCENDI (Novembre 2011)

Ricordiamo che il 7 ottobre 2011 è entrato in vigore il DPR n. 151 del 1 agosto 2011: “Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi, a norma dell’articolo 49, comma 4-quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122”.
Tale regolamento classifica le attività sottoposte ai controlli di prevenzione incendi in tre categorie A, B e C in relazione al rischio connesso all’attività, alla presenza di specifiche regole tecniche e alle esigenze di tutela della pubblica incolumità, prevedendo adempimenti e controlli diversi a seconda della categoria di rischio di incendio di appartenenza.

L’istanza per il rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) viene sostituita dalla Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) che dovrà essere presentata dal titolare prima dell’inizio dell’attività corredata da un’asseverazione redatta da tecnico abilitato (attestante la conformità dell’opera alle regole tecniche) e dalla documentazione (certificazioni, dichiarazioni, etc.) atta a comprovare che gli elementi costruttivi, i materiali, gli impianti rilevanti ai fini della sicurezza in caso d’incendio sono stati realizzati e installati posti in opera in conformità alla vigente normativa in materia di sicurezza antincendio.

ll periodo transitorio è regolamentato dall’articolo 11 del d.P.R. 151/11, che analizza sia le casistiche inerenti le nuove attività soggette sia quelle riconducibili a procedimenti avviati con il D.P.R 37/98 e non ancora conclusi.

Si precisa altresì che le sanzioni penali previste per l’omessa richiesta del rilascio o rinnovo del CPI di cui all’articolo 20 del d.lgs. 139/06 trovano ora applicazione a tutte le attività individuate nell’allegato I in caso di la mancata presentazione di SCIA.

 

I.N.A.I.L. – PUBBLICATO IL NUOVO MODELLO OT/24 (Novembre 2011)
Con una nota del 20 ottobre 2011 l’I.N.A.I.L. ha rilasciato il nuovo modello OT/24, destinato alle imprese che intendono presentare istanze di riduzione del tasso medio di tariffa per interventi di prevenzione dopo il primo biennio di attività.
In particolare stata rivisitata sia la modalità di concessione degli interventi, sia la tipologia degli interventi che consentono l’accesso all’agevolazione tariffaria, dando ampio spazio ad argomenti quali Responsabilità Sociale d’impresa, agli SGSL e alla selezione dei fornitori attenti alla salute e sicurezza sul lavoro.
Il testo completo della comunicazione e la nuova modulistica sono disponibili sul sito www.inail.it

 

RLS e RLST: ACCORDO AZIENDE ARTIGIANE (Ottobre 2011)

Con l’accordo applicativo del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. stipulato tra Associazioni Artigiane e Organizzazioni Sindacali in data 28 giugno 2011 (stesura definitiva del 13/11/2011) vengono definite le modalità di Rappresentanza dei Lavoratori in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro nelle imprese aderenti a Confartigianato, CNA, CASARTIGIANI, CLAAI e/o che applicano i contratti collettivi sottoscritti dalle Organizzazioni aderenti alle Parti firmatarie. Di seguito alcuni punti dell’accordo:

  • Le Parti firmatarie valutano che il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLST), ai sensi degli artt. 47 e 48 del D.Lgs. 81/2008 e smi, operante nel sistema della bilateralità artigiana (Organismi paritetici) è la forma di rappresentanza più adeguata alle realtà imprenditoriali del comparto artigiano e in tal senso sono impegnate affinché tale modello si affermi in maniera generalizzata.
  • Nell’ambito dell’esercizio dei diritti dei lavoratori in merito all’individuazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza di cui agli artt. 47 e 48 le Parti firmatarie concordano che la figura del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale venga istituita in tutte le imprese che occupano fino a 15 lavoratori.
  • Nelle imprese che occupano oltre i 15 lavoratori il Rappresentante per la sicurezza territoriale opera qualora non sia stato eletto un rappresentante per la sicurezza aziendale.
  • Non sono eleggibili come Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, né elettori, i soci di Società, gli associati in partecipazione e i collaboratori familiari.

L’accordo stabilisce anche la tempistica per l’individuazione degli RLST , che saranno individuati e nominati entro tre mesi e mezzo dalla sottoscrizione.

 

GUIDA PER LA SICUREZZA NEL COMPARTO METALMECCANICO (Ottobre 2011)

Per intervenire sugli incidenti di lavoro nel comparto metalmeccanico il Laboratorio di Approfondimento “Metalmeccanica”, attivato dalla Direzione Generale Sanità della Regione Lombardia, ha messo a punto una check-list focalizzata sull’analisi e valutazione delle condizioni di sicurezza delle principali macchine utensili utilizzate nel settore.
Questa check-list, approvata dalla Regione Lombardia con Decreto n.7629 del 10 agosto 2011, ha lo scopo di fornire alle ASL un supporto operativo per la conduzione degli interventi di vigilanza e controllo e alle aziende metalmeccaniche uno strumento per un’autoanalisi interna.

La guida al sopralluogo è disponibile all’indirizzo: http://www.regione.lombardia.it/shared/ccurl/874/878/ddg%207629%2010_8_11.PDF

 

PREVENZIONE INCENDI (Ottobre 2011)

In data 22 settembre 2011 è stato pubblicato sulla GU n. 221 il DPR n. 151 del 1 agosto 2011: “Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi, a norma dell’articolo 49, comma 4-quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122”.

Tale regolamento, che entrerà in vigore il 7 ottobre 2011, ha come obiettivo la semplificazione degli adempimenti inerenti la prevenzione incendi e introduce alcune importanti novità in merito all’elenco delle attività soggette alle visite e ai controlli dei Vigili del fuoco e ai procedimenti di prevenzione incendi.
In particolare la nuova classificazione delle attività prevede tre categorie, individuate in relazione alla dimensione dell’impresa, al settore di attività, alla esistenza di specifiche regole tecniche, alle esigenze di tutela della pubblica incolumità, cui corrispondono diversi adempimenti e diverse procedure. Le categorie sono:

  • categoria A (a basso rischio): viene eliminato il parere di conformità e sarà sufficiente utilizzare la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), con tempi certi per tutte le imprese. I controlli successivi all’avvio delle attività saranno effettuati a campione entro 60 giorni;
  • categoria B (a rischio intermedio): la valutazione di conformità dei progetti ai criteri di sicurezza antincendio si dovrà ottenere entro 60 giorni. Per avviare l’attività sarà sufficiente presentare la SCIA e i controlli successivi saranno effettuati a campione entro 60 giorni;
  • categoria C (alto livello di complessità): valutazione di conformità dei progetti ai criteri di sicurezza antincendio si dovrà ottenere entro 60 giorni. Per avviare l’attività sarà sufficiente presentare la SCIA e i controlli successivi saranno effettuati a tappeto entro 60 giorni.

Questo decreto abroga, tra gli altri, il DPR n. 37 del 12 gennaio 1998 (regolamento recante disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi) e il D.M. del 16 febbraio 1982 (determinazione delle attività soggette alle visite di prevenzione incendi).

 

EMISSIONI: DICHIARAZIONE PRTR PER IMPIANTI IPPC (Ottobre 2011)

È stato pubblicato sul S.O. alla GU n. 224 del 26-9-2011 il DPR 11 luglio 2011, n. 157: “Regolamento di esecuzione del Regolamento (CE) n. 166/2006 relativo all’istituzione di un Registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti e che modifica le direttive 91/689/CEE e 96/61/CE“.
Tale decreto, che entrerà in vigore dal prossimo 11 ottobre, individua le autorità competenti e definisce le modalità per effettuare la comunicazione di cui all’art.5 comma 1 del Regolamento CE n. 166/2006.

Entro il 30 aprile di ogni anno i gestori degli impianti in cui si svolgono le attività elencate in allegato I  del Regolamento CE n. 166/2006 dovranno comunicare all’autorità competente le informazioni sulle emissioni prodotte e sui trasferimenti di sostanze inquinanti relative all’anno precedente. La comunicazione dovrà essere inoltrata ad ISPRA (Istituto Superiore per Protezione e la Ricerca Ambientale), alle Provincie o al Ministero dell’Ambiente a seconda della tipologia di attività svolta.

 

RIFIUTI: SISTRI (Ottobre 2011)

La Legge n. 148 del 14 settembre 2011 ( “…ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo…”), pubblicata in G.U. n. 211 del 16 settembre 2011, ripristina il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti e ne definisce i nuovi termini e le nuove scadenze.

L’art. 6, infatti, fissa il nuovo termine per la piena operatività del SISTRI (che entrerà in vigore il 9 febbraio 2012) e prevede delle semplificazioni per la gestione di particolari tipologie di rifiuti. In particolare:

  • comma 2: al fine di garantire un adeguato periodo transitorio per consentire la progressiva entrata in operatività del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI), nonché l’efficacia del funzionamento delle tecnologie connesse al SISTRI, il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, attraverso il concessionario SISTRI, assicura, a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e sino al 15 dicembre 2011, la verifica tecnica delle componenti software e hardware, anche ai fini dell’eventuale implementazione di tecnologie di utilizzo più semplice rispetto a quelle attualmente previste, organizzando, in collaborazione con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative, test di funzionamento con l’obiettivo della più ampia partecipazione degli utenti. Conseguentemente, fermo quanto previsto dall’articolo 6, comma 2, lettera f-octies), del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, per i soggetti di cui all’articolo 1, comma 5, del decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 26 maggio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 124 del 30 maggio 2011, per gli altri soggetti di cui all’articolo 1 del predetto decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 26 maggio 2011, il termine di entrata in operatività del SISTRI è il 9 febbraio 2012. Dall’attuazione della presente disposizione non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
  • comma 3: con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro per la semplificazione normativa, sentite le categorie interessate, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono individuate specifiche tipologie di rifiuti, alle quali, in considerazione della quantità e dell’assenza di specifiche caratteristiche di criticità ambientale, sono applicate, ai fini del SISTRI, le procedure previste per i rifiuti speciali non pericolosi.
  • comma 3-bis: gli operatori che producono esclusivamente rifiuti soggetti a ritiro obbligatorio da parte di sistemi di gestione regolati per legge possono delegare la realizzazione dei propri adempimenti relativi al SISTRI ai consorzi di recupero, secondo le modalità già previste per le associazioni di categoria.